Portovenere

Cosa fare in Liguria: i 14 luoghi imperdibili nel 2026

Una striscia di terra lunga trecento chilometri e larga trenta, dove la montagna cade in mare e i paesi si sono aggrappati dove hanno potuto. Le classifiche che seguono le fanno viaggiatori come voi.

Le destinazioni preferite dei nostri membri in Liguria

Classifica basata sulle raccomandazioni dei viaggiatori che ci sono stati

#1 Porto Venere +50 reco

Porto Venere richiede un po' di impegno per essere raggiunta, ma ne vale la pena. Niente stazioni ferroviarie o la folla delle Cinque Terre, solo un borgo medievale protetto dall'UNESCO che si erge sulla punta di un promontorio affacciato sull'isola di Palmaria. Qui puoi nuotare nella grotta di Lord Byron, mangiare cozze ripiene sul porto e ammirare il golfo dei Poeti dalle mura di una fortezza genovese. La Riviera ligure, in una versione ancora autentica.

#2 Riomaggiore +27 reco

Arroccato sulla scogliera come una sfida alla gravità, Riomaggiore apre le porte delle Cinque Terre con le sue case-torri colorate e un porticciolo minuscolo dove il tramonto diventa uno spettacolo quotidiano.

La Via dell'Amore, riaperta nel 2025 dopo dodici anni di lavori, collega nuovamente il borgo a Manarola tramite un sentiero scavato nella roccia a picco sul Mediterraneo. Qui si gustano trofie al pesto guardando il mare e si sorseggia il Sciacchetrà dorato direttamente sugli scogli, in un luogo dove si finisce sempre per tornare.

#3 Monterosso al Mare +14 reco

Monterosso al Mare è il borgo delle Cinque Terre che segue regole tutte sue. È l'unico con una vera spiaggia di sabbia, hotel affacciati sul mare e strade pianeggianti. Il centro storico custodisce una chiesa gotica a righe, uno scheletro barocco e le memorie del poeta Montale. Patria dell'acciuga ligure, il paese celebra questo prodotto con due sagre ogni anno, a giugno e a settembre.

#4 Vernazza +8 reco

Vernazza vanta l'unico porto naturale delle Cinque Terre, dominato da un castello millenario nato per avvistare i pirati e da una chiesa gotica che sorge su un promontorio, legata alla leggenda di un reliquiario naufragato sulla costa. Dopo la devastante alluvione del 2011, il borgo è rinato grazie alla determinazione dei suoi abitanti. Salendo verso l'alto, potrai visitare un santuario che custodisce una Madonna Nera del XIV secolo e un cipresso vecchio di 800 anni.

#5 Corniglia +7 reco

Corniglia è l'unico borgo delle Cinque Terre senza un accesso diretto al mare e si fa conquistare con fatica, superando i 377 gradini che separano la stazione dal promontorio a 100 metri di altitudine. La ricompensa non manca: vigneti terrazzati coltivati fin dall'epoca romana, un vino bianco lodato da Boccaccio nel Decameron e i panorami più ampi di tutta la costa ligure. Il borgo più tranquillo, il più economico e il più autentico dei cinque.

#6 Manarola +7 reco

Manarola si riduce a poche stradine e una manciata di case-torre colorate aggrappate alla roccia. È poco, eppure basta. Il belvedere di Punta Bonfiglio regala la vista più iconica delle Cinque Terre, i vigneti a terrazza producono un raro vino da dessert, lo Sciacchetrà, e ogni inverno la più grande Natività al mondo illumina la collina. Un borgo dove il tempo rallenta, specialmente dopo la partenza dell'ultimo treno.

#7 Ventimiglia +6 reco

Ventimiglia, città di confine tra Italia e Francia, colpisce per il suo centro storico, la cattedrale romanica e il celebre mercato. Il quartiere vecchio, arroccato su una collina, conserva un'atmosfera autentica, mentre poco lontano i giardini Hanbury offrono un percorso botanico tra specie esotiche. Ogni venerdì il mercato sul lungomare richiama molti visitatori, anche se è bene prestare attenzione alla qualità dei prodotti. La città è una tappa ideale per un'escursione in giornata.

