Spiaggia di Punta Molentis

Cosa fare in Sardegna: i 14 luoghi imperdibili nel 2026

Settemila torri di pietra a secco alzate prima di Roma, e un mare che gli italiani stessi vengono a cercare qui. Le classifiche qui sotto le costruiscono viaggiatori come te.

Le destinazioni preferite dei nostri membri in Sardegna

Classifica basata sulle raccomandazioni dei viaggiatori che ci sono stati

#1 Villasimius +12 reco

Come fa una cittadina di 4.000 abitanti ad accogliere decine di migliaia di persone non appena arriva il caldo? Basta lasciare che il fascino di 32 chilometri di costa faccia il suo lavoro. Villasimius avrebbe potuto rimanere un delizioso borgo di pescatori nel sud della Sardegna, legato alla pastorizia, ma il turismo ha deciso diversamente. Situata ai piedi della catena montuosa dei Sette Fratelli, tra spiagge, cime montuose, vegetazione e una ricca storia che ha lasciato meravigliose testimonianze, è una meta di primo piano in Italia.

Spiagge da sogno

La cittadina è proprio quella che immagini per le vacanze, con edifici bassi e colorati che creano un'atmosfera pittoresca esaltata da splendide palme. Le botteghe artigianali e di prodotti tipici sono numerosissime. Del resto, tra miele, vini sardi, biscotti Amaretti alle mandorle, formaggelle, dolcetti di ricotta e seadas, i ravioli fritti dolci, le specialità non mancano. Il porto e la marina sono perfetti per fermarsi nei dehors e durante la stagione gli eventi si susseguono, in particolare in via Umberto. Scendendola si arriva a Simius e alla sua lunga striscia di un chilometro di sabbia fine, la spiaggia più vicina al centro. Se ne contano una ventina, inserite in baie paradisiache, fatte di calette, circondate da rocce, immerse in una vegetazione lussureggiante dai profumi intensi, fatte di sabbia rosa o di granelli che sembrano chicchi di riso. Che ci si arrivi attraverso piccoli sentieri, che siano attrezzate o intime, raramente si trova un litorale così sontuoso. L'acqua è incredibilmente trasparente, il suo azzurro turchese ricorda i Caraibi e i pesci abbondano come a Campus, offrendo uno spettacolo nello spettacolo.

In questo palcoscenico naturale, lo snorkeling ha trovato il suo regno, soprattutto a Capo Carbonara, area marina protetta che regala panorami come la Secca di Santa Caterina e il suo fondale granitico a 30 m di profondità. Due isole ideali per un'escursione completano questo territorio eccezionale: l'isola dei Cavoli, dove per tutta l'estate si svolge una processione di barche decorate verso la statua sommersa della Madonna, e l'isola di Serpentara.

Un patrimonio archeologico straordinario

Presso la spiaggia di Timi Ama, una torre spagnola si erge sulle alture. Le testimonianze costiere parlano chiaro: il passato difensivo di Villasimius fa la gioia degli appassionati di storia e archeologia grazie a siti come le domus de janas, tombe prenuragiche scavate nella roccia. I nuraghi, edifici circolari in pietra risalenti all'età del bronzo e fulcro della vita delle popolazioni nuragiche, sono presenti nell'entroterra e quello di Giardone offre una vista panoramica. A 3 km dal centro, la Fortezza vecchia è un piccolo fortino del XIV secolo che si erge su un promontorio a 700 m da lo stagno di Notteri. Il museo archeologico della città è una tappa obbligata per orientarsi e scoprire i favolosi reperti del territorio. Quattro sale scandiscono il percorso espositivo tra oggetti di uso quotidiano, attrezzi e monete. Dal neolitico ai tesori di un relitto del XV secolo, la visita è affascinante. Ma tra panorami da cartolina, gastronomia di carattere e un litorale dalle mille meraviglie, è proprio Villasimius a conquistare.

Quando andare

Inverni miti ed estati calde: Villasimius e il suo clima mediterraneo sono piacevoli tutto l'anno, con una preferenza per la bassa stagione, ideale per evitare il turismo di massa e le giornate più calde.

