Cattedrale di Zagabria: quando la pietra racconta mille anni di storia croata
Dalla piazza Kaptol, le guglie neogotiche della cattedrale svettano verso il cielo come due sentinelle di pietra. Alta oltre 100 metri prima del sisma del 2020, questa gigante domina Zagabria fin dall'XI secolo. Le impalcature che la avvolgono oggi sono il segno di una resilienza secolare: già ricostruita dopo l'invasione mongola del 1242 e in seguito al terremoto del 1880, la struttura rinasce ancora una volta sotto i nostri occhi.
Un simbolo nazionale che non si arrende mai
La cattedrale dell'Assunzione della Vergine Maria custodisce l'essenza stessa della Croazia. È qui che riposano figure chiave della storia nazionale: il cardinale Alojzije Stepinac, la cui tomba scolpita da Ivan Meštrović richiama migliaia di fedeli, e gli eroi Petar Zrinski e Fran Krsto Frankopan, icone della resistenza croata. Fondata nel 1094 dal re Ladislao d'Ungheria, la cattedrale ha superato invasioni tartare, minacce ottomane, incendi e terremoti.
Nel marzo 2020, un nuovo colpo: un sisma di magnitudo 5,5 ha fatto crollare la sommità della torre sud. Cinque anni dopo, grazie a un investimento di 42 milioni di euro, l'edificio ha riaperto parzialmente in occasione della messa di Natale 2025.
L'impronta di Hermann Bollé
L'aspetto attuale della cattedrale porta la firma dell'architetto tedesco Hermann Bollé. Dopo il devastante terremoto del 1880, fu lui a ridisegnare l'edificio nello stile neogotico che lo rende celebre. Le due torri gemelle, erette tra il 1889 e il 1899, raggiungevano i 108 metri con una differenza di appena 4 centimetri tra loro. La torre nord misura 108,20 metri, mentre quella sud 108,16 metri. Questa precisione millimetrica testimonia la grande maestria degli artigiani zagabresi dell'epoca.
Proporzioni che colpiscono
L'interno può ospitare 5.000 persone. La navata principale, le navate laterali e il coro sopraelevato creano uno spazio monumentale. Le volte gotiche slanciate verso l'alto sono ritmate dagli archi rampanti esterni che sostengono l'intera struttura.
I tesori nascosti all'interno
La sacrestia custodisce un pezzo eccezionale: il trittico dell'altare del Golgota dipinto da Albrecht Dürer. Quest'opera del maestro tedesco del Rinascimento rappresenta una delle collezioni più preziose dell'intera Croazia. Nella navata centrale, l'attenzione ricade sugli altari barocchi in marmo, riccamente scolpiti, e sul pulpito dai dettagli raffinati. Le vetrate del XIX secolo filtrano la luce naturale, avvolgendo lo spazio in un'atmosfera spirituale.
Un organo tra i migliori al mondo
L'organo della cattedrale merita da solo una visita. Inserito tra i dieci organi da concerto più prestigiosi al mondo, conta oltre 6.000 canne, 78 registri e quattro tastiere manuali. Registrato come bene culturale protetto dal Ministero della Cultura croato (il dicastero nazionale per la tutela del patrimonio), risuona ogni estate durante il Festival d'organo della cattedrale di Zagabria. I lampadari centrali aggiungono un tocco curioso: si dice che provengano da un casinò di Las Vegas.
La ricostruzione dopo il 2020
Il cantiere attuale rappresenta uno dei progetti di restauro del patrimonio sacro più complessi d'Europa. Le squadre hanno rimosso quasi 4.000 blocchi di pietra dalle torri, ognuno con un peso compreso tra i 100 e i 1.200 chili. Questi elementi sono scansionati in 3D, numerati con codici a barre e sostituiti da nuovi blocchi di travertino. Le torri, accorciate di 30 metri, saranno dotate di un'armatura in acciaio per resistere ai futuri movimenti sismici.
La sfida principale deriva dalla pietra originale: il calcare litotamnio, il litavac e altri materiali locali non possono più essere estratti dalle cave storiche, oggi protette.
Consiglio d'amico: all'uscita, osserva l'orologio sulla facciata. Segna ancora le 7:03, l'ora esatta del grande terremoto del 1880. Questo dettaglio ricorda che la cattedrale porta incisa nelle sue pietre la memoria delle catastrofi che ha saputo superare.
Le fortificazioni rinascimentali
Attorno alla cattedrale si ergono mura e torri circolari costruite nel XVI secolo per proteggere il quartiere di Kaptol dalle invasioni ottomane. Queste difese sono tra le meglio conservate d'Europa in stile rinascimentale. La torre sud, eretta nel XVII secolo, fungeva da punto di osservazione militare. Oggi, questi bastioni formano un insieme architettonico unico con il Palazzo arcivescovile, che circonda la cattedrale su tre lati.
La cattedrale è una delle tappe imperdibili da vedere a Zagabria. L'esterno è davvero magnifico con tantissimi dettagli. Sono rimasta piuttosto delusa di non essere potuta entrare all'interno perché la cattedrale è in ristrutturazione. Informatevi in anticipo, ma temo che i lavori dureranno ancora per un bel po'.