#8 Genova +5 reco

La chiamano la Superba e poche città al mondo possono vantare lo splendore di Genova. Il capoluogo della Liguria affascina con un passato di infinita ricchezza, dove le strade sono un museo a cielo aperto fatto di palazzi, piazze spettacolari ed edifici sontuosi. Potenza del Medioevo, antica Repubblica marinara il cui impero dominava il Mediterraneo e il Mar Nero, città di armatori e navigatori, centro nevralgico del commercio, feroce rivale di Venezia e culla della nobiltà, il suo retaggio culturale è all'altezza della sua storia. Il patrimonio è eccezionale, ma la città ha saputo modernizzare i suoi luoghi simbolo e imporsi come una meta imprescindibile della gastronomia. La città di Cristoforo Colombo è un luogo dove il meraviglioso si manifesta in ogni sua forma.

La culla dell'architettura grandiosa

La Piazza de Ferrari è il cuore di Genova, il punto di partenza ideale per scoprire il centro storico di 113 ettari e il quartiere moderno, oltre alla sua illustre fontana monumentale in bronzo del 1936. Tutto intorno, gli edifici iconici si impongono con magnificenza, come il Teatro Carlo Felice del 1827 con le sue colonne d'epoca o il palazzo della Nuova Borsa, splendida dimostrazione dell'art nouveau genovese. A pochi passi, la facciata laterale dell'immenso Palazzo Ducale, residenza del Doge dal 1339, un complesso che comprende la Torre del Popolo, detta Grimaldina, antica prigione, e saloni straordinari trasformati in un polo espositivo di primo piano.

Addentrandosi nel dedalo di vicoli, i caruggi rivelano l'essenza stessa del quartiere medievale. Edifici lussuosi si susseguono tra chiese, monumenti e piccoli gioielli gotici che creano un'atmosfera unica. In Via Garibaldi, non si sa dove posare lo sguardo: questa strada è inserita nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed è il simbolo dell'opulenza del Rinascimento e del barocco. I prestigiosi Palazzi dei Rolli, dimore nobiliari del XVI e XVII secolo, rivaleggiano in eleganza e lusso; se ne contano 42, includendo quelli di via Lomellini e via Balbi.

Il Palazzo Reale, per citarne solo uno, è uno dei musei più straordinari d'Europa, con sale di rappresentanza, la galleria degli specchi, una terrazza aperta sulla città e giardini esotici. Le opere dei maestri non potevano trovare cornice migliore. A due passi, la cattedrale di San Lorenzo e la sua incredibile facciata a righe di marmo bianco e nero, sorvegliata da leoni scolpiti, rappresenta un altro capolavoro. Grazie alle stratificazioni storiche, unisce diversi stili e il suo interno con colonne gotiche è altrettanto sfarzoso. La chiesa del Gesù, ode suprema al barocco con i suoi quadri e affreschi, la Torre Embriaci di 165 palmi, la Porta Siberia, vestigia dei bastioni del 1551, i Musei di Strada Nuova: Genova brilla di mille splendori.

Una città tutta da gustare

In questa città portuale per eccellenza, il quartiere del Porto Antico ha intrapreso una svolta moderna diventando uno dei luoghi più vivaci della città. Sull'acqua, l'incredibile Galeone Neptune, replica di una nave pirata, o sospesi in aria con l'ascensore panoramico Bigo, le occasioni di svago non mancano. Il Palazzo San Giorgio, con la sua sublime facciata dipinta, funge da sede dell'Autorità Portuale. In fondo al porto, nell'ex Calata Spinola, si trova l'Acquario di Genova, uno dei più spettacolari d'Europa con 70 vasche e 12.000 animali, tra cui cetacei. Alta 76 metri e posata su uno scoglio di 40 metri, la Lanterna è il faro in attività più antico e il più alto del Mediterraneo. Salendo verso le alture, il quartiere del Belvedere è quello dei forti genovesi, ma anche di orti e frutteti: la città non sarebbe completa senza la sua celebre gastronomia.