Come arrivare

L'aeroporto internazionale più vicino si trova a Cagliari, a 65 km di distanza. Gli autobus permettono di raggiungere il paese e durante la stagione turistica le corse sono molto frequenti. Arrivando in traghetto, si approda in diversi porti della Sardegna con collegamenti per Villasimius. In auto, basta percorrere la strada costiera o la SS 125 var.

#2 Cagliari +8 reco

Molti viaggiatori la attraversano di corsa diretti verso le spiagge del nord. Eppure Cagliari, il capoluogo sardo soprannominato La Città del Sole per i suoi 300 giorni di bel tempo, racchiude quattro quartieri storici che stratificano 2.500 anni di dominazioni fenicie, romane e spagnole. Tra fenicotteri rosa raggiungibili in autobus, il vivace mercato del pesce al mattino e i bastioni che si tingono d'oro al tramonto, è una città che merita di essere vissuta con calma.

#3 Badesi +4 reco

Badesi è un angolo di Sardegna selvaggia. Qui trovi chilometri di sabbia chiara battuti dal vento, un paradiso per chi ama gli sport acquatici e gli spazi aperti. È una costa allo stato puro, protetta da un entroterra fatto di vigneti e rocce granitiche. Una meta perfetta per chi cerca il mare aperto e l'autenticità di una Sardegna meno turistica e più autentica, dove l'unico vero confine è l'orizzonte.

#4 Santa Teresa Gallura +4 reco

All'estremità settentrionale della Sardegna, Santa Teresa Gallura si erge come un avamposto di granito di fronte alle bianche scogliere della Corsica. È un territorio modellato dal vento, dove puoi perderti tra le rocce surreali di Capo Testa prima di immergerti in un'acqua turchese. Questo centro abitato, crocevia tra le due isole, offre uno spettacolo costante in cui l'intenso blu del mare dialoga con l'orizzonte, invitandoti a unire l'avventura alla contemplazione.

#5 Costa Rei +4 reco

Costa Rei è sinonimo di relax totale sulla costa sud-orientale della Sardegna. Il litorale si estende per otto chilometri di sabbia dorata, bagnato da un mare turchese con fondali bassi, perfetto per chi viaggia con i bambini. Oltre alla spiaggia principale, la zona custodisce calette come Cala Sinzias e l'iconico scoglio di Peppino. È la meta ideale per staccare la spina, dove l'unica attività in programma è scegliere la tua sfumatura di blu preferita.

#6 Stintino -1 reco

Sulla punta estrema della penisola che porta il suo nome, Stintino vive lontano dalla frenesia delle città, gelosa custode di una natura selvaggia che è solo una delle mille sfaccettature del suo fascino. Situato nell'estremo nord-ovest della Sardegna, questo borgo è nato nel 1885 e nulla nella sua storia lasciava presagire che sarebbe diventato una meta turistica da cartolina. La sua origine è legata all'istituzione di un lazzaretto e di una colonia penale sulla vicina isola dell'Asinara, che costrinse 45 famiglie di pescatori a trasferirsi formando la cooperativa nota come Comunione dei 45. Le antiche tonnare sono ancora oggi visibili, ma la fama del luogo è legata soprattutto alle sue spiagge, considerate tra le più belle di tutta l'Italia.

Un piccolo borgo pittoresco

Già durante il tragitto, la strada panoramica prepara il visitatore allo spettacolo naturale che lo attende. Il percorso lungo la costa regala scorci di pura bellezza, con colori intensi che contrastano con il blu del mare e le insenature che precedono l'arrivo alle case basse del paese. Qui, le tonalità pastello delle abitazioni danno carattere alle vie del centro. In via Lepanto, il monumento ai caduti segna la Piazza dei 45, cuore pulsante della vita locale. Poco lontano, vicino a via Sassari, la chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione del 1930 si erge con la sua torre e la facciata color rosa pallido. Il centro è compatto, ricco di botteghe artigiane e ristoranti. Quelli affacciati su la Marina sono una tappa obbligata, con i suoi tre porti che offrono cornici da sogno.

Tra regate, barche a vela, pescherecci e imbarcazioni da diporto, sedersi davanti al mare è un piacere quotidiano. La cucina locale è ovviamente a base di pesce e crostacei, come la pasta fresca ai frutti di mare, la zuppa di patate e aragosta, l'insalata di polpo e, naturalmente, il tonno alla griglia. Non mancare di assaggiare la bottarga di tonno, la tumbarella a base di ricotta e i tipici biscotti tiricche.

