Visitare la Lombardia
Milano non somiglia a nessun'altra città italiana: lavora, costruisce, e il suo centro storico sta in poche vie attorno al Duomo. Quel che si viene a vedere è concentrato, il resto è una metropoli di uffici.
A nord la pianura si scontra con le Prealpi e si incava nei laghi. Il Lago di Como è il più profondo, stretto tra due muri di montagna; il Lago di Garda è il più ampio, con gli olivi sulle rive e il vento del pomeriggio.
Vi piacerà se
- Volete una grande città e i laghi nello stesso viaggio
- Design, moda e opera contano per voi
- Venite a maggio, giugno o settembre, quando la pianura è respirabile
Guardate altrove se
- Cercate vicoli medievali: Milano ne ha pochissimi
- Il caldo umido vi abbatte: a luglio si superano i trentacinque gradi senza un filo d'aria
- Venite ad agosto: la città si svuota e chiude, ristoranti compresi
Da non perdere
Da non perdere
-
1 Il Cenacolo di Leonardo +18 reco
Dipinto a secco su un muro di refettorio, ed è la ragione per cui iniziò a degradarsi già nel secolo successivo. Quindici minuti di visita, a gruppi di trenta, e i turni si esauriscono settimane prima.
-
2 Il Teatro alla Scala +21 reco
Inaugurato nel 1778, con una buca pensata perché la voce arrivi senza amplificazione. I posti in galleria si vendono in giornata al botteghino, e il museo dà accesso a un palco di giorno.
-
3 La Galleria Vittorio Emanuele II +19 reco
Un passaggio coperto del 1877, vetro e ferro su quattro braccia a croce, tra il Duomo e la Scala. Il mosaico del toro, a terra, è scavato da generazioni di tacchi che vi girano per fortuna.
-
4 Il Lago di Como +22 reco
Quattrocento metri di profondità, due rami che si separano a Bellagio. Il battello è il vero modo di vederlo: la strada di riva è stretta, incassata, e quasi mai si affaccia sull'acqua.
-
5 Lo Stadio di San Siro +5 reco
Ottantamila posti e due club che lo condividono, caso quasi unico in Europa. La visita passa dagli spogliatoi e dal tunnel, e nei giorni di partita è chiusa, cosa da verificare prima di andare.
I nostri itinerari in Lombardia
| Durata | Itinerario | Cosa vedete |
|---|---|---|
| Fine settimana lungo (3 g.) | Milano › Bergamo | Duomo, Cenacolo, città alta |
| 1 settimana | Milano › Como › Bellagio | Città, battello, ville del lago |
| 10 giorni | Milano › Como › Varese › Bergamo › Sirmione | I tre laghi e le due città |
Il treno fa tutto: Como in un'ora, Bergamo in cinquanta minuti, Sirmione via Desenzano in un'ora e mezza. L'auto serve solo a girare un lago, e le rive il sabato e la domenica sono intasate.
Sul posto il battello sostituisce la strada. Le linee di navigazione pubblica fermano in tutti i paesi del Lario e costano una frazione di un'escursione privata.
Quando andare in Lombardia
| Interesse | Stagione | Clima | Affluenza e prezzi |
|---|---|---|---|
| Maggio, giugno e settembre | 20 a 28 °C, luminoso | Sostenuta, prezzi medi | |
| Aprile e ottobre | 14 a 21 °C, rovesci | Moderata, buoni prezzi | |
| Luglio e agosto | 28 a 36 °C, afoso | Laghi pieni, città chiusa in agosto | |
| Da novembre a marzo | 2 a 10 °C, nebbia | Bassa, navigazione ridotta |
Il nostro consiglio
Evitate la seconda metà di agosto a Milano: la città va in ferie e molte trattorie e botteghe chiudono per tre settimane. I laghi, al contrario, sono al massimo dell'affluenza proprio allora.
Come arrivare in Lombardia
-
1 In treno Il più semplice
l'alta velocità mette Milano a tre ore da Roma e a un'ora da Bologna, con arrivo a Centrale o a Porta Garibaldi. Dalla Svizzera l'EuroCity del Gottardo arriva da Zurigo in tre ore e mezza.
-
2 In auto Il più flessibile
la A4 da est e da ovest, la A1 da sud. Serve davvero solo per i laghi: in città si lascia in un parcheggio di interscambio e si prende la metropolitana.
-
3 In aereo Il più rapido
Linate per i voli nazionali, a quindici minuti dal centro in metropolitana, Malpensa per il resto, a cinquanta minuti col Malpensa Express. Bergamo serve i voli a basso costo.
La combinazione più comoda: treno fino a Milano, regionale fino al lago e battello sul posto. L'auto si giustifica solo per dormire in un paese senza stazione, cosa frequente sulla riva occidentale.