In cima alla lista, il celebre pesto alla genovese è qui a casa sua, preparato con basilico DOP, parmigiano e talvolta pecorino, da gustare con la focaccia. I ravioli al tocco e la pasta ripiena con salsa di noci sono presenti in ogni menù. La vicinanza al mare offre squisiti stufati di pesce, acciughe sotto sale e fritture di pignolini. La pasticceria segue lo stesso spirito tipico, in particolare con il famoso pandolce. Nel cuore di viale XX Settembre, il Mercato Orientale del 1899 riunisce sotto le sue volte i produttori di tutte le regioni ed è il luogo ideale per scoprire tutti questi sapori.

A pochi minuti dal centro, gli stabilimenti balneari e le spiagge ti aspettano, in particolare nel quartiere di Nervi, e a 3 km di distanza, il borgo marinaro di Boccadasse, con le sue case colorate a picco sul mare, offre una passeggiata superba.

Quando andare

Grazie al clima mediterraneo, la mitezza è assicurata tutto l'anno, ma il periodo da aprile a ottobre è l'ideale per scoprire Genova. Il turismo raggiunge il picco in luglio e agosto, mesi da evitare se si vuole godere della città con più tranquillità. Gli eventi culturali animano la città durante tutto l'anno.

Come arrivare

Dall'Italia e dall'estero, numerosi collegamenti raggiungono Genova. L'aeroporto si trova a 6 km dal centro città ed è collegato tramite il Volabus. Anche il treno e l'autobus sono ottime opzioni, specialmente dal sud della Francia o dal resto del territorio italiano. Genova è servita da quattro autostrade principali.

#9 La Spezia +4 reco

La Spezia è la porta d'accesso al Golfo dei Poeti, il tratto di costa ligure che ha ammaliato Byron e Shelley. Molti viaggiatori la superano senza fermarsi, diretti verso le Cinque Terre, perdendo l'occasione di scoprire una città dal carattere autentico. Qui trovi una cucina portuale saporita, musei meno noti e una posizione strategica per esplorare tutta la Riviera di Levante risparmiando sugli alloggi.

#10 Varazze +3 reco

Varazze è una deliziosa località balneare situata non lontano da Genova, in Liguria, nel nord-ovest del paese. La cittadina conta 13.700 residenti, ma la popolazione cresce notevolmente durante la stagione estiva. È una meta ideale per un fine settimana fuori porta o una tappa consigliata lungo la costa ligure.

Una città legata al mare

Anticamente, il nome di Varazze indicava il luogo da cui partivano le imbarcazioni. La città vanta infatti una forte tradizione marinara che resiste ancora oggi. Al posto del grande cantiere navale di un tempo si trova ora un porto turistico moderno, la Marina di Varazze. La località è diventata una meta balneare di primo piano grazie alle spiagge curate e all'acqua trasparente. Tra Punta della Mola e la Marina di Varazze trovi facilmente uno spicchio di sabbia dove stendere l'asciugamano. Gli amanti dello sport possono dedicarsi al kayak, al windsurf, alla mountain bike, al surf, all'equitazione o alle più tranquille bocce. Per ammirare il panorama sul mare, imbocca il sentiero Lungomare Europa. Ricavato sul tracciato di una vecchia ferrovia, si snoda per cinque chilometri tra mimose, oleandri e palme, passando vicino ai Piani d'Invrea, antico punto di sosta per i pellegrini diretti a Santiago di Compostela.

Un ricco patrimonio religioso

Varazze ha dato i natali a una figura di primo piano della storia religiosa italiana: Jacopo da Varazze, che fu arcivescovo di Genova dal 1292 al 1298. La chiesa di San Domenico custodisce le spoglie di questo beato della Chiesa cattolica. Non perdere il "Campanin Russu", il campanile della chiesa di Sant'Ambrogio che rappresenta il vero simbolo della città, splendido esempio di architettura romanica lombarda. Se ti trovi a Varazze alla fine di aprile, puoi assistere alla processione in onore di santa Caterina, patrona della città che custodisce il proprio santuario, con una sfilata tradizionale per le vie del centro. Sul fronte culturale merita una visita la villa Cilea, risalente al XIX secolo e fatta costruire da un musicista innamorato di Varazze. Ogni anno la cittadina assegna proprio il premio Francesco Cilea al miglior cantante d'opera durante le festività locali.

