Visitare il Ponte delle Guglie
Gargoyle e gondole come cornice
Venezia è senza dubbio la città degli innamorati, ma se ci sono quattro frecce capaci di colpire dritto al cuore, sono proprio quelle che decorano il Ponte delle Guglie. Sovrastando il Canale di Cannaregio, è l'unico in tutta la città a essere ornato da pinnacoli, da cui deriva il suo nome. Curiosità architettonica di un quartiere vivace e popolare, basta accomodarsi su una gondola per ammirarne tutta la bellezza e i volti scolpiti che segnano il suo arco.
Storia e costruzione
Gli 800 metri dell'unico canale interno di Venezia serpeggiano nel sestiere di Cannaregio e, già dal 1285, qui sorgeva un ponte. Questa prima costruzione in legno fu sostituita da un edificio in pietra nel 1580, ma bisognerà attendere il 1823 per vedere aggiunti i famosi pinnacoli. Il Ponte delle Guglie trovò allora un'identità visiva e il suo nome, grazie a quelle celebri punte situate alla base delle rampe che lo rendono unico.
Meno celebre del Ponte dei Tre Archi, che attraversa anch'esso il canale, presenta un fascino del tutto particolare e un'eleganza raffinata. Le sue balaustre scolpite sono perfette per ammirare il panorama, il viavai di imbarcazioni sull'acqua è costante e i volti che si susseguono lungo l'arco sono ricchi di carattere. Nel 1987 è stato oggetto di un ultimo restauro, volto in particolare a migliorarne l'accessibilità per le persone con mobilità ridotta.
La porta d'ingresso del Cannaregio
Se fotografi e pittori si divertono a immortalarlo, il ponte permette anche di scoprire un quartiere di Venezia meno battuto dai flussi turistici, ma altrettanto affascinante. Da una riva all'altra, i ristoranti e i caffè sono numerosi. Il Cannaregio è tanto vivace quanto intriso di storia, basti pensare che qui si trovava il quartiere ebraico della città, il ghetto, attivo fino al 1797.
Questo ponte è meno impressionante del Ponte di Rialto, ma l'ho trovato più bello perché si integra meglio con gli edifici circostanti. Il ponte è largo e ha dei gradini grandi. Quando lo si attraversa, si sbuca su una strada piena di negozi dove si può gustare un buon gelato all'italiana! Ho trovato questo ponte meno opprimente del Ponte di Rialto.