Ogni sventura porta in sé il germe di una grande felicità...
Così, il lato positivo della crisi sanitaria che abbiamo vissuto è stato imparare a viaggiare in modo diverso, meno lontano ma verso mete altrettanto mozzafiato, come ad esempio le Cicladi, un tesoro greco incastonato nel sud del Mar Egeo. Il solo evocare questo nome suscita spesso molte domande in chi lo sente per la prima volta: Cosa sono le Cicladi? Dove si trovano? Che legame hanno con la Grecia?...
Insomma, basta rispondere con qualche nome celebre come Santorini o Mykonos perché tutti dicano: "Ah sì, conosco" e visualizzino nella mente quelle casette cubiche di un bianco immacolato con le persiane blu, le chiese dalle cupole azzurre, i mulini a vento sferzati dal meltemi, o ancora quei villaggi dai vicoli stretti e dalle innumerevoli scalinate dove vi aspettano asini al lavoro e gatti che si crogiolano sotto un sole quasi onnipresente...
Perché, in effetti, le Cicladi sono proprio questo: piccoli villaggi pittoreschi da cartolina di un'autenticità senza pari. Più ufficialmente, si tratta di un arcipelago situato a 75 chilometri a sud-est della Grecia continentale, che raggruppa 24 isole abitate, immerse nel blu infinito dell'Egeo e disposte quasi a cerchio attorno al sacro isolotto di Delo, dove la mitologia narra siano nati il dio Apollo e sua sorella Artemide.
Mitologia o realtà? Una cosa è certa: la bellezza stordente e il fascino squisito di questa costellazione di isole paradisiache non sono un mito e meritano davvero una sosta che vi regalerà, ne sono certo, momenti di totale evasione!

Ma come scegliere quali isole visitare tra tutte quelle che compongono l'arcipelago delle Cicladi quando si ha a disposizione solo una decina di giorni?
Per una durata simile, se si tratta dei vostri primi passi nelle Cicladi, visitare tre isole mi sembra la scelta ideale se volete scoprire ognuna di queste perle senza correre troppo. Quanto alla destinazione, cosa c'è di meglio di Santorini e Mykonos passando per Paros per rifarsi gli occhi e avere già una bella panoramica di ciò che le Cicladi hanno da offrire? In effetti, queste tre isole riuniscono da sole tutti i criteri che rendono questo arcipelago una delle mete oggi più ambite dai turisti: relax, romanticismo, vita notturna, autenticità e spiagge da sogno.
Insomma, parole che fanno sognare, ma che diventeranno realtà solo dopo aver risposto a questa domanda cruciale: come arrivare nelle Cicladi?
È qui che il mio ruolo diventa fondamentale per darvi qualche consiglio pratico su come raggiungere questa meta idilliaca e farvi scoprire le sue perle più belle.
Come arrivare nelle Cicladi?
A questa domanda, avete due opzioni:
In aereo
La maggior parte delle isole delle Cicladi possiede ormai il proprio aeroporto, come le tre isole in questione: Mykonos, Santorini e Paros. Del resto, durante l'estate, diverse compagnie charter (ad esempio EasyJet, Olympic Air, ecc.) operano voli diretti verso queste destinazioni, a volte a prezzi davvero interessanti!

In traghetto
Il traghetto è di gran lunga il mezzo più economico per raggiungere le isole. Ma dove imbarcarsi? In realtà, tutto parte dal porto del Pireo. Se arrivate all'aeroporto di Atene, vi basterà prendere la metropolitana fino al Pireo; se invece avete deciso, come me e i miei amici, di portare il vostro veicolo, vi basterà guidare fino al porto del Pireo, dove la compagnia Blue Star Ferries e molte altre (Seajets, Golden Star Ferries, Hellenic Seaways, ecc.) garantiscono collegamenti giornalieri tra Atene e le Cicladi. Attenzione però: se il traghetto resta il mezzo più economico, tenete a mente che è anche il più lento! Per farvi un'idea, ecco alcuni esempi di tempi di percorrenza e prezzi:
Tratta da Atene (porto del Pireo) a Paros:
- Con Blue Star Ferries, calcolate 4 ore e il prezzo del biglietto può variare da 20 € a 100 €;
- Con Golden Star Ferries, calcolate 3 ore e il prezzo del biglietto può variare da 48 € a 58 €;
- Con Seajets, calcolate 2 ore e 50 minuti e il prezzo del biglietto può variare da 49 € a 65 €.
Tratta da Atene (porto del Pireo) a Santorini:
- Con Blue Star Ferries, calcolate 5 ore e 30 minuti e il prezzo del biglietto può variare da 20 € a 115 €;
- Con Golden Star Ferries, calcolate 5 ore e 20 minuti e il prezzo del biglietto si aggira solitamente intorno ai 70 €;
- Con Seajets, calcolate 4 ore e 30 minuti e il prezzo del biglietto può variare da 70 € a 90 €.
Naturalmente, queste durate e prezzi sono puramente indicativi. Per farvi un'idea più concreta e procedere effettivamente con una prenotazione, vi basta visitare direttamente i siti web FerryHopper o DirectFerries per confrontare e prenotare i traghetti disponibili da un'isola all'altra.