Quando andare

Il momento migliore per visitare Varazze è l'estate, per godersi appieno la vita da spiaggia e il mare caldo che raggiunge facilmente i 27 gradi. Puoi programmare una visita anche fuori stagione, tenendo però conto che l'atmosfera è più tranquilla e diverse attività commerciali legate alla spiaggia potrebbero rimanere chiuse.

Come arrivare

Le grandi città più vicine sono Savona, raggiungibile in 20 minuti in auto tramite l'A10 e la E80, e Genova, a 40 minuti lungo la stessa autostrada, dove si trova anche lo scalo aeroportuale più vicino. Se arrivi dalla Francia sud-orientale, puoi optare per l'auto guidando per circa 2 ore da Nizza oppure scegliere il treno arrivando direttamente alla stazione di Varazze.

Le attività preferite dei nostri membri in Liguria

Classifica basata sulle raccomandazioni dei viaggiatori che le hanno fatte

#1 Gite in barca da Porto Venere (Porto Venere) +8 reco 5/5

Porto Venere è il punto di partenza ideale per esplorare il Golfo dei Poeti via mare. Tra il giro delle tre isole in 40 minuti, le crociere verso le Cinque Terre, i tramonti o le uscite in gozzo privato, hai l'imbarazzo della scelta. Dal mare scopri grotte marine, la Torre Scola e calette irraggiungibili via terra.

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#2 Porto turistico di Porto Venere (Porto Venere) +8 reco 5/5

Il porto di Porto Venere si adagia sotto la Palazzata, una fila di case-torri medievali dai colori pastello protetta dall'UNESCO. Questo piccolo scalo turistico ospita gozzi di pescatori e barche a vela in uno scenario unico. È anche il punto di imbarco per l'isola Palmaria, le Cinque Terre e le crociere nel Golfo dei Poeti.

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#3 Castello Doria (Porto Venere) +7 reco 5/5

Fortezza genovese del XII secolo arroccata sopra Porto Venere, il Castello Doria regala il panorama più completo sul Golfo dei Poeti, sulla chiesa di San Pietro e sull'arcipelago di Palmaria. Gli interni sono austeri, ma la salita tra scale medievali e la vista a 360 gradi dai camminamenti valgono i 5 euro del biglietto.

#4 Marina di Varazze (Varazze) +3 reco 5/5

La Marina di Varazze è uno dei porti più moderni della Riviera ligure. Con 800 posti barca da 5 a 50 metri, è un punto di riferimento per il diporto. Tra mare e montagna, offre un'atmosfera vivace e curata. A 37 chilometri da Genova, la città vanta una tradizione cantieristica che risale all'epoca romana.

Mappa della Liguria

Visitare la Liguria

La Liguria è una mezzaluna: da una parte Ventimiglia e il confine francese, dall'altra La Spezia, e in mezzo Genova, con il centro medievale più grande d'Europa.

Il pezzo per cui vengono tutti sta in quindici chilometri: cinque paesi appesi alle falesie, Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, e lì accanto Porto Venere, che non è delle cinque e vale altrettanto.

Vi piacerà se

  • Camminate: i sentieri tra i paesi sono il vero spettacolo
  • Il treno vi sta bene: arriva ovunque, e l'auto non serve a niente
  • Venite a maggio, giugno o settembre, quando i sentieri sono aperti e vuoti

Guardate altrove se

  • Cercate spiagge grandi: la costa è fatta di cale e ciottoli
  • La folla vi pesa: le Cinque Terre contano milioni di visitatori l'anno
  • Contate di arrivare in auto nei paesi: sono chiusi al traffico

Da non perdere

Da non perdere

  1. Porto Venere

    1 Porto Venere +50 reco

    Un fronte di case alte, strette e colorate, costruite come una muraglia verso il mare, e in punta una chiesa bianca e nera posata sulla roccia nuda. Patrimonio mondiale insieme alle Cinque Terre e alle tre isole di fronte.

  2. Il Castello Doria

    2 Il Castello Doria +7 reco

    La fortezza che domina Porto Venere, costruita da Genova nel dodicesimo secolo e poi ampliata. Ci si sale per scalinate tra le case, e la terrazza abbraccia tutto il golfo.

