La Giordania, regno delle città perdute e dei deserti da cinema
Il Siq si apre davanti a te dopo una curva. Trenta metri di pareti rosa che solcano il cielo, poi appare il Khazneh, la facciata monumentale scolpita nell'arenaria duemila anni fa. Quel momento in cui scopri Petra per la prima volta giustifica da solo un viaggio nel regno hashemita. Ma la Giordania nasconde molti altri segreti oltre alla sua città nabatea.
La Giordania: il Medio Oriente accessibile ai viaggiatori prudenti
Questo piccolo paese, incastrato tra vicini instabili, rappresenta un'oasi di calma nella regione. La Giordania è la meta ideale per chi è curioso del mondo arabo e cerca una prima esperienza rassicurante. Le infrastrutture turistiche sono solide, l'inglese è parlato ovunque nelle zone visitate e l'ospitalità giordana non è un mito. Le donne che viaggiano sole si sentono generalmente al sicuro, anche se è consigliabile indossare un abbigliamento che copra spalle e ginocchia.
Il paese attirerà meno chi cerca vita notturna o spiagge animate. Aqaba offre un accesso al Mar Rosso, ma siamo lontani dalle stazioni balneari mediterranee. Per quanto riguarda il clima, le temperature superano i 40°C in estate a Petra e nel Wadi Rum, rendendo le visite faticose tra giugno e agosto. Prediligi la primavera o l'autunno.
Un budget da monitorare nonostante le apparenze
La Giordania non è più una destinazione a buon mercato. Calcola 50-80 euro al giorno per una modalità confortevole, includendo pernottamento in camera doppia, pasti in ristoranti locali e trasporti. Il Jordan Pass, che costa 70-80 JOD (circa 92-105 euro), include il visto e l'ingresso a oltre 40 siti, inclusi Petra e il Wadi Rum. Diventa conveniente non appena visiti Petra.
Petra: due giorni minimo per andare oltre il cliché
La maggior parte dei visitatori arriva, fotografa il Khazneh e riparte. Errore. Petra si estende su oltre 30 km di sentieri tra le montagne. Il monastero di Al-Deir, raggiungibile dopo 800 gradini, offre una facciata impressionante quanto quella del Tesoro, ma con un decimo della folla. Le tombe reali, il teatro romano e le alture del sacrificio meritano ciascuno diverse ore.
La città di Wadi Musa confina con il sito e concentra le strutture ricettive. Le opzioni spaziano dall'ostello a 15 euro a notte agli hotel a cinque stelle come il Movenpick, situato proprio all'ingresso. Evita i gruppi di turisti entrando già alle 6:00 del mattino o nel tardo pomeriggio.
Consiglio d'amico: Non perdere Little Petra, a 9 km a nord. Questo sito a ingresso gratuito presenta facciate nabatee simili senza la folla ed è un perfetto antipasto prima della grande Petra.
Petra by Night
Tre sere a settimana, il Siq e il Khazneh si illuminano con migliaia di candele. L'esperienza costa 17 JOD (circa 22 euro) come supplemento e divide i viaggiatori. Alcuni trovano l'atmosfera magica, altri parlano di uno spettacolo turistico un po' kitsch. Il miglior compromesso resta andarci per le foto al tramonto e poi decidere sul posto se restare per la messa in scena.
Wadi Rum: dormire su Marte
Questo deserto di arenaria rossa è stato il set di The Martian, Dune, Lawrence d'Arabia e diversi episodi di Star Wars. Si capisce perché fin dall'arrivo. Le formazioni rocciose scolpite dall'erosione creano un paesaggio da un altro pianeta. La visita si effettua obbligatoriamente in 4x4 con una guida beduina locale, solitamente inclusa nel prezzo del campo.
Passare una notte nel deserto resta un'esperienza forte. I campi variano dal più rustico alle cupole di lusso in stile stazione marziana. La cena tradizionale Zarb, cotta sotto la sabbia in un forno interrato, accompagna solitamente la serata. Il silenzio del deserto e il cielo stellato, privo di inquinamento luminoso, valgono le ore di viaggio da Petra.
Il Wadi Rum Village funge da punto di partenza per tutti i tour. Da Petra, calcola circa un'ora e mezza di tragitto. Da Aqaba, un'ora è sufficiente. Prevedi almeno una notte sul posto per goderti il tramonto e l'alba.
Il Mar Morto e i canyon: l'altra Giordania
Galleggiare senza sforzo in un'acqua con il 34% di salinità, 430 metri sotto il livello del mare. L'esperienza del Mar Morto merita la deviazione, anche se la realtà è meno glamour delle foto. L'acqua brucia gli occhi e ogni piccola escoriazione, i resort di lusso monopolizzano gli accessi e le spiagge pubbliche restano essenziali. Calcola almeno 20 JOD (circa 26 euro) per un pass giornaliero in un resort con piscina e docce.
Wadi Mujib
Per gli amanti dell'avventura, il canyon di Wadi Mujib offre un'alternativa spettacolare. Questo percorso acquatico di 2-4 ore ti fa risalire un canyon stretto tra pareti di 500 metri, a tratti con l'acqua alla vita. L'ingresso costa circa 25 JOD (circa 33 euro) e il sito apre solo da aprile a ottobre. Prenota in anticipo in alta stagione.