Come spostarsi in Lombardia
Milano ha quattro linee di metropolitana e tram storici ancora in servizio, con un biglietto unico valido su tutto. A Bergamo alta si sale in funicolare, e sui laghi il battello batte la strada.
Buono a sapersi
Sul Lario i battelli rapidi e i traghetti non hanno gli stessi scali né le stesse tariffe, e solo i traghetti caricano le auto. Da novembre a marzo il servizio si riduce molto: controllate l'orario del giorno prima di puntare all'altra riva.
Cosa mangiare in Lombardia
- Risotto alla milanese: riso carnaroli, midollo di bue e zafferano, mescolato venti minuti senza fermarsi. Il giallo viene dallo zafferano e da nient'altro.
- Cotoletta: una costoletta di vitello impanata, cotta nel burro e servita con l'osso. La versione milanese tiene l'osso e si mangia alta, a differenza della cugina viennese.
- Ossobuco: geretto di vitello brasato, con la gremolata di scorza di limone, aglio e prezzemolo. Il midollo si mangia col cucchiaino.
- Panettone: un lievitato alto a pasta madre, tre giorni di lievitazione, tradizione di Natale ma nelle buone pasticcerie disponibile tutto l'anno.
- Pizzoccheri: pasta di grano saraceno della Valtellina, cotta con verza e patate, legata con burro fuso e formaggio d'alpe.
- Pesce di lago: persico, lavarello e agone si servono alla griglia o in filetti impanati sulle rive di Como. Il risotto col pesce di lago è una specialità della riva.
- Franciacorta: uno spumante con rifermentazione in bottiglia, prodotto a ovest di Brescia. Le cantine si visitano, e lo stile è più vinoso che festivo.
L'aperitivo a Milano è un'istituzione: dalle diciotto alle ventuno il prezzo del bicchiere dà accesso al buffet, e spesso sostituisce la cena. Le cucine di quartiere chiudono tra le quindici e le diciannove.
Dove dormire in Lombardia
| Zona | Per fare cosa | Da sapere |
|---|---|---|
| Milano, centro | Duomo, Scala, musei | Tutto a piedi, la zona più cara della regione |
| Milano, Navigli o Isola | Aperitivo, design, sere fuori | Quindici minuti di metropolitana, molto meno caro |
| Como | Battelli, ville, montagna sopra | Stazione diretta da Milano, città viva fuori stagione |
| Bellagio o Porlezza | Centro lago, giardini, quiete | Poca capienza, pieno da giugno a settembre |
| Bergamo | Città alta, mura, aeroporto | Il miglior rapporto qualità prezzo della regione |
Due basi bastano: Milano per la città e i musei, un paese di lago per il resto. Un'ora di treno le separa, e la divisione non costa niente.
Sul Lario, dormire sulla riva orientale dà battelli più frequenti e prezzi più bassi della riva occidentale, più fotografata.
Che budget per un viaggio in Lombardia
| Soggiorno | Durata | Budget per persona |
|---|---|---|
| Economico (ostello, aperitivi, mezzi pubblici) | 7 giorni | da 500 a 700 € |
| Comodo (hotel, ristoranti, Cenacolo e Scala prenotati) | 7 giorni | da 1 100 a 1 600 € |
| Alto (hotel sul lago, tavole stellate) | 7 giorni | da 3 000 a 4 500 € |
- La prenotazione del Cenacolo: quindici minuti di visita da prenotare settimane prima. Senza biglietto non c'è coda da fare: è esaurito o niente.
- L'aperitivo: un bicchiere col buffet costa metà di una cena al tavolo, e i milanesi ne fanno la cena più volte a settimana.
- Il battello di linea: sul Lario la traversata pubblica costa pochi euro dove un'escursione privata ne chiede cinquanta.
- La galleria della Scala: i posti più alti si vendono in giornata a prezzo molto basso, con visibilità parziale ma acustica intatta.
- Il pranzo: il menù di mezzogiorno vale metà della carta della sera, e in zona uffici è pensato per essere rapido.
Tradizioni e cultura in Lombardia
La Lombardia prende il nome dai Longobardi, che vi regnarono due secoli dopo la caduta di Roma. Ne restano un diritto, dei monasteri e un dialetto che non ha niente di toscano, ancora parlato dagli anziani nelle valli.
Il design industriale è nato qui negli anni cinquanta, attorno a pochi mobilieri e a una fiera diventata mondiale. Il Museo del Novecento racconta quel passaggio, dal futurismo alla sedia di serie.
Due cose che cambiano la giornata. Il caffè al banco costa la metà del tavolino, anche in Galleria. E in Duomo il controllo di spalle e ginocchia si fa all'ingresso della piazza, non davanti alla porta: chi arriva scoperto rifà tutta la fila.