Il Castello di Inverness, la porta delle Highlands
Arroccato su una scogliera di arenaria rosa che domina il fiume Ness, il Castello di Inverness veglia sulla capitale delle Highlands scozzesi da quasi mille anni. Questa sagoma vittoriana dalle torrette merlate nasconde mille storie turbolente, tra assedi sanguinosi, tradimenti reali e ribellioni giacobite. Il sito è occupato ininterrottamente dal 1057 ed è un testimone privilegiato delle lotte di potere che hanno forgiato la storia della Scozia.
Perché avventurarsi su Castle Hill?
La storia inizia nel 1057, quando Malcolm III costruì una prima fortezza su questo promontorio strategico dopo aver distrutto il castello rivale di Macbeth a Crown Hill. Il luogo divenne rapidamente teatro di drammi shakespeariani fin troppo reali. Nel 1428, il re Giacomo I tese qui una trappola micidiale convocando cinquanta capi clan con il pretesto di negoziare, per poi arrestarli ed eseguirne diversi sul posto.
L'attuale castello risale al 1836, progettato dall'architetto William Burn in uno stile neogotico romantico che celebra il passato tumultuoso delle Highlands. Questa arenaria color rosso sangue sostituisce una fortezza medievale polverizzata nel 1746 per ordine di Bonnie Prince Charlie, poco prima della battaglia di Culloden, per impedire alle truppe governative di impadronirsene. Questa decisione segnò la fine di una lunga successione di distruzioni e ricostruzioni che hanno scandito l'esistenza del sito per sette secoli.
Una successione di fortezze sulla stessa collina
Il primo castello, in terra e legno con fossati e bastioni, si trasformò in un'imponente struttura in pietra nel XV secolo. Il conte di Mar inaugurò questa trasformazione nel 1412, creando una fortezza in grado di resistere agli attacchi dei potenti signori delle Isole. Nel 1548, il conte di Huntly completò una massiccia torre di cinque piani con sala grande e cappella.
L'episodio più drammatico avvenne nel settembre del 1562: a Maria Stuarda, regina di Scozia, fu rifiutato l'ingresso nel suo stesso castello dal governatore Gordon, fedele al conte di Huntly. La sovrana, furiosa, mobilitò i clan Fraser e Munro che assediarono il castello per tre giorni. La vittoria fu reale: Gordon fu impiccato per tradimento per ordine della regina.
La fortezza vittoriana e il suo nuovo splendore
L'edificio attuale, costruito tra il 1833 e il 1848, ha funzionato inizialmente come tribunale e prigione. Burn si ispirò al romanticismo scozzese reso celebre da Walter Scott, creando un'architettura teatrale con torri ottagonali, merli e caditoie. L'arenaria rosa locale, estratta dalle cave circostanti, conferisce al castello il suo colore distintivo che risplende al tramonto.
La Rose Window, un magnifico vetro colorato del 1867 proveniente da un'antica chiesa della città, troneggia oggi all'interno dopo un restauro meticoloso. La statua di Flora MacDonald, l'eroina delle Highlands che aiutò Bonnie Prince Charlie a fuggire dopo Culloden, veglia sull'esplanade dal 1896, con lo sguardo rivolto verso ovest.
Il consiglio dell'esperto: per apprezzare appieno il castello, avvicinati prima dal Ness Bridge, sul lato opposto del fiume. La vista frontale sulla scogliera di arenaria rosa che domina le acque scure rimane la più spettacolare, specialmente nel tardo pomeriggio quando il sole infiamma la pietra. Una volta all'interno, sali subito sulla terrazza panoramica prima di esplorare le esposizioni: comprendere la geografia delle Highlands dall'alto arricchisce notevolmente la visita.
Nel cuore di Inverness, porta delle Highlands
Il castello si trova a quindici minuti a piedi dalla stazione di Inverness, capolinea della linea ferroviaria proveniente da Edimburgo. Il centro storico dispiega i suoi fascini nelle immediate vicinanze: il museo e galleria d'arte di Inverness, la Old High Church medievale e le tranquille isole Ness, accessibili tramite passerelle vittoriane sospese sopra il fiume.
Ho trovato la visita al Castello di Inverness molto interessante. Il percorso è ben strutturato e permette di scoprire tutta la storia delle Highlands. È un modo per immergersi nel passato della regione. Anche se il castello non è d'epoca, rimane comunque un bell'edificio perfettamente integrato nel paesaggio circostante.