La riserva di Dana
Più a sud, la riserva della biosfera di Dana rappresenta il meglio dell'ecoturismo giordano. Questo villaggio di 500 anni, arroccato sul bordo di un canyon, propone escursioni guidate attraverso paesaggi geologicamente vari. Gli ecolodge gestiti dalla comunità locale offrono un'alternativa ai circuiti classici. Calcola una giornata di cammino per raggiungere Feynan, un lodge che funziona interamente a candele ed energia solare.
Amman e il nord: rovine romane e città ottomane
Amman disorienta al primo impatto. Questa capitale di 4 milioni di abitanti si estende su colline infinite, senza un centro storico evidente. Eppure, la cittadella con il suo tempio di Ercole e il teatro romano da 6000 posti meritano mezza giornata. Il quartiere di Rainbow Street concentra i caffè di tendenza e le gallerie d'arte contemporanea.
A 50 km a nord, Jerash custodisce le rovine romane meglio conservate del Medio Oriente. L'arco di Adriano, l'ippodromo, il cardo maximus fiancheggiato da colonne: si stima che il 90% del sito debba ancora essere scavato. Meno frequentata di Petra, Jerash permette di immaginare la vita quotidiana di una città della Decapoli duemila anni fa.
Consiglio d'amico: La città di As-Salt, a 30 km da Amman, merita una sosta per i suoi palazzi ottomani in pietra gialla. Iscritta al patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2021, rimane poco visitata dai turisti e offre uno scorcio di Giordania fuori dai circuiti classici.
La Giordania nel piatto: mezze generose e grigliate beduine
La cucina giordana condivide le sue basi con tutto il Levante: hummus, falafel, moutabal e altri mezze costituiscono l'antipasto di ogni pasto. I piattini si accumulano sul tavolo, accompagnati da pane arabo caldo. Il mansaf, piatto nazionale, unisce agnello cotto nello yogurt fermentato, servito su un letto di riso con pinoli. Tradizionalmente, si mangia con la mano destra durante le occasioni importanti.
Nei campi beduini del Wadi Rum, lo Zarb trasforma la cena in uno spettacolo. Verdure e carni cuociono per ore in un forno scavato nella sabbia, coperto di braci. Il disotterramento del pasto fa parte del rituale. Per chi ha un budget limitato, gli stand di strada di Amman propongono shawarma e falafel a meno di 2 JOD (circa 2,60 euro).
Quanto alle bevande, il tè alla salvia accompagna ogni incontro. I beduini lo chiamano scherzosamente il whisky del deserto. Il caffè al cardamomo, servito in piccole tazze, segue un protocollo preciso: accettare la prima tazza è educato, rifiutare dopo la terza è accettato.
Quando partire in Giordania?
La primavera e l'autunno offrono le condizioni migliori. Da marzo a maggio e da settembre a novembre, le temperature oscillano tra 19 e 28°C, permettendo di camminare comodamente a Petra o nel deserto. Questi periodi attirano anche più visitatori, specialmente durante le vacanze di Pasqua europee.
L'estate può essere estenuante con temperature che superano i 35°C a Petra e i 40°C nel Wadi Rum. Il caldo rende le visite faticose tra le 11:00 e le 16:00. L'inverno offre prezzi più bassi e meno folla, ma può fare freddo la notte nel deserto e il Mar Morto diventa meno invitante per la balneazione. Sono possibili rovesci tra dicembre e febbraio.
Come arrivare in Giordania?
L'aeroporto internazionale Queen Alia ad Amman accoglie la maggior parte dei voli internazionali. Royal Jordanian assicura collegamenti diretti da Parigi in circa 4h30. Compagnie come Air France, Turkish Airlines o Emirates propongono voli con scalo spesso più economici, calcola tra 300 e 600 euro a seconda della stagione.
L'aeroporto di Aqaba, nel sud, costituisce un'alternativa interessante per chi desidera iniziare dal Wadi Rum e Petra. Alcuni voli charter europei vi atterrano, in particolare dalla Germania e dall'Inghilterra.
I viaggiatori italiani non hanno bisogno di un visto preventivo se il soggiorno non supera i 30 giorni. Il visto si ottiene all'arrivo o è incluso nel Jordan Pass, a condizione di restare almeno tre notti nel paese. Il tuo passaporto deve essere valido ancora sei mesi dopo la data di ingresso.
Come spostarsi in Giordania?
Il noleggio auto rimane la soluzione più pratica per esplorare il paese. Le strade principali sono in buono stato e ben segnalate in inglese e arabo. Calcola circa 20-30 JOD (circa 26-40 euro) al giorno per un'auto compatta. Si guida a destra e le distanze rimangono ragionevoli: 3h30 da Amman a Petra, 2 ore da Petra ad Aqaba.
Gli autobus JETT collegano quotidianamente Amman a Petra per circa 10 JOD (circa 13 euro) a tratta. La partenza è alle 6:30, ritorno verso le 17:00. Per il Wadi Rum, dovrai negoziare un taxi da Aqaba o Petra, oppure prenotare un trasferimento tramite il tuo campo. Le applicazioni Uber e Careem funzionano bene ad Amman per gli spostamenti urbani.
Per i collegamenti tra i siti, molti viaggiatori optano per dei tour organizzati di 2-3 giorni che combinano Petra, Wadi Rum e il Mar Morto. Questa formula evita le complicazioni logistiche e include solitamente alloggio, pasti e ingressi. Calcola tra 150 e 300 euro a seconda del livello di comfort.