Zèbres du Serengeti

Cosa fare in Tanzania: top 20 attrazioni imperdibili nel 2026

Scopri le destinazioni preferite dei nostri membri in Tanzania, oltre a recensioni, informazioni pratiche e foto di viaggiatori...

Le 5 città più belle da visitare in Tanzania

#1 Arusha +69 reco

Punto di riferimento per i safari in Tanzania, Arusha funge principalmente da snodo logistico. La città in sé non brilla per bellezza, ma è qui che hanno inizio le avventure verso il Serengeti, il Ngorongoro e le vette del Mont Meru. Tra una spedizione e l'altra, i mercati animati, le piantagioni di caffè e i villaggi maasai offrono uno spaccato autentico della vita nell'Africa orientale che non troverai all'interno dei grandi parchi nazionali.

#2 Moshi +19 reco

Moshi sorge ai piedi del Kilimangiaro ed è una base tranquilla per esplorare una Tanzania autentica. Oltre a essere il punto di partenza per le scalate, la città offre escursioni più semplici, come le cascate di Materuni o le sorgenti termali di Kikuletwa. Il centro conquista con i suoi mercati e le piantagioni di caffè. Moshi è una meta accogliente per chi cerca natura, cultura locale e attività all'aria aperta, lontano dai flussi turistici di massa.

#3 Karatu +14 reco

Questa tranquilla cittadina nel nord della Tanzania è la base ideale per visitare l'area di conservazione di Ngorongoro, che dista appena 20 km. Puoi girare per il mercato locale, passeggiare tra le piantagioni di caffè per degustazioni guidate o conoscere le tradizioni nei villaggi iraqw. Tra colline e un'atmosfera genuina, Karatu è il punto di sosta perfetto prima di addentrarti nei grandi parchi della regione.

#4 Zanzibar +11 reco

Capitale dell'omonimo arcipelago, Zanzibar City cattura l'attenzione con Stone Town, il suo nucleo storico protetto dall'UNESCO. Tra i vicoli stretti, caratterizzati dalle iconiche porte in legno intagliato, scoprirai luoghi come l'Antico Forte, la House of Wonders e il museo dedicato alla storia della schiavitù. Oltre all'atmosfera autentica dei mercati e alle specialità locali gustate ai Forodhani Gardens al tramonto, la città funge da base ideale per raggiungere le spiagge di Kendwa e Nungwi, dove il mare cristallino completa il viaggio.

#5 Dar es Salaam +4 reco

Dar es Salaam è la città più grande della Tanzania, dove modernità e tradizioni convivono ogni giorno. Inizia la visita dal vivace mercato del pesce di Kivukoni e prosegui con una passeggiata sul lungomare. Approfondisci la storia locale al Museo nazionale o rilassati sulle spiagge di Kigamboni. Questa città portuale, con un clima e un ritmo che richiamano in parte Genova, è il punto di partenza ideale per conoscere la cultura tanzaniana e scoprire i dintorni.

Classifica delle 15 attività selezionate dalla redazione in Tanzania

#1 Parco nazionale del Serengeti (Arusha) +19 reco 4.7/5

Il Parco nazionale del Serengeti in Tanzania è celebre per la Grande Migrazione, dove milioni di gnu, zebre e gazzelle attraversano le vaste pianure seguiti dai loro predatori. Questo sito offre safari per osservare i Big Five (leoni, elefanti, leopardi, rinoceronti e bufali) nel loro habitat naturale, tra pianure e kopjes rocciosi in Africa.

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#2 Cratere di Ngorongoro (Karatu) +14 reco 4.9/5

Il Cratere di Ngorongoro, nel nord della Tanzania, è una vasta caldera fertile di 20 chilometri di diametro e 600 metri di profondità che racchiude un ecosistema unico. Patrimonio dell'UNESCO, il sito permette di osservare i Big Five e il raro rinoceronte nero. I safari offrono panorami incredibili tra pianure e paludi, soprattutto all'alba.

