La capitale del Marocco, affacciata sull'Atlantico, riserva molte sorprese ai viaggiatori curiosi. Questa città imperiale, fondata nel XII secolo, è oggi un centro di vita e cultura dove si può toccare con mano l'autenticità marocchina.
Al cuore della storia del Marocco
Patrimonio mondiale dell'Unesco, la kasbah degli Udayas è una tappa obbligata a Rabat. Visitare questo antico accampamento militare fortificato significa immergersi nella storia politica e culturale del paese. Puoi passeggiare tra i vicoli stretti dalle mura imbiancate a calce e goderti il silenzio che regna nella kasbah, a pochi passi dalla spiaggia di Rabat. Ti consigliamo una visita al magnifico Musée de l'histoire des civilisations, che ripercorre le vicende del Marocco dalla preistoria fino all'epoca islamica contemporanea.
Infine, a due chilometri dal centro, dirigiti verso la necropoli di Chellah. Situato sui resti di un'antica città romana, questo luogo misterioso non smette mai di rivelare i suoi segreti. Osserva i nidi di cicogna che punteggiano le tombe in rovina e goditi la vista spettacolare sul fiume Bouregreg. Non c'è nulla di lugubre qui, anzi, l'atmosfera è leggera e poetica. È il posto perfetto per una passeggiata al tramonto, quando la luce è migliore, un consiglio per i romantici.
La vita al ritmo marocchino
Tra i numerosi mercati, ti suggeriamo di fare un salto al celebre souk de Rabat. Meno preso d'assalto dai turisti rispetto a quelli di Fès o Marrakech, qui troverai la calma necessaria per fare acquisti in tutta tranquillità. I migliori oggetti in pelle si trovano lungo la Rue des Consuls, e se non temi di perderti, addentrati nei vicoli per scovare le migliori pastillas (sfoglia ripiena di piccione o pollo, con mandorle e cannella), assaggiare il tradizionale tajine o, per i più golosi, concederti le chebakias (dolce al sesamo e miele, profumato ai fiori d'arancio e all'anice), briwates (triangoli alle mandorle) e altre pasticcerie del Maghreb.
Per digerire e rigenerarsi dopo il fermento del souk, non c'è niente di meglio del Jardin d'Essais Botaniques, creato nel 1914 da Lyautey all'inizio del Protettorato francese in Marocco. È il luogo ideale per passeggiare e onorare il proverbio locale secondo cui "le persone di fretta sono già morte". Se i viali verdi e la fauna del giardino non ti interessano, potresti pensare alla spiaggia, ma fai attenzione: il mare è spesso mosso e purtroppo non sempre pulito.
Quando andare?
Rabat gode di un clima oceanico, quindi le temperature superano raramente i 30°C, il che rende la capitale marocchina una meta ideale quasi tutto l'anno. Per ridurre al minimo il rischio di pioggia e goderti al meglio il sole, ti consigliamo di viaggiare tra maggio e ottobre.
Come arrivare?
Dall'Italia la via più battuta passa da Casablanca, servita senza scalo da Royal Air Maroc da Milano e Roma; da lì il treno arriva a Rabat in un'ora e mezza. L'aeroporto di Rabat-Salé è invece collegato da compagnie low cost a diverse città europee, con prezzi che vanno da 80 a 200 €* a seconda del vettore.