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Visitare Los Angeles in 2 giorni: gli 8 luoghi da non perdere

Tradotto dal francese — Vedi l'originale in francese

È il 9 settembre 2013. Mentre il nostro aereo tocca delicatamente il suolo, sento il cuore battere all'impazzata e nella mia testa inizia a risuonare la celebre sigla della serie americana che ha riempito di gioia e sogni i giorni della mia infanzia: «Beverly Hills», con la sua iconica coppia «Brandon e Kelly».

Senza che io possa controllarlo, nella mia mente inizia a scorrere una sfilata di immagini, o meglio di "cliché", su ciò che per me rappresenta l'America in tutto il suo splendore: le lunghe e infinite spiagge di sabbia bianca, famose per i bodybuilder dai muscoli scolpiti e lucidi e per le pin-up siliconate sui pattini a rotelle, le immense ville dei miliardari con piscine smisurate, i viali di palme che fanno a gara per raggiungere quel cielo così blu della California... insomma, in quel preciso istante, mi passa davanti di tutto, senza dimenticare il leggendario bikini rosso di Pamela Anderson e le famose «lifeguard towers» (le torrette di salvataggio americane) della serie «Baywatch»!

Per fortuna, un annuncio dell'assistente di volo mi riporta alla realtà, avvisandomi che siamo finalmente arrivati nel posto in cui sogno di andare da anni: LOS ANGELES!

Orizzontalità di Los Angeles

Purtroppo, abbiamo riservato solo 2 giorni a questa città mitica durante il nostro road trip nel West americano, ma seguitemi e scopriamo insieme cosa è possibile vedere e fare in così poco tempo in questa «Città degli Angeli» dalle mille sfaccettature!

Ma prima di andare oltre, facciamo un piccolo approfondimento culturale sulla città e diamo qualche consiglio pratico per evitare alcune trappole e godervi appieno la visita.

Un po' di cultura…

Los Angeles, cos'è?

È innanzitutto un'antica terra abitata da numerose tribù amerindie, tra cui i Chumash e i Tongva (i «primi popoli»), passata poi nelle mani di coloni e missionari spagnoli nel 1781, diventata possedimento del Messico nel 1821 e infine annessa definitivamente dagli Stati Uniti nel 1846.

È proprio in quel periodo che il destino di questo modesto «villaggio» cambia radicalmente: conoscerà un vero e proprio boom, sia demografico che economico, grazie alla scoperta dell'oro nel 1848 e del petrolio nel 1890, all'arrivo della ferrovia nel 1876 e, naturalmente, all'insediamento della fabbrica dei sogni di Hollywood e di numerose produzioni cinematografiche a partire dal 1920, che hanno reso Los Angeles la vera «Mecca» del cinema mondiale.

Ma Los Angeles non è solo questo. È anche un gigantesco puzzle moderno di 88 quartieri che si estendono su una superficie di 1290 km² nel sud-ovest della California, sulla costa del Pacifico, il che la rende la città più grande della California, con oltre 18 milioni di abitanti di origini diversissime (più di 140 nazionalità e oltre 200 lingue parlate), facendone una metropoli estremamente cosmopolita e quanto mai «aperta mentalmente».

Se queste cifre strabilianti potrebbero far pensare che quest'area urbana sia un labirinto di grattacieli come le sue rivali New York, Hong Kong, Tokyo o Chicago, in realtà non è affatto così.

Infatti, guardando la città dall'alto delle sue colline, rimarrete sorpresi e colpiti da questa orizzontalità infinita e un po' sconcertante: a parte i pochi grattacieli di Downtown, Los Angeles somiglia piuttosto a un gigantesco oceano di case a un solo piano, immerse in un tappeto di luci e insegne pubblicitarie dove, contro ogni aspettativa, la vegetazione trova comunque uno spazio importante e privilegiato.

Infine, Los Angeles è anche un tentacolare groviglio di autostrade a sette corsie che fanno quasi girare la testa e che svelano, ahimè, una giungla urbana fatta di disuguaglianze, dove quartieri di estrema povertà confinano con zone dal lusso insolente. Eppure, fortunatamente e paradossalmente, Los Angeles è anche un posto dove si vive bene, diventato l'eldorado dei turisti grazie al suo sole onnipresente, la cui fama è più che meritata!

Autostrada a 7 corsie a Los Angeles

Infatti, con un numero record di giorni di sole all'anno (320), inverni miti ed estati calde ma rinfrescate dai venti che arrivano dal Pacifico, Los Angeles ha fatto, fa e farà sempre sognare il mondo intero!

