Visitare la Toscana
Firenze sta in un fazzoletto: il centro storico si attraversa in venti minuti, e tutto quel che si viene a vedere è dentro. Pisa è a un'ora di treno, con la piazza dei Miracoli staccata dalla città.
Poi c'è l'altra Toscana, quella che i pullman non fanno. Un arcipelago davanti a Livorno, di cui l'Elba è la maggiore, e a sud una penisola di macchia, il Monte Argentario, dove i romani avevano già le loro ville.
Vi piacerà se
- Volete pittura la mattina e una cala il pomeriggio
- Camminare vi sta bene: Firenze e Pisa si girano a piedi
- Venite a maggio, giugno o settembre, quando il caldo è sopportabile
Guardate altrove se
- Detestate la folla: il centro di Firenze è saturo da marzo a ottobre
- Cercate il fresco: la valle dell'Arno supera i trentacinque gradi a luglio
- Contate di visitare i musei senza prenotare: gli Uffizi sono esauriti giorni prima
Da non perdere
Da non perdere
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1 La Cattedrale di Santa Maria del Fiore +24 reco
La cupola del Brunelleschi, quattro milioni di mattoni posati senza centina centrale, ancora la più grande muratura del genere. Quattrocentosessantatré gradini portano alla lanterna, tra le due calotte, e la prenotazione è obbligatoria.
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2 La Galleria degli Uffizi +25 reco
Gli uffici amministrativi dei Medici, diventati il museo della loro collezione. La Nascita di Venere e la Primavera del Botticelli sono nella stessa sala. Il turno dell'ultimo giovedì sera del mese è il meno frequentato.
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3 Il Ponte Vecchio +31 reco
L'unico ponte di Firenze risparmiato nel 1944, fiancheggiato da botteghe dal Trecento. I macellai ne furono cacciati nel 1593 da un granduca che trovava l'odore incompatibile con il corridoio vasariano, di sopra.
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4 La Torre pendente di Pisa +20 reco
Cinque gradi di inclinazione dopo vent'anni di consolidamento, su un terreno che la fece pendere già al terzo ordine. Si sale per una scala a chiocciola con i gradini incavati da un lato, e le gambe lo sentono.
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5 La Spiaggia della Biodola +7 reco
Seicento metri di sabbia chiara in un golfo dell'Elba, vicino a Portoferraio. L'acqua scende in pendenza dolce, cosa rara su un'isola di granito, e il fondo si vede a venti metri da riva.
L'errore classico
Prenotare l'Elba senza prenotare il traghetto. Le navi partono da Piombino e si riempiono, prima i mezzi, già da giugno. Senza prenotazione ad agosto si perdono più corse, e l'ultima traversata è di prima sera.
I nostri itinerari in Toscana
| Durata | Itinerario | Cosa vedete |
|---|---|---|
| Fine settimana lungo (3 g.) | Firenze › Pisa | Cupola, Uffizi, piazza dei Miracoli |
| 1 settimana | Firenze › Pisa › Portoferraio | Città, treno costiero, Elba |
| 10 giorni | Firenze › Pisa › Livorno › Elba › Monte Argentario | Arte, arcipelago e costa sud |
Il treno basta per Firenze, Pisa e Livorno, che stanno sulla stessa linea, e arriva anche a Piombino, da dove parte la nave. A Firenze l'auto è un peso: il centro è chiuso e le multe arrivano per posta mesi dopo.
Diventa utile all'Elba e sulla costa sud, dove le cale stanno in fondo a sterrate. Meglio un'auto piccola che grande: le strade dell'isola sono strette e i posti pochi.
Quando andare in Toscana
| Interesse | Stagione | Clima | Affluenza e prezzi |
|---|---|---|---|
| Maggio, giugno e settembre | 20 a 28 °C, mare a 22 | Sostenuta, prezzi medi | |
| Aprile e ottobre | 15 a 22 °C, rovesci | Moderata in città, isole tranquille | |
| Luglio e agosto | 28 a 36 °C, mare a 25 | Massima, prezzi molto alti | |
| Da novembre a marzo | 6 a 14 °C, piovoso | Bassa, isole chiuse |
Il nostro consiglio
La seconda metà di settembre riunisce le due Toscane: il mare è alla temperatura più alta, i musei di Firenze respirano, e i prezzi dell'isola scendono dopo il quindici. È l'unico periodo in cui si può fare tutto senza scegliere.
Come arrivare in Toscana
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1 In treno Il più semplice
l'alta velocità mette Firenze a un'ora e quaranta da Milano e a un'ora e mezza da Roma, con arrivo a Santa Maria Novella, in pieno centro. Per Pisa e Livorno si cambia a Firenze o si prende la linea tirrenica.
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2 In auto Il più flessibile
l'A1 da nord e da sud, la A11 per la costa. Serve davvero solo per l'Argentario e per l'isola: in città si lascia in un parcheggio scambiatore e si prende il tram o l'autobus.
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3 In traghetto Per l'isola
da Piombino all'Elba in un'ora, più corse al giorno tutto l'anno e molte in estate. Il posto per il veicolo si prenota, quello a piedi quasi mai serve.
