Vue panoramique de Gap, Hautes Alpes

Cosa fare nelle Alpi del Sud: i 10 luoghi imperdibili nel 2026

A Saint-Véran, a 2 042 metri, la neve resta fino a maggio e il sole picchia comunque. Le classifiche che seguono le fanno viaggiatori come te.

Le destinazioni preferite dei nostri membri nelle Alpi del Sud

Classifica basata sulle raccomandazioni dei viaggiatori che ci sono stati

#1 Gap +15 reco

Alle porte delle Alpi, Gap conquista per la sua posizione naturale e l'atmosfera rilassata. Il centro storico, con la sua cattedrale e le case colorate, invita a passeggiare, mentre i sentieri che salgono verso il Pic de Charance regalano una vista panoramica notevole. La città è inoltre un'ottima base per esplorare il Parc national des Écrins. Tra natura, cultura e tradizioni locali, Gap rappresenta una tappa ideale per chi cerca autenticità e vita all'aria aperta.

#2 Guillestre +6 reco

Nel cuore delle Hautes-Alpes, in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, il borgo di Guillestre gode di una posizione davvero privilegiata. Si trova incastonato tra due parchi naturali, quello degli Écrins e quello del Queyras. È la meta ideale per chi cerca una boccata d'aria fresca e vuole scoprire questa cittadina classificata come Città d'Arte e di Storia.

Un respiro di natura

Il patrimonio naturale è il vero punto di forza di Guillestre, capace di attirare visitatori da tutto il sud-est della Francia durante l'estate. Due importanti sentieri escursionistici passano per la città, il GR5 e il GR58. Più accessibile per le famiglie e per chi è alle prime armi, il Sentier des Marmottes (Sentiero delle Marmotte) rappresenta una delle attrazioni principali della zona. Questo percorso, che rientra nel circuito Natura 2000, è perfetto da percorrere tra maggio e ottobre. Una vasta colonia di marmotte vive nei dintorni ed è facilmente osservabile, per la gioia di grandi e piccoli. Lungo il sentiero, alcuni pannelli esplicativi aiutano a comprendere meglio il comportamento e il caratteristico fischio di questi piccoli animali.

Non lontano, il plan d'eau d'Eygliers è un punto di riferimento per chi cerca un luogo dove rinfrescarsi durante la stagione estiva. È una base ricreativa attrezzata dove è possibile fare picnic, pescare, andare in kayak o fare una passeggiata a cavallo.

Il plan de Phazy è l'altro grande tesoro di Guillestre. Si tratta di una sorgente di acqua calda a 28 gradi, situata a 900 metri di altitudine. Questo sito naturale, a libero accesso, è composto da quattro vasche le cui acque sono note per le proprietà curative. Poco distante, a Réotier, si può ammirare la sorprendente fontana pietrificante.

Edifici di grande valore

Guillestre merita una passeggiata tra le sue stradine prima di avventurarsi nei dintorni. La ruelle Sainte-Catherine, che parte dalla piazza principale, è caratterizzata da facciate color pastello, con alcuni dettagli architettonici che risalgono al XVIII secolo. Da non perdere l'église Notre-Dame-d'Aquilon, costruita nel XVI secolo utilizzando il celebre marmo rosa di Guillestre. È classificata come monumento storico per il suo campanile in stile romanico e il portico gotico sostenuto da statue di leoni. Proprio accanto, la cappella Saint-Sébastien è rinomata per i suoi trompe-l'oeil. Successivamente, sali fino al fort de Mont-Dauphin, progettato da Vauban e inserito nel Patrimonio mondiale dell'Unesco. Domina l'intera valle offrendo una vista panoramica spettacolare. Questo complesso fortificato, mai espugnato, merita una visita guidata per coglierne appieno le sottigliezze architettoniche e storiche. Ogni anno vi si tengono feste ed eventi.

Quando andare

Il periodo migliore per visitare Guillestre è durante la bella stagione, così da poter sfruttare le aree balneabili e i sentieri escursionistici. Tieni presente che in inverno le temperature possono scendere sensibilmente. Se viaggi con bambini, ti consiglio di programmare il soggiorno ad agosto, durante il festival Potes de Marmots, che propone spettacoli, attività e laboratori pensati appositamente per il pubblico giovane.

Come arrivare

La città è servita dal treno tramite la stazione di Mont-Dauphin - Guillestre. I convogli regionali TER la collegano con Valence, facilmente raggiungibile in TGV da tutte le principali città francesi. Puoi anche arrivare in auto (circa 2 ore e 45 minuti di guida da Marsiglia, 4 ore da Nizza).

