Naples

Cosa fare in Campania: 17 luoghi imperdibili nel 2026

Il Vesuvio chiude l'orizzonte di ogni terrazza di Napoli, e a un'ora di treno le strade di Pompei aspettano sotto lo stesso vulcano. Le classifiche che seguono le fanno viaggiatori come te.

Le destinazioni preferite dei nostri membri in Campania

Classifica basata sulle raccomandazioni dei viaggiatori che ci sono stati

#1 Napoli +72 reco

Napoli spiazza, affascina e travolge. Questa metropoli del sud vive di un'energia grezza dove il caos si fa poesia. Tra i vicoli dove il bucato resta appeso, le pizzerie storiche e un centro antico protetto dall'UNESCO, la città offre un'autenticità che altrove è svanita. Il Vesuvio osserva, Pompei attende e il golfo brilla. Ne uscirai conquistato o disorientato, ma di certo non indifferente a questa Italia che rifiuta di omologarsi.

#2 Pompei +34 reco

Sepolta dalle ceneri del Vesuvio nel 79 d.C., Pompei è una capsula del tempo a grandezza naturale. Tra il foro, le terme, gli affreschi e le antiche taverne, la quotidianità dei Romani emerge a ogni angolo. Questo sito di 66 ettari, patrimonio dell'UNESCO, continua a regalare scoperte, come i disegni di bambini rinvenuti nel 2024. Un viaggio emozionante indietro di due millenni.

#3 Sorrento +15 reco

Sorrento è una delle mete più popolari della provincia di Napoli, in Italia. La maggior parte dei viaggiatori ne approfitta per visitare nello stesso viaggio la città di Pompei e le isole vicine di Capri, Ischia e Procida. Sorrento da sola merita una giornata per assaporare la sua atmosfera mediterranea.

Un centro storico vivace

Soprannominata la “città delle sirene”, Sorrento è molto apprezzata per il suo centro storico e la posizione privilegiata sul mare. Situata all'inizio della celebre costiera amalfitana, è una tappa fondamentale di un viaggio nella regione. La visita comincia dalla Piazza Tasso, punto di incontro della cittadinanza dal 1886, dove ci si ferma volentieri a bere qualcosa all'aperto ammirando la statua dello scrittore Torquato Tasso, a cui la piazza deve il nome. Poi, vale la pena passeggiare tra i vicoli stretti fiancheggiati da case con facciate colorate in stile barocco e rinascimentale. In estate, le botteghe di souvenir si alternano ai piccoli artigiani e alle gelaterie. La Via San Cesareo è la strada ideale per assaggiare le specialità del territorio: gnocchi alla sorrentina con salsa di pomodoro, mozzarella e basilico, panino con pomodorini e prosciutto... C'è l'imbarazzo della scelta. Non bisogna poi dimenticare di concludere il pasto con un bicchiere di limoncello, il celebre liquore al limone originario della costiera amalfitana.

Tesori culturali

Sorrento custodisce numerosi dettagli architettonici e storici. Il piccolo chiostro medievale della chiesa di San Francesco ne è un esempio perfetto, ideale per trovare riparo all'ombra delle arcate e della vegetazione nelle ore più calde. La cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, edificata nel XV secolo, colpisce per il campanile e il portale interno in tarsia lignea. Per ammirare il panorama dall'alto, basta raggiungere i giardini della Villa Comunale sulle scogliere, da cui si gode di una vista straordinaria sul golfo di Napoli. Meno noto ai visitatori, Il Vallone dei Mulini è un luogo sorprendente: dalla strada si osserva una gola profonda con i resti di un antico mulino sul fondo, uno scenario dal fascino malinconico. Infine, una passeggiata al porto di Marina Grande è perfetta la sera, quando si possono osservare i pescatori del borgo che rammendano le reti dopo l'uscita in mare.

Quando andare

Se non ami la confusione, evita di visitare Sorrento in piena estate, quando la cittadina viene presa d'assalto. Meglio puntare sulla primavera o sull'inizio dell'autunno, periodi decisamente più tranquilli.

