Un isolotto sacro tra mare e leggende
Alla foce del fiume Katase, nella baia di Sagami, questa piccola isola di meno di 4 km di circonferenza racchiude santuari, grotte marine e giardini pensili. Amministrativamente collegata alla città di Fujisawa, costituisce il cuore turistico della regione balneare dello Shonan.
Un'isola dedicata a una dea
La leggenda narra che Enoshima sia emersa dai flutti nel VI secolo, modellata per ospitare Benzaiten, dea della musica e delle arti. Il santuario di Enoshima, distribuito su più livelli, custodisce questa tradizione spirituale millenaria, documentata sin dal 1047 in un testo buddista.
Grotte scavate dalle onde
Le grotte di Iwaya, plasmate dall'erosione marina, si dividono in due gallerie accessibili tramite un biglietto d'ingresso: la prima si sviluppa per 153 metri di profondità, la seconda per 56 metri. Un tempo venivano utilizzate come luogo di ritiro e allenamento per i monaci buddisti.
Un'eredità botanica britannica
Sulla sommità dell'isola, il giardino Samuel Cocking prende il nome da un commerciante britannico che vi realizzò nel XIX secolo una centrale elettrica e serre botaniche, oggi scomparse ma il cui giardino sopravvive, accogliendo oltre 500.000 visitatori all'anno.
Per evitare le scale ripide che portano al giardino, un sistema di tre scale mobili panoramiche chiamato Luminous Way permette di salire comodamente, pagando un piccolo supplemento.
Ideale per: appassionati di santuari, camminatori occasionali, coppie in cerca di un angolo suggestivo.
Meno adatto a: persone con mobilità ridotta, poiché oltre il ponte e l'ingresso del santuario il percorso si fa complesso e ripido.
Un passato olimpico
Il porto di Enoshima ha ospitato le gare di vela dei Giochi Olimpici del 1964 e di nuovo quelle del 2020, confermando la sua vocazione marinara di lunga data.
Quanto dura questa attività
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