Cosa fare in Gran Sasso: i luoghi imperdibili nel 2026

La vetta più alta degli Appennini, un altopiano d'erba rasa a duemila metri e borghi di pietra arroccati sul vuoto. Le classifiche che seguono le fanno viaggiatori come te.

Visitare il Gran Sasso

Il massiccio più alto degli Appennini, nel cuore dell'Abruzzo, a meno di due ore da Roma. Il Corno Grande tocca i 2.912 metri, e ai suoi piedi si stende Campo Imperatore, un altopiano d'erba rasa dove pascolano cavalli allo stato brado, spesso paragonato al Tibet. Tutt'intorno, un parco nazionale copre i versanti fino ai Monti della Laga.

Sul versante sud, borghi di pietra grigia come Santo Stefano di Sessanio o Castel del Monte conservano i loro vicoli medievali, costruiti da pastori che ogni inverno scendevano in Puglia. Più in basso, L'Aquila rialza le sue chiese dopo il terremoto del 2009. Vieni per la montagna, i grandi spazi e un'Italia che pochi visitatori conoscono.

Ti piacerà se

  • Ami camminare in paesaggi aperti, lontano dalla folla
  • Cerchi borghi medievali rimasti autentici
  • Vuoi una montagna selvaggia a due ore da Roma

Lascia perdere se

  • Viaggi senza auto: i borghi sono mal collegati
  • Cerchi località animate e tanti servizi
  • Temi le strade di montagna e il freddo d'inverno

Da non perdere

  1. 1 L'altopiano di Campo Imperatore

    Una funivia sale da Fonte Cerreto fino al bordo dell'altopiano, a oltre duemila metri. Davanti a te, un'immensa prateria senza alberi, cavalli allo stato brado e la piramide del Corno Grande. Al tramonto l'erba diventa d'oro.

  2. 2 La rocca di Calascio Castello

    A quasi 1.500 metri, una delle fortezze più alte d'Italia veglia sulla valle del Tirino. Le sue torri tonde e la piccola chiesa ottagonale accanto hanno fatto da set a diversi film. Sali a piedi dal paese, all'alba o nel tardo pomeriggio.

  3. 3 Santo Stefano di Sessanio Borgo

    Un borgo di pietra chiara con vicoli coperti da volte, un tempo terra dei Medici, che qui commerciavano la lana. Alcune case sono state restaurate senza lasciare nulla di moderno in vista. Assaggia le sue lenticchie, coltivate nei campi sopra il paese.

  4. 4 La salita al Corno Grande Montagna

    La vetta degli Appennini si sale in giornata da Campo Imperatore, per una via normale sassosa ma senza arrampicata difficile per un escursionista allenato. Lassù, il ghiacciaio del Calderone è il più meridionale d'Europa. Parti presto e controlla il meteo.

  5. 5 La basilica di Collemaggio

    All'Aquila, la sua facciata di pietra rosa e bianca disegna motivi geometrici. Qui fu incoronato un papa nel 1294, e ogni fine agosto la città celebra ancora il perdono che istituì. Restaurata dopo il terremoto, ha riaperto le porte.

La trappola classica

Salire a Campo Imperatore in pieno inverno contando sulla strada. Un tratto chiude con la neve, e allora raggiungerai l'altopiano solo in funivia. In primavera e in autunno il meteo in quota cambia in fretta: porta una giacca pesante anche in piena estate, e rientra prima della nebbia.

I nostri itinerari in Gran Sasso

I nostri itinerari secondo la durata
DurataItinerarioCosa vedi
3 giorniL'Aquila › Campo Imperatore › Santo Stefano di SessanioLa città, il grande altopiano e un borgo medievale
5 giorniL'Aquila › Campo Imperatore › Rocca Calascio › Castel del MonteL'altopiano, la rocca, i borghi del versante sud e un'escursione
1 settimanaDal versante aquilano a quello teramano, per il traforo del Gran SassoLe due facce del massiccio, il Corno Grande e i borghi della ceramica

Comincia dall'Aquila e dalle sue chiese, poi sali all'altopiano di Campo Imperatore. Il giorno dopo raggiungi Santo Stefano di Sessanio e la rocca di Calascio, a dieci minuti. Hai una settimana? Tenta il Corno Grande col bel tempo, poi passa sul versante teramano, più verde e più ripido.

Quando andare in Gran Sasso

Quando andare, stagione per stagione
InteresseStagioneTemperatureIl momento clouAffluenza e prezzi
Invernodic. a marzo-10 a 6 °CLo sci a Campo Imperatore e i borghi sotto la neveMedi
Primaveraaprile a giugno2 a 20 °CLe praterie in fiore sull'altopiano, a giugnoBassi
Estateluglio e agosto10 a 27 °CIl Corno Grande, le greggi e le notti frescheMedi
Autunnosett. e ott.4 a 20 °CLe faggete rosse e i sentieri desertiBassi

Il nostro consiglio

Vieni da fine giugno a fine settembre per le escursioni: la strada dell'altopiano è aperta e il Corno Grande libero dalla neve. A fine giugno le praterie di Campo Imperatore sono in fiore. Evita Ferragosto se cerchi la calma: in tanti salgono sull'altopiano per la giornata.