Quindi, per riassumere, Los Angeles non è una città che invita a guardare verso l'alto, né una città di pietre antiche e facciate scolpite come quelle a cui noi europei siamo abituati quotidianamente. È, al contrario, una città recente, moderna, nata quasi nel XX secolo, che si sviluppa in orizzontale, che non ha paura dello spazio, una città dove l'auto è la regina indiscussa e, infine, una città dell'eterna primavera che rappresenta al tempo stesso tutti gli eccessi e tutti i sogni dell'umanità!

Volete una curiosità? Questa città tanto adorata non si è sempre chiamata "Los Angeles". Il suo vero nome originale, dato dal colono spagnolo Felipe de Neve nel 1781, è esattamente, attenzione, prendete un bel respiro, "El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de Los Angeles de Porciúncula", ovvero "Il Villaggio di Nostra Signora la Regina degli Angeli della Porziuncola".

Fortunatamente per noi, col passare del tempo, dato che questo nome chilometrico non entrava su una busta o su una mappa, gli abitanti hanno scelto di accorciarlo chiamando la città "Los Angeles". Che sollievo per tutti! Immaginate la serie: "NCIS: El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de Los Angeles de Porciúncula" … !!!

Muoversi a Los Angeles

Bene, basta scherzare! Torniamo ora alla realtà e partiamo alla scoperta dei luoghi imperdibili della città anche se, ve lo confesso, dovremo fare qualche concessione e rinunciare a qualcosa, perché due giorni sono purtroppo un tempo troppo breve per vedere tutto, ma non è affatto impossibile per portarsi a casa ricordi memorabili e indimenticabili di questo angolo di paradiso!

Ma per farlo, una cosa è, secondo me, INDISPENSABILE per poter godere appieno di questo spazio così vasto ed esteso, ovvero: l'AUTO, che potete noleggiare online o direttamente al vostro arrivo all'aeroporto di Los Angeles.

Per quanto ci riguarda, io e il mio compagno abbiamo sempre l'abitudine di noleggiare l'auto su Internet tramite il sito BSP-Auto, che è un comparatore di prezzi che offre un'ampia scelta di veicoli a tariffe davvero interessanti.

Tra l'altro, se vi muovete con un certo anticipo (circa 6-8 mesi), a un prezzo molto accessibile potete noleggiare una decappottabile, che è, a mio parere, il "TOP del TOP" per esplorare Los Angeles! Soprattutto, se potete permettervelo, non privatevene: ne vale davvero la pena e non ve ne pentirete assolutamente!

Decappottabile a noleggio

Ora che avete noleggiato l'auto, come funziona una volta arrivati in aeroporto?

In realtà, non appena avrete recuperato la valigia e superato le porte di uscita dell'aeroporto, dovrete attendere una navetta corrispondente alla vostra compagnia di autonoleggio (ad esempio, Hertz, Alamo, Dollar, Budget, Enterprise, Avis, Sixt, ecc.). Attenzione, a volte può volerci un po' di tempo, ma non preoccupatevi: la navetta giusta finisce sempre per arrivare!

Dopodiché, una volta saliti a bordo, la navetta vi condurrà gratuitamente (anche se una mancia ("tip") è comunque gradita dall'autista!) al parcheggio del vostro autonoleggio, dove dovrete finalizzare le ultime formalità (assicurazione, benzina, GPS) per avere finalmente le chiavi del vostro veicolo.

E dopo questo, a parte evitare le ore di punta per sfuggire ai mostruosi ingorghi della città, avere un buon GPS specifico per gli Stati Uniti e prenotare un hotel vicino alle attrazioni turistiche che desiderate visitare, avrei solo una cosa da dirvi: "Have fun and enjoy your stay"!

A proposito, che ne dite di iniziare il vostro soggiorno in un luogo che sicuramente avrete già visto e sentito in TV, pronunciato, idealizzato e molto probabilmente desiderato nei vostri sogni più sfrenati? Sì, parlo proprio di Hollywood, con il suo mitico viale delle stelle e le leggendarie lettere bianche di dimensioni smisurate che si ergono fiere sulle colline di Los Angeles.

Bene, se vi va, seguitemi per la visita!

Giorno 1, sulle alture: Hollywood e Beverly Hills

Qualche riga fa vi davo la possibilità di seguirmi o meno in questa visita alla grande Hollywood ma, a essere onesti, partire da Los Angeles senza aver visitato il suo quartiere più evocativo sarebbe per me un vero delitto!

Allora, cari amici lettori, questa non è più un'opzione ma un ordine: spalmatevi una buona dose di crema solare e seguitemi alla scoperta di Hollywood, iniziando dalla sua celebre insegna perché, che lo vogliate o no e anche se può sembrare un po' "cliché", anche voi vorrete tornare a casa con la vostra foto ricordo ai piedi di essa!

