Brussels Airlines in pillole
38 aerei, 71 destinazioni, 10 milioni di passeggeri e 1,6 miliardi di euro di fatturato (dato del 2019): ecco alcuni numeri per inquadrare Brussels Airlines, la compagnia aerea di bandiera belga con una storia piuttosto travagliata.
Tutto ha inizio il 6 novembre 2001, quando la Sabena, l'antenata di Brussels Airlines, viene dichiarata fallita. Con l'obiettivo di mantenere una compagnia aerea nazionale, il governo belga decide di fondarne una nuova grazie a investitori privati, la SN Brussels Airlines. Sebbene quest'ultima ottenga un buon successo sin dagli esordi, ciò non impedisce la fusione con Virgin Express, con cui si associa per formare un unico marchio il 7 novembre 2006: Brussels Airlines. Il colosso tedesco Lufthansa ne acquisisce una quota nel 2009, per poi completare l'acquisizione totale nel settembre 2016. Si è trattato di un'ottima opportunità per la compagnia belga, poiché questo legame con Lufthansa le ha permesso di diventare membro ufficiale della Star Alliance nel dicembre 2009 e di offrire così nuovi servizi alla clientela, come il programma fedeltà Miles & More e un network di destinazioni più capillare.
L'Africa: la seconda casa della compagnia
A proposito di rotte, Brussels Airlines collega oggi il Belgio a più di 70 destinazioni nel mondo, di cui 54 in Europa, 2 in Nord America e, soprattutto, 15 in Africa. Si tratta del suo terreno d'elezione, o meglio della sua seconda casa, forte di 90 anni di esperienza con il continente africano, 62 voli a settimana e oltre 1,2 milioni di passeggeri trasportati da e verso il continente nel 2019.
Una cosa è certa, la compagnia difende con orgoglio i colori del proprio paese, portando a bordo un tocco belga unico, che si traduce in menu tipici e una selezione di 8 diverse birre belghe, confermandosi una vera ambasciatrice del Belgio nel mondo.
Fate attenzione. I voli sono spesso in ritardo e a volte cancellati senza alcuna volontà di dare al cliente la possibilità di reclamare.Recensione importata il 04/11/2020 dal nostro vecchio sito Voyage-Net.com