Il Castello Doria, sentinella genovese sul Golfo dei Poeti
Le mura sono spesse, la pietra è nuda e il vento fischia tra le feritoie. Dalla sommità del Castello Doria si domina l'intero borgo di Porto Venere: i tetti delle case che scendono verso il mare, la chiesa di San Pietro arroccata sullo sperone roccioso, il blu intenso del canale di Porto Venere e la sagoma dell'isola Palmaria proprio di fronte.
Questa fortezza genovese, eretta nel 1161 su fondamenta molto più antiche, non offre molto da vedere al suo interno. Tuttavia, la vista che si gode dalle sue terrazze ripaga ampiamente la salita.
Perché visitare il Castello Doria?
La Repubblica di Genova non costruiva le sue fortezze per caso. Quando prese il controllo di Porto Venere nel 1139 con il supporto dei signori locali di Vezzano, sapeva di dover blindare la posizione contro la minaccia pisana. L'attuale struttura risale al 1161 ed è stata ampliata e rimaneggiata fino al XVII secolo per rispondere alle evoluzioni dell'artiglieria.
La sua pianta pentagonale, i tre bastioni rivolti verso il mare e la torre circolare sul lato della montagna ne fanno uno degli esempi più compiuti di architettura militare genovese in Liguria.
Dopo secoli di attività militare, la fortezza ha conosciuto un destino più cupo: sotto Napoleone, i francesi la trasformarono in un carcere politico. Caduto in disuso nel XX secolo, il castello è stato restaurato negli anni Settanta ed è oggi proprietà del comune. Ospita periodicamente mostre d'arte, eventi culturali e persino matrimoni civili.
Cosa aspettarsi all'interno
Siamo onesti: il Castello Doria non è un museo. Le sale sono vuote, non ci sono pannelli esplicativi, arredi d'epoca o ricostruzioni scenografiche. Alcuni visitatori ne escono delusi, ma è un errore venire fin qui cercando altro che non sia l'architettura nuda e il panorama. Il vero valore è tutto fuori.
La Sala Ipostila e la Casa del Castellano
Si accede attraverso un imponente portale in pietra che immette in un corridoio voltato. Una scala coperta conduce alla Sala Ipostila, un grande ambiente con volte a crociera che poggiano su robusti pilastri in pietra. Il nome richiama i templi antichi con il soffitto sostenuto da colonne. Al piano superiore si trova la Casa del Castellano, dove nel XVI secolo risiedeva il Capitano del Popolo, autorità militare distinta dal podestà che amministrava il borgo.
I camminamenti e le viste panoramiche
La vera ricompensa attende sulle terrazze superiori. Il panorama abbraccia il Golfo dei Poeti a 360 gradi, spaziando dalle Alpi Apuane innevate in inverno fino all'arcipelago formato da Palmaria, Tino e Tinetto. Verso il paese, lo sguardo cade sui tetti colorati e sulla chiesa di San Pietro, suggestiva soprattutto al tramonto. I camminamenti di ronda, con le loro guardiole e feritoie, ricordano che ogni angolo della struttura aveva una precisa funzione difensiva.
Consiglio d'amico: sali al castello nel tardo pomeriggio, quando i gruppi della giornata sono ormai scesi. La luce radente sulla pietra e il panorama del sole che cala verso l'isola Palmaria valgono da soli la visita. Indossa scarpe comode, perché la salita attraverso le scalinate che partono da San Lorenzo è piuttosto ripida.
La salita: parte integrante dell'esperienza
Al Castello Doria non si arriva per caso. Il percorso parte dalla chiesa di San Lorenzo e sale lungo la Via dei Mulini, fiancheggiata dai resti di due mulini del XVI secolo che servivano anche da torri di avvistamento. La scalinata in pietra è ripida ma breve. Calcola circa dieci minuti a piedi dalla Porta del Borgo. Il sentiero offre scorci meravigliosi sul porto sottostante, un'ottima scusa per fermarsi a riprendere fiato.
Nota bene: il castello ospita talvolta artigiani che espongono gioielli e ceramiche sulla spianata, mentre le mostre temporanee potrebbero comportare un leggero supplemento sul prezzo del biglietto d'ingresso.
Ciò che colpisce è l'antichità di questa fortezza. Non si può che immaginare tutto quello che ha visto passare! Dall'alto dei bastioni, si può respirare l'aria di mare, ammirare la vista e immergersi completamente nella sua atmosfera. Attraverso le aperture, si vedono il villaggio e il mare come tanti quadri incantevoli.