  3. Le gite in barca da Porto Venere

    3 Le gite in barca da Porto Venere +8 reco

    L'unico modo di vedere le Cinque Terre dal mare, cioè dal lato per cui sono state costruite. Le partenze sono la mattina, e il mare si alza spesso nel pomeriggio, il che annulla i rientri.

  4. Vernazza

    4 Vernazza +8 reco

    L'unico porto naturale dei cinque paesi, con una piazzetta a filo d'acqua e un castello sopra. Il sentiero che arriva da Monterosso sbuca a strapiombo, ed è da lì che viene la foto che conoscono tutti.

  5. Genova e i suoi caruggi

    5 Genova e i suoi caruggi +5 reco

    Il centro storico medievale più grande d'Europa, un intrico di vicoli così stretti che il sole non arriva mai a terra. Quarantadue palazzi rinascimentali, i Rolli, sono patrimonio mondiale e aprono in pochi fine settimana l'anno.

L'errore classico

Venire in auto. I cinque paesi sono chiusi al traffico, i loro parcheggi sono minuscoli e stanno venti minuti a piedi più in alto, e la strada di crinale è stretta. Il treno che unisce La Spezia a Monterosso passa ogni venti minuti e ferma dappertutto.

I nostri itinerari in Liguria

I nostri itinerari secondo la durata
DurataItinerarioCosa vedete
Fine settimana lungo (3 g.)La Spezia › i cinque paesiTreno costiero, sentieri, porti
1 settimanaGenova › La Spezia › Porto VenereCittà, golfo dei Poeti, Cinque Terre
10 giorniVentimiglia › Varazze › Genova › Porto VenereLe due riviere, da ponente a levante

Tutto si fa in treno: la linea costeggia il mare da un capo all'altro della regione, e la carta delle Cinque Terre dà corse illimitate tra i cinque paesi. È l'unico posto d'Italia dove l'auto è uno svantaggio netto.

Contate un'ora e mezza da Genova a La Spezia, e dieci minuti tra due paesi vicini. Il battello raddoppia la linea da aprile a ottobre, più lento e più bello.

Quando andare in Liguria

InteresseStagioneClimaAffluenza e prezzi
Maggio, giugno e settembre20 a 27 °C, mare a 22Sostenuta, prezzi medi
Aprile e ottobre15 a 21 °C, rovesciModerata, meno battelli
Luglio e agosto26 a 31 °C, mare a 25Satura, sentieri affollati
Da novembre a marzo8 a 15 °C, piogge fortiBassa, sentieri spesso chiusi

Il nostro consiglio

Controllate lo stato dei sentieri prima di partire: il parco nazionale chiude tratti dopo le piogge forti, a volte per mesi, e in autunno le frane sono frequenti. L'informazione la pubblica il parco, non chi vi ospita.

Come arrivare in Liguria

  1. 1 In treno Il più semplice

    l'alta velocità porta a La Spezia da Milano in due ore e da Roma in tre e mezza, con cambio a Genova o a Firenze. Dalla stazione il regionale entra nei cinque paesi in dieci minuti.

  2. 2 In auto Per arrivare

    la A12 corre lungo la costa tra gallerie e viadotti. Serve per arrivare, non per girare: si lascia a La Spezia o a Levanto e si prende il treno.

  3. 3 In battello Il più bello

    da aprile a ottobre il battello collega Porto Venere, Lerici e i paesi delle Cinque Terre. Più lento del treno, e l'unico modo di vedere la costa dal lato del mare.

La combinazione più semplice: treno fino a La Spezia, che è la porta delle Cinque Terre, e nient'altro dopo. Per la metà di ponente, Genova è il perno tra le due riviere.

Come spostarsi in Liguria

Il regionale ferma nei cinque paesi ogni venti minuti, e le banchine sono spesso in galleria, scavate nella falesia. Genova ha la metropolitana, funicolari e ascensori pubblici che rimediano ai suoi dislivelli.

Buono a sapersi

Il sentiero a mare tra i paesi è a pagamento e richiede la carta, controllata all'ingresso di ogni tratto. I sentieri alti sono gratuiti, più lunghi, più ripidi e molto più vuoti: è il miglior scambio della regione.