Insegna Hollywood o "Hollywood Sign"

Insegna Hollywood

A questo punto si aprono diverse possibilità:

Andarci a piedi

Percorso Wonder View Trail

Per farlo, vi suggerisco di intraprendere il percorso "The Wonder View Trail Route", la cui partenza si trova all'incrocio tra Lake Hollywood Drive e Wonder View Drive, ed è il sentiero più breve (ma non il più facile) per arrivare fino alle famose lettere dell'insegna.

Sorge quindi una domanda: dove parcheggiare l'auto?

Sappiate che non potrete parcheggiare alla sbarra d'ingresso del parco. Dovrete sostare lungo la strada Lake Hollywood Drive, circa 400 metri più a valle rispetto alla sbarra.

Per quanto riguarda la difficoltà del percorso, è tutta una questione di avere buoni polpacci e un buon paio di scarpe da trekking: per i primi venti minuti, infatti, non vi troverete di fronte a una strada asfaltata e pianeggiante, ma a un sentiero molto ripido e tecnico, fatto di sabbia e grossi sassi! Quindi, per favore, non siate testardi come me: non partite con un semplice paio di infradito ai piedi!

Beh, vi rassicuro: la seconda parte del tragitto è molto più semplice e piacevole da percorrere, con in più una vista mozzafiato sulla valle di Los Angeles e di Pasadena. Abbastanza da farvi dimenticare le gocce di sudore versate durante questi 40 minuti di cammino, 2,4 km di salita e 266 m di dislivello!

Ma credetemi, una volta arrivati in cima alla collina, che in realtà è il Monte Lee, e una volta faccia a faccia con quelle gigantesche lettere che ormai non vedrete più dietro lo schermo della TV, ma davanti ai vostri occhi sbalorditi, vi direte che tutti questi sforzi ne sono valsi davvero la pena!

Arrivarci a cavallo

La seconda possibilità, che abbiamo letteralmente adorato, è la passeggiata a cavallo.

Sunset Ranch

Per farlo, vi basterà raggiungere il seguente indirizzo:

3400 N Beachwood Dr., Los Angeles, CA 90068

dove vi attenderà un parcheggio gratuito in cima a Beachwood Drive, dopo il cancello sul lato destro, e dove sarete accolti calorosamente dal "Sunset Ranch" e da tutto il suo staff, davvero premuroso, che propone passeggiate da 1 a 2 ore, e persino in notturna!

Da parte nostra, abbiamo scelto la cavalcata di solo 1 ora, che è stata comunque più che sufficiente per godere di una vista fantastica su Los Angeles e provare brividi di eccitazione, meraviglia ma anche, lo ammetto, un po' di paura perché, non so perché, questi cavalli hollywoodiani avevano la fastidiosa abitudine di camminare non tranquillamente verso la collina, ma pericolosamente sul bordo del precipizio!!!

Forse rivendicavano il loro spirito di cavalli avventurieri e spericolati, proprio come gli stuntman di Hollywood?

Una cosa è certa: fare una passeggiata ammirando dalla sella la scritta Hollywood, nel cuore della città, è stato semplicemente inaspettato e incredibile, un'esperienza davvero folle!

Scoprire un'altra prospettiva

Infine, la terza possibilità a vostra disposizione è quella di recarvi in uno degli osservatori astronomici più noti degli Stati Uniti, ovvero il planetario del "Griffith Observatory", nel Griffith Park, a una decina di chilometri dal centro di Los Angeles, dove avrete una vista panoramica ed eccezionale sulla città degli angeli, così come sulla scritta Hollywood.

Griffith Observatory

Tra l'altro, se scegliete questa terza opzione, vi consiglio di andarci nel tardo pomeriggio per poter ammirare il sontuoso tramonto che immerge la città in colori magici.

Una scelta ancora più valida visto che tutto è gratuito: il parcheggio (attenzione, la capacità è limitata), l'accesso all'osservatorio, i telescopi, i programmi e gli eventi speciali... In un paese dove tutto è solitamente questione di "business and money", non ci pensate due volte: andateci!

Ora scendiamo qualche metro più in basso e andiamo a scoprire un altro luogo imperdibile da non mancare per nessun motivo: "Hollywood Boulevard" e la sua prestigiosa "Walk of Fame".

Hollywood Boulevard: la Walk of Fame

Walk of Fame

Lo sognavate, ed eccovi qui! Davanti a queste 2600 stelle (e più) incastonate sul marciapiede più famoso del mondo, la celebre "Walk of Fame"!

