Naples

Top 7 delle città più belle in Campania da visitareClassifica 2026

Scopri le città della Campania più apprezzate dai nostri membri. Non esitare a pubblicare le tue recensioni per partecipare a questa classifica collaborativa.

Le città più belle in Campania

#1 Napoli +72 reco

Napoli spiazza, affascina e travolge. Questa metropoli del sud vive di un'energia grezza dove il caos si fa poesia. Tra i vicoli dove il bucato resta appeso, le pizzerie storiche e un centro antico protetto dall'UNESCO, la città offre un'autenticità che altrove è svanita. Il Vesuvio osserva, Pompei attende e il golfo brilla. Ne uscirai conquistato o disorientato, ma di certo non indifferente a questa Italia che rifiuta di omologarsi.

#2 Pompei +34 reco

Sepolta dalle ceneri del Vesuvio nel 79 d.C., Pompei è una capsula del tempo a grandezza naturale. Tra il foro, le terme, gli affreschi e le antiche taverne, la quotidianità dei Romani emerge a ogni angolo. Questo sito di 66 ettari, patrimonio dell'UNESCO, continua a regalare scoperte, come i disegni di bambini rinvenuti nel 2024. Un viaggio emozionante indietro di due millenni.

Imperdibile

#3 Sorrento +15 reco

Sorrento è una delle mete più popolari della provincia di Napoli, in Italia. La maggior parte dei viaggiatori ne approfitta per visitare nello stesso viaggio la città di Pompei e le isole vicine di Capri, Ischia e Procida. Sorrento da sola merita una giornata per assaporare la sua atmosfera mediterranea.

Un centro storico vivace

Soprannominata la “città delle sirene”, Sorrento è molto apprezzata per il suo centro storico e la posizione privilegiata sul mare. Situata all'inizio della celebre costiera amalfitana, è una tappa fondamentale di un viaggio nella regione. La visita comincia dalla Piazza Tasso, punto di incontro della cittadinanza dal 1886, dove ci si ferma volentieri a bere qualcosa all'aperto ammirando la statua dello scrittore Torquato Tasso, a cui la piazza deve il nome. Poi, vale la pena passeggiare tra i vicoli stretti fiancheggiati da case con facciate colorate in stile barocco e rinascimentale. In estate, le botteghe di souvenir si alternano ai piccoli artigiani e alle gelaterie. La Via San Cesareo è la strada ideale per assaggiare le specialità del territorio: gnocchi alla sorrentina con salsa di pomodoro, mozzarella e basilico, panino con pomodorini e prosciutto.. C'è l'imbarazzo della scelta. Non bisogna poi dimenticare di concludere il pasto con un bicchiere di limoncello, il celebre liquore al limone originario della costiera amalfitana.

Tesori culturali

Sorrento custodisce numerosi dettagli architettonici e storici. Il piccolo chiostro medievale della chiesa di San Francesco ne è un esempio perfetto, ideale per trovare riparo all'ombra delle arcate e della vegetazione nelle ore più calde. La cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, edificata nel XV secolo, colpisce per il campanile e il portale interno in tarsia lignea. Per ammirare il panorama dall'alto, basta raggiungere i giardini della Villa Comunale sulle scogliere, da cui si gode di una vista straordinaria sul golfo di Napoli. Meno noto ai visitatori, Il Vallone dei Mulini è un luogo sorprendente: dalla strada si osserva una gola profonda con i resti di un antico mulino sul fondo, uno scenario dal fascino malinconico. Infine, una passeggiata al porto di Marina Grande è perfetta la sera, quando si possono osservare i pescatori del borgo che rammendano le reti dopo l'uscita in mare.

Quando andare

Se non ami la confusione, evita di visitare Sorrento in piena estate, quando la cittadina viene presa d'assalto. Meglio puntare sulla primavera o sull'inizio dell'autunno, periodi decisamente più tranquilli.

Come arrivare

Il modo più pratico per raggiungere Sorrento è partire da Napoli. La città, dotata di un aeroporto internazionale e di una stazione ferroviaria efficiente, dista 55 minuti di auto ed è un'ottima base per esplorare la zona. Da Napoli si può anche attraversare il golfo in traghetto (40 minuti di traversata) fino al molo di Sorrento. L'opzione più economica resta il treno della Circumvesuviana, che collega Napoli a Sorrento in un'ora e un quarto fermando anche a Pompei.

Imperdibile

#4 Capri +14 reco

Capri è un mito, e non solo per la celebre canzone che ne ha decretato la fama internazionale. Se quest'isola ha sedotto viaggiatori e celebrità di ogni epoca, il merito va ai suoi paesaggi sospesi sul mare e a quella particolare atmosfera che invita a prendersela comoda.

