Visitare il Paraguay
Il tereré passa di mano in mano, ghiacciato nonostante i 38 gradi che opprimono la terrazza. Un vecchio transistor gracchia una guarania, quella musica struggente che nemmeno gli argentini conoscono. Sei ad Asunción e ti sei appena reso conto di una cosa rara in viaggio: qui nessuno ti sta aspettando.
Il Paraguay non ha le cascate dell'Iguazú, non ha il Machu Picchu, non ha spiagge di sabbia bianca. Ciò che possiede è una totale assenza di messa in scena turistica, il che rende ogni incontro più autentico.
Un paese per viaggiatori curiosi, non per collezionisti di cartoline
Se cerchi attrazioni spettacolari infilate una dopo l'altra, il Paraguay ti deluderà. Il paese non ha sviluppato un'industria turistica e questo si nota nelle infrastrutture talvolta traballanti, nelle informazioni difficili da reperire e negli orari degli autobus del tutto indicativi. L'unico posto dove incrocerai altri stranieri sono le rovine gesuite vicino a Encarnación.
Al contrario, se parli un po' di spagnolo e ami improvvisare, il Paraguay ti offrirà ciò che i suoi vicini sovraesposti al turismo non possono più dare: l'ospitalità spontanea dei paraguayani, una cultura guaraní vissuta quotidianamente e il piacere di esplorare un paese che non recita una parte. È anche uno dei rari posti al mondo dove la lingua indigena, il guaraní, è parlata dal 90% della popolazione, meticci compresi.
Il portafoglio finalmente respira
Il Paraguay è tra le destinazioni meno care dell'America Latina. Metti in conto 20 a 30 euro al giorno viaggiando zaino in spalla, con un letto in hotel semplice intorno ai 10-15 dollari (circa 9-14 euro), pasti abbondanti tra i 3 e i 6 euro, e tragitti in autobus per pochi guaraníes. I bancomat sono rari fuori Asunción: porta sempre con te del contante.
Asunción e dintorni: una capitale che non mente
Fondata nel 1537, Asunción è una delle capitali più antiche del Sud America. Non cerca di impressionare. I quartieri storici alternano dimore coloniali scrostate ed edifici moderni senza fascino, mentre le rive del río Paraguay offrono una passeggiata piacevole con vista sul Palacio de López, sede del governo dalle mura color sangue di bue.
Il Mercado 4 merita diverse ore di cammino. Questo mercato tentacolare, che si estende per vari isolati, concentra l'essenza della vita paraguayana: empanadas bollenti, erbe medicinali accatastate, vestiti contraffatti e artigianato guaraní. L'atmosfera è densa, a tratti soffocante. I borseggiatori sono in agguato: resta vigile.
Consiglio da amico: Il Museo del Barro espone un misto sorprendente di arte contemporanea, artigianato indigeno e persino alcune opere di Matisse e Monet. Un'ottima introduzione alla cultura paraguayana, lontano dai cliché folkloristici.
Il circuito dorato: ceramiche e chiese coloniali
A un'ora da Asunción, il Circuito de Oro collega diversi villaggi artigiani. Itá produce una ceramica nera distintiva, Areguá attira i pittori bohémien e Yaguarón ospita una chiesa francescana del XVII secolo con boiserie eccezionali. Queste gite si fanno facilmente in autobus locale o con un'auto a noleggio.
Il sud storico: rovine gesuite e il carnevale del Paraná
Le missioni gesuite di Trinidad e Jesús de Tavarangue, patrimonio mondiale dell'UNESCO, costituiscono il sito storico maggiore del paese. Questi luoghi del XVII secolo, dove i gesuiti tentarono di evangelizzare i Guaraní proteggendoli dagli schiavisti, hanno ispirato il film Mission con Robert De Niro. Le rovine di Trinidad impressionano per la loro ampiezza: muri di arenaria rossa sotto un cielo immenso, spesso senza nessun altro visitatore.
Encarnación, la "perla del Sud" sul río Paraná, ha trasformato le sue rive in spiagge artificiali molto amate dai paraguayani in estate. Ma è il suo carnevale, ogni fine settimana di febbraio, ad attirare le folle. Meno noto di quello di Rio, offre un'atmosfera più accessibile, con gradinate a prezzi popolari e una schiuma festosa che ricopre tutti.
I Saltos del Monday, a pochi chilometri da Ciudad del Este, offrono un'alternativa paraguayana alle vicine cascate dell'Iguazú. Meno spettacolari, certo, ma gratuite e pressoché deserte. In stagione secca è possibile fare il bagno.
