Cloître Sainte-Odile à Ottrott

Cosa fare a Ottrott: le attività imperdibili 2026

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#1 Santuario del Monte Sant'Odilia +11 reco 5/5

Adagiato tra i rilievi dei Vosgi, il Santuario del Monte Sant'Odilia regala un'esperienza spirituale fuori dal tempo. Visita le sue antiche cappelle, tra cui la cappelle des Anges (cappella degli Angeli), e osserva i suggestivi affreschi. Dalla cima, lo sguardo spazia sulla pianura alsaziana, punto di partenza ideale per esplorare il misterioso Mur Païen (Muro Pagano).

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La mappa delle attrazioni imperdibili a Ottrott

Ottrott, il borgo alsaziano con il suo vino rosso

Esiste una sola denominazione di rosso su tutta la Route des Vins d'Alsace, e porta il nome di un villaggio che la maggior parte dei turisti attraversa senza fermarsi. Ottrott, ai piedi del Mont Sainte-Odile, produce da secoli un pinot noir che i viticoltori locali chiamano semplicemente "il Rosso di Ottrott".

Gli intenditori fanno talvolta una deviazione da Strasbourg solo per questo. Il villaggio è diviso in due: Ottrott-le-Haut e Ottrott-le-Bas, comuni indipendenti fino al 1858, ognuno con la propria chiesa, i propri castelli e la propria storia.

È la destinazione giusta per te?

Per escursionisti, amanti del vino e appassionati di storia, sì. Per gli altri, forse no.

Ottrott non è una meta rinomata per la vita notturna o per musei di rilievo nazionale. Si tratta di un tranquillo villaggio vitivinicolo, in una posizione ottimale per raggiungere il Mont Sainte-Odile, i castelli medievali sulle alture e la Strada dei Vini. Se cerchi una base silenziosa per esplorare questo angolo di Alsazia, con qualche buona tavola e cantine a portata di mano, sei nel posto giusto.

Destinazione ideale per:

  • Escursionisti che desiderano un accesso facile al Mont Sainte-Odile e alle rovine medievali
  • Appassionati di vini alsaziani, specialmente i curiosi di assaggiare il Rouge d'Ottrott
  • Coppie in cerca di un weekend di relax, grazie alle spa degli hotel del villaggio
  • Famiglie con bambini piccoli (l'acquario delle Naïades e le passeggiate accessibili)
  • Viaggiatori in cerca di una sosta silenziosa lungo la Strada dei Vini

Destinazione non ideale per:

  • Chi viaggia senza auto: il villaggio è difficile da raggiungere con i mezzi pubblici
  • Chi cerca vita notturna, musei nazionali o grandi esposizioni
  • Budget molto ristretti in alta stagione (gli hotel di qualità hanno tariffe elevate)

Budget: nella media alsaziana, ma le spa alzano il prezzo

Stima dei costi per una giornata a Ottrott (a persona)
Tipo di spesa Fascia indicativa
Alloggio economico (gîte, camere presso privati, Domaine Le Moulin) A partire da 64 euro / notte
Alloggio confortevole (hotel 3-4 stelle come L'Ami Fritz o Hostellerie des Châteaux) 125 euro a 200 euro / notte
Pasto veloce / winstub / paninoteca a Obernai (4 km) 12 euro a 18 euro
Pasto al ristorante locale (L'Ami Fritz, tavolo dell'Hostellerie) 30 euro a 55 euro
Attività (escursioni gratuite, ingresso museo Klingenthal, degustazioni) 0 euro a 15 euro
Budget giornaliero zaino in spalla 80 euro a 100 euro
Budget giornaliero confortevole 180 euro a 280 euro

Alcune realtà pratiche da tenere a mente

L'auto è quasi indispensabile per godersi appieno Ottrott e i dintorni. La stazione di Obernai si trova a 4 km, raggiungibile da Strasburgo in treno regionale (circa 30 min, meno di 10 euro). Da lì, un taxi o una bicicletta elettrica a noleggio ti porteranno al villaggio. Il parcheggio nel centro è facile e gratuito. Gli spostamenti a piedi tra Ottrott-le-Haut e Ottrott-le-Bas sono del tutto agevoli.