La leggenda di Capri

Il mito di Capri si è consolidato nel corso del Novecento, quando l'isola divenne il rifugio prediletto di artisti e intellettuali come Cocteau, Picasso, Gide, e di icone del cinema come Brigitte Bardot, protagonista del film Il disprezzo diretto da Godard proprio tra queste rocce. A loro seguì il jet-set internazionale, che ha trasformato l'isola in una meta glamour di primo piano.

Oggi Capri mantiene intatto il suo fascino, accogliendo personaggi famosi, viaggiatori curiosi e chiunque resti folgorato dalla sua sagoma scoscesa, che si staglia imponente nel mare con i suoi 6 chilometri di lunghezza e 3 di larghezza. La macchia mediterranea domina il paesaggio, una distesa di pini, corbezzoli e vigneti che fanno da cornice a un mare dalle infinite sfumature di blu, che cambiano con il passare delle ore.

Capri paese è il cuore pulsante e mondano dell'isola, spesso paragonata a una Saint-Tropez italiana per l'esclusività dei suoi locali. Tuttavia, l'isola conserva un'anima più integra, perfetta per chi ama camminare o ripercorrere le tracce del passato. Da non perdere la Villa Jovis, antica dimora dell'imperatore Tiberio risalente al I secolo dopo Cristo, e la Villa San Michele, la casa museo del medico svedese Axel Munthe, nata dove un tempo sorgeva una cappella dedicata a San Michele.

Grotte, panorami e buona tavola

La Grotta Azzurra resta l'attrazione simbolo di Capri. Scoperta nel 1826 da uno scrittore, incanta per i giochi di luce che rendono l'acqua di un blu cobalto intenso. Meritano una visita anche la Grotta Bianca e la Grotta Verde. Per chi preferisce restare sulla terraferma, i sentieri non mancano: l'Arco Naturale è tra i più noti, ideale per chi cerca un panorama mozzafiato dall'alto. Dopo una lunga camminata, ci si può concedere una pausa relax in uno dei tanti centri benessere dell'isola.

Per chi cerca un'atmosfera più tranquilla rispetto a Capri paese, basta spostarsi ad Anacapri. Tra i vicoli del suo centro storico si trovano case colorate, botteghe e trattorie tipiche dove gustare il meglio della cucina napoletana. Il menu è un classico intramontabile: pizze cotte a legna, lasagne, cannelloni, piatti a base di scorfano o baccalà, il tutto concluso da un bicchiere di limoncello artigianale.

Se hai ancora tempo, le vicine isole di Ischia e Procida meritano una deviazione.

Quando andare

Grazie al clima mediterraneo, Capri si può visitare tutto l'anno. Il periodo migliore va da aprile a inizio ottobre, quando le giornate sono lunghe e si possono vivere a pieno le attività all'aperto. Tieni presente che a luglio e agosto l'affluenza turistica è molto alta.

Come arrivare

L'isola è facilmente raggiungibile in ferry da Napoli, con una traversata di circa 1 ora, oppure in aliscafo da Sorrento, che impiega soli 20 minuti. Sono attivi collegamenti marittimi anche da Amalfi, Salerno e Positano. Il porto di Capri accoglie solo questi collegamenti regionali: le rotte a lungo raggio da Sardegna, Spagna, Corsica e Tunisia approdano a Napoli, dove si cambia imbarcazione.

Imperdibile

#5 Ercolano +8 reco

Se Pompei calamita l'attenzione di chiunque si muova lungo il golfo di Napoli, sarebbe un vero peccato trascurare la vicina Ercolano. Questa cittadina custodisce rovine straordinariamente integre che meritano senza dubbio una sosta di un'intera giornata.

Una cittadina viva ai piedi del Vesuvio

Ercolano sorge nella periferia sud-orientale di Napoli, in Campania. Appoggiata sulle pendici del Vesuvio, rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare l'area. In origine si chiamava Resina, prima di assumere il nome attuale nel 1969 in onore del sito archeologico racchiuso nel suo tessuto urbano. Dal punto di vista cittadino, tolte le vestigia antiche, non ci sono attrazioni clamorose, ma la via principale, la Via Veneto, offre un contesto piacevole per due passi e un po' di vetrine. Fermati in una pasticceria per assaggiare una specialità locale, magari una sfogliatella ripiena di ricotta, perfetta insieme a un caffè o a un cappuccino.