Come arrivare

Il modo più pratico per raggiungere Sorrento è partire da Napoli. La città, dotata di un aeroporto internazionale e di una stazione ferroviaria efficiente, dista 55 minuti di auto ed è un'ottima base per esplorare la zona. Da Napoli si può anche attraversare il golfo in traghetto (40 minuti di traversata) fino al molo di Sorrento. L'opzione più economica resta il treno della Circumvesuviana, che collega Napoli a Sorrento in un'ora e un quarto fermando anche a Pompei.

#4 Capri +14 reco

Capri è un mito, e non solo per la celebre canzone che ne ha decretato la fama internazionale. Se quest'isola ha sedotto viaggiatori e celebrità di ogni epoca, il merito va ai suoi paesaggi sospesi sul mare e a quella particolare atmosfera che invita a prendersela comoda.

La leggenda di Capri

Il mito di Capri si è consolidato nel corso del Novecento, quando l'isola divenne il rifugio prediletto di artisti e intellettuali come Cocteau, Picasso, Gide, e di icone del cinema come Brigitte Bardot, protagonista del film Il disprezzo diretto da Godard proprio tra queste rocce. A loro seguì il jet-set internazionale, che ha trasformato l'isola in una meta glamour di primo piano.

Oggi Capri mantiene intatto il suo fascino, accogliendo personaggi famosi, viaggiatori curiosi e chiunque resti folgorato dalla sua sagoma scoscesa, che si staglia imponente nel mare con i suoi 6 chilometri di lunghezza e 3 di larghezza. La macchia mediterranea domina il paesaggio, una distesa di pini, corbezzoli e vigneti che fanno da cornice a un mare dalle infinite sfumature di blu, che cambiano con il passare delle ore.

Capri paese è il cuore pulsante e mondano dell'isola, spesso paragonata a una Saint-Tropez italiana per l'esclusività dei suoi locali. Tuttavia, l'isola conserva un'anima più integra, perfetta per chi ama camminare o ripercorrere le tracce del passato. Da non perdere la Villa Jovis, antica dimora dell'imperatore Tiberio risalente al I secolo dopo Cristo, e la Villa San Michele, la casa museo del medico svedese Axel Munthe, nata dove un tempo sorgeva una cappella dedicata a San Michele.

Grotte, panorami e buona tavola

La Grotta Azzurra resta l'attrazione simbolo di Capri. Scoperta nel 1826 da uno scrittore, incanta per i giochi di luce che rendono l'acqua di un blu cobalto intenso. Meritano una visita anche la Grotta Bianca e la Grotta Verde. Per chi preferisce restare sulla terraferma, i sentieri non mancano: l'Arco Naturale è tra i più noti, ideale per chi cerca un panorama mozzafiato dall'alto. Dopo una lunga camminata, ci si può concedere una pausa relax in uno dei tanti centri benessere dell'isola.

Per chi cerca un'atmosfera più tranquilla rispetto a Capri paese, basta spostarsi ad Anacapri. Tra i vicoli del suo centro storico si trovano case colorate, botteghe e trattorie tipiche dove gustare il meglio della cucina napoletana. Il menu è un classico intramontabile: pizze cotte a legna, lasagne, cannelloni, piatti a base di scorfano o baccalà, il tutto concluso da un bicchiere di limoncello artigianale.

Se hai ancora tempo, le vicine isole di Ischia e Procida meritano una deviazione.

Quando andare

Grazie al clima mediterraneo, Capri si può visitare tutto l'anno. Il periodo migliore va da aprile a inizio ottobre, quando le giornate sono lunghe e si possono vivere a pieno le attività all'aperto. Tieni presente che a luglio e agosto l'affluenza turistica è molto alta.

Come arrivare

L'isola è facilmente raggiungibile in ferry da Napoli, con una traversata di circa 1 ora, oppure in aliscafo da Sorrento, che impiega soli 20 minuti. Sono attivi collegamenti marittimi anche da Amalfi, Salerno e Positano. Il porto di Capri accoglie solo questi collegamenti regionali: le rotte a lungo raggio da Sardegna, Spagna, Corsica e Tunisia approdano a Napoli, dove si cambia imbarcazione.

