L'Esplanade de l'Europe: Montpellier vista come la Grecia antica, lungo il fiume Lez
Una massiccia colonnata in cemento color beige, prati che digradano dolcemente verso il fiume e, in lontananza, la facciata vetrata dell'Hôtel de Région che riflette il sole mediterraneo. È questa l'immagine che resta impressa dell'Esplanade de l'Europe, il cuore pulsante del quartiere Antigone e il termine di un asse pedonale lungo quasi un chilometro che attraversa uno dei progetti architettonici più ambiziosi del XX secolo in Francia.
Perché visitare l'Esplanade de l'Europe?
Tutto nasce da una scelta politica audace. Alla fine degli anni Settanta, il sindaco Georges Frêche affidò all'architetto catalano Ricardo Bofill il compito di costruire un nuovo quartiere su ex terreni militari, aprendo Montpellier verso est e il fiume Lez. L'impronta fu volutamente provocatoria: neoclassicismo puro, colonne scanalate, proporzioni ispirate alla sezione aurea e strade che portano i nomi degli dei dell'Olimpo. All'epoca, Antigone divise l'opinione pubblica tanto quanto riuscì a affascinarla.
Oggi il quartiere è ufficialmente riconosciuto come Architecture contemporaine remarquable (marchio francese per l'architettura contemporanea di pregio) dal 2018. L'Esplanade de l'Europe ne rappresenta il punto culminante, dove gli edifici disposti ad arco formano un semi-anfiteatro aperto verso l'acqua. Vista dall'alto, l'intera area ricorda la forma di una chiave.
L'arco e i dettagli da osservare
Di fronte all'Esplanade, gli edifici seguono una curvatura simmetrica che guida lo sguardo verso il Lez. Il cemento beige, trattato per richiamare l'aspetto della pietra, è scandito da colonne monumentali, fregi e architravi che non cercano di nascondere la propria natura: si tratta di cemento, dichiarato e fiero. La sera, le luci radenti mettono in risalto rilievi che, sotto la luce intensa di mezzogiorno, risultano completamente appiattiti.
Passeggiando verso l'Esplanade dalla Place du Nombre d'Or, incontrerai diverse copie di sculture classiche: la Nike di Samotracia, la Venere di Arles e la Diana cacciatrice. Queste repliche non sono casuali: Bofill e Frêche volevano radicare il quartiere in una cultura mediterranea condivisa, visibile e accessibile a tutti.
Consiglio d'amico: Passa di qui di notte, almeno una volta. L'illuminazione urbana trasforma le facciate e conferisce all'Esplanade un'atmosfera quasi teatrale, profondamente diversa da quella diurna. L'ingresso è libero a qualsiasi ora.
Uno spazio vivo, non un museo a cielo aperto
L'Esplanade de l'Europe non è bloccata in una posa museale. I prati sono frequentati da famiglie, runner e studenti. Ogni anno dal 2007, il FISE, il Festival Internazionale degli Sport Estremi, invade le rive del Lez e l'Esplanade richiamando oltre 600.000 visitatori per diversi giorni. In quel periodo, l'atmosfera si trasforma radicalmente.
Durante la settimana, torna la calma. È in questi momenti che si percepisce la vera ambizione del progetto: uno spazio pubblico su larga scala, pensato per essere abitato, non solo ammirato. Noi di Avygeo pensiamo che sia proprio questo a rendere l'Esplanade de l'Europe diversa dai grandi complessi architettonici francesi: ci si può sdraiare sull'erba, bere un caffè ai tavolini all'aperto o guardare i bambini giocare. L'utopia urbana ha messo radici.
L'Hôtel de Région e le sponde del Lez
Dall'altra parte del Lez, di fronte all'Esplanade, l'Hôtel de Région Occitanie (sede del consiglio regionale), anch'esso progettato da Bofill con Claude Joubert e completato nel 1989, chiude la prospettiva con una monumentale facciata vetrata. La sua terrazza panoramica è talvolta aperta al pubblico in occasione di eventi. I ristoranti situati lungo le sponde offrono una visuale diretta su tutto il complesso.
La passeggiata lungo il Lez, in bicicletta o a piedi, prolunga naturalmente la visita verso il quartiere di Port Marianne, un'altra vetrina dell'architettura contemporanea di Montpellier.
Cosa apprezzare
- Un progetto urbano coerente e unico in Francia, classificato come Architettura contemporanea di pregio
- Accesso libero, prati curati, caffè e negozi integrati alla base degli edifici
- Eventi regolari tutto l'anno (FISE, Antigone des Associations, mercatini)
- Collegamento diretto con il tram e pista ciclabile lungo il Lez
Da tenere a mente
- L'estetica neoclassica in cemento può spiazzare o lasciare indifferenti a seconda dei gusti
- Durante il FISE, l'Esplanade è molto affollata e rumorosa
- Scarsa ombra sull'Esplanade durante l'estate: meglio visitarla al mattino presto o di sera
Sono rimasta piuttosto sorpresa nello scoprire questo quartiere che possiede un'architettura davvero molto particolare, ispirata all'antichità. Ho avuto l'impressione di essere trasportata completamente altrove. Anche se non è uno stile che amo particolarmente, merita di essere visto.