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Cosa fare in Bolivia: top 10 attrazioni imperdibili

Foto : Thaki Voyage

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Le 5 città più belle da visitare in Bolivia

#1 La Paz +29 reco

Situata a 3.650 metri di altitudine, La Paz detiene il primato di capitale più alta del mondo. Questa particolarità geografica è solo uno degli aspetti di una metropoli immensa, vero cuore storico e culturale della Bolivia. Per chiunque voglia esplorare il paese, questa città rappresenta una tappa obbligata.

Una curiosità ai piedi delle montagne

La Paz si sviluppa all'interno di un canyon, circondata da vette andine imponenti. Le cime innevate che superano i 6.000 metri dominano l'orizzonte, tra cui spicca il monte Illimani, simbolo indiscusso della città. Per comprendere le dimensioni di questo centro abitato, il metodo migliore è utilizzare la teleferica. Al costo di circa 3 BOB (meno di 1 euro), potrai sorvolare l'intera conca urbana ammirando la cordigliera sullo sfondo. Se cerchi una prospettiva più tranquilla, spingiti fino al Mirador Kili Kili, nella zona est. Da qui la vista su La Paz è totale e, al tramonto, la luce che colpisce i fianchi delle montagne crea riflessi intensi sulla neve. Una volta scesi, è il momento di immergersi nel ritmo quotidiano della vita locale.

Una città febbrile dai tesori nascosti

L'impatto iniziale con La Paz può essere spiazzante, dato che la vita cittadina è caotica, rumorosa e frenetica. Dovrai farti strada tra venditori ambulanti e una folla costante che anima ogni angolo. Per un primo contatto con la cultura indigena, dirigiti al Mercado de las Brujas (Mercato delle streghe), dove si trovano gli oggetti necessari per i rituali degli Aymaras, l'etnia maggioritaria del paese, come i feti di lama, tradizionali portafortuna offerti alla Pachamama, la Madre Terra. Ti suggeriamo anche una visita al Mercado Rodriguez, più autentico e meno turistico, perfetto per scoprire i prodotti locali e mangiare qualcosa presso le numerose bancarelle di street food.

Non puoi perdere la Plaza San Francisco, cuore storico della città, dominata dalla sua imponente chiesa; vale la pena entrare per lasciarsi avvolgere dall'atmosfera solenne e dalle decorazioni dorate. Per un tocco bohémien, percorri la Calle Jaén, un piccolo gioiello coloniale, una via stretta fiancheggiata da eleganti case d'epoca. Qui si trovano cinque musei accessibili con un biglietto cumulativo, ideali per immergersi nelle atmosfere colorate e vivaci del luogo. Infine, per una pausa lontano dal traffico del centro, la Plaza Murillo è il posto giusto per gustare un gelato o mangiare delle salteñas, i tipici fagottini cotti al forno ripieni di carne o verdure, spesso leggermente piccanti.

Quando andare?

La Paz è caratterizzata da un clima subtropicale, con inverni secchi ed estati piovose. Il periodo migliore per visitare la città va da settembre a dicembre, evitando così le temperature più rigide dell'inverno e le precipitazioni intense della stagione delle piogge.

Come arrivare?

La Bolivia dispone di una rete di autobus capillare che permette di raggiungere La Paz da ogni angolo del paese. È inoltre possibile arrivare dal Perù partendo dalla città di Puno, situata sull'altra sponda del Lago Titicaca, a circa 250 chilometri di distanza. Per chi arriva dall'Europa, sono disponibili voli giornalieri che collegano i principali aeroporti internazionali alla capitale boliviana.

#2 Uyuni +19 reco

A 3.660 metri di altitudine, nel cuore delle Ande boliviane, Uyuni non è una destinazione convenzionale. Questo centro polveroso è la porta d'accesso al deserto di sale più grande al mondo, dove cielo e terra si fondono in un riflesso infinito. Tra lagune colorate, geyser fumanti e fenicotteri rosa, il paesaggio sembra appartenere a un altro pianeta. È un viaggio crudo e autentico, pensato per chi mette lo stupore davanti alla comodità.

#3 Copacabana +12 reco

Affacciata sul lago Titicaca, questa cittadina boliviana colpisce per la sua atmosfera solenne. A quasi 3.800 metri di altitudine, potrai visitare la basilica di Nostra Signora, centro di un forte culto locale, e salire sul Cerro El Calvario per una vista ampia sul bacino. Il viaggio prosegue tra le isole del lago e l'osservatorio pre-incaico della Horca del Inca.

#4 Sucre +8 reco

Sucre, capitale costituzionale della Bolivia, è rinomata per la sua architettura coloniale intatta e il ritmo di vita rilassato. Il centro storico, protetto dall’UNESCO, custodisce edifici simbolo come la Casa de la Libertad e la cattedrale, mentre nei dintorni puoi visitare il sito paleontologico di Cal Orck’o, famoso per le sue impronte di dinosauro. Grazie al clima mite e alla presenza di numerose scuole di lingua, la città è la meta ideale per approfondire il patrimonio boliviano in tutta tranquillità.