#5 Ercolano +8 reco

Se Pompei calamita l'attenzione di chiunque si muova lungo il golfo di Napoli, sarebbe un vero peccato trascurare la vicina Ercolano. Questa cittadina custodisce rovine straordinariamente integre che meritano senza dubbio una sosta di un'intera giornata.

Una cittadina viva ai piedi del Vesuvio

Ercolano sorge nella periferia sud-orientale di Napoli, in Campania. Appoggiata sulle pendici del Vesuvio, rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare l'area. In origine si chiamava Resina, prima di assumere il nome attuale nel 1969 in onore del sito archeologico racchiuso nel suo tessuto urbano. Dal punto di vista cittadino, tolte le vestigia antiche, non ci sono attrazioni clamorose, ma la via principale, la Via Veneto, offre un contesto piacevole per due passi e un po' di vetrine. Fermati in una pasticceria per assaggiare una specialità locale, magari una sfogliatella ripiena di ricotta, perfetta insieme a un caffè o a un cappuccino.

Herculaneum, la gemma nascosta

Il vero richiamo di Ercolano è la sua area archeologica di Ercolano, spazzata via dalla catastrofica eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Nell'antichità era una località di mare, scelta dai patrizi romani per le loro ville di villeggiatura. È meno nota e più raccolta rispetto a Pompei, ma proprio per questo si è conservata in modo persino superiore: non fu sepolta da ceneri e lapilli, bensì da una coltre densa di colate piroclastiche e fango che ha sigillato gli edifici fino alla scoperta nel Settecento, preservandone le strutture e i dettagli dall'usura del tempo.

L'impatto visivo è notevole quando ci si affaccia sulla depressione di venti metri in cui giacciono le rovine. La passerella d'ingresso conduce direttamente verso il cuore del sito. Passeggiando tra case affrescate, botteghe, terme e spazi pubblici, è facile immaginare la vita quotidiana di chi abitava qui prima dell'improvvisa tragedia. Metti in conto circa due ore per una visita approfondita. Per completare il quadro e ammirare i reperti emersi dagli scavi, il consiglio è di fare tappa anche al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Quando andare

Ercolano è accessibile in ogni periodo dell'anno, dato che il parco archeologico rimane aperto sempre. La pressione turistica non raggiunge mai i livelli di Pompei, ma se preferisci camminare in tranquillità, la primavera e l'autunno battono senz'altro i mesi estivi.

Come arrivare

Il collegamento con Napoli è immediato: bastano quindici minuti in auto lungo l'autostrada A3. Se ti muovi con i mezzi pubblici, la ferrovia Circumvesuviana ti porta alla stazione di Ercolano Scavi in venti minuti partendo da Napoli. Per raggiungere Napoli in aereo, ci sono collegamenti regolari dai principali aeroporti italiani. Anche Roma resta comoda per chi vuole abbinare le due mete, con circa due ore e un quarto di viaggio in auto.

#6 Massa Lubrense +7 reco

Massa Lubrense sorge all'estrema punta della penisola sorrentina, dove il mare incontra i rilievi e la campagna. Dalle sue colline godi di una vista privilegiata che spazia sul golfo di Napoli e su quello di Salerno, con l'isola di Capri che sembra quasi di poter toccare. Oltre alla cattedrale di Santa Maria delle Grazie e alle calette nascoste, la zona è celebre per i suoi agrumeti, dove cresce il limone di Massa Lubrense, vera eccellenza del territorio da assaggiare.

#7 Amalfi -2 reco

Tra le meraviglie che hanno reso la Costiera Amalfitana un patrimonio dell'umanità, Amalfi occupa un posto d'onore. Già a partire dal VI secolo, la città e il suo porto si distinsero grazie a marinai esperti che puntarono tutto sulla bussola e sui commerci con l'Oriente. L'età dell'oro della prima Repubblica Marinara d'Italia durò fino al 1343, quando un violento maremoto ne cambiò il destino. È stato necessario attendere l'ascesa del turismo nel XIX secolo perché il gioiello della provincia di Salerno ritrovasse il suo antico splendore. Come stazione balneare, Amalfi seduce tanto per il suo contesto naturale quanto per il suo cuore storico, un incastro di roccia, pietra, mare e vegetazione che la rende unica.