Tuttavia, ancora una volta, non sottovalutate l'opzione aerea, che può farvi risparmiare un sacco di tempo senza per forza svuotarvi il portafoglio! Dopotutto, è decisamente più piacevole fare un'ora di volo per raggiungere Santorini piuttosto che cinque ore in barca!
Ora che abbiamo chiarito la questione del trasferimento verso le Cicladi, resta da capire come spostarsi tra le isole.
Come spostarsi tra le isole delle Cicladi?
Senza troppe sorprese, la risposta a questa domanda è ovviamente il ricorso al TRAGHETTO, che rimane il mezzo di trasporto privilegiato nelle Cicladi e che potete prenotare in anticipo online o acquistare direttamente sul posto presso le varie compagnie che abbiamo appena visto.
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Ma attenzione: se prenotate i biglietti online, dovrete TASSATIVAMENTE ritirare le carte d'imbarco presso lo sportello della compagnia di riferimento, muniti della vostra e-mail di conferma. A voi la scelta...
Ad ogni modo, che prenotiate online o acquistiate i biglietti direttamente sul posto, sappiate che non avrete alcuna difficoltà a trovare gli uffici delle varie compagnie nel "centro" delle diverse isole.
Ah, un'altra cosa! Prima di chiudere questo capitolo (anche se può sembrare ovvio per alcuni), sappiate che potete imbarcare un veicolo su molti traghetti (ovviamente, il biglietto costerà di più!). Lo dico nel caso in cui abbiate deciso di noleggiare un'auto sul posto o se, come me, viaggiate con il vostro veicolo partendo dall'Italia.
Poi, se avete solo le vostre gambe come unico mezzo di spostamento, devo ricordarvi che avrete a disposizione solo 15 minuti prima dell'orario di partenza del traghetto per salire a bordo. Conoscendo l'organizzazione un po' caotica sulle banchine, tra la folla e le auto che aspettano navi diverse, un consiglio: cercate di essere puntuali e tenete d'occhio le navi in arrivo per non perdere la vostra!
Messe da parte queste formalità, prendete la vostra macchina fotografica migliore per immortalare i tesori di cui vi ho parlato, iniziando il nostro viaggio da Santorini, un'isola benedetta dagli dei, arroccata sul bordo di un vulcano sprofondato nelle acque ma ancora attivo...
1/ Santorini

Tutti saranno d'accordo, e lo confermo personalmente: l'arrivo in barca a Santorini è uno dei momenti clou, anzi, direi IL momento più emozionante di un viaggio in Grecia, quando si avvicina la sagoma strana e frastagliata di quest'isola, con uno scenario che sembra uscito direttamente da un film di fantascienza. Per quanto mi riguarda, il mio primo incontro con quella che i Fenici chiamavano giustamente "kallisté" (ovvero "la più bella") è stato un vero shock; mi sono venuti in mente solo aggettivi come "irreale", "spettacolare", "magico", "unico", "apocalittico" e "affascinante" per descrivere il panorama che sfilava davanti ai miei occhi... D'altronde, quali altri aggettivi avrei potuto trovare arrivando ai piedi di questa gigantesca scogliera di pietra pomice rosso-bruna, nera e grigia, alta centinaia di metri, come una muraglia emersa dai flutti? Quali parole usare davanti a questa enorme roccia scura coronata da una cresta bianca di casette che si tuffa in un mare di un blu intenso?


Credetemi, la magia di questo luogo un po' mistico agisce fin dal vostro arrivo in barca, ancor prima di toccare terra, ma prosegue ben oltre... Soprattutto al momento dello sbarco dal traghetto, quando vi lasciano direttamente ai piedi della scalinata scavata nella roccia che permette di salire fino a Firá (la capitale di Santorini), a piedi o a dorso di mulo, come una volta. È allora che vi aspetta un'ascesa vertiginosa e mozzafiato che vi porterà a pensare: ma in che mondo soprannaturale sono finito? Fortunatamente, oggi è disponibile una funivia per i più frettolosi o per i più pigri tra noi, ma anche con questo mezzo, la scalata lungo i bordi di questo vulcano rimane un momento straordinario e travolgente...

