Visitare Francoforte: quando la finanza sposa i graticci
Grattacieli che sfiorano le nuvole, case a graticcio che sfidano il tempo e, nel mezzo, il profumo acidulo dell'Apfelwein che fluttua tra le stradine acciottolate. Benvenuti nella quinta città della Germania, soprannominata Mainhattan per la sua skyline vertiginosa, ma capace di celare dietro le torri di vetro un'anima ben più complessa di quanto sembri.
Francoforte, capitale del contrasto dichiarato
Distrutta al 90% durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruita nella frenesia degli anni '50, la città non conosce mezze misure. Capitale finanziaria che ospita la Banca Centrale Europea, ostenta il suo successo con i 259 metri della torre Commerzbank che dominano il Meno. Eppure, a pochi isolati da questi templi della finanza, la piazza del Römerberg ti riporta al Medioevo con le sue facciate gotiche minuziosamente ricostruite.
Questa destinazione è perfetta per gli amanti dell'arte e della cultura, che apprezzeranno il Museumsufer, una concentrazione di 38 musei lungo il fiume. I buongustai curiosi troveranno pane per i loro denti con specialità che non assaggerai da nessun'altra parte in Germania.
Se invece cerchi un'atmosfera da cartolina romantica o un'autenticità medievale intatta, meglio puntare su Rothenburg o Heidelberg.
Il costo della vita è elevato: con un PIL pro capite di 85.300 euro, la città più ricca della Germania applica tariffe di conseguenza, soprattutto per gli alloggi.
L'Altstadt e il Römerberg, il cuore storico ricostruito
La piazza del Römerberg è il punto di riferimento di ogni visita. Quelle case a graticcio colorate che stai fotografando? Risalgono agli anni '80. Poco importa però, la ricostruzione fedele funziona e l'insieme sprigiona un fascino indiscutibile. Il municipio con i suoi tre timpani gotici domina la piazza da secoli, mentre la cattedrale di San Bartolomeo in arenaria rossastra si erge a pochi passi.
Questa cattedrale del XIV secolo merita la sosta, anche solo per il suo ruolo storico: è qui che venivano incoronati gli imperatori del Sacro Romano Impero dal 1562 al 1806. I 328 gradini fino alla cima della sua torre gotica di 95 metri offrono una vista panoramica sulla città. L'ingresso è gratuito, solo la salita sulla torre costa 3 euro.
La chiesa di San Paolo, con la sua insolita pianta circolare, racconta una parte importante della storia tedesca. Nel 1848, questo luogo di culto ha ospitato temporaneamente il primo parlamento democratico tedesco, anche se poi Bonn le ruberà il titolo di capitale nel 1949.
Il consiglio dell'esperto: procurati la Frankfurt Card appena arrivi. Per 11,50 euro (1 giorno) o 17 euro (2 giorni), include tutti i trasporti pubblici, compresi quelli per l'aeroporto, e offre fino al 50% di sconto su musei e attrazioni. Si ripaga già dal secondo spostamento.
Mainhattan e le altezze vertiginose
Il quartiere degli affari impressiona anche i viaggiatori più esigenti. La concentrazione di torri supera i 200 metri, con la torre Commerzbank che svetta a 259 metri. L'unica aperta al pubblico resta però la Main Tower: per 9 euro, l'ascensore ti proietta a quasi 200 metri di altezza dove una piattaforma panoramica a 360 gradi rivela tutta l'estensione della metropoli renana.
Il contrasto architettonico affascina. In pochi minuti a piedi dal Römerberg, passi dai graticci medievali alle facciate di vetro e acciaio firmate da architetti di fama mondiale. Quando scende la sera, i grattacieli si illuminano offrendo uno spettacolo che giustifica da solo il soprannome di Mainhattan.
Per una prospettiva diversa, attraversa l'Eiserner Steg, il ponte di ferro neogotico pedonale costruito nel 1869. Più di 10.000 persone lo percorrono ogni giorno. Da lì, la vista sulla skyline con il Meno in primo piano è una delle immagini più iconiche della città.
Sachsenhausen, tra musei e taverne del sidro
Sulla riva sud del Meno, il quartiere di Sachsenhausen incarna la doppia personalità della città. Da un lato, il celebre Museumsufer allinea istituzioni culturali di primo piano. Il museo Städel ospita oltre 3.000 dipinti che coprono sette secoli di arte europea, dal Rinascimento alle opere di Monet, Picasso e Ernst Ludwig Kirchner. Il MMK (Museum für Moderne Kunst) è dedicato all'arte contemporanea in un edificio triangolare di grande impatto.
Per le famiglie, il museo paleontologico stupirà i bambini con le riproduzioni di dinosauri più grandi d'Europa. Il pass Museumsufer a 21 euro per due giorni permette di accedere a tutti i 38 musei, una spesa che si ammortizza velocemente.
Dall'altro lato del quartiere, Alt-Sachsenhausen pulsa al ritmo delle taverne tradizionali. È qui che batte il cuore della cultura dell'Apfelwein, il sidro aspro servito in brocche di gres grigio chiamate Bembel. Le stradine acciottolate si snodano tra locali centenari dove gente del posto e turisti si mescolano in un'atmosfera conviviale. La torre Goethe, con i suoi 43 metri di altezza e la sua struttura in legno, offre un punto di vista spettacolare sul quartiere.