Per comprendere il legame profondo tra Stintino e la pesca, il Museo della Tonnara rende omaggio a questa attività storica. Allestito all'interno di un'ex tonnara, permette di ripercorrere le fasi della mattanza attraverso foto d'epoca e oggetti che raccontano un passato emozionante.

Spiagge da sogno

La vera gemma del territorio è senza dubbio il suo litorale. Diverse spiagge di sabbia bianca e fine creano un contesto paradisiaco, esaltato da un'acqua incredibilmente trasparente con sfumature turchesi che ricordano i Caraibi. A meno di 2 km, la Pelosa è certamente una delle più belle di tutto il Mediterraneo, un litorale immenso che si estende davanti al simbolo della città, la Torre della Pelosa, fortificazione aragonese del 1578. La balneazione è sicura, con fondali bassi che degradano dolcemente. Più a nord, la Pelosetta è sovrastata dalle scogliere di Capo Falcone e dal suo promontorio, dove a 200 metri di altezza la terrazza offre un panorama impareggiabile. I falchi nidificano in zona e, per gli amanti del birdwatching, lo stagno di Casaraccio ospita cormorani e sterne. Alla spiaggia di Cala Lupo, un po' più riservata, si può godere di una solitudine quasi totale, ideale per esplorare i fondali marini, così come a Punta Negra di Stintino con la sua vegetazione tipica. L'isola dell'Asinara è un'altra meraviglia, con le sue aree naturali protette, la fauna rara e luoghi storici come il castello.

Quando andare

Il clima è mite tutto l'anno, ma per godersi le spiagge evitando l'affollamento dei mesi centrali, maggio, giugno e settembre sono i periodi ideali, con acqua calda che permette di fare il bagno. La Pelosa è molto frequentata durante luglio e agosto.

Come arrivare

L'aeroporto più vicino è quello di Alghero-Fertilia, a 35 km di distanza. Compagnie di autobus pubbliche e private collegano l'aeroporto alla città in circa un'ora, con 5 corse giornaliere durante la stagione estiva. È possibile arrivare anche via traghetto. Una volta arrivati, noleggiare un'auto rimane la scelta migliore per muoversi in autonomia in Sardegna.

Le attività preferite dei nostri membri in Sardegna

Classifica basata sulle raccomandazioni dei viaggiatori che le hanno fatte

#1 Basilica di San Saturnino (Cagliari) +8 reco 5/5

Considerato l'edificio cristiano più antico della città, questo monumento racconta diciassette secoli di storia. Tra le sue mura erose troverai una rara pianta bizantina e resti di necropoli antiche. Una visita ideale se ami l'austero fascino dei siti archeologici, lontano dalla confusione dei luoghi barocchi più frequentati.

#2 Spiaggia di Porto Giunco (Villasimius) +6 reco 4.8/5

Conosciuta come la spiaggia dei due mari, Porto Giunco è una lingua di sabbia dai riflessi rosa incastonata tra le acque turchesi del Mediterraneo e lo stagno di Notteri, dove ammirare i fenicotteri rosa. Dominata da una torre aragonese con vista panoramica, questa perla di Villasimius, in Sardegna, fa parte dell'Area Marina Protetta di Capo Carbonara.

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#3 Spiaggia di Costa Rei (Costa Rei) +4 reco 5/5

Il Sarrabus custodisce alcuni degli scenari più suggestivi della Sardegna. Affacciarsi sulla Spiaggia di Costa Rei conferma questa fama. Tra Villasimius e Muravera, 10 km di litorale offrono un mosaico di spiagge, calette, baie e stagni immersi nella macchia mediterranea. Un angolo di paradiso tra sabbia bianca, rocce ed acque cristalline dove nuotare o immergersi.

#4 Spiaggia di Punta Molentis (Villasimius) +2 reco 4/5

Vicino a Villasimius, la spiaggia di Punta Molentis è un gioiello sardo noto per l'istmo di sabbia che separa due mari dalle tonalità distinte. Le acque basse e trasparenti la rendono ideale per lo snorkeling. Per preservare l'ecosistema, l'accesso è a numero chiuso e richiede la prenotazione online obbligatoria. Il parcheggio è a pagamento e si esaurisce rapidamente.

