Il Tempio di San Roque, culla del Festival Cervantino
La pietra rosa si scalda sotto il sole di mezzogiorno. Davanti al tempio costruito nel 1726, la plaza sembra trasportata direttamente da Siviglia, con le sue facciate colorate che incorniciano una croce in pietra. Qui, nel cuore coloniale di Guanajuato, la storia religiosa si fonde con il teatro vivo.
Perché visitare il Tempio di San Roque?
Il sacerdote Juan José de Sopeña y Cervera fece edificare questa chiesa sul sito di una precedente cappella sorta nel 1651. Tra il 1746 e il 1794, l'edificio ospitò la Santa Escuela de Cristo, un ordine religioso enigmatico. Il luogo conserva una memoria storica più cupa: sotto le lastre della piazza riposano numerose vittime dell'attacco all'Alhóndiga in settembre 1810, il primo scontro della guerra d'Indipendenza messicana.
Tuttavia, San Roque si è imposto soprattutto come scena culturale. Nel 1953, Enrique Ruelas scelse questa plaza per presentare gli Entremeses de Cervantes, brevi commedie del geniale scrittore spagnolo. Queste rappresentazioni hanno guadagnato popolarità anno dopo anno e hanno dato vita nel 1972 al Festival Internacional Cervantino, diventato l'evento culturale più prestigioso del Messico.
Un'architettura sobria che fa da cornice al teatro
La facciata barocca, pur nella sua sobrietà, presenta una doppia scala d'accesso laterale e un portale principale in pietra di cava. Le torri non sono mai state completate, conferendo all'edificio una silhouette leggermente incompiuta. La chiesa conta una sola torre e la sua facciata in pietra rosa si compone di tre corpi, con una porta in legno e una finestra corale.
Questa architettura, unita alla croce centrale in pietra e alle case colorate circostanti, ha rappresentato per Ruelas lo scenario perfetto per gli Entremeses cervantinos. La plaza ha la forma di un ventaglio, creando un'acustica naturale ideale per gli spettacoli all'aperto.
I tesori artistici dell'interno
L'altare principale e le sue figure sacre
L'altare maggiore in legno dipinto bianco e dorato ospita al centro la Vergine del Rosario, affiancata da un lato da San Roque e dall'altro da Santo Domingo. Il tempio si caratterizza oggi per i suoi retabli neoclassici, testimoni dei successivi restauri.
Dipinti e sculture di rilievo
Sul lato destro, un Cristo a grandezza naturale attira lo sguardo. Sul lato opposto, un grande dipinto a olio raffigura San Padre, San Miguel Arcángel e San Roque. Un altare dedicato alla Vergine di Guadalupe completa l'insieme. Lungo le navate, una collezione di tele a olio con cornici in foglia d'oro rappresenta le stazioni della Via Crucis. Queste opere risalgono all'inizio del XVIII secolo e sono sottoposte a regolari interventi di conservazione.
La plaza San Roque, scena vivente
Al centro della piazza si erge una croce in pietra circondata da sei lampioni in ferro battuto, che rievocano la croce di Cordova in Spagna. Ogni anno, la plaza accoglie gli Entremeses Cervantinos, tradizione mantenuta dal Teatro Universitario de l'Università di Guanajuato. Questi brevi testi, La guarda cuidadosa, Los habladores e El retablo de las maravillas, sono messi in scena con la regia originale, praticamente invariata dal 1953.
Consiglio d'amico: Se visiti Guanajuato in ottobre durante il Festival Cervantino, assisti agli Entremeses su questa plaza. Gli spettacoli si tengono solitamente di sera verso le 20:00-21:00. L'atmosfera è unica, tra le facciate coloniali illuminate e l'energia del pubblico locale.
Monumento piuttosto banale, non farei il viaggio apposta solo per vederlo.