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#3 Parco nazionale del Tarangire (Arusha) +11 reco 5/5

Meno battuto rispetto ad altri parchi del nord della Tanzania, il Parco nazionale del Tarangire è celebre per i suoi baobab giganti e i grandi branchi di elefanti. Attraversato da un fiume vitale per la fauna, è perfetto per un safari tranquillo lontano dalla folla e per il birdwatching. Sono comuni esplorazioni in 4x4 e passeggiate guidate.

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#4 Monte Kilimangiaro (Moshi) +10 reco 4.8/5

Il Monte Kilimangiaro, la montagna più alta d'Africa con i suoi 5.895 metri, è rinomato per i suoi trekking impegnativi ma accessibili, come i percorsi Marangu e Machame. La scalata di questo vulcano spazia dalle foreste tropicali ai ghiacciai. Chi preferisce camminate meno intense può visitare le cascate di Materuni e le sorgenti termali di Chemka vicino a Moshi.

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#5 Parco nazionale del lago Manyara (Arusha) +10 reco 3.8/5

Il Parco nazionale del lago Manyara racchiude una straordinaria varietà di ecosistemi nonostante le dimensioni contenute. Incastonato tra il lago e la Rift Valley, nel nord della Tanzania, è famoso per i leoni che si arrampicano sugli alberi e i fenicotteri rosa. Più tranquillo rispetto ai parchi vicini, si raggiunge in due ore da Arusha.

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#6 Mercato Maasai di Arusha (Arusha) +7 reco 4.3/5

Il Mercato Maasai di Arusha è un punto di riferimento per l'artigianato locale, un labirinto di suoni e colori. Troverai una vasta gamma di creazioni tanzaniane: gioielli in perline, sculture in legno, dipinti Tinga Tinga e tessuti tradizionali. Qui la contrattazione è parte dell'esperienza. Preparati a un'immersione culturale per scovare souvenir unici.

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#7 Mercato Centrale di Arusha (Arusha) +7 reco 3.3/5

Il Mercato Centrale di Arusha, noto come Soko Kuu, rappresenta il vero cuore economico della città. Lontano dai percorsi turistici classici, offre un'immersione autentica nella quotidianità della Tanzania. Questo labirinto sensoriale è ricco di frutta, verdura, spezie e prodotti locali. Un'esperienza intensa, colorata e profondamente umana, ideale per chi desidera conoscere la cultura locale attraverso i sapori.

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#8 Parco nazionale del Kilimangiaro (Moshi) +6 reco 4.3/5

Il Parco nazionale del Kilimangiaro, patrimonio UNESCO, tutela una biodiversità unica su 1.668 km². I suoi paesaggi spaziano dalle foreste tropicali alle brughiere alpine fino alle vette ghiacciate. Oltre alla scalata, sentieri come il Marangu Nature Trail offrono escursioni accessibili tra flora locale e cultura Chagga. Una meta naturale imperdibile in Tanzania.

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#9 Villaggio culturale Masai Olpopongi (Tinga-Tinga) +5 reco 5/5

Il Villaggio culturale Masai Olpopongi propone un'immersione autentica nella vita quotidiana del popolo Masai. Gestito direttamente dalla comunità, questo museo vivente svela tradizioni, abitazioni, danze rituali come l'adumu e la medicina naturale. Un'esperienza educativa che sostiene progetti locali, con la possibilità di pernottare in loco per un ricordo ancora più profondo.

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#10 Lago Vittoria (Tanzania) (Mwanza) +5 reco 4.5/5

Il Lago Vittoria, nel nord-ovest della Tanzania, offre un'atmosfera autentica e tranquilla, ben lontana dai classici circuiti dei safari. Partendo da Mwanza, esplorerai villaggi di pescatori, isole raggiungibili in barca come Saanane o Ukerewe e una vita locale scandita dalle tradizioni Sukuma. Una meta ideale per passeggiate e scambi culturali in una Tanzania lacustre ancora poco frequentata.

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#11 Stone Town (Zanzibar) +4 reco 4.7/5

Stone Town, cuore storico di Zanzibar protetto dall'UNESCO, è un labirinto di vicoli densi di storia. Osserva la sua architettura unica, fusione di influenze swahili, arabe, indiane ed europee, che culmina nelle iconiche porte in legno intagliato. Esplora il mercato di Darajani e gusta lo street food ai giardini di Forodhani per un'esperienza indimenticabile.

