Ierapoli, la città sacra alle porte dell'inferno
Le gradinate del teatro romano si stagliano contro il cielo anatolico, dominando le terrazze bianche di Pamukkale. Più in basso, le colonne crollate raccontano 2000 anni di storia. Tra i vicoli di una strada lastricata, una caverna esala vapori tossici: benvenuti alla porta dell'inferno, il luogo dove gli antichi sacerdoti comunicavano con Plutone.
Perché visitare Ierapoli?
Fondata nel II secolo avanti Cristo da Eumene II, re di Pergamo, la città prende il nome da Hiera, sposa dell'eroe Telefo. Città sacra in greco, giustifica pienamente questo nome. Le sue sorgenti termali hanno attirato per secoli viaggiatori da tutto il bacino del Mediterraneo in cerca di sollievo per i propri malanni.
Ierapoli ha vissuto il suo massimo splendore sotto l'Impero romano nel II e III secolo, dopo essere stata interamente ricostruita in seguito al terremoto dell'anno 60. La città divenne inoltre un importante centro cristiano: san Filippo, uno dei dodici apostoli, vi fu martirizzato e sepolto. Iscritta al patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1988, forma con Pamukkale un complesso unico che fonde meraviglie naturali e resti archeologici.
Il teatro romano, gioiello architettonico
Impossibile non notare il teatro che domina l'area. Costruito sotto i regni di Adriano e di Settimio Severo, questo edificio monumentale poteva ospitare tra i 10.000 e i 15.000 spettatori. La sua facciata si estende per oltre 100 metri, organizzata in due ordini di gradinate da 26 file ciascuna.
Ciò che colpisce particolarmente sono i rilievi scolpiti della scena, finemente cesellati nel marmo e raffiguranti divinità e scene della mitologia romana. Nonostante i sismi che hanno devastato la regione nel corso dei secoli, il teatro ha resistito grazie alla solidità dei suoi passaggi voltati sotterranei. Dalla cima delle gradinate, la vista spazia sull'intero sito e sulle terrazze calcaree di Pamukkale che brillano più in basso.
Il consiglio dell'esperto: sali al teatro nel tardo pomeriggio, verso le 17:00 o le 18:00 in estate. La luce radente esalta i rilievi scolpiti e il caldo diventa sopportabile. Se visiti in inverno, goditi l'illuminazione notturna dei monumenti principali: lo spettacolo è magico e permette di evitare completamente le folle.
La necropoli, memoria dei secoli
La necropoli nord figura tra le più vaste della Turchia con oltre 1200 tombe. Si estende per diversi chilometri lungo la strada che conduce all'ingresso settentrionale del sito. Tumuli ellenistici, sarcofagi romani ornati di bassorilievi, tombe a forma di casa: la varietà delle sepolture riflette il cosmopolitismo della città antica.
Diverse tombe ebraiche testimoniano l'importante comunità israelita che viveva a Ierapoli. Vi si trova anche il celebre tombe di Marco Aurelio Ammiano, il cui rilievo rappresenta il più antico esempio conosciuto di meccanismo a manovella e biella. Alcuni sarcofagi riportano iscrizioni dettagliate che menzionano le professioni dei defunti e le loro buone azioni.
L'atmosfera particolare di questa necropoli, con le sue tombe sparse nella macchia mediterranea punteggiata di pini, invita alla contemplazione. Si comprende meglio perché tanti malati venissero a trascorrere i loro ultimi giorni in questa stazione termale rinomata per le sue virtù curative.
Il Plutonium e i misteri del sottosuolo
La porta verso gli inferi
Vicino al tempio di Apollo si trova una piccola grotta che gli antichi consideravano l'ingresso del regno di Ade. Il Plutonium prende il nome da Plutone, dio romano dei morti. Da questa cavità fuoriescono vapori di anidride carbonica di origine geotermica, mortali per chiunque vi si avventuri.
I racconti antichi di Strabone e di Damascio descrivono le cerimonie rituali che vi si svolgevano. I sacerdoti eunuchi di Cibele, i soli in grado di trattenere il respiro o che conoscevano le correnti d'aria, vi entravano indenni mentre gli animali sacrificali soccombevano istantaneamente. Gli uccelli attirati dall'aria calda cadevano stecchiti sopra la caverna.
Il sito oggi
Riscoperto nel 1965 da archeologi italiani e riaperto al pubblico nel 2022, il Plutonium rimane attivo: i gas tossici continuano a fuoriuscire. Per ragioni di sicurezza, l'accesso diretto alla grotta è vietato, ma è possibile osservare il sito da una piattaforma attrezzata. Una replica della statua di Ade e Cerbero è stata ricollocata nella sua posizione originale durante il restauro.
Gli altri tesori di Ierapoli
La piscina antica di Cleopatra
Tra il museo archeologico e il tempio di Apollo, la piscina antica offre un'esperienza unica. Le sue acque termali a 36°C sono disseminate di colonne immerse e blocchi di marmo crollati durante i terremoti. Fare il bagno in mezzo a questi resti crea una sensazione surreale, come se si fluttuasse attraverso la storia.
La leggenda vuole che Cleopatra stessa si sia bagnata in queste acque dalle proprietà rigeneranti. L'accesso alla piscina richiede un supplemento di 6 euro (non incluso nel biglietto d'ingresso generale). Prevedi costume da bagno e asciugamano.
L'agorà e le terme
L'agorà del II secolo, vasta piazza rettangolare, costituiva il centro commerciale e politico della città. Le botteghe sotto i portici accoglievano i mercanti giunti da tutta l'Anatolia. Nelle vicinanze, le grandi terme costruite in enormi blocchi di pietra senza malta ospitano oggi il museo archeologico. Le sue collezioni presentano magnifici sarcofagi scolpiti, statue divine e oggetti di uso quotidiano.
La strada a colonne e la porta di Domiziano
La via Frontino, lunga arteria bordata di colonne, attraversa la città per oltre un chilometro. Collega la porta sud all'imponente porta di Domiziano a nord, arco monumentale a tre fornici edificato nell'82-83 dal proconsole Giulio Frontino. I resti delle latrine pubbliche accanto alla porta, con le loro colonne decorate, testimoniano la raffinatezza della vita urbana romana.
Il martyrium di san Filippo
In cima a una scalinata monumentale, fuori dalle mura nord-occidentali, il martyrium ottagonale di san Filippo impressiona per la sua ingegnosa organizzazione spaziale. Cappelle radiali, sale poligonali e stanze triangolari si articolano attorno all'ottagono centrale per formare una struttura quadrata. Questo capolavoro di architettura paleocristiana del IV-VI secolo segna il luogo in cui l'apostolo sarebbe stato martirizzato e sepolto.
Il consiglio dell'esperto: se hai poco tempo, dai priorità al teatro, alla necropoli e al Plutonium. Noleggia un veicolo elettrico tipo golf cart all'ingresso (circa 20 euro per un'ora): il sito è immenso e le distanze tra i monumenti sono considerevoli, soprattutto sotto il sole estivo. I guidatori conoscono i punti migliori per le foto.
Orari
*Informazioni soggette a variazione
A parte il teatro romano, le rovine sono piuttosto in cattivo stato ed è abbastanza difficile rendersi conto di come potesse essere il posto in passato. Era visibilmente un enorme centro termale, frequentato dagli imperatori romani!
In compenso, il contesto, e in particolare Pamukkale, è eccezionale.