#3 Mont-Dauphin +1 reco

Mont-Dauphin è un piccolo borgo che conta meno di 200 abitanti. La sua particolarità è quella di costituire un'enclave all'interno del territorio comunale di Eygliers, che lo circonda completamente. Dal 2008, il borgo e la sua fortezza sono inseriti nel Patrimonio mondiale dell'Unesco come "sito maggiore Vauban".

Una piazzaforte strategicamente posizionata

Mont-Dauphin sorge nel dipartimento delle Alte Alpi, tra Gap e Briançon. Il centro fu fondato nel 1693 dall'ingegnere e architetto militare Vauban con l'obiettivo di creare una piazzaforte inespugnabile. La sua posizione strategica permetteva infatti di controllare gli accessi alle valli della Haute Durance e del Guil.

Oggi è un tranquillo villaggio che si sviluppa attorno all'imponente struttura militare. La fortezza rappresenta un punto di interesse storico e culturale di rilievo per la regione e fa parte dei dodici siti maggiori di Vauban tutelati dall'Unesco. I visitatori possono ammirare le mura in marmo rosa, le garitte, l'antica polveriera, l'arsenale e i resti delle caserme che ospitavano le truppe di Luigi XIV. Dalle fortificazioni si gode di una vista notevole sulle montagne del Queyras e sul massiccio degli Écrins.

Giardino, fontane e la chiesa del villaggio

Oltre alla parte militare, merita una visita il giardino storico. Creato nel 2012 dalla municipalità per arricchire il percorso di visita, questo spazio verde illustra le modalità di approvvigionamento delle guarnigioni di montagna nel XVIII secolo. Vi si trovano piante locali e specie importate da Vauban, dalle varietà selvatiche a quelle coltivate, incluse erbe medicinali e aromatiche. È un luogo consigliato a chi ama la storia, la botanica o semplicemente l'atmosfera rilassata dei giardini. In estate sono disponibili visite guidate su prenotazione.

Ti suggeriamo anche di passeggiare tra le viuzze del borgo. Il villaggio è ben conservato e mantiene intatti i suoi arredi d'epoca, come la strada centrale lastricata e le antiche fontane. La chiesa di Saint-Louis è l'edificio religioso principale di Mont-Dauphin. Presenta una curiosità singolare: la sua costruzione, iniziata nel 1697, non è mai stata completata. Il campanile, danneggiato da una tempesta, è stato restaurato nel XIX secolo. Nonostante l'incompiutezza, la chiesa è classificata come monumento storico.

Quando andare

Mont-Dauphin è accessibile tutto l'anno, ma la stagione estiva è senza dubbio la più gradevole. In questo periodo avrai la certezza di trovare tutti gli alloggi e i ristoranti aperti, oltre a poter sfruttare le belle escursioni nel massiccio degli Écrins. Il borgo conserva comunque un fascino particolare anche in inverno, quando la neve copre le montagne circostanti.

Come arrivare

Puoi raggiungere Mont-Dauphin in auto (calcola circa 2 ore e mezza da Marsiglia e 3 ore e mezza da Lione). È possibile anche arrivare in treno partendo da Marsiglia, Valence o Grenoble, scendendo alla stazione di Mont-Dauphin - Guillestre.

#4 Eygliers +1 reco

Eygliers è un borgo delle Hautes-Alpes, in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, situato a breve distanza da Guillestre. È una meta molto amata dagli escursionisti, trovandosi all'interno del Parco naturale regionale del Queyras. Il paese è inoltre noto per la sua piazzaforte costruita da Vauban.

Un patrimonio storico

Il borgo di Eygliers conserva un fascino autentico. La vicina piazzaforte di Mont-Dauphin, comune enclavato nel suo territorio, è inclusa dal 2008 nel patrimonio mondiale dell'Unesco. Si tratta infatti di uno dei dodici siti eccezionali fortificati da Vauban in Francia. Un altro punto di interesse è la chiesa di Saint-Antoine, edificata nel XV secolo sotto l'egida di Jean Bayle, arcivescovo di Embrun. Di stile romanico tardivo, è classificata come monumento storico per i suoi dettagli di ispirazione lombarda e per gli affreschi che richiamano il cammino di Santiago di Compostela. Eygliers ospita anche numerose cappelle, oratori e antiche abitazioni di pregio. L'ufficio del turismo organizza visite guidate per approfondire la storia dei monumenti del villaggio.

