Visitare le Everglades
La punta sud della Florida, tra Miami e il golfo del Messico. Le Everglades non sono una palude immobile, ma un fiume d'erba largo ottanta chilometri, che scivola di pochi centimetri al giorno dal lago Okeechobee verso la baia della Florida. Più a sud e a ovest si perde nelle mangrovie e nelle Ten Thousand Islands.
Si entra da tre porte: Homestead e Florida City a est, per la strada del parco fino a Flamingo; Shark Valley, lungo la Tamiami Trail; ed Everglades City, villaggio di pescatori sul lato del golfo. Vieni per gli alligatori, gli uccelli e la canoa, non per le vette: il punto più alto del parco supera appena i due metri e mezzo.
Ti piacerà se
- Vuoi vedere alligatori, lamantini e uccelli a centinaia
- Ami la canoa e i sentieri su passerella
- Cerchi una natura selvaggia a un'ora da Miami
Lascia perdere se
- Vieni d'estate: caldo, temporali e zanzare
- Ti aspetti paesaggi spettacolari: tutto è piatto, la bellezza sta nei dettagli
- Vuoi dormire nel parco con comodità: gli alloggi sono rarissimi
Da non perdere
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1 L'Anhinga Trail Sentiero
Una passerella di un chilometro sopra uno stagno, vicino all'ingresso di Homestead. Da dicembre ad aprile, quando l'acqua si ritira, gli alligatori si radunano sotto i tuoi piedi e gli aninga fanno asciugare le ali sui rami. Vieni presto al mattino, prima dei pullman.
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Un anello di ventiquattro chilometri in mezzo al fiume d'erba, chiuso alle auto. Lo si percorre in bici o su un trenino, fino a una torre di osservazione che domina l'orizzonte piatto. Gli alligatori dormono spesso a bordo strada: mantieni le distanze.
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3 Le Ten Thousand Islands in canoa Canoa
Un labirinto di mangrovie e isolotti al largo di Everglades City. Si pagaia tra le radici, si incrociano delfini e pellicani, e a volte si campeggia su una spiaggia di conchiglie. Parti con una guida o una carta nautica: perdersi è facile.
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4 Flamingo, in fondo alla strada Strada
Sessanta chilometri di strada attraversano il parco, dalla prateria ai pini e poi alle mangrovie, fino a Flamingo, sulla baia della Florida. È l'unico luogo dove alligatori e coccodrilli vivono fianco a fianco, e i lamantini entrano spesso nel porticciolo.
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5 La stagione del granchio di pietra Gastronomia
Da ottobre a maggio Everglades City vive al ritmo del granchio di pietra, pescato nelle acque vicine. Se ne mangiano solo le chele, fredde con una salsa alla senape, sulle terrazze in riva all'acqua. Ordinale a peso, e dividile.
La trappola classica
Venire a luglio e prenotare un giro in airboat credendo di scoprire il parco. Gli airboat sono vietati in quasi tutto il parco nazionale: circolano su terreni privati lungo la strada. E d'estate le zanzare ti faranno accorciare ogni sentiero. Vieni tra dicembre e aprile.
I nostri itinerari nelle Everglades
| Durata | Itinerario | Cosa vedi |
|---|---|---|
| 1 giorno | Miami › Shark Valley | Il fiume d'erba in bici, gli alligatori, un villaggio miccosukee |
| 3 giorni | Homestead › Flamingo › Shark Valley | L'Anhinga Trail, la strada del parco, la baia della Florida |
| 5 giorni | Homestead › Shark Valley › Everglades City | Le tre porte del parco e le Ten Thousand Islands in canoa |
Comincia da est: dormi a Homestead e parti all'alba sulla strada del parco, con una sosta all'Anhinga Trail, fino a Flamingo. Il giorno dopo risali verso la Tamiami Trail per l'anello di Shark Valley. Hai cinque giorni? Prosegui verso ovest fino a Everglades City, per una giornata in canoa tra le mangrovie.
Quando andare nelle Everglades
| Interesse | Stagione | Temperature | Il momento clou | Affluenza e prezzi |
|---|---|---|---|---|
| Invernodic. a feb. | 12-25 °C | Gli animali attorno alle pozze | Alti | |
| Primaveramar. a maggio | 17-30 °C | La fine della stagione secca | Medi | |
| Estategiu. ad ago. | 23-33 °C | I temporali del pomeriggio | Bassi | |
| Autunnosett. a nov. | 21-31 °C | La stagione degli uragani | Bassi |
Il nostro consiglio
Vieni nella stagione secca, da dicembre ad aprile: le zanzare sono rare, e gli animali si concentrano attorno alle ultime pozze, facili da osservare. Da maggio a novembre caldo e umidità schiacciano le giornate, e da giugno a novembre minacciano gli uragani.
