Josselin, il borgo dove i duchi non hanno mai lasciato il loro castello
Tre torri di granito si ergono sopra l'Oust, massicce e imperturbabili. Il loro riflesso nell'acqua calma del canale sembra uscito direttamente da un libro di miniature medievali. La sorpresa arriva quando si aggira l'edificio: dal lato del giardino, la fortezza si trasforma in un palazzo rinascimentale, decorato con merletti di pietra così fini da sembrare ricamati.
Questo contrasto riassume Josselin: una cittadina di 2.500 anime che ha mantenuto intatti i suoi due volti, quello del guerriero e quello del cortigiano. Ancora più sorprendente, la famiglia Rohan abita ancora tra queste mura da oltre mille anni. Il 14° duca vi fa ancora colazione.
Josselin: la Bretagna dell'entroterra, senza la folla del litorale
Se cerchi spiagge e frutti di mare a ogni pasto, cambia rotta. Josselin si trova a 45 minuti dalla costa, nel cuore della Bretagna rurale del Morbihan. È una destinazione per chi preferisce i vicoli acciottolati ai sentieri costieri, le case a graticcio ai porti di pesca. Gli appassionati di storia medievale e di patrimonio architettonico saranno pienamente soddisfatti. Le famiglie con bambini troveranno il modo di occupare un'intera giornata senza mai annoiarsi.
La città si visita facilmente a piedi in mezza giornata, ma prevedere una giornata intera permette di godersi il castello, il Bois d'Amour e un giro in barca elettrica sul canale. L'auto rimane indispensabile per spostarsi verso Rochefort-en-Terre o la forêt de Brocéliande, situate a meno di 40 minuti.
Un budget ragionevole per la Bretagna
Conta tra 70 e 120 euro a notte per una camera in bed and breakfast di qualità, 10-15 euro per una galette completa con sidro e 10,50 euro per l'ingresso al castello. La gratuità del parcheggio vicino al canale e l'accesso libero al centro storico permettono di tenere sotto controllo le spese.
Il castello dei Rohan: mille anni di storia, una sola famiglia
Il Château de Josselin merita una sosta prolungata. Costruito nell'XI secolo dal visconte di Porhoët, ha dato il nome alla città in onore di suo figlio Josselin. Delle nove torri originali, ne restano solo quattro dopo le devastazioni delle guerre di Religione e le distruzioni ordinate da Richelieu. La facciata verso l'Oust impressiona per il suo aspetto militare, i suoi 60 metri di altezza e i muri spessi. La facciata interna, in stile gothique flamboyant (gotico fiammeggiante), rivela un carattere del tutto diverso: balaustre lavorate, abbaini scolpiti, filigrane di granito di una finezza notevole.
La visita guidata permette di accedere al piano terra e al primo piano, dove mobili del XVIII secolo, ritratti di famiglia e cimeli reali testimoniano la vita quotidiana aristocratica. Un orologio donato da Luigi XV troneggia tra i pezzi più significativi. Le antiche scuderie ospitano il Musée de Poupées et Jouets, una collezione di 5.000 pezzi iniziata da Herminie de Rohan nel XIX secolo.
Consiglio d'amico: privilegia la visita guidata rispetto a quella libera. Solo questa dà accesso al primo piano e le guide locali raccontano con passione gli aneddoti familiari. Prenota per le fasce orarie in francese delle 14:30 o 15:30.
Vicoli medievali e case a graticcio
Il quartiere storico di Sainte-Croix è nato insieme al castello. Le sue 54 case a graticcio, dipinte con colori vivaci, risalgono per la maggior parte ai secoli XVI e XVII. La più antica, al numero 3 di rue Georges-Le-Ver, risale al 1538. Queste dimore testimoniano la prosperità passata della città, allora capitale del commercio di tessuti e pelli.
La Place Notre-Dame costituisce il cuore pulsante della cittadina. Vi si trovano creperie, botteghe artigiane e un antico pozzo che ricorda quello di Rochefort-en-Terre. La Place de la Congrégation, con le sue case bianche e rosse e la vista sul portale del castello, offre uno degli scorci più belli della città. Un percorso di 40 pannelli informativi permette di scoprire l'architettura e la storia locale al proprio ritmo.
La basilica e la leggenda del roveto
La Basilique Notre-Dame du Roncier deve il suo nome a una leggenda del IX secolo. Un contadino avrebbe scoperto una statua della Vergine nascosta in un cespuglio di spine. Riportata nella cappella vicina, vi sarebbe tornata miracolosamente più volte. Ancora più significativo: la figlia cieca avrebbe recuperato la vista dopo questa scoperta. L'edificio attuale mescola stili dal XIII al XVI secolo. Il suo campanile svetta a 60 metri.
