Due secoli di storia delle Highlands ai piedi del castello
Ai piedi della collina che ospita il castello di Inverness, questo museo e galleria d'arte a ingresso gratuito racconta l'anima delle Highlands scozzesi fin dal 1825. Dietro la facciata modernista degli anni Sessanta si cela una delle più importanti collezioni di reperti pitti di tutta la Scozia, affiancata da tesori giacobiti e mostre d'arte contemporanea che fanno rivivere quattro secoli di storia regionale.
Perché il Museo e galleria d'arte di Inverness merita la visita
Fondato nel 1825 dall'Inverness Scientific and Literary Society (l'istituzione cittadina dedicata a scienza e letteratura), il museo ha vissuto diverse trasformazioni prima di stabilirsi definitivamente su Castle Wynd nel 1963. Dopo due ristrutturazioni importanti nel 1982 e nel 2006, l'edificio attuale offre spazi luminosi e accessibili sviluppati su due livelli. L'ingresso gratuito permette a chiunque di esplorare il ricco patrimonio delle Highlands.
Ciò che distingue questo museo da altre istituzioni scozzesi è la capacità di inserire ogni oggetto nel contesto della grande epopea delle Highlands. Ogni reperto racconta una storia umana, dai primi abitanti dell'età del ferro alle comunità di oggi, passando per l'epoca pitta, quella giacobita e i drammatici cambiamenti sociali dei Clearances (gli spostamenti forzati delle popolazioni rurali).
I tesori pitti, gioielli del piano terra
Il piano terra ospita l'esposizione dedicata a una società guerriera, che permette di immergersi nel mondo misterioso dei Pitti. La collezione comprende dieci pietre incise risalenti al V-VII secolo, rinvenute nell'area di Inverness e nell'est delle Highlands. Queste stele mostrano simboli enigmatici come il crescente con la linea a V, il doppio disco con la linea a Z, o ancora lo specchio e il pettine.
Gli animali stilizzati attirano subito lo sguardo. Il toro decora le pietre di Lochardil e Kingsmills, mentre le leggendarie Pierre du Loup d'Ardross (la Pietra del Lupo di Ardross) e la Pietra del Cervo di Ardross incarnano la potenza e il mistero di questo popolo. La Pietra del Lupo, risalente al VI secolo, è diventata l'emblema del museo e ha persino ispirato il nome del gruppo folk rock Wolfstone.
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L'oreficeria pitta, pezzi eccezionali
Il Museo e galleria d'arte di Inverness custodisce l'unica collezione di oreficeria pitta delle Highlands. Tra i pezzi più significativi figurano il terminale di una spilla penannulare in argento dorato trovato al castello di Urquhart nell'Ottocento, una fibbia di cintura dorata scoperta a Easter Dalziel nel 2000 e, soprattutto, un raro ciondolo scolpito in carbone di canna trovato a Breakachy, vicino a Beauly. Un lato presenta una croce cristiana intrecciata, l'altro una composizione complessa con una bestia che morde, un serpente e una croce.
L'eredità giacobita e l'argenteria di Inverness al piano superiore
Il primo piano prosegue il viaggio nel tempo con la storia recente delle Highlands. A soli cinque chilometri dal sito della battaglia di Culloden, il museo dedica ampio spazio ai cimeli giacobiti. Spade a cesto, targhe e ritratti storici della famiglia Stuart, tra cui quello del Principe Carlo Edoardo Stuart attribuito a Pompeo Batoni, riportano il visitatore al clima delle rivolte giacobite.
Un'intera sezione celebra l'abilità degli orafi di Inverness, le cui creazioni in argento testimoniano il raffinato artigianato locale. Cornamuse, violini, tartans e armi tradizionali illustrano l'influenza delle Highlands sulla cultura scozzese. Le esposizioni non trascurano i periodi più difficili, come le Clearances o la rivoluzione agricola, che hanno cambiato profondamente le comunità locali.
La galleria d'arte contemporanea e le mostre temporanee
La galleria d'arte ospita un programma dinamico di mostre temporanee che mettono in risalto artisti contemporanei locali e internazionali. Dalle esposizioni di ceramica a quelle fotografiche, la programmazione è in continuo rinnovamento.
Il caffè del museo, con i suoi 24 posti a sedere, offre una pausa gradita dopo la visita. Il negozio propone articoli tematici, spesso a prezzi più contenuti rispetto alle grandi istituzioni cittadine.
Non conoscevo molto bene la storia delle Highlands e questo museo mi ha aiutata a saperne di più. È davvero completo e ti permette di approfondire la conoscenza della regione. Inoltre, quando ci sono andata l'ingresso era gratuito, non so se sia ancora così. Potete andarci tranquillamente con i bambini, la visita è piuttosto divertente.