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#12 Parco nazionale di Arusha (Arusha) +4 reco 4.5/5

Situato nel nord-est della Tanzania, il Parco nazionale di Arusha offre un mosaico di foreste tropicali, laghi salini e un cratere verdeggiante. Qui incontrerai giraffe, bufali, zebre e numerosi uccelli. Meno affollato dei grandi parchi nazionali, si esplora a piedi, in 4x4 o in canoa. Un inizio ideale per il tuo viaggio in Tanzania, facilmente raggiungibile da Arusha.

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#13 Lago Natron (Engare Sero) +3 reco 4/5

Questo paesaggio che sembra provenire da un altro pianeta colpisce per le sue acque rosso intenso, sature di minerali. Questo ambiente ostile diventa un sanctuario per migliaia di fenicotteri minori che arrivano qui per riprodursi. Tra l'ascesa al vulcano sacro Ol Doinyo Lengai e la freschezza delle cascate locali, questo sito offre un'esperienza pura e autentica.

#14 Foresta di Jozani (Zanzibar) +3 reco 5/5

Esplora la Foresta di Jozani, l'ultimo lembo di foresta indigena a Zanzibar. Questo parco nazionale ospita i rari colobi rossi, primati endemici che potrai osservare da vicino. L'escursione prosegue su una passerella in legno tra le mangrovie, un ecosistema vitale. Un'immersione autentica nella natura protetta dell'isola per gli amanti della biodiversità.

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#15 Monte Meru (Arusha) +3 reco 4/5

Il Monte Meru, la seconda vetta più alta della Tanzania, è uno stratovulcano attivo nel Parco Nazionale di Arusha. La sua ascesa, da compiere con un ranger, unisce sfida alpinistica e safari tra giraffe, zebre e bufali. Dai 4.566 metri della cima il panorama spazia sulla caldera e sul Kilimangiaro, attraversando foreste tropicali e paesaggi d'alta quota.

Tanzania: safari, vette e spezie, il grande viaggio africano

Il Serengeti ospita la più grande migrazione di mammiferi terrestri al mondo: ogni anno, quasi due milioni di gnu e zebre percorrono centinaia di chilometri, attraversando fiumi infestati dai coccodrilli. È uno spettacolo che avviene all'aperto, sotto i tuoi occhi, senza alcuna rete di protezione. Pochi paesi al mondo possono vantare una tale immensità naturale.

Leonesse del Serengeti

Tanzania: una destinazione per viaggiatori che amano confrontarsi con il mondo

Non è una meta semplice né economica. Tuttavia, per chi è in cerca di questo tipo di esperienza, è un viaggio che lascia il segno.

Destinazione adatta per:

  • Gli appassionati di safari e osservazione della fauna selvatica
  • Gli escursionisti che puntano al Kilimanjaro, il tetto dell'Africa
  • I viaggiatori in cerca di un distacco totale dalla routine e di natura incontaminata
  • Chi ama le immersioni e le spiagge, in particolare a Zanzibar
  • Chi è curioso di scoprire la cultura swahili, la storia e le contaminazioni locali
  • Le coppie in luna di miele (il binomio safari e spiaggia è un classico)
  • Chi ha budget e tempo a disposizione: calcola almeno 10-14 giorni

Destinazione inadatta per:

  • Chi ha un budget limitato: i parchi nazionali hanno costi d'ingresso elevati e i safari sono onerosi
  • Chi cerca comfort garantito e un'organizzazione millimetrica
  • Chi soffre il caldo umido e non tollera gli insetti
  • Gli amanti della vita notturna e dell'animazione urbana

Un budget elevato per l'Africa subsahariana

La Tanzania è una delle destinazioni safari più costose del continente. I diritti d'ingresso ai parchi, i veicoli 4x4 e le guide autorizzate rappresentano costi fissi significativi. Un safari organizzato raramente scende sotto i 200-300 euro a persona al giorno.