Sotto le case a picco, la spiaggia

Camminare ad Amalfi significa muoversi in un dedalo urbano che sembra uscito dal Medioevo. I vicoli si inerpicano, si incrociano e sono punteggiati di passaggi e scale di cui spesso non si conosce l'uscita. La cattedrale di Sant'Andrea situata in Piazza Duomo è il punto di riferimento principale. La sua imponente scalinata di 62 gradini conduce a un edificio di notevole bellezza, ispirato all'arte araba e rielaborato nel corso dei secoli. Questa costruzione del 987 colpisce per la sua porta bizantina, la facciata colorata e un insieme di stili che spazia dal romanico al barocco fino al neogotico. La cripta è una tappa obbligata e, adiacente alla cattedrale, il chiostro del Paradiso del XIII secolo con i suoi archi intrecciati e le colonne, nasconde palme immense che accentuano l'atmosfera moresca. Un museo diocesano completa la visita.

Ai piedi della gradinata si trovano i tavolini dei ristoranti, la fontana dedicata anch'essa a Sant'Andrea e l'incredibile quartiere Vagliendola. Qui l'architettura è tipica, con passaggi sospesi tra gli edifici. Lungo la strada principale, la Via Lorenzo, si susseguono botteghe di ogni genere: artigianato, pizzerie, gelaterie e negozi di souvenir. La passeggiata è arricchita da piazzette pittoresche, tra cui la Fontana di Cape E Ciucci, un piccolo mondo a parte che rappresenta la natività tra figure di marmo del XVIII secolo. Il porto turistico e la marina affacciati sul Golfo di Salerno si trovano alla fine del centro abitato. Da qui partono i traghetti che permettono di visitare i dintorni, come l'isola di Capri.

La spiaggia si trova ai piedi della città, dominata dai fianchi delle colline dove le case immacolate sembrano fare la guardia. Offre sabbia fine, acqua trasparente e un contesto eccezionale. Molto frequentata, la Marina Grande è in realtà piuttosto raccolta con i suoi 184 metri di lunghezza. Alcuni preferiscono quella di Atrani, meno affollata.

Limoni, natura e carta di qualità

Amalfi è celebre per la sua produzione artigianale di carta, la cui qualità è rinomata fin dal XII secolo. Il Museo della Carta svela i segreti di questa epopea e delle 16 cartiere che un tempo animavano la via delle Cartiere. Questa antica fabbrica del XIV secolo rimane l'unica a conservare macchinari e mulini d'epoca. I resti dell'antico Arsenale, che ospita il museo della bussola e del ducato marinaro, sono un'altra tappa imperdibile. Altrettanto famoso, il limone coltivato nei giardini a terrazza è un emblema gastronomico locale che trova la sua massima espressione nel cremoncello, una crema dalle fragranze uniche, o nel classico limoncello. Naturalmente, la vicinanza al mare favorisce i piatti a base di pesce e frutti di mare, ma la mozzarella di bufala, i cannelloni e gli antipasti sono piatti da non perdere.

L'entroterra, con una vegetazione rigogliosa quanto quella costiera, è il paradiso degli escursionisti. Tra cascate e una flora incredibile, il Vallone delle Ferriere è un magico terreno di esplorazione che conserva una zona con antichi mulini ad acqua e limoneti.

Quando andare

Da Pasqua alla fine di ottobre la stagione turistica entra nel vivo, con una forte densità di visitatori in estate. Giugno e settembre sono i mesi ideali per godersi le temperature miti del clima mediterraneo evitando la folla, ma la fioritura di aprile e maggio regala uno spettacolo superbo. Da novembre a febbraio, molte attività restano chiuse. Per quanto riguarda gli eventi, la città è in festa il 27 giugno e il 30 novembre.

