Un soffitto di mosaico sopra un battesimo romano
Entrando, lo sguardo sale immediatamente verso la cupola. È interamente ricoperta di mosaici colorati, incentrati sul battesimo del Cristo nel Giordano, circondato da un corteo dei dodici apostoli. Lo spazio, di dimensioni modeste, concentra tutta la sua intensità su questo unico decoro.
Le pareti raccontano un'altra storia, più discreta. Stucchi e nicchie testimoniano i successivi interventi di ristrutturazione dell'edificio, sorto sul sito di antiche terme romane. Al centro, la fonte battesimale occupa lo spazio che la cupola sovrasta.
Perché visitare il battistero degli Ortodossi
È il monumento più antico conservato a Ravenna. La struttura ottagonale in mattoni fu eretta alla fine del IV secolo o all'inizio del V secolo dal vescovo Ursus, nell'ambito della sua grande basilica oggi scomparsa. Il vescovo Neone la completò alla fine del V secolo, aggiungendo le decorazioni in mosaico che ne decretano la fama.
Il suo nome distingue questo battistero dal Battistero degli Ariani, edificato circa cinquant'anni dopo per ordine del re ostrogoto Teodorico. I due edifici appartenevano a correnti cristiane rivali dell'epoca, il che spiega la loro coesistenza nella stessa città.
Il battistero fa parte degli otto monumenti paleocristiani di Ravenna iscritti nel patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 1996. Ne costituisce l'elemento più antico.
Una pianta ottagonale carica di significato
La forma ottagonale non è una scelta architettonica isolata, poiché si ritrova in quasi tutti i battisteri paleocristiani. La cifra otto simboleggia i sette giorni della settimana, ai quali si aggiunge il giorno della Resurrezione e della vita eterna. Nel mosaico del soffitto, Giovanni Battista battezza il Cristo in piedi nel fiume, mentre Zeus appare come personificazione del Giordano, fondendo iconografia classica e simbolismo cristiano.
Il pavimento originario si trova oggi a circa tre metri sotto il livello attuale. La struttura e l'estensione originarie dell'edificio antico non possono quindi essere percepite nella loro interezza, essendo l'edificio stato progressivamente sepolto dai sedimenti e dalle costruzioni successive della città.
Consiglio d'amico: l'accesso al battistero avviene solitamente con un biglietto cumulativo che include altri monumenti paleocristiani di Ravenna, permettendo di organizzare la visita in un'unica uscita anziché dover tornare sul posto.
Orari
| Periodo | Orari |
|---|---|
| Da aprile a ottobre | 9:00-19:00 |
| Da novembre a marzo | 10:00-17:00 |
Tutti i giorni. Ultimo ingresso 15 minuti prima della chiusura.
Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio.
Quanto dura questa attività
Calcola dai 15 ai 30 minuti per visitare l'edificio e ammirare i mosaici della cupola.
Il Battistero degli Ortodossi, o battistero di Neon, ha un'architettura piuttosto sobria che contrasta con il suo interno riccamente decorato. Quest'ultimo vanta uno splendido mosaico sui toni del blu che è assolutamente da vedere. L'edificio è piuttosto piccolo e la visita è veloce. Vi consiglio di abbinarla ad altri edifici religiosi nelle vicinanze.