Per quanto riguarda la lingua, l'alsaziano e il francese sono predominanti. Il tedesco è ampiamente compreso. L'inglese funziona negli hotel e nei ristoranti turistici. Durante la settimana, le cantine chiudono spesso nel pomeriggio: informati prima di partire.

Il Mont Sainte-Odile e i castelli: la montagna che racconta l'Alsazia

Dal villaggio, due sentieri escursionistici segnalati conducono alle rovine medievali arroccate sopra i vigneti. Il château de Rathsamhausen e il château de Lutzelbourg, distanti appena cinquanta metri l'uno dall'altro, offrono resti imponenti: tre mastii, abitazioni con camini scolpiti e finestre lavorate. Il Rathsamhausen possiede un "mastio-palazzo" di cui lo storico Silbermann raccontò nel XVIII secolo la macabra scoperta: uno scheletro incatenato in una cella senza porte, con mura spesse 13 piedi.

Da queste rovine, il sentiero dei Pellegrini sale fino al Mont Sainte-Odile (764 m), santuario della patrona dell'Alsazia, frequentato tanto dagli escursionisti quanto dai fedeli. Il panorama sulla pianura alsaziana e sull'ansa del Reno ripaga ampiamente lo sforzo. Calcola 2 ore o 2 ore e mezza andata e ritorno dal villaggio.

Consiglio d'amico: Segui anche le tracce del Mur Païen (Muro Pagano), questa cinta muraria in pietra di 10,5 km che serpeggia attorno alla cima. È una delle costruzioni preistoriche più misteriose del Nord Europa, il cui uso esatto resta ancora oggi un enigma.

Il Klingenthal e il patrimonio del borgo: duemila anni di storia in un villaggio

Il borgo di Klingenthal, letteralmente "la valle delle lame", deve la sua esistenza a una decisione di Luigi XV nel 1730: installarvi la prima Manifattura Reale di Armi Bianche di Francia. Furono reclutati operai specializzati a Solingen, in Germania, per fabbricare sciabole, spade e baionette. Oggi, la Maison de la Manufacture, allestita nell'antica scuola comunale, ricostruisce officine e tecniche dell'epoca con una bella collezione di armi bianche e falci.

Nel villaggio, la chapelle Saint-Nicolas d'Ottrott-le-Bas, che risale al XII secolo, custodisce una delle più antiche madonne d'Alsazia. La chiesa di Ottrott-le-Haut, costruita nel 1771, possiede un organo Silbermann classificato, uno strumento la cui fama supera ampiamente i confini regionali. In estate si tengono concerti regolari.

Il Rosso di Ottrott: una curiosità vitivinicola da non sottovalutare

Il pinot noir d'Ottrott è una felice anomalia sulla Route des Vins d'Alsace, dominata dai bianchi. Le aziende Fritz-Schmitt e Vonville, viticoltori di padre in figlio dal 1830 per quanto riguarda i secondi, accolgono i visitatori nelle loro cantine per degustazioni senza fronzoli.

  • Il Rosso di Ottrott è prodotto esclusivamente in pinot noir, vitigno rarissimo nella produzione alsaziana
  • Le aziende sono raggiungibili a piedi dal centro del villaggio, senza prenotazione in bassa stagione
  • I prezzi restano ragionevoli rispetto ai grandi cru alsaziani delle tenute vicine

Consiglio d'amico: A maggio e giugno, il villaggio organizza una randonnée gourmande (escursione gastronomica) tra i vigneti con tappe di degustazione. A luglio, il circuito dei mirtilli sulle alture dei Vosgi offre una valida alternativa ai classici sentieri turistici. Da non perdere: il cinghiale allo spiedo della Confrérie de la Corne, due volte l'anno, riservato a chi sa dove cercare.

Il domaine du Windeck: passeggiata in un parco d'eccezione

Poche guide menzionano il domaine du Windeck, situato vicino al Foyer de Charité: un castello del XIX secolo circondato da un parco di 11 ettari, considerato uno dei più belli del Basso Reno, con i suoi stagni a gradoni, alberi catalogati e prospettive studiate come un museo a cielo aperto. L'accesso è possibile previa autorizzazione richiesta al Foyer de Charité, il che filtra naturalmente la folla.

Dove mangiare e bere a Ottrott?