Perché, sì, Santorini non è solo una banale distesa di terra emersa dalle acque. È in realtà un'isola formata dal cratere di sprofondamento di un vulcano (chiamato più comunemente «caldera») vittima di una gigantesca eruzione risalente alla fine del XVI secolo a.C. La parte centrale di questo vulcano crollò, lasciando che il mare si riversasse nel suo cratere, da cui la forma ad arco di cerchio dell'isola che conosciamo oggi, composta da ripide scogliere di rocce brune e ceneri nere, sulle quali si ergono come sentinelle diverse piccole città, tra cui quelle di Firá e di Oía, due tappe imperdibili di Santorini.

Firá e Oía, la cartolina di Santorini…

Se la prima, aggrappata al bordo della scogliera e punteggiata di case dai colori pastello, offre un panorama eccezionale sulla caldera, la seconda, Oía, che potete raggiungere a piedi da Firá con una passeggiata mozzafiato di circa 2 ore, offre tutto ciò che ci si aspetta da un villaggio cicladico: case troglodite imbiancate a calce e piccole chiese ortodosse dalle cupole azzurre. Il tutto in un dedalo di vicoli dove non è raro incontrare ancora persone che si spostano a dorso d'asino per svolgere lavori e servizi pubblici impossibili da gestire in auto (come la raccolta dei rifiuti!), e dove è semplicemente bello passeggiare, senza meta, solo per apprezzare la bellezza del luogo e i suoi colori unici al mondo. Mi riferisco in particolare a quel bianco intenso che contrasta con il blu acceso degli scuri delle case o ancora al fucsia fiammeggiante delle bouganville, senza le quali Oía non potrebbe essere Oía…
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E Oía non potrebbe essere quel paradiso che tutti hanno visto almeno una volta in fotografia senza il suo unico e romanticissimo tramonto, per il quale l'intera isola sembra darsi appuntamento ogni sera per ammirare il cielo tinto di rosa e quell'acqua colorata come una sublime acquerello.



Ma come ogni paradiso che si rispetti, anche questo è vittima del suo successo, soprattutto in estate, quando milioni di turisti e coppie venute a celebrare la loro unione affluiscono in massa e si contendono le migliori camere d'albergo o i tavoli più ambiti dei ristoranti, che non esitano ad alzare i prezzi una volta arrivata l'alta stagione! Ma, in fondo, non sono queste le regole del gioco del turismo?

Una cosa è certa: per sfuggire a questo flusso massiccio di visitatori e al rincaro dei prezzi, non c'è niente di meglio che scegliere la bassa stagione per godersi Firá, Oía e molti altri villaggi, perché Santorini non si riassume solo in queste due città emblematiche. È anche:
- Una terra di vigneti che potete scoprire inerpicandovi fino al villaggio di Pyrgos, dove si trovano sparse qua e là numerose cantine vinicole in cui degustare il famoso Vinsanto, un vino dolce riconosciuto a livello mondiale;
- Un sito archeologico tra i più interessanti di tutta l'isola e dell'intera Grecia, che potete visitare in particolare nella città preistorica di Akrotiri, risalente all'epoca minoica (dal 2700 al 1200 a.C.) e conservatasi in modo quasi impeccabile grazie all'eruzione vulcanica che l'ha sommersa con uno strato di cenere e pietra pomice, agendo come un «conservante» nel corso dei secoli;
- Spiagge eccezionali dalla sabbia vulcanica, a volte nera (spiaggia di Perissa, spiaggia di Perivolos, ecc.), a volte rossa (Kokkini Ammos o Spiaggia Rossa) o a volte bianca (Spiaggia Bianca a Firá);
- Ottime taverne di pesce fresco che potrete scegliere direttamente in cucina al momento del pranzo nel piccolo porto di Amoundi, ai piedi di Oía;
- E infine, un vulcano dalla roccia nera (parco geologico naturale nazionale di Nea Kameni), che si raggiunge dal vecchio porto di Firá o da Athinios in 30 minuti (calcolare dai 30 ai 50 € a persona a seconda della barca) e che testimonia l'origine vulcanica dell'isola che, lungi dalle apparenze, è tutt'altro che dormiente… La prova? Tra il gennaio 2011 e la primavera 2012, 10 milioni di metri cubi di magma si sono aggiunti nella camera magmatica e l'isola si è sollevata di qualche centimetro, facendo temere un'eruzione a medio termine... Del resto, se il mostro dovesse risvegliarsi anche solo per 30 secondi, si stima che l'intera isola di Santorini scomparirebbe! Ma dopo le numerose eruzioni che l'hanno colpita nel corso degli anni, c'è da scommettere che Santorini riuscirebbe a rinascere dalle sue ceneri, come ha sempre fatto…