Attività per tutta la famiglia

Gli abitanti amano trascorrere le lunghe giornate estive presso il Plan d'eau d'Eygliers. Questo specchio d'acqua di quattro ettari è una meta privilegiata per le famiglie in cerca di refrigerio. All'interno del centro ricreativo sono disponibili diverse attività: percorsi avventura per bambini, passeggiate a cavallo e mini-golf. Sul lago è inoltre possibile praticare canoa, kayak e altri sport acquatici.

Il Sentier des marmottes è un sentiero molto frequentato a Eygliers, accessibile dalla primavera all'inizio dell'autunno. Si tratta di un percorso tracciato di un chilometro, molto facile da affrontare, che permette di osservare numerose comunità di marmotte. I bambini apprezzano particolarmente la possibilità di ascoltare i fischi di questi piccoli animali e vederli correre lungo i pendii.

Il paradiso degli sport all'aria aperta

Vivere a Eygliers significa amare la natura e la vita all'aria aperta. La posizione del villaggio è strategica, trovandosi in prossimità di quattro parchi nazionali e otto parchi regionali. È una base ideale per gli escursionisti, che hanno a disposizione una vasta rete di itinerari. L'ascesa al col Garnier, per esempio, regala una vista panoramica sulla valle della Vallouise e sulle terre del Queyras.

Nella regione sono praticati molti altri sport outdoor, come mountain bike, via ferrata, parapendio ed equitazione. I ciclisti più allenati possono cimentarsi nella scalata di alcuni passi leggendari delle Hautes-Alpes, come l'Izoard, il Lautaret, l'Agnel o il Galibier, resi celebri dalle tappe del Critérium du Dauphiné e del Tour de France.

Quando andare

Il periodo migliore per visitare Eygliers è l'estate, ideale per dedicarsi all'escursionismo e alle attività all'aperto. Tieni presente che gran parte delle strutture ricettive e dei ristoranti chiudono durante la stagione invernale. Essendo il villaggio situato a oltre 1000 metri di altitudine, le temperature si abbassano sensibilmente tra ottobre e maggio.

Come arrivare

In auto, Eygliers dista circa 1 ora da Gap, 2 ore e 40 minuti da Grenoble e 3 ore e 40 minuti da Nizza. È possibile raggiungere il comune anche in treno, scendendo alla stazione di Montdauphin - Guillestre.

#5 Briançon +5 reco

A 1.326 metri di altitudine, la città più alta di Francia erge i suoi bastioni progettati da Vauban sopra la Durance, un avamposto fortificato al confine con la vicina Italia. La Grande Gargouille, una via acciottolata attraversata da un canale di scolo centrale, sale nel cuore del borgo dichiarato patrimonio dell'UNESCO.

Trekking nel parco degli Écrins, passi alpini storici del Tour de France e sci a portata di mano a Serre Chevalier, il tutto senza la folla o i prezzi di Chamonix.

Le attività preferite dei nostri membri nelle Alpi del Sud

Classifica basata sulle raccomandazioni dei viaggiatori che le hanno fatte

#1 Parco nazionale degli Écrins (Gap) +11 reco 4.8/5

Il dipartimento dell'Isère e quello delle Hautes-Alpes si dividono il prestigio di ospitare il Parco nazionale degli Écrins. Con oltre 90.000 ettari e vette che toccano i 4.102 metri, offre un centinaio di cime sopra i 3.000 metri. Lungo i sentieri puoi avvistare aquile reali, stambecchi, lupi o linci in un ambiente naturale incontaminato.

#2 Parco naturale regionale del Queyras (Arvieux) +9 reco 5/5

Il Parco naturale regionale del Queyras è un angolo incontaminato delle Alpi francesi, dove natura selvaggia e cultura alpina si incontrano. Istituito nel 1977, protegge un territorio montano unico, custode di tradizioni secolari e di una biodiversità eccezionale.

Tra sentieri segnalati e panorami dominati da camosci, stambecchi e rapaci, i visitatori scoprono villaggi storici e sapori autentici. Il Parco naturale regionale del Queyras è la meta ideale per chi cerca un'avventura autentica in alta quota.

#3 Orcières Merlette (Orcières) +4 reco 5/5

Situata nel massiccio degli Écrins, Orcières Merlette 1850 è la meta ideale per le famiglie, con oltre 100 km di piste per ogni livello. Oltre allo sci, potrai divertirti con la pista di pattinaggio, la piscina con scivoli o le escursioni in slitta trainata dai cani. In estate, la località offre percorsi per trekking e mountain bike.