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#5 Museo archeologico (Villasimius) +2 reco 4/5

Con la storia millenaria della Sardegna, le testimonianze del passato sono ovunque. A Villasimius, nel sud-est dell'isola, il Museo archeologico espone reperti che raccontano le civiltà locali a partire dal neolitico. Quattro sale illustrano tesori nuragici, cartaginesi e romani, dal sito di Cuccureddus ai ritrovamenti sottomarini. Una tappa fondamentale per scoprire che il territorio offre molto più delle sue spiagge.

#6 Su Nuraxi di Barumini (Barumini) +1 reco 4/5

Su Nuraxi di Barumini è un sito archeologico simbolo della Sardegna, dichiarato patrimonio mondiale dell'UNESCO. Situato nella regione della Marmilla, questo complesso nuragico include una torre centrale, bastioni e capanne in pietra costruite con l'ingegno degli antichi abitanti dell'isola. Esplora il sito e il vicino museo Casa Zapata per scoprire reperti e modelli storici.

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#7 Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena (La Maddalena)

Il Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, incastonato a nord-est della Sardegna, è un paradiso naturale formato da sette isole maggiori, note per le spiagge di sabbia bianca e i fondali trasparenti. Istituito nel 1994, ospita una biodiversità unica, tra cui delfini e tartarughe marine. Caprera custodisce la casa di Giuseppe Garibaldi, figura chiave del Risorgimento, ideale per trekking e snorkeling.

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#8 Spiaggia della Pelosa (Stintino) -1 reco 2/5

Nel nord della Sardegna, la natura mostra un carattere selvaggio che crea scenari spettacolari. A due chilometri da Stintino, un borgo di pescatori, la Spiaggia della Pelosa è tra le più belle dell'isola. La sabbia bianca finissima contrasta con i riflessi turchesi di un mare limpidissimo. Di fronte, la Torre della Pelosa, costruita nel 1578, completa un panorama unico.

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Mappa della Sardegna

Visitare la Sardegna

La Sardegna è più grande della Sicilia per fama di mare e più piccola per abitanti: un milione e seicentomila persone su ventiquattromila chilometri quadrati, la densità più bassa d'Italia dopo la Valle d'Aosta. È questo vuoto a spiegare le spiagge.

Le due estremità si dividono i visitatori: Villasimius e Costa Rei a sud-est, Stintino e Santa Teresa Gallura a nord. In mezzo resta l'interno, che attraverserai quasi da solo.

Ti piacerà se

  • Vuoi un'acqua caraibica a un'ora di volo da casa
  • Ti incuriosisce una civiltà di cui nessuno sa leggere la lingua
  • Vieni a giugno o a settembre, quando il mare è già caldo

Guarda altrove se

  • Non vuoi noleggiare un'auto: l'isola non si attraversa in altro modo
  • Vieni ad agosto: i prezzi raddoppiano e le cale si riempiono alle 9
  • Cerchi città d'arte: ce n'è una, ed è Cagliari

Da non perdere

  1. Su Nuraxi di Barumini

    1 Su Nuraxi di Barumini +1 reco

    Il nuraghe meglio conservato dell'isola, una torre troncoconica del XVII secolo avanti Cristo circondata da un villaggio di pietra. L'isola ne conta circa settemila, costruiti senza malta da una civiltà che non ha lasciato alcun testo leggibile.

  2. La spiaggia di Porto Giunco

    2 La spiaggia di Porto Giunco +6 reco

    Una lingua di sabbia così bianca da diventare rosa in controluce, con il Mediterraneo da un lato e uno stagno salato dall'altro. I fenicotteri restano sullo stagno, a trenta metri dagli asciugamani, e non si muovono.

  3. La Pelosa

    3 La Pelosa

    All'estremo nord-ovest, davanti alla torre aragonese e alle secche di Capo Falcone, un fondale di sabbia chiara per duecento metri. L'accesso è limitato da un contingente giornaliero a pagamento da quando l'affluenza ha cominciato a portare via la sabbia.

  4. La basilica di San Saturnino

    4 La basilica di San Saturnino +8 reco

    Diciassette secoli sotto una cupola di mattoni nudi, a pochi metri dal traffico di Villanova: è l'edificio cristiano più antico di Cagliari, e uno dei più antichi del Mediterraneo occidentale.