Stima dei costi per diversi tipi di soggiorno in Tanzania (escluso il trasporto internazionale)
Tipo di soggiorno Destinazione Durata Budget stimato / persona
Safari fauna e grande migrazione Serengeti + Ngorongoro 5 a 7 giorni 1.500 a 4.000 euro
Trek e ascesa Mont Kilimanjaro 6 a 8 giorni 1.800 a 3.500 euro
Mare e cultura swahili Zanzibar (Stone Town + spiagge) 1 settimana 700 a 2.000 euro
Safari + mare (combinato classico) Parchi del Nord + Zanzibar 12 a 15 giorni 3.000 a 7.000 euro
Natura e immersione locale Tarangire + Arusha + lago Natron 7 a 10 giorni 1.200 a 3.000 euro

Visti, salute e realtà locale

I cittadini italiani hanno bisogno di un visto per entrare in Tanzania. Si ottiene online tramite il portale ufficiale dell'immigrazione tanzaniana prima della partenza, al costo di circa 50 USD (circa 46 euro). La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria se si proviene da un paese endemico. La profilassi antimalarica è fortemente consigliata: consulta il tuo medico o un centro di medicina dei viaggi prima di partire.

Il paese si trova su GMT+3, senza differenza di fuso orario con l'Italia durante l'ora legale. La lingua ufficiale è lo swahili, ma l'inglese è ampiamente parlato nel settore turistico e nelle città. Nelle zone rurali, conoscere qualche parola di swahili (come "asante" per grazie o "jambo" per buongiorno) sarà molto apprezzato.

È pericoloso viaggiare in Tanzania?

La Tanzania è una destinazione generalmente stabile e molto meno rischiosa rispetto ai suoi vicini. Le zone turistiche (parchi, Zanzibar, Arusha) sono sicure nel complesso. Resta vigile nelle grandi città come Dar es Salaam, dove borseggi e furti possono verificarsi. Evita di uscire da solo la notte in zone isolate.

Nei parchi nazionali, la sicurezza dipende dal rispetto rigoroso delle indicazioni dei ranger: la fauna è selvatica, imprevedibile e le regole esistono per una buona ragione. Per quanto riguarda le frontiere, la zona vicino alla provincia mozambicana di Cabo Delgado è sconsigliata a causa dell'attività di gruppi armati.

Voli interni: cosa sapere

Da giugno 2025, tutte le compagnie aeree certificate in Tanzania sono incluse nella lista di sicurezza aerea dell'UE. Questa decisione non è legata a incidenti specifici, ma a carenze nella vigilanza da parte delle autorità dell'aviazione civile tanzaniana.

La lista è pubblica e consultabile sul sito della Commissione Europea. Sono al vaglio alternative, come l'autorizzazione per compagnie straniere quali Qatar Airways o Ethiopian Airlines a operare voli interni. Se viaggi tramite un'agenzia, discuti apertamente della questione con il tuo consulente.

Il grande spettacolo del mondo selvaggio

Lo spettacolo naturale della Grande Migrazione

Il termine "safari" qui assume il suo significato autentico. È il cuore pulsante di un viaggio in Tanzania, un'immersione in un ecosistema in cui l'uomo è solo un ospite discreto. Ogni parco offre una sfumatura diversa di questo teatro naturale.

Il duo mitico: Serengeti e Ngorongoro

Il parco nazionale del Serengeti è il palcoscenico della Grande Migrazione: milioni di gnu e zebre si spostano ciclicamente seguendo le piogge, in un balletto animale di un'ampiezza difficile da immaginare. Il periodo tra luglio e settembre corrisponde ai drammatici attraversamenti del fiume Mara nel nord del parco.

Il cratere del Ngorongoro funge da caldera chiusa: ospita una delle più grandi concentrazioni di fauna al mondo, incluso il raro rinoceronte nero, in un circo naturale di 260 km². È spettacolare, ma molto frequentato in alta stagione.

Consiglio d'amico: per un'esperienza meno affollata al Ngorongoro, entra all'apertura alle 6:00 del mattino ed evita i fine settimana di luglio e agosto. I settori ovest e sud del Serengeti, meno pubblicizzati del nord, offrono uscite spesso più intime.

