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Isola di Cô Tô: una meta autentica al 100% per veri avventurieri!

Tradotto dal francese — Vedi l'originale in francese

Xin Chao,

Sono di nuovo io, ludovietnam, che torno a raccontarvi le mie imprese alla ricerca di luoghi autentici al 100%, non ancora rovinati dal turismo di massa. E, miracolo, ci sono riuscito (o meglio... ehm... sì, mia moglie ci è riuscita!) a scovare una MERAVIGLIA che vi farà vibrare e vivere momenti di una rara autenticità!!!

Preludio alla descrizione di questo luogo: ATTENZIONE, non è adatto a tutti, è un posto per cui bisogna superare delle prove prima di poterselo godere appieno!!!!

NLa nostra navetta per la nostra destinazione AVVENTURA VIETNAM...oi abbiamo visitato la baia di Halong in famiglia (solo un'escursione in giornata per i miei parenti che erano venuti a trovarmi apposta!!!), poi abbiamo voluto sorprenderli proponendo una visita AUTENTICA: l'isola di Cô Tô, su consiglio di un membro della famiglia di mia moglie.

Innanzitutto, ci siamo diretti verso l'isola di Tuan Chau (un'isola gigantesca, sembra di essere su un continente... COSA, ESAGERO? PER NIENTE!!!! Sono pur sempre 22 km di lunghezza) passando per il "Golden Gate locale" (un ponte che assomiglia davvero al Golden Gate, ma costruito dai giapponesi, tremate terremoti, tenetevi forte per favore!!).

Ci siamo diretti verso l'imbarcadero dove ci aspettava la navetta per l'isola di Cô Tô, o meglio, aspettava anche tutti gli altri...

Una barca un po' datata ma confortevole, dotata di aria condizionata. Per iniziare il nostro viaggio, una traversata della baia davvero "fuori dai sentieri battuti", perché sì, ho dimenticato di dirvi che per accedere a quest'isola bisogna attraversare tuttaUff, terra ferma... ehm, spiaggia ferma... la Baia di Halong, e lì si va di sorpresa in sorpresa: è il NIRVANA.

Poi la baia finisce e ci ritroviamo in mare aperto, ed è lì che inizia l'avventura. Vi prego, CHIUNQUE SOFFRA IL MAL DI MARE, dimentichi questa destinazione, a meno che non prendiate una decina di pastiglie per la nausea... perché il mare, l'avevo dimenticato, dondola, dondola e continua a dondolare... e non poco! (Ho capito dopo 3 minuti l'utilità dei sacchetti di plastica accanto al sedile...).

Eviterò i dettagli spiacevoli... Una volta toccata terra, ho fatto come il Papa: ho baciato il suolo prima di poter contemplare la bellezza della spiaggia (anche se c'era qualche rifiuto, non vi mentirò, ma penso che a quel punto si sia ben lontani dal cercare difetti...).

Ma ho passato un WEEK-END FANTASTICO in un piccolo hotel tutto bello e nuovo (il turismo inizia a lasciare le sue tracce, comunque...), dedicato ai turisti vietnamiti. Gli abitanti dell'isola non credevano ai loro occhi... degli stranieri (TAYS!!! in vietnamita), e c'era uno che parlava vietnamita (o meglio, che ci provava!!!!). Che gioia immensa, sia per loro che per noi, iniziare a dialogare per scoprireL'esterno della nostra navetta di lusso... la loro vita quotidiana!!!

Per i vostri futuri progetti di soggiorno in un Vietnam autentico, ATTENZIONE: SOLO PER VIAGGIATORI E ZAINI IN SPALLA ESPERTI e per chi non soffre il mal di mare... ah ah ah.

Il nostro mini-hotel, davvero incantevole.

Buon viaggio in Vietnam... SOLIDALE E RESPONSABILE...

http://ludovietnam.blogspot.com

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