Come arrivare

L'aeroporto più vicino è quello di Napoli-Capodichino, a 65 km di distanza. Gli autobus garantiscono il collegamento fino a Sorrento e poi verso Amalfi. In auto si arriva dall'A3 Napoli-Salerno e poi lungo la SS163, la strada costiera, molto trafficata in alta stagione. I traghetti collegano regolarmente le diverse località della costa, ma Amalfi non è raggiungibile direttamente in treno, poiché le linee ferroviarie si fermano a Sorrento o a Salerno.

Le attività preferite dei nostri membri in Campania

Classifica basata sulle raccomandazioni dei viaggiatori che le hanno fatte

#1 Scavi di Pompei (Pompei) +22 reco 4.7/5

Pompei racconta una tragedia assoluta trasformata in eredità preziosa. Nell'autunno del 79, la città ai piedi del Vesuvio fu sepolta dall'eruzione di 20 ore. Rimasta intatta sotto ceneri e lapilli fino al XVI secolo, è oggetto di scavi dal 1748. Visitare gli Scavi di Pompei significa immergersi nella vita quotidiana dell'antica Roma.

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#2 Giardini di Augusto (Capri) +11 reco 5/5

Tra i luoghi in cui ammirare la bellezza di Capri, i Giardini di Augusto sono senza dubbio il più spettacolare. Disposti a terrazze, offrono angoli suggestivi dove la vegetazione mediterranea gioca con sole e ombra in composizioni straordinarie. La vera protagonista resta però la vista panoramica che domina Marina Piccola, il Monte Solaro e i Faraglioni, i celebri scogli modellati dall'erosione che emergono dal mare. Voluti da Friedrich Alfred Krupp, industriale appassionato dell'isola, i giardini sono strettamente legati alla Via Krupp, una strada a tornanti scavata nella roccia a picco sul mare.

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#3 Parco nazionale del Vesuvio (Napoli) +9 reco 5/5

Se esiste un territorio da preservare, è proprio quello che circonda il vulcano più iconico d'Europa. Dal 1995, il Parco nazionale del Vesuvio protegge 8.424 ettari di biodiversità su un suolo unico. Tra il mare e la montagna, offre sentieri panoramici come il Gran Cono, che permette di camminare attorno al cratere, completando l'esperienza con le vicine rovine di Pompei ed Ercolano.

#4 Castel dell'Ovo (Napoli) +9 reco 4.5/5

L'isolotto di Megaride custodisce le radici e i miti di Napoli. Su questo lembo di terra si erge il Castel dell'Ovo, il castello più antico della città, edificato nel 1140 dai Normanni. La tradizione vuole che Virgilio abbia nascosto qui un uovo magico per proteggere la fortezza. Tra bastioni, torri e mura affacciate su Borgo Marinari, è un luogo imperdibile.

#5 Porto di Sorrento (Sorrento) +9 reco 4.5/5

Arroccata tra le scogliere e il mare, Sorrento incarna l'anima del Sud Italia. Il Porto di Sorrento, punto di riferimento nel golfo di Napoli, accoglie quotidianamente il viavai di traghetti. Da qui partono le escursioni verso la costiera Amalfitana, Capri e Procida. A pochi passi dal centro storico, questo approdo possiede un fascino unico.

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#6 Piazza del Plebiscito (Napoli) +8 reco 4.5/5

Questo immenso spazio lastricato si apre tra il Palazzo Reale e il doppio colonnato della basilica di San Francesco di Paola. Ti accoglie con un vasto anfiteatro in pietra bianca dominato dalle statue equestri di Carlo III e Ferdinando I.

Punto di ritrovo pedonale per eccellenza, ti invita a passeggiare liberamente verso il lungomare.

#7 Porto di Mergellina (Napoli) +6 reco 5/5

Il Porto di Mergellina a Napoli unisce il lavoro quotidiano dei pescatori a una vista unica sul Vesuvio e sul golfo. Più raccolto rispetto ad altri moli, regala un'atmosfera autentica, tra le partenze per Procida e Ischia e ottimi ristoranti di pesce. Perfetto per una passeggiata dal sapore locale.