Tarangire, il regno dei giganti

Elefanti nel parco di Tarangire

Meno noto dei suoi vicini, il parco nazionale di Tarangire è una rivelazione. È la terra dei baobab centenari e delle famiglie di elefanti che contano talvolta decine di individui. Il fiume Tarangire, unico punto d'acqua permanente durante la stagione secca, diventa un polo di attrazione animale notevole da luglio a ottobre.

Consiglio d'amico: è uno dei pochi parchi dove sono autorizzati i safari a piedi accompagnati da un ranger in alcune zone. Camminare nella boscaglia, percepirne gli odori e ascoltarne i suoni senza il rumore del motore è un'intensità che il 4x4 non può replicare.

L'ascesa del Kilimanjaro: una sfida da non sottovalutare

Il Kilimanjaro, tetto dell'Africa

Scalare il Kilimanjaro attira migliaia di viaggiatori ogni anno. La montagna raggiunge i 5.895 metri senza richiedere competenze di alpinismo tecnico. Tuttavia, non è un'escursione ordinaria: l'altitudine è insidiosa e il tasso di insuccesso sulla rotta più breve (Marangu, 5 giorni) è elevato.

La rotta Lemosho (7-8 giorni) è quella che raccomandiamo in Avygeo: più lunga, più costosa, ma con un profilo di acclimatamento migliore e probabilità di successo decisamente superiori. Scegliere un operatore serio, che rispetti i tempi di ascesa e le condizioni dei portatori, non è negoziabile.

L'attraversamento di diverse zone climatiche, dalla foresta tropicale al deserto alpino, passando per la brughiera e il deserto di lava, è un viaggio nel viaggio. L'alba dal cratere, sopra un mare di nuvole, è una di quelle immagini che restano impresse per sempre.

Zanzibar e la costa swahili: l'altro volto del paese

Dopo le piste polverose dei parchi, l'arcipelago di Zanzibar offre un contrasto assoluto. Acqua turchese, fondali corallini, vicoli profumati di spezie: è un altro pianeta, a 1 ora e 30 minuti di volo o 2 ore di traghetto da Dar es Salaam.

Stone Town, l'anima dell'isola

Stone Town

Perdersi nel dedalo dei vicoli di Stone Town, patrimonio mondiale dell'UNESCO, significa attraversare secoli di storia commerciale e culturale. Porte in legno intagliato con chiodi di bronzo, mercati delle spezie, l'antica casa natale di Freddie Mercury, moschee e palazzi in rovina: tutto convive in uno spazio di una densità sorprendente.

Consiglio d'amico: la sera i Forodhani Gardens si trasformano in un mercato notturno imperdibile dove le bancarelle propongono la "pizza zanzibarina" (una crêpe spessa farcita con carne e uovo) e spiedini di frutti di mare grigliati al momento. Bastano pochi euro per mangiare come un locale.

Le spiagge: ogni costa ha la sua personalità

Zanzibar e le sue spiagge paradisiache

La costa nord attorno a Nungwi offre le acque più calme e adatte alla balneazione per tutto il giorno, poiché le maree sono meno pronunciate. La costa est, attorno a Jambiani e Paje, è più spettacolare visivamente: le maree molto marcate scoprono ampie distese durante la bassa marea, perfette per osservare il lavoro delle donne nelle coltivazioni di alghe e praticare kitesurf a Paje.

Incontri e immersione: oltre i safari

Villaggio Masai

L'incontro con il popolo Masai è spesso proposto nei circuiti del Nord. Il rischio: i "villaggi vetrina" montati per i turisti, privi di un legame reale con la vita quotidiana. Privilegia le visite organizzate da cooperative locali certificate, che devolvono i profitti direttamente alla comunità.

Attorno ad Arusha, le piantagioni di caffè sulle pendici del monte Meru propongono visite partecipative: raccolta, pulitura, torrefazione. È una realtà modesta, ma una finestra concreta sull'economia agricola del paese. Più a nord, la regione del lago Natron, dai riflessi rossi ai piedi del vulcano attivo Ol Doinyo Lengai, è un territorio Masai poco turistico e di una bellezza austera.