Qui, non è solo nei vostri occhi ma anche su 2,1 km di asfalto (da Gower Street fino a La Brea) che brillano le stelle di migliaia di star, 10 inventori, 3 astronauti e 2 presidenti americani, con su ogni stella un emblema che ricorda la categoria in cui la celebrità si è distinta:

  • una macchina da presa per il cinema;
  • un televisore per il mondo del piccolo schermo;
  • un giradischi per l'industria musicale;
  • un microfono per le star della radio;
  • una coppia di maschere teatrali antiche per le personalità del teatro.

Ma, come potete immaginare, avere il proprio pezzetto di marciapiede su "Hollywood Boulevard" non è da tutti, anche se, in teoria, qualsiasi individuo comune può inviare una lettera alla "Hollywood Chamber of Commerce" per chiedere di essere riconosciuto pubblicamente attraverso una mattonella stellata dedicata al proprio nome.

Tuttavia, affinché la candidatura venga presa sul serio, l'individuo dovrà dimostrare di aver realmente ottenuto dei risultati concreti e di essere noto nel suo settore da almeno 5 anni. Inoltre, dovrà garantire in questa famosa lettera di desiderare una stella e di essere presente alla piccola cerimonia di posa, che si terrà qualche mese più tardi. Infine, dovrà raccogliere 30 000 dollari: metà della somma andrà all'associazione "Hollywood Historic Trust", che si occupa della manutenzione della "Walk of Fame", mentre l'altra metà servirà per la realizzazione della stella e l'organizzazione della cerimonia.

Un vero percorso a ostacoli, certo, ma non è forse questo il prezzo da pagare per una gloria eterna?

Perché, in effetti, anche se vengono "calpestate" tutto il giorno, anche se la loro stella è posizionata meglio o peggio, che siano superficiali o autentiche, ammirate o detestate, lontane dalla vita pubblica o sotto i riflettori, sobrie o "bling-bling", una cosa è certa: ogni star che ha la propria stella su questo pezzetto di marciapiede californiano può e potrà vantarsi di essere immortale per sempre!

Un privilegio che forse un giorno avremo anche noi, chissà, ma nel frattempo proseguiamo la nostra passeggiata su questo immenso boulevard, che non è solo una semplice costellazione di stelle incise nel cemento.

Infatti, ospita anche dei cinema che hanno immortalato le più grandi star della settima arte, come il "Grauman’s Chinese Theatre", dove si svolgono tutte le grandi anteprime e davanti al quale i più grandi, come Humphrey Bogart, Marilyn Monroe o Paperino, hanno lasciato le impronte delle loro mani o dei piedi nel cemento. All'uscita si trova anche l'"Egyptian Theatre", che lanciò il film Robin Hood agli inizi, e poco più avanti il "Kodak Theatre", che ospita ogni anno la cerimonia degli Oscar.

Grauman's Chinese Theatre

Tutto questo in un dedalo di negozi che offrono un'infinità di souvenir (ai quali, ovviamente, non ho saputo resistere!) e davanti ai quali non sorprendetevi di trovare un Superman o una Marilyn Monroe a grandezza naturale con cui sarete sicuramente tentati di scattarvi una foto. Ma attenzione, come vi dicevo poco fa, qui siete nella terra del "business and money", quindi una foto, anche scattata con il vostro apparecchio o telefono, avrà inevitabilmente un prezzo!

Conclusa la nostra passeggiata a Hollywood, partiamo subito in direzione Beverly Hills, un quartiere che, da fan di vecchia data della serie, era impensabile non visitare!

Beverly Hills

Beverly Hills

Beverly Hills… Quando arrivi in questo posto, la prima cosa che pensi è: "Accidenti, le serie TV non mentivano!".

Le immense case bianche dall'aria presidenziale, i giardini curati meticolosamente da un giardiniere privato, i vialetti perfettamente rasati dove non spunta nemmeno un filo d'erba fuori posto, i cancelli dalle dimensioni sproporzionate, le auto di lusso parcheggiate davanti a ogni ingresso, le strade fiancheggiate da gigantesche palme dritte come ballerine, i marciapiedi così puliti che ci si potrebbe quasi mangiare… insomma, qui tutto è come in TV, se non addirittura meglio. Perché nella realtà, oltre a questo scenario sontuoso, si respira un'atmosfera magica, tranquilla e un po' misteriosa: dietro ogni cancello si cela un intrigo: "Ma chi sarà il proprietario di questa magnifica dimora? Una star del cinema, un cantante, un miliardario, un ricco uomo d'affari, un erede, un diplomatico…?".

Tante domande che restano senza risposta, ma che è bello e delizioso porsi durante una passeggiata nel quartiere.