  5. Il parco nazionale dell'arcipelago della Maddalena

    5 Il parco nazionale dell'arcipelago della Maddalena

    Sessanta isole e isolotti di granito a nord-est, raggiungibili in barca da Palau. Gli ancoraggi sono regolamentati e le spiagge più belle hanno un contingente: è il prezzo del loro stato, e si prenota online con settimane di anticipo.

L'errore classico

Non prenotare una sola base per tutta l'isola. Villasimius e Stintino distano quattro ore di strada l'una dall'altra, e tra le due non c'è autostrada. Per una settimana resta a un'estremità; per due, spezza il viaggio in due soggiorni.

I nostri itinerari in Sardegna

I nostri itinerari secondo la durata
DurataItinerarioChe cosa vedi
1 settimanaCagliari e il sud-estPorto Giunco, Costa Rei, il capoluogo
1 settimanaIl nord: Stintino e la GalluraLa Pelosa, La Maddalena
10 giorniCagliari › Barumini › il nordLe due coste e i nuraghi in mezzo

La strada che sale da sud a nord per l'interno passa da Barumini e attraversa la Marmilla, un altopiano di colline e grano che nessuno fotografa. È l'unico modo di vedere qualcosa che non sia la costa, e ti costa solo un'ora di deviazione.

Conta quattro ore tra le due estremità, cinque con una sosta. La velocità media è bassa: strade a due corsie, paesi da attraversare e pecore che di fatto hanno la precedenza.

Quando andare in Sardegna

VotoStagioneMeteoAffluenza e prezzi
Giugno e settembre25-29 °C, mare a 23Moderata, il miglior compromesso
Agosto30-35 °C, maestrale a trattiPienone italiano, prezzi raddoppiati
Maggio e ottobre20-25 °C, mare a 19Scarsa, ideale per camminare
Da novembre ad aprile12-18 °C, piogge breviLe località chiudono, Cagliari vive

Il nostro consiglio

Gli italiani partono nella seconda e nella terza settimana di agosto, e l'isola cambia di colpo: i traghetti sono al completo, gli affitti triplicano e le cale con parcheggio limitato si riempiono prima delle nove. La prima quindicina di giugno ti dà lo stesso mare a un terzo del prezzo.

Come arrivare in Sardegna

  1. 1 In aereo Il più rapido

    ITA Airways, Ryanair ed easyJet collegano Roma, Milano e molti altri scali a Cagliari, Olbia e Alghero, tutto l'anno sulle rotte principali e stagionalmente sulle altre. Cagliari serve il sud, Olbia il nord: scegli in base alla costa.

  2. 2 In nave Con l'auto

    i traghetti notturni partono da Genova, Livorno, Civitavecchia e Napoli verso Porto Torres, Olbia, Arbatax e Cagliari, con l'auto a bordo. Dalle dieci alle tredici ore, cabine disponibili, e al risveglio sei sull'isola.

  3. 3 In auto Sull'isola

    qui è indispensabile: gli autobus collegano i paesi ma nessuna cala, e non esiste un treno utile al viaggiatore. Noleggia in aeroporto e prenota per luglio con anticipo, quando il parco si esaurisce.

Da Santa Teresa Gallura, Bonifacio è a cinquanta minuti di traversata: Corsica e Sardegna si incatenano facilmente, ed è un itinerario a cui non penseresti da solo.

Come spostarsi in Sardegna

Cagliari si fa a piedi, dal porto al quartiere alto di Castello, con un ascensore pubblico per la salita. Ovunque altrove ti servirà un'auto: le spiagge più belle stanno in fondo a due o tre chilometri di sterrato.

Da sapere

Non portare via né sabbia né ciottoli: in Sardegna è un reato, sanzionato fino a tremila euro, e i controlli in aeroporto sono reali. Diverse spiagge hanno inoltre un contingente giornaliero a pagamento, tra cui La Pelosa: la prenotazione si fa online, non all'ingresso.