La Tanzania nel piatto: generosa e speziata

Ugali e Mlenda © MWANI

La cucina tanzaniana è sostanziosa e senza fronzoli. Il piatto base è l'ugali, una polenta di mais densa che fa da accompagnamento a tutto: carni in umido, verdure bollite, fagioli. Lungo le strade, il nyama choma (carne grigliata al carbone) e gli mishkaki (spiedini marinati alle spezie) sono onnipresenti.

L'eredità indiana è particolarmente visibile nella cucina costiera: biryani profumati al cardamomo, pilau al riso speziato, chapati croccanti e sambusa fritti farciti con carne o verdure. Questa contaminazione culinaria è uno dei tratti distintivi della civiltà swahili.

A Zanzibar, cocco, zenzero, chiodi di garofano e curcuma entrano in quasi tutte le preparazioni. I curry di frutti di mare e i pesci grigliati alla salsa di cocco sono lontani anni luce dai piatti serviti nei lodge per turisti. Vai a mangiare nelle trattorie locali: è lì che la cucina tanzaniana rivela il suo vero valore.

Quando partire per la Tanzania?

Il calendario ideale ruota attorno a due stagioni secche. La principale, da giugno a ottobre, è il periodo migliore per il safari: vegetazione bassa, animali radunati attorno ai punti d'acqua e passaggio della Grande Migrazione nel nord del Serengeti tra luglio e settembre. È anche l'alta stagione turistica, quindi i prezzi aumentano.

La breve stagione secca da gennaio a metà marzo offre buone condizioni per il safari con meno affollamento e prezzi più bassi. È anche il periodo delle nascite nel Serengeti, con una fauna particolarmente attiva. Le grandi piogge (da marzo a maggio) rendono alcune piste impraticabili, ma i paesaggi sono di un verde spettacolare e le tariffe molto più convenienti.

Per Zanzibar, il momento migliore va da giugno a ottobre (stagione secca, meno umidità) e da dicembre a febbraio (caldo, ma tempo stabile). Evita il monsone da marzo a maggio per le spiagge.

Come arrivare in Tanzania?

Non ci sono voli diretti regolari dall'Italia. Le rotte principali prevedono scali a Nairobi, Doha, Addis Abeba o Amsterdam. Le compagnie più utilizzate sono Kenya Airways, Qatar Airways, Ethiopian Airlines e KLM. Calcola tra 600 e 1.200 euro per un volo andata e ritorno dall'Italia, a seconda della stagione e dell'anticipo con cui prenoti.

Gli aeroporti principali sono quello del Kilimanjaro (JRO) per i parchi del Nord, Dar es Salaam (DAR) per la capitale economica e Zanzibar (ZNZ) per l'arcipelago. Il visto si ottiene online prima della partenza (circa 50 USD, ovvero 46 euro). La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria se si proviene da un paese endemico.

Come spostarsi in Tanzania?

Per i safari, il veicolo 4x4 con autista-guida è la norma assoluta. È costoso, ma è l'unico modo per accedere a molte piste e beneficiare di un accompagnamento esperto. Le agenzie locali con base ad Arusha offrono spesso prestazioni più competitive rispetto ai tour operator occidentali, a parità di qualità.

Tra le grandi città, compagnie di bus a lunga percorrenza come Dar Express o Kilimanjaro Express assicurano collegamenti confortevoli a tariffe modeste. I dala-dala (minibus locali) sono il mezzo di trasporto quotidiano, economici ma spesso sovraffollati.

Per quanto riguarda i voli interni: da giugno 2025, tutte le compagnie aeree certificate in Tanzania sono nella lista di sicurezza aerea dell'UE. Consulta la lista pubblica della Commissione Europea e discuti le alternative con la tua agenzia prima di prenotare.

Consiglio d'amico: il traghetto Azam Marine tra Dar es Salaam e Zanzibar è un'opzione rapida (2 ore) ed economica (circa 35 USD, ovvero 32 euro). Prenota in anticipo durante l'alta stagione: le traversate spesso fanno il tutto esaurito giorni prima.

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