Cosa mangiare in Liguria

  • Pesto genovese: basilico, pinoli, aglio, pecorino, parmigiano e olio, pestati nel mortaio di marmo. Il basilico della costa, piccolo e senza nota di menta, è quel che fa la differenza.
  • Focaccia genovese: due centimetri di spessore, con le fossette, salata e unta. Si mangia a colazione, inzuppata nel cappuccino, e nessuno ci trova da ridire.
  • Farinata: una torta di farina di ceci cotta nel forno a legna in una teglia di rame. Si vende a fette, bollente, dai panettieri.
  • Trofie al pesto: pasta arrotolata a mano, servita con fagiolini e patate cotti nella stessa acqua. Quella è la versione completa, non un'aggiunta.
  • Pansoti alla salsa di noci: ravioli di erbe selvatiche sotto una salsa di noci e pane bagnato. L'unica salsa ligure senza pomodoro né basilico.
  • Acciughe di Monterosso: pescate con la lampara e salate sul posto, servite crude al limone o fritte. Una denominazione protegge quelle del paese.
  • Sciacchetrà: un passito prodotto in quantità minime sulle terrazze delle Cinque Terre. Una bottiglia costa cara, e la resa lo spiega.

A Genova le sciamadde vendono farinata e frittelle di baccalà dall'Ottocento, nei vicoli e non sulle piazze. Nei paesi le cucine chiudono presto e molte da novembre a marzo non aprono.

Dove dormire in Liguria

ZonaPer fare cosaDa sapere
La SpeziaBase per le Cinque Terre, treno, battelloLa più pratica e la meno cara
MonterossoL'unica vera spiaggia dei cinqueIl paese più accessibile, pieno d'estate
Porto VenereGolfo, porto, isoleFuori dal parco, quindi più quieto la sera
GenovaCaruggi, palazzi, acquarioUna città vera, aperta tutto l'anno
VarazzeSpiaggia, marina, riviera di ponenteA ponente di Genova, dove vanno gli italiani

Dormire in uno dei cinque paesi costa il doppio che a La Spezia, che è a dieci minuti di treno dal primo.

Quel che la notte sul posto compra è l'ora prima delle nove e quella dopo le diciotto, quando i treni hanno riportato via tutti e i vicoli tornano percorribili. Se valga il doppio, lo dite voi.

Che budget per un viaggio in Liguria

Budget indicativo per persona, escluso il viaggio fino alla Liguria
SoggiornoDurataBudget per persona
Economico (ostello a La Spezia, focaccia, sentieri alti)5 giornida 300 a 450 €
Comodo (hotel, ristoranti, carta del parco e battello)5 giornida 700 a 1 000 €
Alto (hotel di paese, tavole sul mare)5 giornida 1 800 a 2 800 €
  • La carta del parco: comprende il treno illimitato tra i paesi e l'accesso al sentiero a mare. Presa a giornata, si ripaga alla terza corsa.
  • I sentieri alti: gratuiti, mentre quello a mare si paga. Salgono di più, sono vuoti, e le vedute sono più ampie.
  • La focaccia: un pranzo intero al prezzo di un caffè al tavolo, ed è quel che mangiano gli abitanti a mezzogiorno.
  • L'alloggio a La Spezia: metà del prezzo di un paese, a dieci minuti di treno, con ristoranti aperti tutto l'anno.
  • Il battello: più caro del treno ma è una visita in sé, e naviga solo da aprile a ottobre.

Tradizioni e cultura in Liguria

Le terrazze delle Cinque Terre poggiano su settemila chilometri di muri a secco, alzati a mano dal Medioevo. La loro manutenzione è cessata nel Novecento con lo spopolamento, e le frane che chiudono i sentieri vengono da lì, non dal caso.

Genova è stata repubblica marinara per sette secoli, rivale di Venezia, con fondaci fino al mar Nero. Le sue famiglie di banchieri finanziarono i re di Spagna, e i loro palazzi allineati su due strade ne sono il resto visibile.

Due cose che cambiano la giornata. Nei caruggi si tiene la destra come in strada: sono troppo stretti per altro, e i motorini delle consegne non rallentano. E sui sentieri si dà la precedenza a chi sale: qui non è cortesia, è che incrociarsi a strapiombo non si fa.

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