Visitare l'Egitto, un paese dal patrimonio millenario
L'Egitto affascina per il suo retaggio storico e la varietà dei suoi paesaggi. Dai templi antichi alle spiagge del mar Rosso, passando per le strade caotiche del Cairo, questo paese offre un viaggio attraverso il tempo e le culture.
Le piramidi e i resti dell'Antichità
È impossibile parlare dell'Egitto senza citare le piramidi di Giza, l'ultima delle sette meraviglie del mondo antico ancora in piedi. Dominata dalla piramide di Cheope, l'area testimonia il genio architettonico dei faraoni.
A pochi chilometri di distanza, il museo egizio del Cairo espone tesori di valore inestimabile, tra cui la maschera funeraria di Tutankhamon. Spostandosi verso sud, Luxor e la Valle dei Re offrono templi maestosi, come quelli di Karnak e di Abu Simbel, quest'ultimo scavato direttamente nella roccia.
Il Cairo e l'effervescenza urbana
Capitale dinamica, Il Cairo fonde modernità e tradizione. Il suo centro storico ospita la moschea di Ibn Tulun e il bazar di Khan el-Khalili, dove perdersi tra le botteghe di rame e spezie è un'esperienza da non mancare. Dominando la città, la Cittadella di Saladino e la moschea di Muhammad Ali offrono una vista panoramica sulla metropoli.
I tesori naturali del mar Rosso
Per una pausa balneare, la scelta ricade su località come Hurghada e Sharm el-Sheikh. Le loro acque trasparenti ospitano barriere coralline ideali per immersioni e snorkeling. Più a sud, Marsa Alam è conosciuta per i suoi siti incontaminati, dove è possibile nuotare con tartarughe e delfini.
Il deserto e le sue oasi
Verso ovest, il deserto egiziano rivela un altro volto del paese. L'oasi di Siwa, isolata tra le dune, offre un ambiente tranquillo con sorgenti calde e resti archeologici. Più accessibili, le oasi di Bahariya e di Dakhla fungono da basi per escursioni in 4x4 nel deserto bianco, caratterizzato da panorami suggestivi.
Una cucina tra spezie e sapori mediterranei
La gastronomia egiziana riflette influenze mediorientali e mediterranee. Tra le specialità troviamo il koshari, un mix di riso, pasta, lenticchie e salsa di pomodoro, e il ful medames, una purea di fave condita con olio d'oliva e limone. Per i dessert, il basboussa, un dolce di semolino allo sciroppo, accompagna spesso il tè alla menta. Per chi cerca una bevanda alcolica, la birra locale Stella è la scelta più diffusa.
Quando andare?
I periodi migliori per visitare l'Egitto sono l'autunno (ottobre-novembre) e la primavera (marzo-aprile), quando le temperature risultano piacevoli. L'estate può essere torrida, specialmente nel sud e nelle zone desertiche. In inverno l'affluenza è minore e le temperature restano miti, fatta eccezione per il deserto dove le notti sono fresche.
Il mese di febbraio è segnato dal festival di Abu Simbel, un evento durante il quale il sole illumina le statue all'interno del tempio.
Come arrivare?
Diverse compagnie aeree offrono voli diretti verso Il Cairo, con una durata del viaggio di circa 4 ore e 30 minuti dall'Italia. Per i soggiorni balneari, i voli charter servono direttamente Hurghada e Sharm el-Sheikh. I prezzi oscillano tra i 250 e i 600 euro a seconda della stagione. È inoltre possibile entrare in Egitto via terra dalla Giordania, prendendo il traghetto da Aqaba verso Nuweiba.
Come spostarsi?
Il treno è un'opzione comoda per raggiungere Alessandria o Luxor partendo dal Cairo, con vagoni letto disponibili su alcune tratte. Gli autobus a lunga percorrenza sono economici ma talvolta scomodi. Nelle città, i taxi e le applicazioni come Uber sono soluzioni pratiche. Per esplorare le oasi o il deserto, il noleggio di un 4x4 con autista è spesso necessario.