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#4 Serre Chevalier (La Salle-les-Alpes) +1 reco 4/5

Serre Chevalier, tra le stazioni sciistiche più estese delle Alpi del Sud, offre oltre 250 km di piste per ogni livello, snowpark e aree freeride. Oltre allo sci, puoi dedicarti a racchette da neve, slitte trainate da cani o relax ai bagni termali di Monêtier-les-Bains. In estate, la località diventa meta per mountain bike ed escursioni.

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#5 Stazione sciistica di Les Orres (Les Orres)

Les Orres, nelle Hautes-Alpes francesi vicino al Parc National des Écrins (Parco nazionale degli Écrins), è una destinazione ideale per la montagna in ogni stagione. In inverno trovi piste da sci, snowboard e sentieri per ciaspole. In estate, il paesaggio invita a escursioni, mountain bike e parapendio. Perfetta per le famiglie, offre svago e relax per tutti.

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Mappa delle Alpi del Sud

Visitare le Alpi del Sud

Qui la montagna ha il clima del sud. Briançon, la città più alta di Francia con i suoi 1 326 metri, è tra i luoghi più soleggiati del paese, e il larice sostituisce l'abete appena si supera il Col du Lautaret. Due parchi si dividono il territorio: gli Écrins a ovest, con i suoi ghiacciai e i suoi 4 102 metri alla Barre, e il Queyras a est, più secco, più aperto, rivolto verso l'Italia.

Ci si viene per una montagna che non è quella delle Alpi del Nord: meno foschia, più pietra nuda, villaggi di legno e pietra a secco invece di chalet decorati. Le stazioni ci sono, Serre Chevalier, Vars, Risoul, Orcières, ma l'estate pesa ormai quanto l'inverno, tra i colli dei ciclisti e il lago di Serre-Ponçon.

Ti piacerà se

  • Vuoi alta montagna con sole e poca pioggia
  • I colli in bici o le escursioni in quota ti motivano
  • Un villaggio di pietra a 2 000 metri ti dice più di una stazione-villaggio

Lascia perdere se

  • Cerchi laghi e pascoli verdi per tutta la stagione
  • Vuoi venire senza auto oltre Briançon e Gap
  • Le strade a tornanti sopra i 2 000 metri ti mettono in tensione

Da non perdere

  1. 1 La cittadella di Briançon

    Vauban cinse la città alta di mura nel 1700 e la coronò con quattro forti sulle creste vicine. L'insieme è iscritto all'Unesco dal 2008, insieme al ponte d'Asfeld, gettato con un solo arco cinquanta metri sopra la Durance. Si sale a piedi dalla Porte de Pignerol, la Grande Gargouille attraversa la città alta per il lungo, e il giro delle mura richiede un'ora buona. In inverno la funivia del Prorel parte dalla città bassa e dà accesso ai 250 chilometri di piste di Serre Chevalier.

  2. 2 Il Col Agnel, in bici Da giugno a ottobre

    2 744 metri: il colle stradale internazionale più alto delle Alpi, tra il Queyras e il Piemonte. Venti chilometri di salita da Château-Ville-Vieille, con gli ultimi sei sopra il 9 per cento. Apre solo quando la neve è stata sgomberata, in genere da metà giugno a metà ottobre, e resta molto più tranquillo dell'Izoard o del Galibier. Nessun punto di ristoro in cima: si sale con la propria acqua.

  3. 3 Saint-Véran

    Il comune più alto di Francia, 2 042 metri, e uno dei borghi ufficialmente più belli del paese. Le case di larice portano i balconi a stecche aperte per far asciugare il fieno, e otto meridiane scandiscono l'unica strada. L'auto si ferma ai parcheggi all'ingresso, il villaggio si fa a piedi. In inverno è una stazione di fondo più che alpina, e la strada del Queyras può chiudere per qualche ora dopo una nevicata.

  4. Il lago di Serre-Ponçon

    4 Il lago di Serre-Ponçon +7 reco

    Ventotto chilometri quadrati trattenuti da una diga in terra completata nel 1961 sulla Durance, appena a valle della confluenza con l'Ubaye. È il polmone estivo della regione: vela, paddle e bagni dalle spiagge di Savines-le-Lac e di Chorges, quando l'acqua raggiunge i 22 o 24 °C in agosto. Il livello si abbassa in autunno e scopre le rive, il che cambia completamente il paesaggio tra luglio e ottobre.

