Visitare Palazzo Estense: la Versailles di Varese immersa in un giardino dell'Eden
Lontano dall'essere un semplice ufficio municipale, il Palazzo Estense rappresenta il cuore pulsante ed elegante di Varese. Voluto nel XVIII secolo da un duca come sua sfarzosa residenza estiva, questo palazzo sorprende per la sua facciata principale che non si affaccia sulla strada, ma si apre maestosamente su uno dei più belli giardini pubblici d'Italia.
Perché questo palazzo è una tappa obbligata a Varese?
Il Palazzo Estense incarna il sogno del suo committente, Francesco III d'Este, duca di Modena e governatore di Milano. Egli desiderava una corte all'altezza di quella di Vienna e trasse ispirazione dalle residenze imperiali austriache. Soprannominato la piccola Versailles di Milano, è un esempio lampante del tardo barocco lombardo, la cui eleganza prosegue in un parco spettacolare creando un complesso di rara armonia nel centro della città.
I giardini Estensi: una sinfonia di verde e acqua
Il vero tesoro del palazzo, accessibile a tutti, è il suo giardino. Progettato come un palcoscenico teatrale, mette in scena la natura per il piacere dei sensi. La prospettiva è grandiosa: dal parterre centrale, lo sguardo sale verso una successione di terrazze, fontane e giochi d'acqua, culminando con un ninfeo ai piedi di una collina boscosa.
Una passeggiata al ritmo della natura
Passeggiare tra i viali dei Giardini Estensi è un'esperienza in sé. L'aria è inebriata dal profumo delle aiuole fiorite, mentre il suono rilassante dell'acqua che scorre dalla grande fontana circolare copre i rumori della città. Il tracciato alla francese, basato sulla simmetria, invita a una camminata ordinata, mentre le zone più all'inglese che lo circondano offrono angoli ombreggiati e sentieri tortuosi.
Non perdere:
- Il parterre centrale, con i suoi motivi geometrici e i fiori colorati.
- La grande fontana, punto focale della prospettiva.
- Il belvedere in cima alla collina, per una vista d'insieme sul parco e sul palazzo.
Un palazzo vivo, tra storia e quotidianità
Sebbene il palazzo ospiti oggi il municipio e sia visitabile solo parzialmente, la sua anima è tutt'altro che statica. La facciata sud, con il suo intonaco color giallo ocra e le decorazioni in stucco, è un capolavoro di equilibrio. Varcando la soglia in occasioni speciali, si può intravedere lo sfarzo di un tempo, in particolare nel Salone Estense, o Salone d'Onore, con il suo camino monumentale in marmi policromi e le ricche decorazioni.
Il consiglio dell'esperto: Non fermarti al giardino principale. Dietro la collina, passando per la vicina Villa Mirabello (che ospita i Musei Civici), si nasconde un gigante vegetale: un cedro del Libano centenario. È un luogo riservato e tranquillo, ideale per una pausa all'ombra dei suoi rami imponenti, lontano dall'asse principale più frequentato.
Il Palazzo Estense possiede dei giardini stupendi accessibili gratuitamente tutto l'anno. È una passeggiata molto piacevole, soprattutto quando fa caldo. Non ho avuto l'occasione di vedere l'interno, che si può visitare solo durante visite guidate o eventi particolari. Non esitate a informarvi in anticipo.