Abbazia del Sacromonte: recensioni, prezzo e consigli pratici

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4.3/5 3 recensioni
Abadía del Sacromonte s/n, 18010 Granada, Spagna
Abadía del Sacromonte s/n, 18010 Granada, Spagna
Biglietto combinato per l'abbazia e altri 5 monumenti da 36 €*
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Cours de l'Abbaye de Sacromonte
Intérieur de l'abbaye
Cimetière

Visitare l'abbazia del Sacromonte, arroccata sul monte dei martiri e dei misteri

In cima al monte Valparaíso, di fronte all'Alhambra, un'abbazia vecchia di quattro secoli contempla Granada dal suo promontorio sacro. Le sue pietre custodiscono una delle scoperte più controverse della Spagna cattolica e panorami che fermano il tempo. Il silenzio dei chiostri contrasta con la storia tumultuosa che ne ha segnato la nascita.

Perché l'abbazia del Sacromonte affascina ancora?

La storia inizia nel 1595 all'interno di forni romani abbandonati. Gli operai dissotterrano le ossa di San Cecilio, primo vescovo della città romana di Illiberis, e dei suoi compagni martiri. Insieme ad esse emergono i famosi libros plúmbeos, placche di piombo incise in arabo che raccontano una versione leggendaria delle origini apostoliche del cristianesimo a Granada.

Il ritrovamento scatena un'ondata di fervore. Più di milleduecento croci segnano il sentiero che porta alle grotte. L'arcivescovo Don Pedro de Castro decide quindi di erigere un'abbazia monumentale. Il progetto iniziale, ispirato all'Escorial e affidato al gesuita Pedro Sánchez, prevedeva quattro chiostri e una basilica grandiosa. La morte del prelato nel 1623 ridimensiona le ambizioni, ma l'edificio completato resta imponente.

Le Santas Cuevas, viaggio sotterraneo nella fede

La visita inizia con la discesa verso le grotte sacre, cuore spirituale dell'abbazia. Una scala si immerge nella penombra fresca dove furono scoperte le reliquie. Le pareti di pietra conservano l'impronta dell'epoca romana.

Cappelle scavate nella roccia

La cappella della Dolorosa apre il percorso sotterraneo. Più avanti, la cappella di pietra preserva l'altare dove, secondo la tradizione, l'apostolo Santiago celebrò il primo ufficio cristiano di Spagna. Rappresentazioni in cera di San Víctor e San Leoncio sorvegliano l'ingresso. L'ultima cripta protegge dietro una grata un busto di San Cecilio e la croce che portava San Juan de Dios mentre mendicava per le strade di Granada.

Le pareti mostrano stelle dipinte, cerchi misteriosi e lo stemma del fondatore. Questi segni testimoniano la devozione che trasformò semplici forni in un santuario venerato.

Il patrimonio artistico dell'abbazia

Il claustro è l'unico realizzato dei quattro previsti. Le sue gallerie presentano colonne toscane che sorreggono archi a tutto sesto. Nei pennacchi si alternano lo stemma di Castro e la stella di Salomone, emblema dell'abbazia. La pavimentazione in ciottoli circonda una fontana centrale. Il mattone del corpo superiore dona una nota calda all'insieme.

Il museo e i suoi tesori

Inaugurato nel 2010, il museo si sviluppa su quattro sale che ospitano opere eccezionali. Vi si trova l'unico Goya visibile a Granada, un ritratto di Francisco Saavedra. Le Cronache di Norimberga di Hartmann Schedel affiancano un mappamondo di Tolomeo e manoscritti arabi. Il trattato di medicina di Averroè e un cantico autografo di San Juan de la Cruz figurano tra i gioielli. I controversi libros plúmbeos sono esposti qui, a ricordare le polemiche che agitarono la Chiesa per decenni.

La chiesa collegiale conserva il Cristo del Consuelo, detto Cristo dei Gitani, scolpito da José Risueño nel 1695. Questa immagine processionale del Mercoledì Santo incarna la devozione popolare di Granada. La pala d'altare maggiore, attribuita a Blas Moreno, custodisce le ceneri dei martiri sotto le sculture che li raffigurano.

Consiglio d'amico: sali nel tardo pomeriggio per goderti la luce dorata sull'Alhambra dalla spianata dell'abbazia. I panorami abbracciano la Sierra Nevada, il fiume Darro e l'intera città. Scendi a piedi lungo il Camino del Sacromonte, una passeggiata di trenta minuti attraverso il quartiere gitano e l'Albaicín.

Un'istituzione viva rivolta al futuro

A differenza di molti monumenti, l'abbazia rimane attiva. Una comunità di canonici vi risiede, perpetuando una tradizione vecchia di quattro secoli. La messa domenicale delle 12:30 riunisce parrocchiani e pellegrini. Nel XIX secolo, il canonico Andrés Manjón vi fondò le Escuelas del Ave María per l'educazione dei bambini gitani più poveri del Sacromonte.

Il complesso ospita anche i resti del Colegio Viejo de San Dionisio Areopagita e del seminario che brillò dal punto di vista intellettuale fino al XX secolo. Papa Benedetto XIV gli concesse cattedre di diritto, storia ecclesiastica e lingue orientali. I suoi ex alunni si distinsero in tutta l'America Latina e in Spagna.

Biglietto combinato per l'abbazia e altri 5 monumenti da 36 €*Prenotazione consigliata
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Orari

Estate (dal 1° aprile al 26 ottobre): lunedì-domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:00 (chiusura totale alle 14:00 e alle 19:00). Inverno (dal 27 ottobre al 31 marzo): lunedì-domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00 (chiusura totale alle 14:00 e alle 18:00). La visita guidata è obbligatoria e dura circa 1 ora. Messa la domenica alle 12:30 (le visite sono sospese durante la funzione).
Orari indicativi soggetti a variazione

*Informazioni soggette a variazione

Recensioni dell'Abbazia del Sacromonte

Riepilogo delle 3 recensioni
4.3/5
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#154
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#137
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#16
in Spagna
#5
a Granada

Delle grotte sacre sorprendenti

Questa bellissima abbazia è un po' lontana dal centro città, ma vale davvero la pena. Mettete in conto delle scarpe comode per la salita a piedi, oppure prendete l'autobus per avvicinarvi. Ho adorato il chiostro, molto tranquillo, e la bella vista su Granada.

Ma il ricordo più significativo resta la camminata nelle grotte sacre, dove hanno avuto luogo dei martiri. Queste grotte ospitano sorprendenti cappelle sotterranee, tra cui quella della Piedra, che contiene solo una grossa pietra. Secondo la leggenda, basta che le donne la bacino per trovare marito.

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Da vedere nel quartiere di Sacromonte

Vi consiglio vivamente di salire fino a questa cattedrale una volta nel quartiere di Sacromonte. Vale davvero la pena, sia per l'architettura che per la sua storia e i legami con la comunità gitana. Mettete in conto scarpe comode e acqua, soprattutto in estate, c'è un buon quarto d'ora di camminata.

18
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Chiesa sacra per i gitani

Quando visitate il Sacromonte, prendetevi il tempo di salire fino a questa abbazia (circa 20 minuti di salita dal piede del Sacromonte). Svolge un ruolo sacro per la comunità gitana e ha vissuto una storia piuttosto ricca. Approfittate dell'audioguida per imparare il più possibile. Ci sono anche alcune esposizioni di sculture moderne.

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