#5 Potosí +7 reco

Potosí è una città della Bolivia che visse un'espansione straordinaria tra il XVI e il XVII secolo, quando i coloni spagnoli iniziarono a sfruttare l'enorme giacimento d'argento del Cerro Rico. Questa "montagna ricca" domina il panorama cittadino e la vedrai spuntare a ogni angolo. Ancora oggi attiva per l'estrazione dello stagno, le miniere si possono visitare esclusivamente affidandosi ad agenzie locali. L'escursione permette di toccare con mano le dure condizioni di vita dei minatori boliviani, molti dei quali hanno perso la vita nelle viscere della montagna. Nelle profondità delle gallerie si trova una rappresentazione del Tío, il dio e padrone del sottosuolo.

L'eredità mineraria di Potosí

L'attività mineraria in quest'area della Bolivia dura da quattro secoli e ha contribuito enormemente a gonfiare le casse dell'Europa coloniale, alimentando la produzione di monete da parte della corona spagnola. Per approfondire la storia industriale e finanziaria della città, non perdere la Casa de la Moneda, un imponente edificio del XVIII secolo e il più grande complesso coloniale di tutta l'America Latina. La visita ti aiuterà a comprendere meglio i processi di coniazione dell'epoca, tra collezioni di monete antiche e opere d'arte di valore.

Arroccata a 4.090 metri di quota, Potosí è stata a lungo una piazzaforte spagnola e, nel XVII secolo, una delle città più popolose al mondo, superando per abitanti persino Londra o Parigi. All'epoca, la città boliviana contava ben 160.000 abitanti. L'industria estrattiva venne gradualmente modernizzata già nel XVI secolo con l'installazione di un sistema di acquedotti e mulini per la frantumazione del metallo, strutture tuttora visibili. Dalla cima del Cerro Rico potrai godere di una vista panoramica sulle Ande circostanti.

Un centro coloniale di rilievo in America Latina

L'intero impianto urbano di Potosí è cresciuto attorno alle miniere e all'occupazione coloniale, un legame che le è valso il riconoscimento di patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1987. Numerosi edifici testimoniano questo passato, a partire da quelli che circondano Plaza 10 de Noviembre, il cuore pulsante della città. Potosí ospita inoltre innumerevoli chiese e monumenti in stile barocco, come la cattedrale e il couvent de Santa Teresa, oggi adibito a museo di arte religiosa. Osserva da vicino la facciata della Tour de la Compañía de Jesús con le sue 32 colonne tortili e gli ornamenti minuziosamente scolpiti.

Purtroppo, dopo secoli di sfruttamento intensivo, il Cerro Rico è diventato una montagna instabile e porosa, soggetta a smottamenti che mettono a rischio sia gli abitanti di Potosí che l'integrità del suo patrimonio storico.

Quando andare?

Data l'altitudine elevata, il clima a Potosí può farsi rigido molto in fretta. Il periodo migliore per una visita è compreso tra i mesi di aprile e ottobre.

Come arrivare?

Oltre al suo valore storico, Potosí si trova in una posizione strategica lungo la rotta per il deserto del Salar d'Uyuni. Molte linee di autobus collegano quotidianamente Potosí a Sucre in circa 3 ore di viaggio.

Classifica delle 5 attività selezionate dalla redazione in Bolivia

#1 Lago Titicaca (La Paz) +14 reco 5/5

Al confine tra Bolivia e Perù, il Lago Titicaca detiene il record di bacino navigabile più alto al mondo. A Copacabana visita la Basilica de Nuestra Señora de Copacabana (basilica di Nostra Signora) e assaggia i piatti locali. Sull'Isla del Sol trovi sentieri, rovine inca come Pilkokaina e tradizioni antiche, tra cui le barche in giunco.

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#2 Salar di Uyuni (Uyuni) +10 reco 5/5

Nel sud della Bolivia, vicino al confine con il Cile, si estende il Salar di Uyuni, il deserto di sale più grande al mondo. Con i suoi 10.582 km², custodisce 63 miliardi di tonnellate di sale e riserve strategiche di litio. Al centro, un'isola corallina ospita cactus millenari. Un paesaggio surreale per chi cerca totale isolamento.

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#3 Parco nazionale Sajama (Tomarapi) +7 reco 5/5

Il Parco nazionale Sajama, il più antico della Bolivia, è un gioiello dell'Altiplano dominato dal vulcano Nevado Sajama. Questo santuario naturale ospita una biodiversità unica, tra cui vigogne e foreste di queñua, tra le più alte al mondo. Esplora paesaggi desertici, geyser, sorgenti termali e villaggi aymara per un'immersione autentica in una natura grandiosa.