Il Chaco: avventura pura per iniziati
Il Gran Chaco copre il 60% del territorio paraguayano ma ospita solo il 3% della popolazione. Questa immensa pianura semi-arida, soprannominata "l'inferno verde" per il suo caldo estremo, resta una delle regioni più selvagge del Sud America. Giaguari, tapiri, formichieri giganti e centinaia di specie di uccelli vivono qui lontano da sguardi indiscreti.
Le colonie mennonite di Filadelfia e Loma Plata costituiscono la base per qualsiasi esplorazione del Chaco. Queste comunità germanofone, insediatesi negli anni '30 dopo essere fuggite dall'URSS, hanno trasformato un deserto ostile in una zona agricola prospera. Il contrasto è sorprendente: contadini biondi con gli occhi azzurri che parlano un dialetto tedesco in mezzo alla pampa sudamericana.
Consiglio da amico: Il Proyecto Tagua vicino a Fortín Toledo permette di osservare il pecari del Chaco, una specie che si credeva estinta prima della sua riscoperta nel 1976. Visita indispensabile per gli amanti della fauna.
Natura e cascate: il Paraguay segreto degli escursionisti
Il paese conta decine di cascate poco note accessibili da Asunción. Il parco nazionale Ybycuí, a due ore di strada, offre sentieri forestali che portano ai Saltos Cristal e al Salto Guaraní, perfetti per un bagno rinfrescante. Più a nord, la Laguna Blanca sorprende per la trasparenza delle sue acque, ideale per il kayak.
Il parco nazionale Cerro Corá, nel nord-est, combina escursionismo, osservazione della fauna e memoria storica. È qui che il maresciallo López, ultimo presidente della guerra della Triplice Alleanza, fu ucciso nel 1870, ponendo fine al conflitto più sanguinoso della storia sudamericana.
Il Paraguay nel piatto: mais, formaggio e carne alla brace
La cucina paraguayana ruota attorno a mais, manioca e formaggio fresco. La sopa paraguaya, nonostante il nome, non è una zuppa ma un pane di mais denso con cipolle e formaggio, servito come accompagnamento a tutto. Il chipa, un panino al formaggio a forma di anello, si mangia a ogni ora nelle stazioni degli autobus.
L'asado paraguayano rivaleggia con quello argentino, cotto spesso sulle braci per ore durante le riunioni familiari della domenica. Il mbejú, una galletta spessa di manioca e formaggio, si mangia a colazione. E ovunque, il tereré, versione ghiacciata del mate argentino, scandisce le conversazioni sotto il calore.
Quando partire per il Paraguay?
L'inverno australe, da maggio a settembre, offre le condizioni più clementi: giornate calde intorno ai 25°C, notti fresche e assenza delle piogge torrenziali che inondano alcune strade in estate. È anche il periodo migliore per esplorare il Chaco senza rischiare colpi di calore.
L'estate paraguayana, da dicembre a febbraio, raggiunge regolarmente i 40°C con un'umidità opprimente. Solo il carnevale di Encarnación giustifica il coraggio di sfidare questa fornace. La primavera, tra settembre e ottobre, combina temperature gradevoli e la fioritura dei lapachos rosa che colorano il paesaggio.
Come arrivare in Paraguay?
Nessun volo diretto collega l'Italia al Paraguay. Le connessioni più pratiche passano per São Paulo o Buenos Aires, con compagnie come LATAM, Aerolíneas Argentinas o Air Europa. Conta circa 16 a 20 ore di viaggio e tariffe che oscillano tra gli 800 e i 1200 euro a seconda della stagione.
L'aeroporto Silvio Pettirossi di Asunción si trova a 15 km dal centro. Chi viaggia via terra può entrare facilmente dall'Argentina tramite Encarnación o dal Brasile tramite Ciudad del Este, classica porta d'ingresso dopo una visita alle cascate dell'Iguazú. Non è richiesto alcun visto per i cittadini europei per soggiorni inferiori a 90 giorni.
Come spostarsi in Paraguay?
L'autobus resta il mezzo di trasporto dominante. La rete copre tutto il paese dal Terminal de Ómnibus di Asunción, ma non aspettarti né comodità né puntualità. I tragitti a lunga distanza richiedono tempo: conta 5 ore per Encarnación, 6 ore per Ciudad del Este. I prezzi restano irrisori, raramente più di 15 euro per attraversare il paese.
Il noleggio auto diventa utile per esplorare il Chaco o i parchi naturali meno serviti. Le strade principali sono dignitose, ma un 4x4 è indispensabile appena si lascia l'asfalto. In città, le app Bolt e MUV funzionano come Uber e semplificano gli spostamenti ad Asunción. I voli interni esistono ma restano limitati e poco affidabili.