Il forte che vegliava su un villaggio fantasma
Dalle rovine del forte di Khaba, la vista si apre su un insediamento cristallizzato nel tempo: decine di case in pietra deserte che si estendono fino alle sabbie del Thar. È Kuldhara, e la fortezza si erge proprio sopra di esse come una torretta di avvistamento rimasta senza nessuno da proteggere.
Si sale tra i blocchi crollati per godersi questo panorama aperto. Intorno, il vicolo in pietra lascia gradualmente spazio al deserto.
Perché visitare il forte di Khaba
Un tempo il luogo portava un altro nome: forte di Sarai, un avamposto di frontiera situato lungo la via della seta. I mercanti che entravano nel Rajasthan vi trascorrevano la notte prima di ripartire, dopo aver saldato le tasse doganali.
Il forte sovrastava anche un centro abitato dalla comunità dei Brahmani Paliwal, le cui dimore in rovina ospitavano un tempo circa 80 famiglie. Ciò che resta della loro quotidianità si legge ancora nella disposizione dei muri in pietra.
Cosa resta da vedere tra le rovine
L'architettura fonde i canoni dello stile rajput e paliwal: pilastri intagliati, finestre traforate chiamate jharokas e un piccolo tempio dedicato a Shiva che sorge tra le macerie. Un museo allestito all'interno completa la visita con approfondimenti sulla storia del sito e dei suoi abitanti scomparsi, un enigma che gli storici non hanno mai chiarito del conto.
Davanti alla fortezza, pavoni e tortore si radunano numerosi, specialmente quando la luce radente accarezza il deserto. Molti visitatori arrivano appositamente per questo momento, all'alba o al tramonto.
Ideale per
- Gli appassionati di storia locale e architettura del Rajasthan
- Una deviazione semplice provenendo dalla strada delle dune di Sam
- L'osservazione della fauna selvatica come pavoni e tortore
Meno adatto per
- Chi viaggia senza un mezzo privato, data la posizione isolata
- I mesi più caldi dell'anno
Consiglio d'amico: la località è isolata e difficilmente raggiungibile senza un veicolo privato. Un guida locale rende la visita più agevole e permette di unire il forte al villaggio abbandonato di Kuldhara senza deviazioni, trovandosi lungo lo stesso tragitto.
Sono in corso interventi di tutela sul posto, come il restauro delle murature e il potenziamento del museo. Il forte continua così a essere consolidato pietra su pietra, preservando intatta la sua atmosfera di rudere immerso nel silenzio.
Quanto dura questa attività
Calcola da una a due ore per esplorare le rovine, visitare il piccolo museo e ammirare la vista sul deserto.
Questo forte è molto isolato, nel deserto, il che offre un paesaggio davvero originale. Vi consiglio di andarci in gruppo, non partite da soli. Il forte in sé è piuttosto piccolo ma comprende diverse stanze interessanti, tra cui un tempio abbastanza spettacolare.