Bene, piuttosto che farci del male immaginando il peggio e speculando sul futuro incerto di quest'isola, che ne dite di riprendere il nostro itinerario in direzione di Paros? Un'isola dalle mille sfaccettature, che non lascia mai indifferente chi la visita...
2/ Paros:

Se il primo impatto da lontano con Paros è ovviamente meno spettacolare e impressionante rispetto alla scoperta di Santorini, l'arrivo in traghetto nel piccolo porto di Parikia, il porto principale dell'isola, ha quel non so che di incantevole e suggestivo che rende questa destinazione una delle preferite in assoluto dai viaggiatori che visitano le Cicladi.

Un colpo di fulmine, innanzitutto, per la moltitudine di paesaggi che l'isola offre. Infatti, tra le sue pianure verdeggianti, le valli dove si trovano disseminati qua e là vigneti e uliveti, le montagne e il suo prezioso marmo bianco purissimo che la rende celebre fin dall'antichità, le splendide spiagge dalle acque cristalline, senza dimenticare i piccoli villaggi e i porticcioli pittoreschi tinti di blu e bianco, Paros è una combinazione vincente di tutto ciò che le Cicladi hanno da offrire.




Un colpo di fulmine, in secondo luogo, per l'innumerevole scelta di attività da fare. Se siete amanti degli sport acquatici, le immersioni (spiaggia di Monastiri), il surf (spiaggia di Santa Maria), il kitesurf (spiaggia di Punta), il windsurf e la vela (spiaggia di Golden Beach) sono in programma grazie al meltemi, il famoso vento che soffia in estate sul Mar Egeo.
Ora, se preferite le attività terrestri, Paros ha di che soddisfarvi con le sue numerose escursioni, tra cui quella del Sentiero Bizantino che collega il villaggio di Lefkes a quello di Prodromos e rimane uno dei più rinomati. Il percorso dura circa 1 ora, ma se volete camminare di più, ho il posto che fa per voi: il Parco di Paros (o "Paros Park"), che si trova sulla punta settentrionale dell'isola. Questo parco di 80 ettari permette di passeggiare in riva al mare lungo 3 diversi sentieri segnalati che hanno il vantaggio di offrire una vista superba sulla costa e di farvi passare per il grazioso faro di Paros. Anche se queste escursioni non richiedono particolari abilità da escursionisti esperti, vi richiederanno un po' di tempo, circa 2 ore per fare il giro completo del parco. Ma, tra noi, cosa sono 2 ore in cambio della promessa di una passeggiata mozzafiato...!

Un colpo di fulmine, infine, per le magnifiche spiagge di cui Paros è ricca, che attirano sempre più turisti in estate, talvolta un po' spaesati di fronte all'ampia scelta di lidi che costellano il perimetro dell'isola. In effetti, c'è da rimanere disorientati sapendo che Paros conta non meno di 15 spiagge lungo il suo litorale! Ma questo numero elevato ha almeno il merito di offrire qualcosa per tutti i gusti: dalle grandi distese di sabbia fine per le famiglie alle piccole calette riservate per gli amanti della tranquillità, ognuno può trovare ciò che cerca. Lasciate che vi faccia un piccolo elenco riassuntivo descrivendo brevemente il profilo di ciascuna di queste spiagge leggendarie:
- Kolymbithres, con le sue grandi rocce che ricordano un po' le Seychelles;
- Spiaggia di Lageri, con la sua sabbia fine e l'acqua limpida, un luogo piuttosto tranquillo e rilassato;
- Monastiri (Paros Park), dove troverete un ristorante e potrete praticare attività acquatiche;
- Spiaggia di Naoussa, la più vicina alla località balneare omonima;
- Santa Maria, una lunghissima spiaggia di sabbia con una parte privata. Ideale per il surf e il windsurf;
- Spiaggia di Pisso Livadi, rinomata per la sua atmosfera familiare;
- Logaras, anch'essa molto frequentata dalle famiglie;
- Punda, con il suo club che trasmette musica per una clientela piuttosto giovane;
- Messada, spiaggia per naturisti;
- Golden Beach, una delle spiagge più grandi di Paros, che ospita i campionati internazionali di windsurf;
- New Golden Beach, per gli amanti del surf e del windsurf;
- Faragas, bella spiaggia in parte privata. Acqua bassa e molto frequentata;
- Spiaggia di Lividia, la più vicina a Parikia;
- Parasporos, dove potrete noleggiare lettini e ombrelloni;
- Agia Irini, una spiaggia tranquilla perché accessibile solo tramite una strada sterrata;
- Pounta, dove i kitesurfer vengono ad allenarsi, non è proprio l'ideale per la balneazione.