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#4 Cattedrale di Copacabana (Copacabana) +6 reco 5/5

La Cattedrale di Copacabana, sulle rive del Titicaca, è un iconico santuario boliviano celebre per la statua della Vergine nera. L'architettura ispano-moresca e le cupole colorate rendono l'edificio unico. Ogni giorno, il piazzale ospita la benedizione dei veicoli, un rito locale che attira fedeli e viaggiatori curiosi nel cuore di questo importante centro di pellegrinaggio.

#5 Cerro Calvario (Copacabana) -4 reco 2/5

Sulle rive del lago Titicaca, in Bolivia, sorge Copacabana. A nord-ovest del centro si innalza la collina sacra di Cerro Calvario. Dalla cima, il panorama spazia sul lago e sulla città sottostante. Luogo di preghiera per i pellegrini boliviani, che vi celebrano riti dedicati alla Vergine e alla Pachamama, offre un'esperienza tra natura e spiritualità.

Esplorare la Bolivia: terre selvagge e tradizioni andine

La Bolivia, cuore dell'America del Sud, colpisce per i suoi paesaggi estremi e un patrimonio culturale rimasto autentico. Dagli altipiani vertiginosi alle fitte foreste tropicali, passando per i centri storici coloniali, il paese offre un'immersione diretta nelle tradizioni indigene e andine.

La Paz: una capitale che tocca il cielo

Adagiata a oltre 3 600 metri di altitudine, La Paz è una delle capitali più alte del pianeta. La rete di teleferiche che sorvola la metropoli offre una vista impareggiabile, mentre tra i vicoli del mercato delle Streghe si trovano rimedi naturali e oggetti rituali che raccontano credenze millenarie. Poco fuori città, la valle della Luna presenta un paesaggio surreale di formazioni rocciose modellate dal tempo e dagli agenti atmosferici.

Il Salar de Uyuni: un deserto bianco senza confini

Nel sud-ovest, il Salar de Uyuni si estende come il più grande deserto di sale al mondo. È uno scenario visivamente potente, specialmente dopo le piogge, quando la superficie si trasforma in un immenso specchio naturale. Le isole di cactus, come l'isola Incahuasi, punteggiano questo bianco infinito. Le escursioni in zona permettono inoltre di raggiungere lagune colorate e geyser in attività.

Le città coloniali: Sucre e Potosí

Sucre, la capitale costituzionale, accoglie con le sue architetture coloniali e le facciate bianche che ricordano, per ordine e pulizia, alcuni centri storici dell'Andalusia. È una città piacevole, ricca di musei che ripercorrono la storia del paese. Più a sud, Potosí conserva un passato glorioso, testimone di quando era una delle città più ricche del mondo grazie alle miniere d'argento, sebbene le condizioni di lavoro nelle gallerie restino ancora oggi una realtà difficile.

L'Amazzonia boliviana: natura incontaminata

Contrariamente a quanto si pensa, una vasta fetta di Amazzonia appartiene alla Bolivia ed è accessibile partendo da Rurrenabaque. Qui è possibile addentrarsi nella giungla fitta del parco nazionale Madidi o solcare i fiumi delle pampas, dove è facile avvistare caimani, delfini rosa e scimmie urlatrici.

Cucina autentica dai sapori andini

La cucina boliviana è semplice, sostanziosa e mescola influenze andine e spagnole. La salteña, un'empanada ripiena di carne in brodo, è lo spuntino per eccellenza. Il llajwa, una salsa piccante a base di pomodoro e peperoncino, accompagna quasi ogni portata, incluso il silpancho, una fettina di carne servita con riso e uova. Per combattere gli effetti dell'altitudine, il mate de coca è un rito quotidiano, mentre la chicha, una bevanda fermentata a base di mais, è immancabile durante le feste tradizionali.

Quando andare?

Il clima varia drasticamente a seconda dell'altitudine, ma il periodo migliore per visitare la Bolivia va da maggio a ottobre, durante la stagione secca, ideale per gli spostamenti sulle Ande e sul Salar de Uyuni. La stagione delle piogge (da novembre ad aprile) rende alcune strade impervie, ma regala l'effetto specchio nel deserto di sale. Ad agosto, la festa della Virgen de Urkupiña a Cochabamba rappresenta uno degli eventi culturali più importanti del paese.

Come arrivare?

Non esistendo voli diretti dall'Italia, è necessario prevedere uno scalo in città come Madrid o Miami prima di atterrare a La Paz o Santa Cruz de la Sierra. Un biglietto di andata e ritorno ha un costo medio compreso tra 900 e 1 500 euro, a seconda della stagione e dell'anticipo con cui si prenota.

Come spostarsi?

Data l'estensione del territorio, l'aereo è la soluzione più rapida per raggiungere le aree distanti. Il bus rimane il mezzo di trasporto più diffuso, sebbene spesso lento e spartano. Nelle città, taxi e minibus collettivi, chiamati trufis, permettono di muoversi agilmente a prezzi contenuti.

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