#8 Baia di Ieranto (Massa Lubrense) +5 reco 4.5/5

La Campania è una terra di meraviglie e la costiera Amalfitana ne è il volto più celebre. Eppure, all'estrema punta della penisola sorrentina, lontano dalla folla, si trova la Baia di Ieranto. Accessibile solo a piedi da un sentiero che parte da Massa Lubrense, quest'area naturale protetta regala panorami selvaggi e una caletta isolata dove fare il bagno è un'esperienza autentica ed esclusiva.

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#9 Ercolano (Ercolano) +5 reco 4.5/5

Difficile separare il Vesuvio dalla Campania, poiché nel 79 questo vulcano ha eruttato, distruggendo quattro città vicine e seppellendole sotto materiali che le hanno protette. Meno celebre di Pompei, Ercolano è un sito molto meglio conservato, colpito solo il giorno seguente. A pochi chilometri da Napoli, i suoi resti offrono una testimonianza straordinaria della vita quotidiana nella Roma antica. Solo un quarto dei 12 ettari è stato portato alla luce, ma la ricchezza di isolati e edifici come le terme centrali rende il complesso inestimabile.

#10 Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Napoli) +3 reco 5/5

Tra le mura del Palazzo degli Studi, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli custodisce le collezioni più ricche sui siti sepolti dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Su quattro piani e 12.650 m² di esposizione, statue, gioielli e monete fanno rivivere mondi perduti. Tra mosaici eccezionali, reperti egizi e l'incredibile Gabinetto Segreto, Pompei ed Ercolano riemergono in un percorso emozionante.

Mappa della Campania

Visitare la Campania

La Campania si legge intorno a un golfo e a un vulcano. In fondo, Napoli, rumorosa, generosa, la città della pizza. Ai piedi del Vesuvio, Pompei ed Ercolano, ferme al 79. Di fronte, la penisola sorrentina si allunga verso la Costiera Amalfitana, con i suoi paesi aggrappati alla roccia, e verso le isole: Capri, Ischia, Procida.

È l'Italia più densa: in una settimana passi da un sito antico a una caletta, da un vicolo napoletano a un giardino di Ravello.

Ti piacerà se

  • L'antichità, il mare e la tavola contano per te allo stesso modo
  • Ti piacciono il rumore e la vita di una grande città del Sud
  • Ami camminare: sentieri a strapiombo, scalinate, vicoli

Meglio altrove se

  • Cerchi grandi spiagge di sabbia libere
  • La folla dei luoghi celebri d'estate ti pesa
  • Conti di girare in auto sulla Costiera Amalfitana

Da non perdere

  1. 1 Il Sentiero degli Dei Costiera Amalfitana

    Da Bomerano, sopra Agerola, fino a Nocelle e poi a Positano: un cammino sospeso a qualche centinaio di metri sul mare. Calcola da tre a cinque ore, quasi tutte in discesa. Non è difficile, ma è sconsigliato a chi soffre di vertigini. Parti presto, porta acqua, e chiudi sulla spiaggia di Positano.

  2. Il cratere del Vesuvio

    2 Il cratere del Vesuvio Biglietti online +9 reco

    Una navetta ti lascia sul fianco del vulcano, poi un sentiero di quattro chilometri tra andata e ritorno sale fino al bordo del cratere, a 1.175 metri, tra le fumarole. Lo sguardo abbraccia tutto il golfo. I biglietti si vendono solo online, a fasce orarie e nominativi: prenota prima di partire.

  3. 3 Il Cristo velato di Sansevero Napoli

    In una piccola cappella del centro storico di Napoli, un Cristo morto di marmo sembra coperto da un velo così sottile che pare respirare. Gli ingressi sono contingentati e si prenotano online, fino a sessanta giorni prima. La cappella è chiusa il martedì. Calcola mezz'ora, poi perditi nei vicoli intorno.

  4. 4 I templi di Paestum Cilento

    A sud di Salerno, tre templi greci si alzano in mezzo a un prato, tra i meglio conservati del mondo greco. Il biglietto comprende anche il museo e il parco di Velia, e vale tre giorni. Vieni nel tardo pomeriggio, quando la pietra dorata prende la luce, e tieni la mozzarella di bufala della zona per la sera.