Come arrivare nelle Everglades
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In aereo fino a Miami Il più semplice
Da Milano e da Roma si raggiunge Miami con un volo diretto, in parte stagionale, o con uno scalo, in dieci o tredici ore di viaggio. L'ingresso di Homestead è poi a un'ora di strada verso sud, Shark Valley a un'ora verso ovest. Ricorda l'ESTA, da richiedere online prima della partenza: 40 dollari.
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In auto sulla strada 41 La strada della palude
La strada 41 attraversa le Everglades da est a ovest, da Miami a Naples, a filo d'erba. Passa da Shark Valley, dai villaggi miccosukee e da Everglades City: conta due ore da un capo all'altro, senza soste.
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In auto da Naples Lato golfo
Se arrivi dalla costa ovest, Everglades City è a soli tre quarti d'ora da Naples. È la porta delle Ten Thousand Islands e delle uscite in canoa.
Noleggia l'auto all'aeroporto di Miami: non ci sono mezzi pubblici fino al parco. Fai il pieno prima di entrare, la strada di Flamingo non ha distributori, e tieni acqua e repellente nel bagagliaio.
Come spostarsi nelle Everglades
L'auto è indispensabile: le tre porte del parco sono a più di un'ora l'una dall'altra, e nessuna strada le collega all'interno. Sul posto si prosegue in bici a Shark Valley, in canoa o in kayak a Flamingo e a Everglades City, e sui sentieri su passerella.
Buono a sapersi
La tua patente italiana basta per noleggiare e guidare negli Stati Uniti da turista; la patente internazionale, rilasciata dalla Motorizzazione, evita qualsiasi discussione a un controllo. L'ingresso al parco vale sette giorni per tutte le porte: conserva la ricevuta, ti aprirà Shark Valley dopo Homestead.
Cosa mangiare nelle Everglades
- Chele di granchio di pietra: la specialità di Everglades City, da ottobre a maggio, servite fredde con salsa alla senape.
- Coda di alligatore: fritta in pastella, nei ristoranti della Tamiami Trail.
- Cosce di rana: una tradizione della cucina della palude, fritte e croccanti.
- Pane fritto miccosukee: una focaccia dorata, dolce o farcita, nei villaggi nativi della strada 41.
- Frutta tropicale di Homestead: manghi, litchi e mamey, nei frullati dei banchi di frutta.
- Key lime pie: la crostata al lime della Florida del Sud, da assaggiare prima di tornare a Miami.
Per mangiare come la gente del posto, fermati a un banco di frutta all'uscita di Homestead, sulla strada del parco, o in un ristorante di pescatori di Everglades City, sul fiume. Portati il picnic per la strada di Flamingo: nel parco non c'è quasi niente da comprare.
Dove dormire nelle Everglades
| Zona | Per fare cosa | Da sapere |
|---|---|---|
| Homestead e Florida City | Ingresso principale, strada di Flamingo, Biscayne | La più pratica |
| Everglades City e Chokoloskee | Canoa, Ten Thousand Islands, granchio di pietra | La più autentica |
| Flamingo | Alba sulla baia, lamantini, campeggio | Nel cuore del parco |
| Miami | Shark Valley a un'ora, spiagge e città | Per le gite in giornata |
| Naples | Costa del golfo, Everglades City a 45 minuti | La più comoda |
Che budget per un viaggio nelle Everglades
| Viaggio | Durata | Budget a persona |
|---|---|---|
| Economico (motel, campeggio, picnic) | 5 giorni | 600-900 € |
| Comfort (hotel, auto, uscite guidate) | 5 giorni | 1.200-1.900 € |
| Alto di gamma (resort a Naples o Miami, guide private) | 5 giorni | 2.500-4.500 € |
- L'ingresso: lo paghi una volta per veicolo, e vale sette giorni per tutte le porte del parco.
- Le uscite in barca: un giro guidato tra le mangrovie costa meno da Everglades City che da Miami.
- La stagione: a dicembre e a marzo i motel di Homestead si riempiono; prenota presto per tenere i prezzi bassi.
- La canoa: il noleggio giornaliero costa molto meno di un giro guidato, se sai leggere una carta.
- I pasti: i banchi di frutta e gli alimentari di Homestead ti permettono di fare picnic nel parco.
Tradizioni e cultura nelle Everglades
Molto prima degli europei, i calusa dominavano la costa del golfo: costruirono intere isole di conchiglie, ancora visibili attorno a Chokoloskee. Nell'Ottocento i seminole e i miccosukee si rifugiarono nella palude per sfuggire all'esercito americano, e ci vivono ancora, lungo la Tamiami Trail.
All'inizio del Novecento si volle prosciugare le Everglades per coltivarle, e la palude perse metà della sua superficie. Nel 1947 la giornalista Marjory Stoneman Douglas pubblicò il suo libro sul «fiume d'erba», lo stesso anno in cui nacque il parco nazionale. Passi da Everglades City? Entra nel suo piccolo museo: racconta questa storia meglio di qualsiasi cartello.