L'interno merita una sosta per le sue vetrate e il cenotafio di Olivier de Clisson, connestabile di Francia e costruttore dell'attuale fortezza. Si può salire sul campanile affrontando 138 gradini. La ricompensa è una vista impareggiabile sul mare di tetti d'ardesia e sulle torri del castello.
Consiglio d'amico: ogni 8 settembre, un pellegrinaggio perpetua la tradizione del miracolo. Se preferisci evitare l'affluenza, scegli un'altra data.
Il canale e il Bois d'Amour
Il Canal de Nantes à Brest costeggia la città e offre una delle prospettive più belle sul castello. La passeggiata lungo il chemin de halage (alzaia) è ideale a piedi o in bicicletta. Fa parte dell'Eurovéloroute 1 e della Vélodyssée. Si può anche noleggiare una barca elettrica presso Ti War an Dour per navigare al ritmo dell'acqua senza bisogno di patente nautica.
Il Bois d'Amour costituisce il polmone verde della città. Questo parco paesaggistico serpeggia tra zone umide, un bosco di bambù e alberi secolari. Un vivaio di rododendri esplode di colori in primavera. Per i bambini, all'ingresso ci sono una teleferica e un'area giochi. Il Circuit au fil de l'eau, un percorso ludico di 12 km, permette di scoprire la fauna e la flora locali grazie a postazioni audio e moduli in legno.
Dove mangiare e bere a Josselin?
La scena culinaria josselinaise si riassume in una parola: galette. Le creperie competono in qualità, utilizzando farine di grano saraceno spesso macinate localmente. La Crêperie La Marine offre una terrazza esposta a sud di fronte al castello. La Crêperie du Château utilizza la farina della Minoterie Bertho di Guéhenno. Ar Kastell, nel cuore del centro storico, lavora esclusivamente prodotti freschi di stagione.
La galette complète, guarnita con uovo, prosciutto e formaggio, rimane la scelta sicura. I più avventurosi proveranno la galette Méneac con spinaci e caprino o la maraîchère con i suoi funghi freschi. Il tutto si accompagna a una ciotola di cidre brut o demi-sec. Per un pasto più elaborato, il ristorante Chez Simon propone una cucina di stagione in un ambiente essenziale.
Dove dormire a Josselin e dintorni?
L'offerta ricettiva rimane modesta ma sufficiente per una sosta. L'Hôtel-Restaurant du Château gode di una posizione privilegiata di fronte al castello, sulla riva opposta dell'Oust. Le camere in bed and breakfast all'interno di case in pietra del XIX secolo costituiscono un'alternativa piena di fascino nel centro storico.
Per chi ha un budget più limitato, diversi campeggi si trovano nelle vicinanze: il Val de Landrouet propone piazzole, gîtes e case mobili tutto l'anno. Il Camping Le Val Aux Fées a Concoret, alle porte di Brocéliande, offre una cornice immersa nel bosco. Un'area sosta camper gratuita con servizi è disponibile anche all'ingresso della città. Chi preferisce una base più vivace sceglierà Vannes, a 45 minuti, per combinare visite e vita notturna.
Come arrivare e muoversi a Josselin?
Josselin non ha una stazione ferroviaria. La soluzione più pratica consiste nel prendere il TGV fino a Rennes da Parigi in 1 ora e 30 minuti, poi noleggiare un'auto per gli 80 km restanti. Da Vannes, calcola 45 minuti di strada. Da Nantes, 1 ora e 40 minuti via la N165 poi la D764.
Per i visitatori europei, l'aeroporto di Rennes-Bretagne propone collegamenti con diverse capitali. L'aeroporto di Nantes-Atlantique, più importante, offre maggiori connessioni internazionali. Il parcheggio gratuito di rue du Canal, a due passi dal castello, costituisce un vantaggio raro in Bretagna. La città si gira poi interamente a piedi.
Quando andare?
La primavera fa sbocciare i rododendri del Bois d'Amour e offre una luce ideale per fotografare i riflessi del castello. L'estate attira più visitatori, ma Josselin non conosce mai l'affluenza delle stazioni balneari. Il Festival Médiéval del 14 luglio trasforma la città in un borgo del Medioevo ogni due anni, negli anni pari. L'autunno permette di combinare la visita con la raccolta dei funghi nella vicina forêt de Lanouée e di ascoltare il bramito dei cervi al calar del sole.
Josselin è una città medievale superba, piena di fascino con i suoi vicoli acciottolati e le sue case a graticcio.
Se arrivate in bici lungo il canale di Nantes a Brest, lo spettacolo è magnifico: si scorge da lontano il suo imponente castello, maestoso sopra il fiume.
Una tappa imperdibile per gli amanti della storia e delle belle passeggiate.