Parco nazionale del lago Manyara, il parco che racchiude quattro mondi in una striscia di terra
Una fitta foresta pluviale, una savana aperta, un lago alcalino popolato da uccelli e una scogliera della Rift Valley a fare da sfondo: è questo lo scenario che accoglie chi visita quest'area sorprendentemente compatta. Il Parco nazionale del lago Manyara si sviluppa come una lingua di terra lunga circa 50 chilometri, stretta tra il horst occidentale della Great Rift Valley e il bacino lacustre da cui prende il nome.
Durante la stagione delle piogge, oltre due terzi di questa superficie finiscono sott'acqua. Il lago si espande e si ritrae, modificando continuamente il paesaggio al ritmo delle stagioni.
Perché visitare il Parco nazionale del lago Manyara
Il parco è stato istituito nel 1960, ma la presenza del lago era stata documentata già decenni prima dal geografo austriaco Oscar Baumann nel corso della sua spedizione tra il 1890 e il 1892. Le sue dimensioni ridotte ne fanno un concentrato di ecosistemi differenti che si attraversano in poco tempo: si passa dalla foresta tropicale alla savana aperta per poi raggiungere le sponde di un lago alcalino, spostandosi in auto solo per pochi minuti tra un ambiente e l'altro.
Una foresta di primati subito dopo l'ingresso nord
Superato l'accesso, l'estremità settentrionale del parco è occupata da una densa foresta pluviale. Quest'area ospita una delle più alte concentrazioni di primati al mondo, dove babbuini, cercopitechi verdi e grivet vivono in grande numero. Una passerella sospesa tra i rami consente di osservare questa vita arboricola da una prospettiva insolita.
Leoni rampanti e avifauna del lago
Il parco deve parte della sua fama ai suoi leoni che si arrampicano sugli alberi, un'abitudine rara che attira gli appassionati di safari nella zona. La fauna locale è comunque varia ed elefanti, bufali, giraffe, ippopotami, zebre e impala popolano la savana e le sponde del lago.
Lo specchio d'acqua offre rifugio a più di 400 specie di uccelli. Fenicotteri rosa, pellicani e cicogne si radunano sulle rive saline, creando uno spettacolo naturale che fa da contraltare ai grandi mammiferi avvistati poco prima.
Consiglio d'amico: gli spostamenti sono consentiti esclusivamente a bordo di veicoli e lungo le piste designate, mentre la guida fuori pista è vietata. È possibile entrare con la propria auto, anche senza un modello a quattro ruote motrici, il che rende l'escursione più semplice per chi non partecipa a un safari organizzato.
Ideale per
- Una visita breve da abbinare ad altri parchi della regione
- L'osservazione di una ricca fauna acquatica
- Un primo safari, accessibile anche con un'automobile normale
Meno indicato per
- Chi cerca una riserva immensa da esplorare per più giorni
- Chi spera di ammirare il lago ai massimi livelli durante la stagione secca
Orari
| Lunedì | 06:00-18:00 |
|---|---|
| Martedì | 06:00-18:00 |
| Mercoledì | 06:00-18:00 |
| Giovedì | 06:00-18:00 |
| Venerdì | 06:00-18:00 |
| Sabato | 06:00-18:00 |
| Domenica | 06:00-18:00 |
Quanto dura questa attività
Prevedi una mezza giornata abbondante di visita, o anche un'intera giornata se preferisci prendertela con calma.
*Informazioni soggette a variazione
Secondo me, il Parco nazionale del lago Manyara, sebbene affascinante, non è una tappa obbligatoria in Tanzania. Non è né il più grande né il più ricco di fauna. Si osservano pochi animali rispetto ad altri parchi come il Serengeti o il Tarangire.
Da visitare solo se avete tempo in più: un bonus piacevole, ma non essenziale.