Visitare il Giappone: dove l'ipermodernità incontra un'anima millenaria
Il rumore di un treno che fende l'aria a 320 km/h. Il silenzio assoluto di un giardino zen, dove l'unico suono è il bambù che scricchiola sotto il vento. Il Giappone non si racconta, si vive attraverso questi contrasti che coesistono senza mai scontrarsi. Questo arcipelago di 126 milioni di abitanti ha battuto ogni record turistico nel 2024, accogliendo quasi 37 milioni di visitatori. Una popolarità che trasforma alcuni quartieri in veri e propri formicai, ma che non scalfisce minimamente la capacità del paese di sorprendere chi sa dove guardare.
È la destinazione che fa per te?
Il Giappone conquista chi apprezza l'ordine, la puntualità e codici sociali ben definiti. Qui non si mangia camminando, non si parla al telefono in metropolitana e ci si toglie le scarpe prima di entrare in un tempio o in un ryokan. Queste regole possono spiazzare, ma sono il cuore di un'atmosfera unica basata sul rispetto reciproco. Il paese resta accessibile anche senza conoscere la lingua, grazie a una segnaletica spesso bilingue nelle grandi città e a valide applicazioni di traduzione.
Il costo del viaggio merita una riflessione. Se lo yen debole ha favorito i viaggiatori europei negli ultimi anni, le tariffe degli alloggi a Kyoto o Tokyo schizzano alle stelle durante la stagione dei ciliegi. I trasporti interni rappresentano una voce di spesa importante. Prevedi anche una buona scorta di contanti: molti piccoli negozi e ristoranti tradizionali accettano solo valuta locale. I bancomat nei konbini 7-Eleven accettano senza problemi le carte di credito straniere.
Metropoli che danno le vertigini
Tokyo, il labirinto dai mille volti
Tokyo destabilizza per la sua immensità. Ogni quartiere ha una sua personalità: Shinjuku con i suoi grattacieli immersi nei neon, Asakusa e il tempio Sensō-ji dove aleggia ancora l'atmosfera della vecchia Edo, Shibuya con il suo incrocio iconico. La capitale si scopre a piedi, un quartiere alla volta, senza cercare di vedere tutto.
Per ammirare la città dall'alto, lo Shibuya Sky offre una vista panoramica mozzafiato al tramonto. Prenota con almeno un mese di anticipo. Il museo digitale teamLab Planets propone un'esperienza immersiva dove arte e tecnologia si fondono.
Osaka, la meta dei buongustai nel Kansai
Osaka rompe gli schemi rispetto alla riservatezza di Tokyo. Gli abitanti sono noti per essere più diretti e calorosi. Il quartiere di Dotonbori incarna questa energia esuberante con le sue insegne luminose e le bancarelle di street food allineate lungo il canale. Nel 2025, la città ospita l'Esposizione Universale sull'isola di Yumeshima.
Consiglio d'amico: non pianificare i tuoi ristoranti a Osaka. Affidati alla coda davanti a un piccolo locale piuttosto che alle recensioni su Google. Spesso è lì che mangiano i residenti.
Kyoto, tra splendore e sovraffollamento
Kyoto ha accolto oltre 56 milioni di visitatori nel 2024. L'antica capitale imperiale è sotto pressione, al punto che molti giapponesi disertano i quartieri centrali. Il Padiglione d'Oro e il santuario Fushimi Inari restano affascinanti, ma preparati a gestire la folla.
Una nuova tassa di soggiorno entrerà in vigore a marzo 2026, con importi che potranno raggiungere i 10.000 yen a notte (circa 60 euro). Le viuzze private del quartiere di Gion sono ormai interdette ai turisti da aprile 2024, in seguito alle lamentele delle geisha.
L'altro Giappone: le destinazioni che respirano ancora
Solo il 6% dei turisti visita Takayama, una città nelle Alpi giapponesi che conserva intatte le case dei mercanti. Qui si può gustare il manzo di Hida e scoprire birrifici di sakè che propongono degustazioni per poche centinaia di yen ciascuna. Il New York Times ha inserito Toyama tra le 52 destinazioni da scoprire nel 2025.
Kanazawa, soprannominata la piccola Kyoto, offre quartieri di geisha e samurai preservati senza la calca. Il suo giardino Kenroku-en è annoverato tra i tre più belli del paese. A sud dell'arcipelago, Okinawa svela un volto tropicale meno noto, con spiagge di sabbia bianca e una cultura ryūkyū distinta.