  5. 5 La transumanza Metà giugno

    Le mandrie salgono ai pascoli d'alta quota a metà giugno e scendono a inizio ottobre. Diversi villaggi del Champsaur e del Dévoluy ne fanno una festa di un giorno, con migliaia di bestie nella via principale. È gratis, finisce presto, ed è l'unico momento in cui si vede ancora la pastorizia che ha modellato questi versanti. Le date cambiano di anno in anno con lo scioglimento: si confermano presso gli uffici turistici in primavera.

L'errore classico

Credere che tutto sia aperto tutto l'anno. Il Galibier, l'Izoard e l'Agnel chiudono da novembre a maggio o giugno, e la loro chiusura allunga certi percorsi di due ore. Solo il Lautaret e la valle della Durance restano percorribili senza interruzione: verifica lo stato dei colli prima di costruire un itinerario di primavera.

I nostri itinerari nelle Alpi del Sud

I nostri itinerari secondo la durata
DurataItinerarioCosa vedi
Weekend lungo (4 g.)Briançon › Serre Chevalier › Col du LautaretVauban e gli Écrins
1 settimanaBriançon › Mont-Dauphin › Guillestre › Queyras › EmbrunForti, Queyras, lago
10 giorniGap › Champsaur › Embrun › Queyras › Briançon › LautaretGiro completo, due parchi

Tutto si organizza lungo la Durance, che collega Gap a Briançon salendo in modo regolare. Le valli laterali, Queyras, Champsaur, Vallouise, si fanno in andata e ritorno da questo asse: non c'è quasi mai un passaggio trasversale, e volerne inventare uno costa un colle e due ore. Conta una valle al giorno, non due.

Quando andare nelle Alpi del Sud

Quando andare, stagione per stagione
InteresseStagioneTemperatureAffluenza e prezzi
Invernodic. a mar.-6 a 5 °CAlti
Primaveraapr. a giu.3 a 18 °CBassi
Estateluglio e agosto12 a 28 °CAlti
Autunnoset. a nov.1 a 20 °CMedi

Il nostro consiglio

Punta a settembre. I colli sono ancora aperti, i larici cominciano a ingiallire verso la fine del mese, e i prezzi scendono appena ricominciano le scuole. Evita la seconda metà di maggio e il mese di novembre: gli impianti sono chiusi, molti colli anche, e una parte degli alberghi e dei ristoranti chiude tra le due stagioni.

Come arrivare nelle Alpi del Sud

  1. 1 In treno Il più semplice

    La Ligne des Alpes serve Gap, Embrun, Mont-Dauphin e Briançon da Marsiglia e da Valence, e un treno notturno collega Parigi a Briançon. È l'unico servizio ferroviario della regione, e segue esattamente l'asse della Durance.

  2. 2 In auto Il più libero

    Per l'A51 fino a Gap da Marsiglia, poi la statale fino a Briançon. Da Grenoble e dal nord la strada passa dal Col du Lautaret, aperto tutto l'anno ma a volte soggetto a dotazioni invernali obbligatorie.

  3. 3 In aereo Il più rapido

    Nessun aeroporto nella regione: i più vicini sono Marsiglia, Grenoble e Torino, ciascuno a due o tre ore di strada da Briançon. Il Col de Montgenèvre, aperto in continuo, rende l'accesso italiano spesso più rapido di quanto si creda.

Per un soggiorno in stazione bastano il treno fino a Briançon o Mont-Dauphin e una navetta. Per girare tra le valli e salire i colli, l'auto non è un comfort ma una condizione.

Come spostarsi nelle Alpi del Sud

L'auto è necessaria appena si lascia l'asse della Durance. Briançon e Gap si visitano a piedi e sono collegate dal treno, ma il Queyras, il Champsaur, il Dévoluy e la Vallouise hanno solo un servizio di autobus, cadenzato sugli orari scolastici e ridotto fuori stagione. Le distanze ingannano: sessanta chilometri di valle chiedono un'ora e un quarto, e un colle ne aggiunge altrettanto.

Buono a sapersi

I colli d'alta quota chiudono d'inverno, ma possono chiudere anche per qualche ora in piena stagione dopo un temporale o una colata. Prima di partire per l'Izoard, l'Agnel o il Galibier, guarda lo stato delle strade del giorno: un colle dato per aperto ieri non lo è necessariamente stamattina.

