Visitare il MAR: l'arte a Ravenna, oltre i mosaici
Dopo l'abbagliante bagliore dorato delle basiliche, l'occhio cerca talvolta un altro orizzonte. Il MAR (Museo d'Arte della città di Ravenna) offre proprio questo respiro, un contrappunto artistico inaspettato, ospitato nel cuore di un complesso monumentale di grande fascino. È qui che continua la storia dell'arte ravennate, ben oltre la caduta dell'Impero bizantino.
Una tappa per completare la tua visione di Ravenna
Questo museo è un passaggio prezioso per chi vuole comprendere che la creatività a Ravenna non si è spenta con gli ultimi mosaicisti del VI secolo. Si rivolge ai curiosi, a chi, dopo essere rimasto soggiogato dall'arte paleocristiana, desidera esplorare le altre facce della sensibilità artistica locale, dal Medioevo fino alle sperimentazioni più recenti. È una visita complementare, capace di aggiungere profondità al tuo soggiorno.
Un scrigno ricco di storia: la Loggetta Lombardesca
Prima ancora di scoprire le collezioni, il luogo stesso merita attenzione. Il museo è ospitato nell'antico monastero dei canonici di Santa Maria in Porto, un vasto complesso del XVI secolo.
Il punto focale dell'architettura è la magnifica Loggetta Lombardesca, un cortile a porticato di grande eleganza, insieme al grande chiostro che infonde una sensazione di calma e spazio. Passeggiare lungo questi corridoi significa viaggiare nel tempo, ben prima di varcare la soglia della prima sala espositiva.
Un viaggio artistico dal XIV secolo a oggi
Il MAR propone un percorso cronologico che permette di attraversare diversi secoli di creazione. La collezione permanente, o Pinacoteca, offre un panorama variegato dell'arte italiana.
La collezione antica
Questa sezione raccoglie opere che spaziano dal XIV al XVIII secolo, con una maggioranza di artisti locali o che hanno lavorato in Romagna. Vi si trovano pale d'altare, sculture e dipinti che illustrano l'evoluzione degli stili, dal gotico tardivo fino all'epoca barocca. Non perdere la toccante scultura in marmo di Tullio Lombardo, il Monumento funebre di Guidarello Guidarelli, il cui volto del cavaliere addormentato ha un realismo impressionante.
La collezione moderna e contemporanea
Il museo si apre poi ai secoli XIX e XX, con dipinti e sculture che mostrano l'ingresso di Ravenna nella modernità. Ma il vero punto di forza della struttura, che la rende unica, è la sua sezione dedicata al mosaico contemporaneo. Si scopre come artisti moderni e attuali si siano riappropriati di questa tecnica antica per creare opere astratte, concettuali o figurative di incredibile inventiva.
Il consiglio d'amico: Il MAR è particolarmente rinomato per la qualità e il respiro delle sue mostre temporanee. Controlla sempre il programma prima di andare. Non è raro che una grande retrospettiva o un'esposizione tematica di rilievo internazionale occupi il centro della scena, diventando magari il momento clou della tua visita.
Quando il mosaico torna contemporaneo
Ravenna non è una città museo ferma al suo passato bizantino. Il MAR lo dimostra con brio. La sezione dedicata al mosaico del XX secolo e dei nostri giorni è affascinante. Dimostra che quest'arte non è morta, ma che continua a vivere e a trasformarsi costantemente.
Il museo d'arte della città ha sede in un antico edificio piuttosto sontuoso. Le opere sono valorizzate da questo splendido contesto. Potrete ammirarvi ricche collezioni con opere antiche e lavori più contemporanei di Klimt o anche di Banksy. Il museo è piuttosto vasto. Vi consiglio di trascorrere almeno due ore sul posto per vedere tutto.