Il consiglio dell'esperto: visita la Kleinmarkthalle, il mercato coperto storico a cinque minuti dalla cattedrale. Allo stand Schreiber, ordina un würstel caldo servito in un panino con senape e cetriolino. Al secondo piano, la terrazza permette di sorseggiare un bicchiere di vino regionale osservando l'animazione del mercato.
Il Palmengarten e i polmoni verdi
Quando il trambusto urbano diventa soffocante, punta dritto al giardino botanico del Palmengarten. Con i suoi 22 ettari, è il più grande giardino botanico della Germania. Le serre ospitano migliaia di specie vegetali e farfalle colorate. È il posto ideale per una pausa bucolica prima di rituffarsi nel vortice della metropoli.
Dove mangiare e bere a Francfort?
La gastronomia locale stupisce. Dimentica la raffinatezza, qui si coltiva il rustico con orgoglio. I Frankfurter Würstchen, sottili salsicce di maiale bollite, si mangiano a coppie con insalata di patate o purè. Non cercare differenze con i würstel di Vienna: sono identici, cambia solo il nome a seconda di chi ne rivendica la paternità.
La Grüne Soße, salsa verde emblematica della regione, mescola sette erbe precise: erba cipollina, pimpinella, borragine, prezzemolo, cerfoglio, crescione e acetosa. Servita fredda con uova sode e patate, accompagna anche le cotolette impanate. Questa specialità vanta una denominazione protetta dal 2016 e ha persino un suo festival a maggio. La leggenda narra che Goethe ne andasse matto.
Il Handkäse mit Musik è l'altra specialità imperdibile: un formaggio di latte cagliato dalla consistenza gommosa, marinato nell'aceto con cipolle e cumino. Il "mit Musik" fa riferimento scherzoso agli effetti digestivi delle cipolle. Nelle taverne tradizionali di Sachsenhausen come l'Apfelwein Wagner o il Dauth Schneider, questi piatti si accompagnano a un Bembel di Apfelwein, il sidro locale aspro servito puro o mescolato con gassosa.
Dove dormire a Francfort e dintorni?
Il quartiere dell'Altstadt rimane la scelta privilegiata per un primo soggiorno, nonostante i prezzi alti. Sarai nel cuore dell'azione, a pochi passi dalle principali attrazioni. Il Bahnhofsviertel, intorno alla stazione centrale, offre opzioni più accessibili ma la zona mantiene una reputazione controversa, specialmente di notte.
Sachsenhausen-Nord offre un ottimo compromesso: atmosfera locale autentica, vicinanza ai musei e alle taverne del sidro, rimanendo accessibile economicamente. I quartieri residenziali di Bornheim e Nordend attirano chi cerca un'atmosfera più tranquilla con buoni collegamenti di trasporto. Calcola dai 100 ai 200 euro a notte per un hotel decente in centro, di più durante le grandi fiere professionali che invadono regolarmente la città.
Come arrivare e spostarsi a Francfort?
L'aeroporto di Francoforte (FRA), terzo in Europa, collega la città al resto del mondo. Le linee 8 e 9 della U-Bahn raggiungono la stazione centrale in 15 minuti per 4,25 euro. Da Parigi, il TGV-ICE raggiunge la metropoli in 3 ore e 50 minuti, un ottimo modo per evitare l'aereo. La stazione centrale (Hauptbahnhof) è uno dei nodi ferroviari più importanti d'Europa con 700 movimenti di treni al giorno.
In città, la rete di trasporti pubblici combina U-Bahn (metropolitana), S-Bahn (treni regionali) e bus. Un biglietto singolo costa 2,75 euro ed è valido per 60 minuti, ma il pass giornaliero a 5,35 euro è più conveniente. La Frankfurt Card rimane comunque l'opzione migliore. In auto, attenzione: lo svincolo autostradale della città è il più trafficato d'Europa, sinonimo di code garantite nelle ore di punta.
Il centro si gira facilmente a piedi. Dal Römerberg alla Main Tower, calcola dieci minuti di cammino. Le biciclette in sharing permettono di percorrere piacevolmente le rive del Meno, specialmente lungo la passeggiata che si estende fino ai quartieri moderni.
Quando andare?
Il periodo ideale va da maggio a ottobre, quando le temperature oscillano tra i 15 e i 25 gradi e le terrazze dei Biergarten si animano. Il clima semicontinentale rende l'inverno piuttosto rigido, con temperature spesso sotto lo zero. Tuttavia, il mercatino di Natale da novembre a dicembre è tra i più rinomati di Germania e merita ampiamente di sfidare il freddo per gustare un Glühwein (vin brulé) fumante.
Evita i periodi delle grandi fiere professionali come la Fiera del Libro in ottobre: gli hotel sono al completo e i prezzi alle stelle.
Francoforte è un centro storico pieno di fascino e un quartiere degli affari davvero moderno con i suoi grattacieli. È anche una città molto verde e a misura d'uomo, che si gira facilmente a piedi.
Infine, è una città vivace, cosmopolita, con gente nelle strade, nei ristoranti, nei pub. Penso che potrei viverci.