  5. 5 Il Ravello Festival Da luglio a settembre

    Ogni estate si tengono concerti su un belvedere sospeso sul mare, nei giardini di Villa Rufolo. Nel 2026 il festival si è svolto dal 4 luglio al 5 settembre. Prenota presto, e arriva prima del tramonto per vedere la costa spegnersi sotto la musica.

L'errore classico

Voler visitare tutto da una sola base. Pompei, la Costiera Amalfitana e le isole si raggiungono ciascuna in una o due ore di treno, autobus o barca. Se vuoi la costiera, dormi in costiera; se vuoi Capri di primo mattino, dormi a Sorrento o a Napoli.

I nostri itinerari in Campania

I nostri itinerari in base alla durata
DurataItinerarioCosa vedi
Weekend lungoNapoli › Pompei › VesuvioCittà, antichità, vulcano
1 settimanaNapoli › Pompei › Sorrento › Costiera Amalfitana › CapriL'essenziale del golfo
10 giorniNapoli › Ischia o Procida › Sorrento › Amalfi › PaestumIsole, costiera, templi greci

Comincia da Napoli, da dove partono i treni per Pompei e le barche per le isole. Scendi poi verso Sorrento e la Costiera Amalfitana, e chiudi con Paestum se riparti da Salerno. Tieni mezza giornata di margine per i traghetti: d'inverno o con il mare grosso, alcune corse si fermano.

Quando andare in Campania

Quando partire, stagione per stagione
InteresseStagioneClimaAffluenza e prezzi
Primaveraapr. a giugnoMite, mare frescoMedi
Estateluglio e agostoCaldo, oltre 30 °CAlti
Fine estatesett. e ott.Mare ancora caldoMedi
Invernonov. a marzoMite a Napoli, costa addormentataBassi

Il nostro consiglio

Punta su maggio, giugno o settembre: fai il bagno, e Pompei si visita senza sciogliersi sotto il sole di mezzogiorno. D'inverno Napoli resta un'ottima meta, ma molti alberghi della costiera e delle isole chiudono, e i traghetti si diradano.

Come arrivare in Campania

  1. In treno ad alta velocità Il più semplice

    L'alta velocità porta a Napoli Centrale da Milano, Bologna e Firenze, e da Roma in poco più di un'ora. Dalla stazione la Circumvesuviana parte per Pompei e Sorrento, e il porto è a pochi minuti.

  2. In aereo fino a Capodichino Dal Nord e dalle isole

    L'aeroporto di Napoli riceve voli nazionali dal Nord, da Milano, Torino, Venezia o Verona, e dalle isole, Sicilia e Sardegna. La navetta Alibus collega l'aeroporto alla stazione centrale e al porto in mezz'ora.

  3. In barca, una volta qui Per le isole

    Dal porto di Napoli gli aliscafi raggiungono Capri in meno di un'ora, Ischia e Procida in un'ora circa. Altri partono da Sorrento e, d'estate, dalla Costiera Amalfitana.

A Capri, da aprile a ottobre, al biglietto si aggiunge una tassa di sbarco di 5 €. D'inverno le corse calano e alcune linee si fermano: controlla gli orari della settimana prima di costruire il tuo programma. In auto, l'A1 arriva a Napoli da nord, ma sul posto la macchina è più un peso che un aiuto.

Come spostarsi in Campania

La Circumvesuviana collega Napoli a Ercolano, Pompei e Sorrento in poco più di un'ora, per 5 €. In Costiera Amalfitana autobus e barche fanno la spola tra i paesi. Qui l'auto non serve: la strada della costiera è stretta, intasata d'estate, e i parcheggi sono rari e cari.

Buono a sapersi

Il treno turistico Campania Express, che collegava Napoli a Pompei e Sorrento, è sospeso dal 1° ottobre 2026. Prendi la Circumvesuviana ordinaria, e tieni d'occhio le tue cose nelle ore di punta: i vagoni sono spesso pieni.

