Dietro una facciata austera, l'esplosione barocca dei cavalieri di Malta
Dall'esterno, nulla lascia intuire ciò che attende il visitatore. La facciata rimane sobria, quasi militare. Ma l'interno della Concattedrale di San Giovanni dispiega una foga barocca maltese in tutta la sua esuberanza, un contrasto che sorprende ogni volta.
Il pavimento cattura immediatamente lo sguardo: interamente lastricato di lastre funebri in marmo intarsiato, porta gli stemmi dei cavalieri che vi riposano sotto. Questo marmo, importato dall'Italia e il più delle volte da Carrara, compone un mosaico funebre unico nel suo genere.
Perché visitare la concattedrale di San Giovanni
La costruzione dell'edificio è stata ordinata nel 1572 dal gran maestro Jean de la Cassière per servire da chiesa conventuale all'ordine dei Cavalieri di Malta, su progetto dell'architetto maltese Gerolamo Cassar. La chiesa è stata in seguito elevata al rango di cattedrale da papa Pio VII nel 1816.
Porta il titolo di concattedrale perché lo condivide con la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Mdina, l'antica capitale dell'isola. L'interno, invece, deve la sua decorazione ai progetti del pittore Mattia Preti.
Caravaggio e le tombe dei grandi maestri
L'oratorio custodisce la più grande opera firmata da Caravaggio, e l'unica che rechi la sua firma: la tela che raffigura la Decollazione di san Giovanni Battista. È uno dei motivi che attirano il maggior numero di visitatori in questo luogo.
La navata centrale è circondata da otto cappelle laterali, ciascuna dedicata a una lingua diversa dell'ordine. I resti di Jean Parisot de La Valette, fondatore della città che porta il suo nome, riposano qui tra le tombe di altri gran maestri.
Punti di forza
- L'unica opera firmata da Caravaggio visibile a Malta
- Un pavimento funebre in marmo intarsiato senza eguali
- Possibilità di accedere al campanile con un supplemento
Punti di attenzione
- Codice di abbigliamento rigoroso, spalle e ginocchia coperte
- Accesso che può essere limitato senza preavviso per le celebrazioni
Consiglio d'amico: evita i tacchi a spillo, vietati perché danneggiano il pavimento storico in marmo. Prevedi scarpe basse e un abbigliamento che copra spalle e ginocchia, pena il rifiuto dell'ingresso.
Orari
| Lunedì | 09:00-16:45 |
|---|---|
| Martedì | 09:00-16:45 |
| Mercoledì | 09:00-16:45 |
| Giovedì | 09:00-16:45 |
| Venerdì | 09:00-16:45 |
| Sabato | 09:00-16:45 |
| Domenica | Chiuso |
Dernière admission à 16h15.
Quanto dura questa attività
Calcola da 45 minuti a 1 ora per visitare l'intero edificio e prenderti il tempo di osservare il pavimento in marmo.
*Informazioni soggette a variazione
Momento culturale, sai perché viene chiamata "concattedrale"? Perché questa chiesa è consacrata, ma la sede principale della diocesi si trova nella cattedrale di Mdina.
Dall'esterno, l'edificio è elegante e relativamente sobrio, come molte altre costruzioni de La Valletta.
All'interno, è tutta un'altra storia. Dorature e dipinti ovunque, è sbalorditivo. Perfino il pavimento in marmo è ricoperto di motivi. Del resto, tutte queste lastre di marmo coprono i corpi dei cavalieri dell'Ordine di San Giovanni che si sono distinti in vita. Sì, camminerai su delle tombe senza rendertene conto.
Altri punti da sapere: ci sono 2 dipinti di Caravaggio da vedere all'interno, ed è possibile aggiungere 5€ al biglietto d'ingresso standard per fare una visita guidata dei piani, di un meccanismo di orologio vecchio di secoli e del campanile. Interessante, ne vale la pena.