Arrivo a Colombo
Quando metti piede per la prima volta nello Sri Lanka, atterrando all'aeroporto di Negombo, a pochi chilometri dalla capitale Colombo, vieni subito avvolto da quel calore umido che ti pervade all'istante, dal canto potente degli uccelli che ti circondano, dai colori splendidi dei magnifici sari e dai sorrisi radiosi degli abitanti. Ti ritrovi a salire su un tuk-tuk, il mezzo di trasporto locale (un mix tra una moto, un motorino e una microcar), che ti carica e parte a tutta velocità. Qui vige la legge del più forte. Ti portano su strade dissestate, con o senza asfalto, senza segnaletica; la guida è sportiva, limitata in teoria a 60 km/h, e capirai presto il perché incrociando una mucca, un cane o il tipico autobus locale Tata, che sfreccia in modo pericoloso.
Ecco alcuni consigli sulle tappe imperdibili per un soggiorno di 2 settimane.

Il triangolo culturale
Lungo le strade tortuose, si scopre la vita quotidiana degli abitanti che lavorano e si spostano per strada. I piccoli negozi e il viavai attirano l'attenzione e lasciano un po' interdetti. Ma è proprio lungo queste strade verdeggianti che si raggiungono siti culturali sempre più impressionanti, alcuni dei quali dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Anuradhapura

Prima capitale storica dell'isola, Anuradhapura è oggi uno dei luoghi più sacri del Paese. Qui è stato custodito gelosamente il germoglio di un ficus portato dall'India. Piantato in questo luogo, il ficus è diventato l'albero sacro più antico dello Sri Lanka.
Polonnaruwa

Poi c'è Polonnaruwa, la seconda capitale dall'XI al XIII secolo, con il suo impressionante sito archeologico di 122 ettari. Qui si possono ammirare le rovine ben conservate di templi, palazzi e affreschi.
Kandy

Kandy è considerata oggi la capitale culturale dello Sri Lanka, sede del Tempio del Dente e della sua preziosa reliquia: il dente sacro di Buddha.
Queste 3 destinazioni sono iscritte nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Sono le tappe imperdibili del triangolo culturale, luoghi sublimi da non perdere.
La Roccia del Leone e Dambulla
Vi invitiamo a scalare la famosa Roccia del Leone, a Sigiriya, un sito naturale straordinario: un massiccio roccioso, antico resto di un palazzo reale, raggiungibile dopo qualche gradino! Dalla cima, la vista a 360° sulla giungla vi lascerà senza fiato. Non lontano da lì, le impressionanti grotte di Dambulla, riccamente decorate, ospitano ben 157 statue, oltre al Tempio d'Oro, anch'esso Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, una tappa davvero indispensabile.
Le piantagioni di tè

Proseguendo il nostro viaggio, tra paesaggi rigogliosi e variegati, tra palme da cocco e cascate, raggiungiamo le famose piantagioni di tè, ricchezza dell'isola, l'ex Ceylon, create dagli inglesi, colonizzatori dell'isola che sostituirono le piantagioni di caffè. Se ne avete l'occasione, fermatevi al punto panoramico di Lipton’s Seat, dove Sir Thomas Lipton, il magnate britannico del tè, amava sedersi a contemplare il panorama.
Altre piantagioni e giardini
Vale la pena scoprire i magnifici giardini delle spezie dai profumi intensi; tra queste, troviamo la cannella. In passato, lo Sri Lanka era il primo esportatore al mondo.
Andate a fare una passeggiata nel gigantesco giardino botanico di 65 ettari di Peradeniya, vicino a Kandy, progettato nel 1370. Antico parco reale, vi si possono ammirare bambù giganti, alberi della gomma, piante ayurvediche, una grande varietà di vegetazione e una magnifica collezione di orchidee: un vero paradiso di pace.
Visitare Galle e la costa dello Sri Lanka

Il nostro soggiorno ci porta da nord a sud, da est a ovest. Da Colombo, potete prendere l'autostrada aperta da qualche mese per scendere verso Galle. Questa città coloniale del sud offre un'atmosfera diversa, con il suo forte e le sue case dal fascino particolare, colonizzata prima dagli olandesi e poi dagli inglesi.
Se ne avete la possibilità, prendetevi il tempo di percorrere la costa tra la capitale e Galle, fermandovi nelle piccole località balneari come Bentota e Hikkaduwa. Da Galle, continuate la scoperta del litorale srilankese spingendovi lentamente verso Mirissa, Matara e Tangalle. La costa sud del Paese è molto amata dai turisti. La costa est e sud-est, da Batticaloa a Trincomalee, svela le sue attrazioni e le diverse attività nautiche e acquatiche, a seconda degli interessi di ognuno.

I tesori naturali
L'Adam's Peak
Lo Sri Lanka è ricco di pianure, parchi nazionali e zone scoscese, dove passeggiate ed escursioni regalano scenari suggestivi, sorprendenti e talvolta impegnativi, come l’Adam’s Peak: qui è richiesta una buona forma fisica per affrontare la salita di circa 5200 gradini e raggiungere i 2243 m di altitudine di questa meraviglia naturale, il luogo di pellegrinaggio più importante del Paese, che unisce 4 religioni.
Parchi faunistici

Per quanto riguarda i parchi faunistici, se ne contano ben 14 in tutto il Paese; tra i più noti ci sono la riserva di Wilpattu nel nord-ovest, la riserva di Uda Walawe nel sud e il parco nazionale di Yala, dove convivono diverse specie di mammiferi, come elefanti, cervi, leopardi, coccodrilli e stormi di uccelli magnifici. È possibile visitarli e persino partecipare a safari di uno o più giorni.
Ritorno a Colombo e Negombo

Lasciamo queste meraviglie per raggiungere Colombo, capitale brulicante, a tratti accogliente e a tratti intimidatoria. Il Paese ha ottenuto l'indipendenza nel 1948, dopo la colonizzazione britannica. È una città affascinante che conserva ancora numerose tracce della presenza inglese, ma che ha saputo forgiare la propria identità con un urbanistica eclettica, che unisce abitazioni tradizionali e grattacieli ultra moderni. La capitale srilankese ospita un porto, mercati vivaci e siti culturali... Da visitare in tuk-tuk, un'esperienza sorprendente.

Torniamo a Negombo prima di lasciare quest'isola con nostalgia, ma anche con tanti ricordi meravigliosi; faremo una deviazione lungo il suo litorale, il porto peschereccio e il mercato del pesce che viene fatto essiccare al sole, direttamente sulla sabbia. La particolarità di questa città di medie dimensioni, a maggioranza cattolica, sono le sue numerose chiese, che le sono valse il soprannome di piccola Roma.
Se abbiamo un po' di tempo prima di rientrare in aeroporto, faremo un giro in barca sulla laguna che ci porterà fino alla riserva naturale, dove si possono osservare scimmie, uccelli e varani nelle zone paludose, pensando che la prossima volta visiteremo il nord del Paese, Jaffna, una regione ancora poco conosciuta, ma che non ha più segreti per la nostra agenzia di viaggi francofona.

Questo è solo un assaggio, tra cultura, natura, animali, mare e gastronomia... da scoprire senza moderazione, insieme all'accoglienza calorosa e ai sorrisi degli srilankesi. Un'isola dal fascino costante, ammaliante, resplendente. Molti sono gli appellativi per definire lo Sri Lanka, come "la lacrima dell'India".
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