Personalmente, sono un'appassionata irriducibile delle camminate in questo luogo prestigioso, che ogni volta fa battere il mio cuore di meraviglia e mi riempie di gioia. L'architettura delle case, una più sorprendente, folle e grande dell'altra, è ciò che amo di più! Se potessi, le fotograferei tutte, ma per mancanza di spazio sulla mia scheda di memoria, purtroppo devo accontentarmi di guardarne alcune. Una cosa è certa e rassicurante: c'è abbastanza spazio nel mio cuore e nella mia testa per imprimere per sempre il ricordo di questo quartiere favoloso.

Tutto questo per dirvi che, SÌ, è d'obbligo prevedere una passeggiata a piedi o in auto in questa leggendaria Beverly Hills!

Ovviamente, alcune compagnie vi proporranno dei tour della zona per scoprire le case delle star ma, onestamente, a parte i cancelli delle loro dimore, non vedrete molto di più di quello che avreste potuto scoprire per conto vostro! Quindi, se vi fermano per strada per proporvi questo tipo di spedizione, un consiglio: tirate dritto e andate piuttosto verso Rodeo Drive, dove vi aspettano altre sorprese notevoli!

Ma SOPRATTUTTO, prima di partire, non dimenticate la vostra foto ricordo con il celebre cartello "Beverly Hills", scritto in giallo su sfondo verde, che si trova all'incrocio tra Santa Monica Boulevard e North Doheny Drive. Un'altra insegna "Beverly Hills", questa volta arcobaleno, è altrettanto famosa e merita una sosta per uno scatto: si trova nel "Beverly Gardens Park", al 9439 Santa Monica Boulevard.

Panello Beverly Hills

Rodeo Drive

Rodeo Drive

« Pretty woman, walkin’down the street,

Pretty woman, the kind I’d like to meet,

Pretty woman, I don’t believe you, you’re not the truth,

No one could look as good as you »…

Questa canzone risuona nelle nostre teste e a tutti tornano in mente le immagini di Julia Roberts che entra in questo prestigioso hotel con un abbigliamento un po' audace e fuori luogo, ma dove imparerà poi a diventare una vera signora grazie alla complicità del direttore dell'albergo! Ebbene, tenetevi forte: questo hotel di cui vi parlo, il maestoso "Beverly Wilshire Hotel", si trova proprio su Rodeo Drive, insieme alle numerose boutique di lusso che si sono divertite a respingere Vivian nel film!

Beverly Wilshire Hotel

Tra l'altro, se volete fare un regalo speciale alla vostra dolce metà, sappiate che questa struttura vi offre la possibilità di calarvi nei panni della celebre coppia di Pretty Woman per un weekend. Il programma prevede: shopping su Rodeo Drive con un "personal shopper", giro in Rolls Royce con autista privato fino ai sublimi giardini della Greystone Mansion per rivivere la scena del film, serata all'Opera di Los Angeles e notte nella suite presidenziale della commedia romantica!

L'hotel non indica il prezzo per questo pacchetto, quindi si intuisce che sia riservato a una certa categoria di portafogli! Ma nulla vi impedisce di entrare, almeno per il piacere degli occhi, nella sua mitica hall, che è accessibile a tutti!

Non potrei dire lo stesso, invece, per le numerose boutique di lusso dei marchi più prestigiosi (Armani, Chanel, Gucci, Cartier, Dior, Hermès, Versace, Vuitton, Saint Laurent, ecc.) che si concentrano in questo viale, considerato il più costoso ed esclusivo al mondo. Al punto che paragonare gli Champs-Élysées a questa via sarebbe quasi un insulto!

Ma niente panico, cari lettori: anche se non avete il patrimonio di George Clooney o Brad Pitt, non costa nulla passeggiare, guardare le vetrine o semplicemente sedersi su una panchina di questa strada per ammirare l'ambiente quasi immacolato e il viavai delle auto di lusso.

E se continuate a camminare fino all'angolo tra Rodeo Drive e Wilshire Boulevard, rimarrete stupiti nello scoprire il punto più fotografato e visitato di Rodeo Drive: il "Two Rodeo", un centro commerciale di alta classe progettato come una via parigina, con ristoranti, saloni di bellezza e boutique alla moda… Un luogo davvero splendido!

Two Rodeo

Quindi, per riassumere, se vi consiglio di visitare Rodeo Drive è soprattutto per la magia, la raffinatezza e la maestosità del luogo che, ne sono certa, vi lasceranno senza parole, a prescindere che siate o meno amanti di questo genere di mondo! E soprattutto, ricordate una cosa: a prescindere dal vostro conto in banca, i ricordi non hanno prezzo!

È così, su questa nota di opulenza ed eleganza, che si conclude la nostra prima giornata che, spero, vi abbia fatto brillare gli occhi!