Herculaneum, la gemma nascosta

Il vero richiamo di Ercolano è la sua area archeologica di Ercolano, spazzata via dalla catastrofica eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Nell'antichità era una località di mare, scelta dai patrizi romani per le loro ville di villeggiatura. È meno nota e più raccolta rispetto a Pompei, ma proprio per questo si è conservata in modo persino superiore: non fu sepolta da ceneri e lapilli, bensì da una coltre densa di colate piroclastiche e fango che ha sigillato gli edifici fino alla scoperta nel Settecento, preservandone le strutture e i dettagli dall'usura del tempo.

L'impatto visivo è notevole quando ci si affaccia sulla depressione di venti metri in cui giacciono le rovine. La passerella d'ingresso conduce direttamente verso il cuore del sito. Passeggiando tra case affrescate, botteghe, terme e spazi pubblici, è facile immaginare la vita quotidiana di chi abitava qui prima dell'improvvisa tragedia. Metti in conto circa due ore per una visita approfondita. Per completare il quadro e ammirare i reperti emersi dagli scavi, il consiglio è di fare tappa anche al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Quando andare

Ercolano è accessibile in ogni periodo dell'anno, dato che il parco archeologico rimane aperto sempre. La pressione turistica non raggiunge mai i livelli di Pompei, ma se preferisci camminare in tranquillità, la primavera e l'autunno battono senz'altro i mesi estivi.

Come arrivare

Il collegamento con Napoli è immediato: bastano quindici minuti in auto lungo l'autostrada A3. Se ti muovi con i mezzi pubblici, la ferrovia Circumvesuviana ti porta alla stazione di Ercolano Scavi in venti minuti partendo da Napoli. Per raggiungere Napoli in aereo, ci sono collegamenti regolari dai principali aeroporti italiani. Anche Roma resta comoda per chi vuole abbinare le due mete, con circa due ore e un quarto di viaggio in auto.

Imperdibile

#6 Massa Lubrense +7 reco

Massa Lubrense sorge all'estrema punta della penisola sorrentina, dove il mare incontra i rilievi e la campagna. Dalle sue colline godi di una vista privilegiata che spazia sul golfo di Napoli e su quello di Salerno, con l'isola di Capri che sembra quasi di poter toccare. Oltre alla cattedrale di Santa Maria delle Grazie e alle calette nascoste, la zona è celebre per i suoi agrumeti, dove cresce il limone di Massa Lubrense, vera eccellenza del territorio da assaggiare.

Imperdibile

#7 Amalfi -2 reco

Tra le meraviglie che hanno reso la Costiera Amalfitana un patrimonio dell'umanità, Amalfi occupa un posto d'onore. Già a partire dal VI secolo, la città e il suo porto si distinsero grazie a marinai esperti che puntarono tutto sulla bussola e sui commerci con l'Oriente. L'età dell'oro della prima Repubblica Marinara d'Italia durò fino al 1343, quando un violento maremoto ne cambiò il destino. È stato necessario attendere l'ascesa del turismo nel XIX secolo perché il gioiello della provincia di Salerno ritrovasse il suo antico splendore. Come stazione balneare, Amalfi seduce tanto per il suo contesto naturale quanto per il suo cuore storico, un incastro di roccia, pietra, mare e vegetazione che la rende unica.

Sotto le case a picco, la spiaggia

Camminare ad Amalfi significa muoversi in un dedalo urbano che sembra uscito dal Medioevo. I vicoli si inerpicano, si incrociano e sono punteggiati di passaggi e scale di cui spesso non si conosce l'uscita. La cattedrale di Sant'Andrea situata in Piazza Duomo è il punto di riferimento principale. La sua imponente scalinata di 62 gradini conduce a un edificio di notevole bellezza, ispirato all'arte araba e rielaborato nel corso dei secoli. Questa costruzione del 987 colpisce per la sua porta bizantina, la facciata colorata e un insieme di stili che spazia dal romanico al barocco fino al neogotico. La cripta è una tappa obbligata e, adiacente alla cattedrale, il chiostro del Paradiso del XIII secolo con i suoi archi intrecciati e le colonne, nasconde palme immense che accentuano l'atmosfera moresca. Un museo diocesano completa la visita.

Ai piedi della gradinata si trovano i tavolini dei ristoranti, la fontana dedicata anch'essa a Sant'Andrea e l'incredibile quartiere Vagliendola. Qui l'architettura è tipica, con passaggi sospesi tra gli edifici. Lungo la strada principale, la Via Lorenzo, si susseguono botteghe di ogni genere: artigianato, pizzerie, gelaterie e negozi di souvenir. La passeggiata è arricchita da piazzette pittoresche, tra cui la Fontana di Cape E Ciucci, un piccolo mondo a parte che rappresenta la natività tra figure di marmo del XVIII secolo. Il porto turistico e la marina affacciati sul Golfo di Salerno si trovano alla fine del centro abitato. Da qui partono i traghetti che permettono di visitare i dintorni, come l'isola di Capri.