Un ultimo colpo di fulmine, grazie alle sue due località balneari, Parikia e Naoussa, che rappresentano una tappa quasi obbligata per chi visita Paros, almeno per chi intende la vacanza come un mix di spiaggia e vita notturna. Perché è proprio di questo che si tratta a Parikia, dove si perdono il conto degli innumerevoli negozi di souvenir, delle taverne più o meno autentiche e dei tantissimi bar, pub e discoteche interamente orientati al turismo.

Quanto a Naoussa, alcuni francesi arrivano persino a definirla la "Saint-Tropez" di Paros, tanto è invasa da ristoranti, bar alla moda e boutique di lusso. Eppure, in entrambi i casi, nonostante lo sviluppo turistico, i due piccoli porti di pescatori sono riusciti fortunatamente a conservare parte della loro anima e delle loro tradizioni, come testimoniano i pittoreschi vicoli acciottolati, le chiese antiche (la Basilica della Panagia Ekatontapyliani a Parikia), i resti storici (il Kastro, il museo bizantino, il museo archeologico e la necropoli antica a Parikia), le persiane blu o le tipiche case bianche, eredità per eccellenza delle Cicladi e prova che nulla può scalfire l'autenticità di questo arcipelago! In ogni caso, se aveste dei dubbi, l'accoglienza calorosa e simpatica della gente del posto, insieme alla loro semplicità, vi riporterà sempre alla realtà, dimostrando che il turismo non ha avuto la meglio sulla naturalezza di ciascuna di queste isole.
E non sarà certo Mykonos a dirvi il contrario!




3/ Mykonos:

Non è più un segreto per nessuno: Mykonos è l'isola più trendy e festaiola delle isole greche, dove si esibiscono DJ da tutto il mondo e dove ogni anno affluiscono milioni di visitatori di ogni provenienza, paese, estrazione sociale o orientamento sessuale, rendendo Mykonos una delle isole più cosmopolite e aperte della Grecia!
Ma se si potrebbe pensare che sia diventata "artificiale" a causa della sua frenetica ed esuberante vita notturna e della sua alta densità di turisti, considerata la più elevata della Grecia, bisogna perdersi nel labirinto di vicoli tortuosi, costruiti per confondere i pirati che minacciavano l'isola nel XVIII e XIX secolo, per comprendere il fascino che Mykonos esercita sui visitatori e rendersi conto che quella che viene soprannominata la "Ibiza greca" per il suo lato jet-set non ha perso nulla del suo leggendario fascino!

Ne sono la prova la fila di cinque mulini a vento (a Kato Myli) che fanno la guardia sopra il porto, le casette cubiche tutte bianche decorate con balconi e persiane blu, le chiesette, tra cui quella di Panagia Paraportiani (considerata la massima espressione dell'architettura cicladica), i porticcioli o ancora i quartieri pittoreschi, come quello di Alefkandra, soprannominato la "piccola Venezia" per via delle sue case in legno costruite su palafitte che si tuffano nel mare. Tutto questo dimostra inequivocabilmente che Mykonos ha saputo preservare il suo carattere autentico e tipico, restando una delle isole più belle delle Cicladi, ma anche una delle più fotografate, proprio come il celebre pellicano "Petros" (ormai scomparso, ma sostituito da altri tre), mascotte e simbolo indissociabile di Mykonos, senza il quale non sarebbe la deliziosa e affascinante isola che i visitatori si contendono a ogni costo.

Tuttavia, come ogni isola molto frequentata, Mykonos promette conti salati e una grande confusione durante la stagione estiva!


In sintesi, Mykonos è davvero il top se riuscite ad andarci fuori stagione, se cercate la movida e se avete previsto un budget importante!
Altrimenti, meglio puntare su altre isole altrettanto attraenti e affascinanti, ma molto più tranquille e accessibili dal punto di vista economico. Dopotutto, non mancano certo nell'arcipelago delle Cicladi che, grazie al profilo molto diversificato delle sue isole, potrebbe essere paragonato a un gigantesco catalogo a cielo aperto di angoli di paradiso, dove ogni pagina merita di essere scoperta per un viaggio inedito nel cuore di ognuno di essi!
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