Giorno 2, sulla costa: Long Beach, Santa Monica e Venice Beach

Per questa seconda giornata, vi aspetterete sicuramente una visita agli studi di Hollywood. Ma, personalmente e in tutta sincerità, penso che in un periodo così breve ci siano altri luoghi cult della città da privilegiare e, se volete il mio parere, è meglio pianificare e riservare gli studi per un soggiorno più lungo (almeno 4 giorni) a Los Angeles.

Tra l'altro, se volete seguirmi e fidarvi di me, ho per voi una piccola perla a cui la gente non pensa necessariamente quando si parla di Los Angeles, ma che è comunque, a mio avviso, un must da non perdere. Signore e signori, ho l'onore di presentarvi il "Queen Mary"!

Il Queen Mary

Queen Mary

Cari lettori, avete visto il film "Titanic"? Se sì, ebbene, credetemi: avrete l'impressione di rivivere le scene di quel film leggendario salendo a bordo del più bello, del più grande, del più alto e del più largo di tutti i transatlantici, ovvero il Queen Mary, che riposa ormai placidamente nelle acque di Long Beach, proprio alla fine della 710 Freeway South.

Ma chi è davvero questo gigante dei mari?

Un po' di storia…

Varato in Inghilterra il 26 settembre 1934, il Queen Mary era all'epoca il più grande transatlantico di lusso mai costruito (insieme al suo gemello Queen Elizabeth, distrutto da un incendio vicino a Hong Kong nel 1972): 310 metri di lunghezza, 36 di larghezza e 12 di pescaggio. Poteva ospitare fino a 2000 passeggeri e 1200 membri dell'equipaggio.

Se il Queen Mary evoca innanzitutto l'epoca delle traversate transatlantiche, sinonimo di sfarzo e feste per i passeggeri di prima classe e di terra promessa per quelli di terza (il primo arrivo del transatlantico a New York, il 1° giugno 1936, fu peraltro trionfale!), ricorda anche un periodo più cupo, quello della Seconda Guerra Mondiale, quando, ridipinto di grigio e spogliato di ogni magnificenza, la "Old Lady" iniziò una carriera militare facendosi chiamare "Gray Ghost" (per via del suo colore e della sua velocità). Una piccola curiosità: all'epoca, Hitler offrì 250.000 dollari di ricompensa per la sua distruzione!

Fortunatamente per noi, non fu distrutto. Fu restituito alla vita civile nel 1946 e infine messo in pensione nel 1967, non potendo competere con il suo nuovo nemico tecnologico: l'aereo! Proprio nel giugno di quell'anno fu acquistato dalla città di Long Beach dove, trasformato in museo-hotel-ristorante, il Queen Mary trascorre oggi giorni sereni sotto il sole della California, offrendo a chiunque voglia salirvi a bordo numerose attrazioni e visite che mettono in luce il suo passato tumultuoso e la sua fama di nave infestata (diversi fenomeni paranormali sono stati segnalati a bordo della nave fin dal suo arrivo a Long Beach...).

La visita…

Innanzitutto, questo maestoso transatlantico offre ai visitatori la possibilità di esplorare tutti i ponti inferiori e superiori, la sala macchine, la sala di comando, la cappella, l'ingresso dell'hotel e i corridoi, il tutto al proprio ritmo (prevedere circa 1 ora e 30 minuti), con l'aiuto di un audioguida (disponibile anche in lingua francese) e per la somma di circa una trentina di euro a persona (biglietto d'ingresso, audioguida, mostre e accesso al cinema 4D inclusi).

A proposito, se vi sentite romantici, perché non andare sulla prua della nave e rivivere con la vostra dolce metà l'indimenticabile scena di Leonardo DiCaprio che abbraccia teneramente Kate Winslet, con le braccia spalancate, come alla conquista del nuovo mondo? Per dirla tutta, io mi sono lasciata prendere dal gioco...!

Se invece non siete tipi da romanticismo, niente panico: avrete come alternativa la possibilità di tornare indietro nel tempo e sentirvi marinai o soldati per un istante, grazie alle numerose mostre che accompagnano il visitatore lungo tutto il percorso, come ad esempio la ricostruzione delle cabine del comandante e dei suoi ufficiali, o quelle dei soldati del Queen Mary durante la Seconda Guerra Mondiale. Avendo visitato personalmente la nave, posso dirvi che la ricostruzione è sbalorditiva!

Diversi ristoranti e negozi vi attendono a bordo, l'ideale per una piccola pausa con una vista mozzafiato sul porto di Long Beach.