Come arrivare in Gran Sasso

  1. In aereo fino a Roma o Pescara Dal Nord

    Da Milano, Torino o Venezia, un volo per Roma o per Pescara accorcia molto il viaggio. Fiumicino è a circa due ore d'auto dall'Aquila, Pescara a un'ora dal versante est del massiccio.

  2. In autobus da Roma Senza auto alla partenza

    Autobus frequenti collegano Roma e L'Aquila in meno di due ore, più in fretta del treno. Da lì alcune linee salgono ad Assergi e ai borghi, ma sono rare.

  3. In auto Il più comodo

    Da Roma, la A24 porta all'Aquila in poco più di un'ora; da Pescara, con la A25 e la A24, ci vuole circa lo stesso. L'auto resta l'unico modo pratico per spostarsi da un borgo all'altro.

Sul posto, l'autostrada attraversa il massiccio con un lungo traforo, che collega L'Aquila al versante teramano in mezz'ora. Le strade dei borghi e dell'altopiano sono più lente, strette e tortuose, e un tratto chiude d'inverno.

Come spostarsi in Gran Sasso

L'auto è indispensabile: gli autobus servono L'Aquila ma pochissimo i borghi. La funivia di Fonte Cerreto sale all'altopiano d'inverno come d'estate, con pause per manutenzione tra le stagioni. A piedi, i sentieri segnati del parco collegano i borghi e salgono verso le vette.

Buono a sapersi

Sull'altopiano non ci sono distributori né bancomat, e il segnale del telefono va e viene. Fai il pieno all'Aquila o a valle. D'inverno gomme da neve o catene sono obbligatorie sulle strade di montagna. Controlla anche gli orari della funivia prima di salire.

Cosa mangiare in Gran Sasso

  • Arrosticini: piccoli spiedini di pecora cotti sulla brace, che si mangiano a decine.
  • Lenticchie di Santo Stefano: minuscole e scure, coltivate in quota, servite in zuppa.
  • Canestrato di Castel del Monte: il formaggio di pecora stagionato dei pastori dell'altopiano.
  • Pecorino di Farindola: un raro formaggio di pecora, cagliato con caglio di maiale.
  • Zafferano dell'Aquila: coltivato sull'altopiano di Navelli, ai piedi del massiccio.
  • Mortadella di Campotosto: un piccolo salume ovale con un bastoncino di lardo al centro.

Per mangiare come la gente del posto, cerca sull'altopiano uno dei chioschi dove compri la carne al banco e la cuoci da te sui bracieri. Nei borghi, le trattorie servono la pasta alla chitarra al ragù di pecora. La sera prenota: fuori stagione molti chiudono presto.

Dove dormire in Gran Sasso

Dove fare base
ZonaPer fare cosaDa sapere
L'AquilaCittà, chiese, accesso alla funiviaLa più pratica
Santo Stefano e CalascioBorgo medievale, roccaLa più bella
Castel del MonteBorgo di pastori, altopianoLa più centrale
Versante teramanoBoschi, Prati di Tivo, ceramicaLa più verde

Leggi la guida completa: dove dormire in Gran Sasso

Che budget per un viaggio in Gran Sasso

Budget indicativo a persona, viaggio escluso
SoggiornoDurataBudget a persona
Economico (B&B, trattorie, arrosticini)5 giorni350 a 550 €
Comfort (albergo di paese, auto a noleggio)5 giorni650 a 1.000 €
Di lusso (albergo diffuso in un borgo medievale)5 giorni1.200 a 2.000 €
  • L'auto a noleggio: mettila in conto, difficilmente potrai farne a meno.
  • La funivia: il biglietto si aggiunge se sali all'altopiano senz'auto.
  • Gli arrosticini: cotti da te sull'altopiano, sono un pasto completo per poco.
  • La stagione: a giugno e a settembre spesso paghi meno che ad agosto.
  • Ferragosto: le camere dei borghi vanno via presto, prenota con settimane d'anticipo.

Tradizioni e cultura in Gran Sasso

Per secoli il Gran Sasso è vissuto di lana. Ogni autunno i pastori scendevano con le greggi in Puglia lungo i grandi tratturi della transumanza, per risalire in primavera. I borghi di pietra del versante sud, come Santo Stefano o Castel del Monte, sono nati da quel commercio, e i Medici ne traevano parte della loro fortuna.

Nel Novecento l'emigrazione ha svuotato questi borghi, e il terremoto del 2009 ha colpito duramente L'Aquila e i dintorni. Da allora le case sono state rialzate una a una, a volte trasformate in alberghi diffusi nel paese. Dormi in un vecchio ovile? Forse ha visto partire le greggi verso il mare.