Cosa mangiare in Campania

  • La pizza napoletana: cornicione alto e morbido, cotta in un minuto nel forno a legna. L'arte dei suoi pizzaioli è patrimonio UNESCO. Una margherita costa da 6 a 9 €.
  • La mozzarella di bufala: fresca di giornata, dalle zone di Caserta e di Paestum. Mangiala così com'è, a temperatura ambiente.
  • La sfogliatella: una conchiglia di pasta sfoglia ripiena di ricotta profumata agli agrumi, da mangiare tiepida al mattino.
  • Il babà: una pasta lievitata leggera inzuppata nello sciroppo al rum, in vendita in tutte le pasticcerie di Napoli.
  • La colatura di alici di Cetara: un liquido ambrato di alici fermentate, da versare a filo sugli spaghetti. Un paese della Costiera Amalfitana ne ha fatto la sua specialità.
  • Il limoncello: il liquore dei limoni della Costiera e di Sorrento, servito ghiacciato a fine pasto.

A Napoli il caffè si prende in piedi al banco, per meno di un euro, e la pizza conviene chiederla in una pizzeria di quartiere piuttosto che nelle grandi piazze. In costiera i tavoli con vista si pagano: sali di una rampa nel paese, e i prezzi scendono.

Dove dormire in Campania

Dove fare base
ZonaPer fare cosaDa sapere
NapoliCittà, musei, partenze per le isoleRumorosa, la meno cara
SorrentoPompei, Capri, Costiera AmalfitanaLa base più pratica
Costiera AmalfitanaPaesi, sentieri, panoramiCara, tante scale
CapriGrotta Azzurra, giardini, serate tranquilleCarissima, affollata di giorno
Ischia e ProcidaTerme, spiagge, borghi coloratiPiù tranquille e più accessibili
CilentoPaestum, spiagge, parco nazionaleLontano dal golfo, auto utile

Leggi la guida completa: dove dormire in Campania

Che budget per un viaggio in Campania

Budget indicativo a persona, escluso il viaggio fino alla regione
SoggiornoDurataBudget a persona
Economico (B&B a Napoli, treni, pizzerie)7 giorni450-700 €
Comfort (albergo a Sorrento, traghetti, ristoranti)7 giorni1.000-1.600 €
Alto di gamma (albergo vista costiera, barca privata)7 giorni2.800-5.000 €
  • La base: a Napoli dormi decisamente meno che in Costiera Amalfitana o a Capri, a parità di categoria.
  • I siti: Pompei costa 20 €, Ercolano 13 €, il Vesuvio 10 €; la Campania Artecard riunisce ingressi e trasporti.
  • I traghetti: calcola da 17 a 25 € a tratta per le isole, più la tassa di 5 € a Capri.
  • La tassa di soggiorno: a Napoli, da 5 a 6 € a persona per notte secondo la struttura.
  • La spiaggia: gli stabilimenti affittano ombrelloni e lettini a giornata, e occupano buona parte del litorale.

Tradizioni e cultura in Campania

Napoli vive al ritmo del suo santo patrono, San Gennaro. Tre volte l'anno, a maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre, la città aspetta in Duomo che il sangue del santo si sciolga, segno di buona sorte. Il calcio è l'altra religione: Maradona ha i suoi murales e i suoi altarini.

Più tranquilla, Procida è stata la prima isola a diventare Capitale italiana della cultura, nel 2022, con le sue case pastello strette intorno al porto della Corricella.

L'usanza locale

Entra nelle chiese con spalle e ginocchia coperte: a Pompei, al santuario della città moderna, all'ingresso prestano degli scialli. Al bar, in molti locali si paga prima alla cassa e poi si dà lo scontrino al banco.

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La vista dall'alto è imbattibile

La visita vale la pena solo per il panorama

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Davvero piacevole

Questi giardini sono molto piacevoli durante le belle giornate. La loro sistemazione è fatta molto bene, su un terreno tutto in pendenza. Da lì, si ha una bellissima vista sui dintorni. È il luogo ide…

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Un sito eccezionale

Sognavo di visitare Pompei perché mio nonno era appassionato della storia di questa città e mi aveva trasmesso questo fascino per il luogo. La visita è incredibile, con alcuni posti magnifici tra le r…

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