E se volete concludere la visita in bellezza, perché non trascorrere una notte a bordo di uno dei transatlantici più famosi al mondo? Credetemi, sarà un'esperienza unica, un vero salto nel passato con brividi garantiti!

Infine, la ciliegina sulla torta: se lo desiderate, potrete immergervi nel cuore della Guerra Fredda visitando un autentico sottomarino russo, lo Scorpion, situato accanto al Queen Mary (prezzo del biglietto: 14 dollari)! Per quanto ci riguarda, non l'abbiamo visitato, ma la sola contemplazione di un tale mezzo da guerra ci ha lasciati a bocca aperta!

Dopo questo favoloso viaggio nel tempo, decollo immediato per un viaggio altrettanto sorprendente, non in Florida, ma quasi...

Naples Island

Naples Canals

Se alcune guide turistiche o blog vi indirizzeranno molto probabilmente verso i canali di Venice Beach, che ricordano la vera Venezia (attenzione, questa non è una critica, poiché il posto merita davvero una visita), io vi propongo un'attrazione simile ma in un luogo molto meno frequentato dai turisti e decisamente più tranquillo per i miei gusti: i Canali di Naples Island (o "Naples Canals"), a soli 10 minuti di auto dal centro di Long Beach, che per me sono stati una rivelazione che dovevo assolutamente condividere con voi.

Ma cosa sono i "Naples Canals"?

Grazie all'intreccio dei suoi canali e delle case che vi si affacciano, "Naples Canals" è un po' un mix tra i "Venice Canals" (a Venice Beach), Venezia stessa (quella vera in Italia, dato che è possibile fare giri in gondola sui canali) e Miami.

È verde, è estremamente ricco, è incredibilmente calmo, è una zona residenziale con case mozzafiato che molto probabilmente non possederemo mai (a meno di non avere almeno 1 milione di dollari nel portafoglio!), è immacolato, c'è una cortesia senza pari (tutti quelli che si incrociano si scambiano un saluto o una parola gentile), insomma, è quanto di più americano ci possa essere!

In realtà, ciò che rende questo posto eccezionale e il motivo per cui vi ci porto è innanzitutto il lato canale. È vero, non è uno scenario abituale: primo, c'è un vero spirito vacanziero con le persone che fanno paddle o kayak sull'acqua; secondo, quei pontili davanti alle case che portano alle imbarcazioni dei proprietari sono semplicemente irreali; e terzo, il fatto di poter vagare tra queste case pazzesche senza dover affrontare il traffico automobilistico è semplicemente straordinario!

Credetemi, una passeggiata a "Naples Canals" è un viaggio in un'altra dimensione, una passeggiata dal cambio di scenario garantito, in uno scenario paradisiaco che, a dirla tutta, vi darebbe quasi l'impressione di essere più a Miami che a Los Angeles!

Personalmente, abbiamo avuto solo il tempo di percorrere "Rivo Alto Canal", ma potete anche andare a scoprire "Mothers Beach" lungo Alamito Bay, fare una passeggiata lungo "Lido Lane" che si affaccia sulla marina, o avventurarvi a "Bayshore Walk" nella Belmont Shore Peninsula per una vista dall'altro lato della baia.

Ad ogni modo, qualunque sia la vostra scelta, avrei solo un consiglio da darvi amici: se volete scoprire un altro volto di Los Angeles, non pensateci due volte e correte a "Naples Island" per un piccolo momento fuori dal tempo!

A proposito di tempo, che ore sono?

Niente panico amici lettori, abbiamo ancora abbastanza tempo per continuare a goderci questa bella giornata iniziata così bene.

Tra l'altro, che ne direste di finire in bellezza con un giretto a Santa Monica e Venice Beach, due città imperdibili di Los Angeles che sarebbe un crimine non scoprire?

Santa Monica

Santa Monica

Le sue spiagge attirano surfisti e bodybuilder, i suoi bei palazzi di lusso attirano le famiglie benestanti, la sua reputazione attira gli uomini d'affari... E tutto questo attira voi, in questa graziosa città costiera dall'atmosfera rilassata e vacanziera, con l'aspetto di una stazione balneare.

Ma prima di dirvi di più su questa città e lasciarvi scoprire da soli il potere incantevole e ammaliante di questa piccola perla sul mare, vi propongo di abbandonare l'auto e noleggiare una bicicletta, giusto per sentirvi pienamente americani!

Per farlo, avrete solo l'imbarazzo della scelta tra i numerosi negozi di noleggio dedicati o semplicemente le postazioni self-service della compagnia Breeze Bike Share, facili da usare quanto le stazioni di bike sharing parigine e molto pratiche, ve lo confermo!

