Visitare il Castello Ruffo, la sentinella che veglia sullo Stretto
Non è una fortezza posata su una collina, è la collina stessa che si è fatta fortezza. Il Castello Ruffo è un prolungamento della roccia, un promontorio strategico che fende il mare e ancora Scilla alla storia e alla leggenda da millenni.
Perché il Castello Ruffo è il cuore di Scilla?
Non si visita questa fortezza per le sue sale riccamente arredate o per le collezioni d'arte. Ci si sale per comprendere la geografia e l'anima di Scilla, per sentirsi al centro esatto di questo scenario mitico. È un viaggio attraverso gli strati della storia, dai tiranni greci fino ai nobili Ruffo che gli hanno dato il nome.
La sua importanza è prima di tutto strategica e visiva. È il perno che separa e collega le due anime del borgo: l'effervescenza di Marina Grande da un lato, e il fascino senza tempo di Chianalea dall'altro.
Un balcone tra due mari e due mondi
La prima cosa che colpisce arrivando sulle terrazze del castello è il panorama. Non è una semplice vista, è una carta in rilievo che si apre a 360 gradi. Il vento dello Stretto porta i suoni e i profumi di un paesaggio spettacolare.
- A est: domini il quartiere di Chianalea, distinguendo ogni casa colorata e ogni barca da pesca incastrata tra gli scogli.
- A ovest: la lunga curva della spiaggia di Marina Grande si estende ai tuoi piedi, con il suo balletto di ombrelloni e bagnanti.
- Dritto davanti: si apre lo Stretto di Messina, con la costa della Sicilia così vicina e, nelle giornate limpide, la sagoma delle isole Eolie all'orizzonte.
Il consiglio d'amico: sali al castello circa un'ora prima del tramonto. Vedrai la luce cambiare radicalmente, dorando le mura del castello e incendiando il cielo dietro la Sicilia. È il momento più fotogenico e suggestivo della giornata.
Un millefoglie di storia
Ogni pietra del castello sembra raccontare una storia. Le sue fondamenta risalgono all'antichità, quando fungevano da posto di difesa contro i pirati. È stato poi una fortezza militare, una residenza nobiliare per la famiglia Ruffo a partire dal XVI secolo, ed è sopravvissuto a terribili terremoti.
Percorrendo i suoi bastioni e le poche sale interne, si avverte il peso di questi secoli. Oggi ospita spesso esposizioni temporanee ed eventi culturali, che infondono nuova vita a queste antiche mura.
Il faro, guardiano dei marinai
Un dettaglio aggiunge fascino al luogo: un piccolo faro ancora in attività si trova all'interno della fortezza. È uno dei numerosi fari che punteggiano questo passaggio marittimo cruciale che è lo Stretto di Messina.
Dai bastioni, è anche un ottimo punto di osservazione per scorgere le passerelle, quelle barche uniche dalla sagoma particolare, usate per la pesca tradizionale del pesce spada. È un legame diretto con una delle attività più iconiche di Scilla.
Per soli 2 euro, potete visitare questa antica fortezza militare, con una brochure cartacea che vi spiega la storia del luogo. Non tutto è accessibile, ma potrete comunque vedere alcune sale: alcune sono vuote, altre espongono mobili e oggetti d'epoca.
La cosa più interessante resta comunque la vista che si ha dai bastioni: si affacciano sul mare e vi offrono una visuale mozzafiato, quasi vertiginosa, sulla costa calabrese, sulla spiaggia, sulle case dei pescatori e persino sulla Sicilia in lontananza.
C'è anche un piccolo faro da vedere, ma non è nulla di che.