Cosa mangiare in Sardegna

  • Il pane carasau: una sfoglia cotta due volte, sottile come carta, che si conserva per mesi. Nato per i pastori che restavano via settimane, e ancora su tutte le tavole.
  • I culurgiones: ravioli chiusi a mano a spiga, ripieni di patata, pecorino e menta. La chiusura si conta a punti, e una brava cuoca ne fa tredici.
  • Il porceddu: il maialetto arrosto allo spiedo su legno di mirto, pelle croccante e carne che si scioglie. Il piatto delle feste, ordinato il giorno prima negli agriturismi.
  • La bottarga: uova di muggine essiccate e pressate, grattugiate sugli spaghetti con il pangrattato. Cabras ne produce la maggior parte, ed è il sapore più riconoscibile dell'isola.
  • Il pecorino sardo e il fiore sardo: il secondo affumicato e stagionato duro, a lungo il salario dei pastori. Servito con il miele amaro di corbezzolo, che esiste solo qui.
  • Le seadas: un raviolo fritto con formaggio fresco e limone, irrorato di miele. Formaggio come dolce, e funziona.
  • Il mirto: il liquore di bacche di mirto, servito ghiacciato a fine pasto. Rosso dalle bacche, bianco dalle foglie, e ogni famiglia giura che il suo è quello giusto.

Gli agriturismi dell'interno servono un menù unico di sei o sette portate, senza carta e senza scelta, a prezzo fisso. È la tavola migliore dell'isola e la più economica, a patto di prenotare e di arrivare senza aver pranzato. Mettici in conto tutta la serata.

Dove dormire in Sardegna

ZonaA cosa serveDa sapere
VillasimiusPorto Giunco, Punta MolentisQuattromila abitanti, decine di migliaia d'estate
Costa ReiOtto chilometri di sabbia, famiglieLocalità costruita, tranquilla, poca vita la sera
CagliariSan Saturnino, mercato, aeroportoL'unica vera città, viva tutto l'anno
StintinoLa Pelosa, l'AsinaraPenisola stretta, al completo in agosto
Santa Teresa GalluraLa Maddalena, la Corsica di fronteGranito e vento, buon rapporto fuori stagione

Gli agriturismi dell'interno costano la metà del fronte mare e stanno a venti minuti dalle spiagge: è l'arbitraggio che fanno gli italiani stessi, e ci guadagnerai anche tu.

A Badesi, sulla costa nord, la macchia scende fino alle dune e il vento non si ferma mai: è una base di kitesurf, e una delle poche spiagge dell'isola che resta vivibile ad agosto.

Che budget per un viaggio in Sardegna

Budget indicativo a persona, escluso il viaggio fino in Sardegna
StileDurataBudget a persona
Stretto (campeggio, auto condivisa, mercati)7 giorni400-600 €
Comodo (hotel, auto, ristoranti)7 giorni900-1.400 €
Alto (fronte mare, barca, tavole note)7 giorni2.500-4.000 €
  • Giugno invece di agosto: lo stesso alloggio costa tre volte meno, con un mare a 23 °C e cale ancora accessibili.
  • Gli agriturismi: trenta o quaranta euro il menù completo di sei portate, vino incluso, contro il doppio sul lungomare e peggio.
  • Le spiagge senza contingente: le cale del sud-est sono gratuite e spesso vuote nei giorni feriali, mentre La Pelosa si paga e si prenota.
  • Il mercato di San Benedetto a Cagliari: il più grande mercato coperto d'Italia, dove pranzi con cinque euro.
  • L'auto fuori da luglio e agosto: lo stesso modello costa un terzo, e il parco non è esaurito.

Tradizioni e cultura in Sardegna

I nuraghi sono l'enigma dell'isola: settemila torri di pietra a secco, alzate tra il 1800 e il 700 avanti Cristo da una civiltà che non ha lasciato né scrittura leggibile né un nome per sé. Su Nuraxi è l'unico che si possa visitare capendo quello che si vede.

Il sardo non è un dialetto italiano ma una lingua romanza a sé, la più vicina al latino secondo i linguisti, e la parla ancora un milione di persone. I cartelli bilingui non sono decorativi.

Due usanze utili. Nell'interno non si rifiuta ciò che viene offerto: accetta il bicchiere di mirto o il pezzo di pane carasau anche senza fame, perché il rifiuto viene letto come distanza.

E gli orari: tutto chiude tra le 13 e le 16.30, negozi compresi, e i ristoranti non aprono prima delle 20. Arriva a mezzogiorno in punto e troverai metà delle cucine ancora fredde.

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