Ora, con la nostra bici in mano, sprigioniamo tutta l'energia che abbiamo per andare a percorrere "Ocean Front Walk", una pista ciclabile che porta fino a Venice Beach, dove slalomerete tra pedoni, surfisti, ciclisti, skater o amanti dei pattini a rotelle, molto probabilmente in bikini, promettendo una vista solenne sull'oceano e sulla sua infinita striscia di sabbia bianca, e soprattutto sul sole quando si tuffa in questa immensa distesa d'acqua a fine giornata, regalandovi un tramonto abbagliante!

Ocean Front Walk

Durante tutta questa passeggiata in bici, potrete anche scorgere le mitiche torrette di salvataggio dei bagnini, che sono state utilizzate in particolare per le riprese della leggendaria serie americana "Baywatch". Mi dispiace infrangere il mito, ma contrariamente a quanto pensavamo tutti, la serie non è stata girata a Malibu (come il nome lascerebbe intendere) ma proprio qui, a Santa Monica! Che triste inganno!

Ma soprattutto, non lasciate che questo vi freni per il resto della nostra visita, perché dobbiamo arrivare a ogni costo a Venice Beach, dove lo scenario e l'atmosfera sono particolarmente esplosivi e folli!

Poste de garde

Venice Beach

Venice Beach

Sconcertante, innanzitutto, per la sua celebre spiaggia "Muscle Beach", una palestra a cielo aperto dove, se alcuni sono abbonati tutto l'anno per scolpirsi un corpo da "Governatore della California" (Arnold Schwarzenegger, capitemi al volo!!!), altri ci vengono in pellegrinaggio per contemplare la muscolatura oliata degli atleti e, siamo onesti, per rifarsi gli occhi!

Muscle Beach

Muscle Beach 2

Un'stravaganza che traspare anche attraverso questi muri dedicati alla "street art", in particolare gli immensi murales che adornano la facciata di alcuni edifici e che la Camera di Commercio di Venice Beach vi propone di scoprire con l'aiuto di un'audioguida.

Street Art à Venice Beach

Peintures murales à Venice Beach

 

Infine, un pizzico di follia che si manifesta attraverso una popolazione quanto mai eterogenea. Tra piccoli venditori ambulanti di ogni tipo, pittori, scultori, massaggiatori, veggenti, mimi, jogger, skater, ballerini e culturisti, la DIVERSITÀ è qui la parola d'ordine e offre ai turisti uno spettacolo permanente in una gioiosa atmosfera bohémien e scatenata!

 

Atmosfera bohémien di Venice Beach

Ecco in sintesi cos'è Venice Beach, uno dei luoghi più popolari e forse uno dei più "folli" di tutta Los Angeles!

Skater a Venice Beach

Così "folle", tra l'altro, che è consigliabile non attardarsi troppo dopo il tramonto... Ecco perché vi propongo di risalire in sella alle nostre bici e tornare verso Santa Monica, dove ci aspettano numerose boutique eleganti e alla moda lungo la "Third Promenade", una lunga via pedonale in stile europeo costellata di miriadi di negozi aperti fino a tardi, dove ogni 15 metri artisti e "personaggi originali" di ogni genere si contendono un pezzetto di marciapiede, pronti a mostrare il proprio talento in cambio di qualche moneta.

È anche il posto ideale per concedersi un ottimo pasto in uno dei tanti ristoranti o per sorseggiare una buona birra godendosi il tramonto!

Infine, Santa Monica non sarebbe Santa Monica senza il suo famoso "Pier" (il pontile) che, ben lontano dall'essere una semplice passerella di legno che si protende sul mare, è una delle mete turistiche NUMBER 1 della città. Innanzitutto per il suo piccolo parco divertimenti e la ruota panoramica, che lo hanno reso l'icona delle cartoline della West Coast, ma anche perché è qui che termina la leggendaria Route 66, come annuncia il celebre cartello "Santa Monica, 66, End of the Trail"!

Santa Monica Pier

Santa Monica Pier 2

Cartello Fine della Route 66

Del resto, anche per noi è qui che si conclude il viaggio a Los Angeles. Certo, non avremo avuto il tempo di scoprire tutti i tesori nascosti di questa città, come ad esempio gli studi cinematografici di Hollywood, ma almeno ripartiremo da questo luogo simbolo dell'"American dream" con il cuore colmo di delicate emozioni, la testa piena di dolci ricordi e gli occhi pieni di stelle meravigliose.

Si dice che a Los Angeles ci siano più stelle di quante se ne vedano in cielo. Forse perché questa città magnetica confonde la finzione con la realtà... vi lascio riflettere!

Tramonto a Santa Monica

Prossima tappa del nostro road trip: San Francisco!

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