Cosa mangiare nelle Alpi del Sud

  • I tourtons: frittelle quadrate di pasta sottile, farcite salate con patata o spinaci, dolci con prugne. È il piatto del Champsaur, servito nelle fattorie-ristoro attorno a Saint-Bonnet.
  • Le oreilles d'âne: un gratin di spinaci selvatici, crêpe e panna, specialità della Vallouise e del Briançonnais. Nulla a che vedere con un piatto di carne, nonostante il nome.
  • Il bleu du Queyras: un erborinato di vacca delicato, prodotto nell'alta valle del Guil, da cercare direttamente dai produttori di Ceillac e di Molines.
  • La tourte de Champsaur: una torta di bietole e uvetta, salata e dolce insieme, che si mangia come antipasto o come dessert secondo le famiglie.
  • Le ravioles de Briançon: farcite con patata e formaggio, più vicine ai ravioli piemontesi che a quelli italiani classici, eredità diretta della frontiera.
  • Il génépi: un liquore di assenzio dei ghiacciai, raccolto sopra i 2 000 metri, servito a fine pasto. I migliori sono artigianali e hanno una gradazione più bassa di quelli industriali.

A tavola

In stazione come in paese le cucine chiudono presto: servire dopo le 21 è l'eccezione, e fuori stagione molti ristoranti aprono solo la sera, o chiudono due giorni a settimana. Prenota il giorno prima in luglio e in agosto, e mettiti in conto di cenare più presto che sulla costa.

Dove dormire nelle Alpi del Sud

Dove alloggiare
ZonaPer fare cosaDa sapere
Briançon e Serre ChevalierSci, patrimonio Vauban, colliLa sola vera città di montagna, aperta tutto l'anno
Guillestre e il QueyrasEscursioni, bici, villaggi d'alta quotaBase centrale, ma strade di colle più oltre
Embrun e Serre-PonçonLago, vela, bagni, biciStagione breve, molto richiesta in agosto
Gap e il ChampsaurTappa, famiglie, stazioni tranquilleLa più economica, la più lontana dalle cime

Leggi la guida completa: dove dormire nelle Alpi del Sud

Che budget per un viaggio nelle Alpi del Sud

Budget indicativo per persona, escluso il viaggio fino alla regione
SoggiornoDurataBudget per persona
Economico, escursioni in estate1 settimana400 a 600 €
Comfort, hotel e attività1 settimana700 a 1 000 €
Sci a febbraio, skipass compreso1 settimana1 100 a 1 600 €
  • La stagione: febbraio e la prima quindicina di agosto costano il doppio di settembre, a parità di alloggio.
  • Lo skipass: è la voce che fa pendere un budget d'inverno, da 50 a 65 € al giorno per un adulto a Serre Chevalier, sensibilmente meno nelle stazioni familiari del Champsaur.
  • Le escursioni: gratuite, anche nei due parchi, che non fanno pagare l'ingresso. Una notte in rifugio custodito va da 20 a 30 €, la mezza pensione da 50 a 60 €.
  • L'auto: la benzina e i colli pesano più di quanto si immagini, e oltre Gap non c'è alcun pedaggio. Conta il carburante di una valle al giorno.
  • I rifugi e i posti tappa: molto meno cari dell'hotel e spesso meglio situati, ma si prenotano con settimane di anticipo in luglio e agosto.

Tradizioni e cultura nelle Alpi del Sud

Questa montagna è stata lungamente un paese a parte: gli Escartons, una carta del 1343 acquistata dal Delfino, diedero alle valli del Briançonnais un'autonomia fiscale e giudiziaria che ha tenuto fino alla Rivoluzione, e il loro ricordo resta vivo. La frontiera si è spostata nel 1713 e ha tagliato quell'insieme in due, il che spiega le ravioles, le meridiane dipinte e i toponimi che suonano italiani già dal Queyras.

La pastorizia scandisce ancora l'anno: salita ai pascoli a metà giugno, discesa a inizio ottobre, e villaggi che vivono al ritmo delle due. L'occitano alpino si parla sempre meno ma si legge dappertutto, sulle fontane e sugli architravi, accanto a meridiane che spesso risalgono al Settecento.

L'uso locale

Su un sentiero di pascolo, richiudi i recinti dietro di te e aggira le mandrie dal basso. I cani da protezione non sono cani da pastore: non si accarezzano, non si corre, si scende dalla bici e si passa a distanza, con calma.

Le migliori foto pubblicate dai membri

Briançon (photo de Max Labeille)
Vue panoramique de Gap, Hautes Alpes
Le Guil et le plateau de Mont Dauphin

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