La scena culinaria di Ottrott è modesta ma curata. L'Hostellerie des Châteaux propone una tavola gastronomica guidata dallo chef Ernest Schaetzel, da prenotare per una cena di qualità (calcola 40 a 60 euro a persona bevande escluse). Per un pasto più informale, l'Hôtel-Restaurant L'Ami Fritz, ospitato in un edificio in pietra del XVIII secolo, serve una cucina alsaziana generosa a prezzi più accessibili.

Le flammekueche (torte flambate) e la choucroute restano le certezze delle winstub della zona. Per un pranzo veloce, il mercato di Obernai a 4 km offre formaggi, salumi e pane locale. Ricordati di comprare una bottiglia di rosso direttamente in cantina nel villaggio: il vino della casa servito nei ristoranti della zona è spesso meno interessante dell'acquisto diretto dal produttore.

Dove dormire a Ottrott e dintorni?

Il villaggio dispone di un'offerta alberghiera di buon livello per la sua dimensione. L'Hostellerie des Châteaux & Spa (4 stelle) è il punto di riferimento locale con la sua spa di 2.500 m² e tre piscine. Per un soggiorno dall'atmosfera più familiare, il Domaine Le Moulin e l'Hôtel L'Ami Fritz offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo a partire da 64-85 euro a notte. Per un'esperienza originale, l'Hostellerie du Mont Sainte-Odile, a 763 m di altitudine sul monte stesso, propone camere a partire da 80 euro a notte con vista panoramica sulla pianura alsaziana.

Diverse case vacanze e appartamenti sono disponibili nel villaggio e nella vicina Boersch. Gli affitti settimanali partono da circa 490 euro. Per chi viaggia zaino in spalla, i campeggi più vicini si trovano verso Obernai o nella valle della Bruche, a una quindicina di chilometri.

Come arrivare a Ottrott?

Da Strasbourg: 28 km, circa 35 min in auto lungo la D422. Con i mezzi pubblici, il treno regionale collega Strasburgo a Obernai in 30 min (meno di 10 euro), poi un taxi o una bicicletta elettrica coprono i 4 km restanti. Non ci sono autobus diretti per il villaggio.

Da Paris: TGV fino a Strasburgo (2 ore e 20 min, a partire da 29 euro prenotando in anticipo), poi auto o treno regionale. Dalla Germania: Friburgo in Brisgovia è a 75 km (1 ora), Stoccarda a 160 km (1 ora e 45 min). L'aeroporto di Strasbourg-Entzheim si trova a 28 km dal villaggio.

Come muoversi a Ottrott?

Il villaggio si gira facilmente a piedi tra le sue due entità (Ottrott-le-Haut e Ottrott-le-Bas). Per i castelli e il Mont Sainte-Odile, i sentieri segnalati partono direttamente dal centro. L'Hôtel L'Ami Fritz propone il noleggio di biciclette elettriche, ideali per esplorare il vigneto e i villaggi vicini sulla Strada dei Vini.

L'auto resta utile per spostarsi verso Obernai, Barr o più lontano lungo la strada dei vini. Il parcheggio è libero e gratuito. I taxi di Obernai servono il villaggio su chiamata; non ci sono app di ride-sharing locali ma le grandi piattaforme (come Uber) operano da Strasburgo con tempi di attesa più lunghi nelle zone rurali.

Quando andare?

La primavera (maggio-giugno) è la stagione ideale: le vigne diventano verdi, la randonnée gourmande anima il villaggio e i sentieri sono ancora poco affollati. L'autunno (settembre-ottobre) attira gli appassionati della vendemmia. L'inverno alsaziano ha il suo fascino, ma verifica l'apertura delle cantine e dei siti. Evita il weekend dell'Ascensione e i fine settimana di agosto, periodo di grande affluenza sul Mont Sainte-Odile.

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Sulla città

1 recensioni
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  • Complessiva 5/5
  • In famiglia 5/5
  • In coppia 5/5
  • Tra amici 5/5

Sulle attività

4 recensioni
+11
reco
  • Chiese e cattedrali +11 reco

Per il Mont Saint Odile

La città di Ottrott in sé non è necessariamente super interessante. In compenso vi consiglio vivamente la visita al Mont Saint Odile, in cima al quale si trova un'abbazia ancora in attività. La vista è spettacolare. Se il sito è raggiungibile in auto, potete anche fare l'ascesa a piedi. È carino, anche se un po' sportivo.

11
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