Natura e grandi spazi
Il mont Fuji raggiunge i 3.776 metri e la sua ascesa attira migliaia di escursionisti ogni estate. Dal 2024 è obbligatorio pagare una tassa d'accesso di 4.000 yen (circa 25 euro) e il numero di scalatori giornalieri è limitato.
Hokkaido, l'isola del nord, attira gli amanti della neve fresca a Niseko e chi cerca la natura selvaggia. In estate, la valle di Kamikochi nelle Alpi giapponesi offre un rifugio fresco lontano dall'umidità opprimente. La regione del Tōhoku resta ignorata dai circuiti turistici classici, nonostante i suoi paesaggi montani e le sorgenti termali.
Consiglio d'amico: se viaggi durante la Golden Week, dal 29 aprile al 6 maggio, aspettati treni affollati e prezzi degli alloggi che raddoppiano. È il periodo in cui i giapponesi viaggiano in massa.
Tradizioni viventi
Soggiornare in un ryokan con bagno termale privato trasforma una notte in un'esperienza memorabile. Si dorme sul futon, si indossa lo yukata fornito e si gusta una cena kaiseki servita in camera. Gli onsen pubblici richiedono di conformarsi alle usanze: doccia obbligatoria prima di entrare, nudità totale e spesso divieto di accesso per chi ha tatuaggi.
Il Giappone vive al ritmo dei suoi festival. Il Gion Matsuri di Kyoto, a luglio, mette in mostra carri monumentali. Il festival della neve di Sapporo, a febbraio, espone sculture di ghiaccio gigantesche.
Il Giappone nel piatto: ben oltre i sushi
Ogni regione difende le proprie specialità con orgoglio. A Osaka, gli okonomiyaki vengono preparati davanti a te su una piastra rovente. I takoyaki, polpette di polpo croccanti, si mangiano in piedi vicino alle bancarelle. Il kaiseki, una successione di piccoli piatti raffinati, rappresenta l'arte culinaria giapponese nella sua forma più alta.
Il manzo di Kobe o di Matsuzaka si scioglie in bocca grazie alla sua eccezionale marezzatura. Anche i konbini riservano ottime sorprese: onigiri freschi, panini curati, dessert al matcha. La qualità resta eccellente anche in questi minimarket aperti 24 ore su 24.
Quando andare in Giappone?
La primavera, da fine marzo a inizio maggio, resta il periodo più gettonato. La fioritura dei ciliegi trasforma parchi e templi in quadri effimeri. Questa popolarità ha un prezzo: alloggi rari e tariffe al massimo. L'autunno, da ottobre a inizio dicembre, offre uno spettacolo equivalente con gli aceri che si tingono di rosso, in un'atmosfera leggermente meno satura.
L'inverno conquista chi cerca di evitare la folla approfittando degli onsen fumanti e delle piste da sci di Hokkaido. L'estate, calda e umida con la stagione delle piogge tra giugno e luglio, corrisponde alla bassa stagione turistica straniera, ma resta animata da numerosi festival e fuochi d'artificio.
Come arrivare in Giappone?
I voli diretti da Parigi-CDG verso Tokyo-Haneda o Tokyo-Narita durano circa 13 ore. Air France, Japan Airlines e ANA operano questi collegamenti quotidiani. I prezzi oscillano tra 600 e 1.200 euro andata e ritorno a seconda della stagione, con tariffe più convenienti a gennaio e novembre.
I voli con scalo via Istanbul, Doha o Seul permettono talvolta di ridurre la spesa sotto i 500 euro prenotando con diversi mesi di anticipo. L'aeroporto di Osaka-Kansai costituisce un'alternativa valida per un itinerario che inizia nella regione del Kansai. Chi viaggia con passaporto italiano non ha bisogno di visto per soggiorni inferiori a 90 giorni.
Come spostarsi in Giappone?
Lo Shinkansen collega Tokyo a Kyoto in 2h30. Il Japan Rail Pass è aumentato del 70% nell'ottobre 2023, arrivando a 50.000 yen (circa 300 euro) per 7 giorni. Non è più sempre conveniente: calcola bene i costi dei tuoi spostamenti prima di acquistarlo. I pass regionali spesso soddisfano meglio le esigenze di un itinerario concentrato.
Nelle città, procurati una carta IC tipo Suica o Pasmo appena arrivato in aeroporto. Semplifica i pagamenti nei trasporti e nei konbini. Un servizio poco noto: la spedizione dei bagagli tra hotel permette di viaggiare leggeri da una città all'altra per poche migliaia di yen.