La spiaggia si trova ai piedi della città, dominata dai fianchi delle colline dove le case immacolate sembrano fare la guardia. Offre sabbia fine, acqua trasparente e un contesto eccezionale. Molto frequentata, la Marina Grande è in realtà piuttosto raccolta con i suoi 184 metri di lunghezza. Alcuni preferiscono quella di Atrani, meno affollata.

Limoni, natura e carta di qualità

Amalfi è celebre per la sua produzione artigianale di carta, la cui qualità è rinomata fin dal XII secolo. Il Museo della Carta svela i segreti di questa epopea e delle 16 cartiere che un tempo animavano la via delle Cartiere. Questa antica fabbrica del XIV secolo rimane l'unica a conservare macchinari e mulini d'epoca. I resti dell'antico Arsenale, che ospita il museo della bussola e del ducato marinaro, sono un'altra tappa imperdibile. Altrettanto famoso, il limone coltivato nei giardini a terrazza è un emblema gastronomico locale che trova la sua massima espressione nel cremoncello, una crema dalle fragranze uniche, o nel classico limoncello. Naturalmente, la vicinanza al mare favorisce i piatti a base di pesce e frutti di mare, ma la mozzarella di bufala, i cannelloni e gli antipasti sono piatti da non perdere.

L'entroterra, con una vegetazione rigogliosa quanto quella costiera, è il paradiso degli escursionisti. Tra cascate e una flora incredibile, il Vallone delle Ferriere è un magico terreno di esplorazione che conserva una zona con antichi mulini ad acqua e limoneti.

Quando andare

Da Pasqua alla fine di ottobre la stagione turistica entra nel vivo, con una forte densità di visitatori in estate. Giugno e settembre sono i mesi ideali per godersi le temperature miti del clima mediterraneo evitando la folla, ma la fioritura di aprile e maggio regala uno spettacolo superbo. Da novembre a febbraio, molte attività restano chiuse. Per quanto riguarda gli eventi, la città è in festa il 27 giugno e il 30 novembre.

Come arrivare

L'aeroporto più vicino è quello di Napoli-Capodichino, a 65 km di distanza. Gli autobus garantiscono il collegamento fino a Sorrento e poi verso Amalfi. In auto si arriva dall'A3 Napoli-Salerno e poi lungo la SS163, la strada costiera, molto trafficata in alta stagione. I traghetti collegano regolarmente le diverse località della costa, ma Amalfi non è raggiungibile direttamente in treno, poiché le linee ferroviarie si fermano a Sorrento o a Salerno.

Imperdibile

Ultime recensioni

Il paradiso per gli amanti della pizza

Per me o la ami o la odi, non c'è una via di mezzo. Napoli è una città diversa da tutte le altre, la gente è di una gentilezza straordinaria e il cibo è al top. Lascia i cliché a casa e parti alla…

116

La città italiana per eccellenza

Moltissime cose belle da vedere in città e nei dintorni: tra le rovine di Pompei, il Vesuvio, le isole (magnifiche!!), non c'è modo di annoiarsi! Senza dimenticare la gastronomia, la pizza napoletana…

60

Basta con i cliché!

Non ascoltate quello che si dice di Napoli! È il cuore vivo e vibrante dell'Italia! Una città ingiustamente impopolare quando invece è sicura, si mangia benissimo (i famosi babà al rum e la pizza napo…

46

Una città balneare davvero piacevole

Ho trovato la città di Pompei interessante quanto il sito archeologico. Alloggiavamo in un Airbnb in Via Roma ed è stato piacevole girare da turisti. Lo stile architettonico è davvero molto bello, con…

39

Quartieri Spagnoli

Napoli non merita la sua cattiva reputazione di città malfamata. Certo, è rumorosa e caotica, ma il centro città è molto piacevole. Al contrario di quello che si può immaginare, ci sono monumenti molt…

37

Classifiche dai viaggiatori, per i viaggiatori

Le nostre classifiche si basano su migliaia di recensioni di viaggiatori come te, non sulla scelta arbitraria di un solo redattore. Ogni recensione positiva pubblicata aumenta il punteggio della destinazione.

1 recensione positiva = +1 reco

La tua opinione conta!

Hai viaggiato e scoperto luoghi incredibili? Condividi la tua esperienza e aiuta la community a classificare le destinazioni più belle! Registrati gratuitamente per pubblicare recensioni e far sentire la tua voce.