Faccia a faccia con i gorilla di montagna
All'alba, la nebbia si aggrappa ancora ai fianchi del Karisimbi e del Bisoke, due dei cinque vulcani spenti che dominano questo angolo del Ruanda. Poi, nel fruscio dei bambù, una sagoma nera spunta tra il fogliame. Il silenzio che segue, di fronte a un dorso argentato che ti osserva a pochi metri di distanza, resta impresso a lungo dopo il ritorno.
Perché visitare il Parco Nazionale dei Vulcani?
Questo parco di 160 km² protegge una delle ultime popolazioni di gorilla di montagna al mondo, una specie che si credeva destinata all'estinzione negli anni Ottanta. È qui che la primatologa Dian Fossey ha condotto le sue ricerche pionieristiche per quasi vent'anni, prima di essere assassinata nel 1985. La sua tomba, allestita vicino al suo vecchio campo di Karisoke, si può visitare ancora oggi.
Gli sforzi di conservazione hanno dato i loro frutti: la popolazione di gorilla di montagna supera ormai i mille esemplari nell'ecosistema transfrontaliero dei Virunga, condiviso con l'Uganda e la Repubblica Democratica del Congo.
Il trekking dei gorilla, un'esperienza regolamentata
Ogni mattina i visitatori si dividono in piccoli gruppi di massimo otto persone, accompagnati da ranger e guide che conoscono gli spostamenti di ogni famiglia. La marcia di avvicinamento varia notevolmente: a volte dura trenta minuti, altre volte richiede diverse ore in una vegetazione fitta e fangosa lungo i pendii vulcanici.
Una volta individuato il gruppo di gorilla, l'osservazione è limitata a un'ora, mantenendo una distanza rispettosa. Questa regola non toglie nulla all'intensità del momento: vedere un giovane gorilla che gioca tra i rami o un maschio dominante che si muove senza fretta in mezzo ai suoi simili lascia un segno duraturo.
Il trekking delle scimmie dorate
Meno noto, il parco ospita anche gruppi di scimmie dorate nascoste tra i bambù. Questo percorso, generalmente più accessibile dal punto di vista fisico rispetto a quello per i gorilla di montagna, attira le famiglie o chi cerca un'esperienza complementare a un costo decisamente inferiore.
Il parco offre inoltre la scalata del Bisoke, la cui cima supera i 3.700 metri e custodisce un lago craterico, oltre alle escursioni verso le tombe di Dian Fossey e il campo di ricerca storico.
Consiglio da amico: prenota il tuo permesso per il trekking dei gorilla con diversi mesi di anticipo tramite il Rwanda Development Board, poiché i quote giornaliere sono rigide e i posti si esauriscono rapidamente in alta stagione (da giugno a settembre e da dicembre a febbraio).
Punti forti
- Avvistamento di gorilla di montagna allo stato selvatico con rigoroso accompagnamento professionale
- Ecosistema ben conservato e ricca biodiversità con bufali, elefanti di foresta e uccelli endemici
Svantaggi
- Permesso per il trekking dei gorilla molto costoso e quote giornaliere limitate
- Sforzo fisico a tratti impegnativo a seconda di dove si trovano le famiglie di gorilla
- Necessità di indossare abiti lunghi e impermeabili a causa della presenza frequente di fango e ortiche sui pendii
Quanto dura questa attività
Prevedi 1 giornata intera per un'escursione alla scoperta dei gorilla, e fino a 2 o 3 giorni se vuoi abbinare il trekking all'ascesa di un vulcano o all'osservazione delle scimmie dorate.
*Informazioni soggette a variazione