La combinazione più comoda: treno fino a Firenze e Pisa, poi noleggio a Piombino o a Portoferraio per la parte di mare. Così non si paga nessun garage fiorentino.
Come spostarsi in Toscana
Firenze si gira tutta a piedi, ed è l'unico modo: il centro è pedonale o vietato. La linea tirrenica collega Pisa, Livorno e Piombino, e in stagione gli autobus fanno il giro dell'Elba.
Buono a sapersi
La ZTL di Firenze è a telecamere anche per raggiungere un hotel del centro. L'albergo può comunicare la targa, ma deve farlo il giorno stesso: un verbale che arriva sei mesi dopo non si contesta più.
Cosa mangiare in Toscana
- Bistecca alla fiorentina: una costata di chianina alta tre dita, scottata sulla brace di vite e servita al sangue. Si ordina al peso, per due persone minimo.
- Pane sciocco: il pane toscano è senza sale, ed è fatto per accompagnare i salumi e per entrare nelle zuppe. Fuori regione sorprende al primo morso.
- Ribollita: una zuppa di pane raffermo, cavolo nero e fagioli, ribollita il giorno dopo, da cui il nome. Piatto d'inverno, migliore riscaldato che appena fatto.
- Lampredotto: l'abomaso del bovino, lessato e servito nel panino con la salsa verde. Lo spuntino di strada di Firenze, ai trespoli dei lampredottai.
- Cacciucco: la zuppa di pesce di Livorno, cinque specie minimo, una per ogni C del nome, servita su pane strofinato d'aglio.
- Cantucci e vin santo: biscotti di mandorle da inzuppare in un vino di uve appassite. Arrivano a fine pasto, e il biscotto si rompe nel bicchiere.
- Aleatico dell'Elba: un rosso dolce da uve appassite al sole sui graticci, prodotto in piccole quantità. Una sopravvivenza antica, servita con il dolce.
Il mercato centrale di Firenze apre la mattina al piano dei produttori, mentre il primo piano è diventato area di ristoro. Le cucine di quartiere chiudono tra le quindici e le diciannove, e molte la domenica sera restano chiuse.
Dove dormire in Toscana
| Zona | Per fare cosa | Da sapere |
|---|---|---|
| Firenze, centro storico | Cupola, musei, Ponte Vecchio | Tutto a piedi, caro e rumoroso d'estate |
| Firenze, Oltrarno | Palazzo Pitti, botteghe, trattorie | Dieci minuti dal centro, più quieto e meno caro |
| Pisa | Piazza dei Miracoli, città universitaria | Utile una notte, l'aeroporto è accanto |
| Portoferraio o Rio Marina | Spiagge, immersioni, giro dell'isola | Stagionale, pieno ad agosto |
| Monte Argentario | Cale, macchia, Porto Santo Stefano | Più chic dell'isola, poca capienza |
Tre notti a Firenze bastano per i musei, a patto di aver prenotato. È una città che si esaurisce presto e che ad agosto stanca.
Per il mare, l'Elba chiede quattro notti minimo: la traversata mangia mezza giornata da ogni parte, e la costa nord non ha niente a che vedere con quella sud.
Che budget per un viaggio in Toscana
| Soggiorno | Durata | Budget per persona |
|---|---|---|
| Economico (ostello, mercati, spiagge libere) | 7 giorni | da 450 a 650 € |
| Comodo (hotel, ristoranti, musei prenotati) | 7 giorni | da 1 000 a 1 500 € |
| Alto (hotel di charme, tavole rinomate) | 7 giorni | da 2 500 a 3 800 € |
- La prenotazione dei musei: pochi euro di diritti che fanno risparmiare due ore di fila agli Uffizi e all'Accademia. È il miglior rapporto del viaggio.
- Il traghetto: la tariffa a piedi è modesta, quella con l'auto molto più alta. All'Elba gli autobus stagionali coprono le spiagge grandi.
- Il pranzo in piedi: un panino col lampredotto o una porzione di pizza costa un quarto di un piatto al tavolo, e si mangia all'ora dei fiorentini.
- Il coperto: al banco si paga meno che al tavolo, e il coperto a persona è la norma al ristorante. È esposto e non si discute.
- Le spiagge libere: si alternano agli stabilimenti su tutta la costa, isola compresa, con accessi segnalati.
Tradizioni e cultura in Toscana
L'italiano standard viene da qui: è il toscano del Trecento, quello di Dante, scelto come lingua nazionale all'unità. A Firenze si sente ancora la gorgia, che trasforma la casa in « hasa ».
L'Elba ha conservato la traccia dei suoi dieci mesi napoleonici del 1814 e 1815: due residenze si visitano, e l'imperatore vi lasciò un'amministrazione, delle strade e una bandiera che aveva disegnato lui stesso.
Due cose che cambiano la giornata. Al bar il caffè al banco costa la metà del tavolino, anche nelle piazze del centro. E nelle chiese spalle e ginocchia coperte sono richieste: in cattedrale l'ingresso si nega senza discutere, e la fila si rifà da capo.